mercoledì 21 agosto 2013

Finte pesche all'aleatico (nostalgia dell'Isola d'Elba)

Le vere pesche all'aleatico erano un dessert  che preparavo in quantità industriali quando lavoravo al ristorante di mia zia, a Marciana Marina, circa vent'anni fa. Se ora ne ho nostalgia deve essere l'effetto leopardiano delle "rimembranza", che rende belli nel ricordo anche momenti che al tempo in cui furono vissuti non erano poi così belli. In effetti al ristorante, soprattutto in agosto, c'era da faticare e da arrabbiarsi parecchio... ma  avere vent'anni di per è una bella esperienza, così bella che forse fa passare in secondo piano tutto il resto. Comunque, il ristorante era uno di quelli da segnalazione nelle guide, e tutto doveva essere di grande qualità. Le pesche ce le portava un contadino di Procchio la cui coltivazione  poi è diventata presidio slow food, mentre l'aleatico era del vinaio di fiducia, di produzione elabana doc (perché . Dopo aver sbucciato e irrorato le pesche non c'era bisogno di altro. Ma in questo clima di ristrettezze, di versare quasi due litri di aleatico (dagli  8 ai 12 euro al litro) sulle pesche non ce la sentivamo. Questo non significa che si possa usare un vinaccio fatto "con le presine". Scegliete un vino rosso fermo, di una certa corposità, magari DOC, ma che costi entro i due- tre euro a litro. Mio marito mi dice che in alcuni discount si trovano a quel prezzo vini decorosi.  

Ingredienti per 6 persone 
1 kg di pesche gialle
1 litro e mezzo di vino rosso  corposo e fermo
200 grammi di zucchero semolato
una manciata di chiodi di garofano


Preparazione
Scaldate a fuoco basso un bicchiere di vino, scioglietevi lo zucchero e versatevi i chiodi di garofano. Lasciate raffreddare. Intanto sbucciate le pesche e tagliatele a tocchetti.
Mescolate il vino aromatizzato a quello "liscio" e versatelo sulle pesche. Io vi consiglio di filtrare il vino che avrete riscaldato per togliere i chiodi di garofano, ma altri componenti della famiglia hanno preferito tenerli.
Mettete le pesche a raffrescare. Scolate dal vino sono ottime con una pallina di gelato alla crema o all'amarena.


Se invece avete deciso di godervi un bicchierino di questo squisito Aleatico, credo che si possa trovare presso le cantine più fornite, visto che da qualche tempo è diventato docg. Ve lo consiglio, perchè è davvero buonissimo. Per me, che non me ne intendo, è all'altezza del Porto. E se intanto volete saperne qualcosa di più, fate un salto qui: http://www.sottocoperta.net/cucina/enologia/art26.htm

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