Visualizzazione post con etichetta buone cause. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta buone cause. Mostra tutti i post

venerdì 21 febbraio 2014

Obiettivi di vita e giochi per bambini: una pentolaccia "vintage" per una buona causa e per le amiche di "Bricolage e ricette"

Lo so che potrete pensare che questa mia degli obiettivi di vita sia diventata una vera e propria mania... Ma scusatemi, ormai mi conoscete e sapete che periodicamente io cado in qualche trip... Ebbene, uno dei miei obiettivi è certamente quello di far progredire l'associazione di cui faccio parte, ovvero l'AID (Associazione Italiana Dislessia), nella mia sezione cittadina, e il Gruppo di Autoaiuto per genitori di ragazzi DSA, che ho avviato quattro anni fa. Ebbene, per progredire ci vogliono soldi, e di questi tempi non è facile trovarne. Per questo ci scervelliamo, io e le altre mamme, a scovare iniziative di autofinanziamento. L'anno scorso abbiamo pensato ad una festa di Carnevale, per la quale ci hanno aiutato anche moltissime amiche del web. In quell'occasione feci una pentolaccia, indistruttibile ma con il "tallone di Achille". Le amiche del bellissimo blog "Bricolage e Ricette" (http://bricolage-ricette.blogspot.it/) mi hanno chiesto di ripubblicarne il tutorial per partecipare al loro contest. Come non farlo? 


 

come fare una pentolaccia-forziere in meno di due ore


Per la festa di Carnevale di venerdì scorso poteva forse mancare la Pentolaccia? Girando su internet ho trovato, indicato sul sito di "Mamma felice" (http://www.mammafelice.it/2009/07/15/come-costruire-la-pignatta-o-pentolaccia/) l'indicazione per un link (http://www.fun-pinata-party-ideas.com/make-a-pinata.html) dove ho trovato una bellissima guida per la costruzione di "Pignatas"; l'unico problema è che era in inglese, e tradotto, suonava più o meno come la macchina traduttrice di Mars Attack: vi ricordate? Un esempio: "Se fare un tiro e pinata yank, rendono la botola ora." 
Quindi ho fatto come fanno i bambini e ho guardato solo le figure. Ho poi pensato che magari c'è qualcuno come me che ha perso negli anni tutto il suo inglese, e che magari ha più fretta (?) e meno materiali a disposizione di quanti non ne abbia io (Viola fa il liceo artistico, e io sono una ex decoratrice, Nicco dipinge ideogrammi orientali, mio marito si diletta con giardinaggio e falegnameria... vi immaginate cosa c'è in casa nostra?) ed ho pensato di fare questo post. Non so cosa ne penserete, ma visto che l'ho fatto, ormai lo metto.....
Materiali
scatola di cartone del supermercato
cartoncini bristol anche di recupero
carta di giornale
carta da pacchi color naturale
nastro adesivo
nastro isolante (solo se volete anche fare le rifiniture)
lapis
colori acrilici* (bastano il marrone, il nero, il bianco e l'oro)
colla vinilica
*Se avete a casa solo tempere miscelatele con la colla e acqua fino ad avere una consistenza coprente

Strumenti
taglierino
forbici per carta
forbici trinciapollo (in mancanza del taglierino)
pennellessa a setole morbide
pennellessa a setole rovinate
pennello fine



  •  Rinforzate la scatola lungo i bordi con il nastro adesivo. Se la scatola è bucata, come lo era la mia, poco male; non deve essere davvero un forziere, altrimenti i bambini non la spaccheranno mai! Però non deve neppure disintegrarsi implodendo su sé stessa al primo colpo. Dunque, serrate i ranghi!

Dopo aver fatto un modello su carta da giornale tagliate i due lati più stretti stondandoli e tagliate i lati lunghi di conseguenza (io sono andata ad occhio ma questo è un brutto vizio che mi auguro che voi non abbiate.....)

  • Grazie allo stesso modello di carta di giornale ritagliate nella carta da pacchi un pezzo per ciascun lato e attaccatelo alla scatola. Utilizzate la colla pura o poco diluita, altrimenti  la carta da pacco "sbollerà" e sarà bruttissima (e difficile da decorare)









  • Preparate il coperchio ritagliando i cartoncini e mettendoli a doppio (altrimenti non saranno abbastanza consistenti). La larghezza sarà qualche millimetro inferiore alla lunghezza del lato lungo della scatola, mentre la lunghezza andrà misurata empiricamente. Una volta stabilita la lunghezza desiderata, foderate i cartoncini con la carta da pacco. Fissate ciò che ormai è diventato il coperchio del vostro forziere con il nastro adesivo alla base della scatola
  • Incidete sotto alla scatola un buco rettangolare, che sia l'eventuale scappatoia se i bambini non dovessero essere in grado di rompere la pentolaccia. L'unico diaframma tra le caramelle e le bastonate sarà la carta da pacco. L'animatore eventualmente guiderà i piccoli colpitori, ormai stremati, alla soluzione. Del resto non si può sapere quanto sarà forte una pentolaccia finché non la si spacca....(Questo potrebbe essere un sistema per riutilizzare la pentolaccia, visto che come cominciano a cadere le caramelle, ai bambini della pentolaccia non importa più nulla (non hanno un furore distruttivo fine a sé stesso..) e la si può sfilare  dalle loro grinfiette senza danno...). 
  • Bordate quello che ormai è il vostro baule con il nastro isolante (io lo avevo nero, ma marrone lo avrei preferito...) 





  • Dipingete con una pennellessa a setole morbide il forziere stendendo un colore più chiaro e ripassate un colore qualche tono più scuro con una pennellessa a setole un po' rovinate, quando ancora il colore di base è fresco. Se avete un pennello che avete straziato con qualche vernice antipatica, questo è il momento per tirarlo fuori.









  • Con un pennello fine e due colori più scuri delle sfumature tracciate qualche linea e qualche nodo

A questo punto non vi resta che riempire il vostro forziere!

























A seconda di quanto lo riempirete sarà piuttosto pesante; per la festa Viola, che si occupava dell'animazione, non ha osato attaccarlo alla carrucola del soffitto della sala dal momento della preparazione della festa, anche perché avevo preso una corda di plastica di cui non si fidava. Dunque al momento giusto il forziere è stato issato e tenuto da Niccolò, che ha sfidato le bastonate degli agguerritissimi festanti!
Onde evitare ciò, trovate una corda possibilmente non di plastica e assicuratevi che il gancio a cui appendete il vostro forziere sia forte abbastanza da fare stare tranquilli voi e sicuri i bambini  e ... buon divertimento!!!!

giovedì 20 febbraio 2014

Impariamo a conoscere quello che realmente vogliamo!

A tutte le mie lettrici che si aspettano sostegno da questa mia fase di "riorganizzazione" tramite il libro "come ti organizzo la vita" va un avvertimento: gli autori affermano che, per essere messi/e nella giusta direzione, dovete prima imparare a conoscere quello che realmente volete. Mi viene quasi quasi voglia di chiudere il libro e postarvi una bella ricettina con la passata di piselli in scatola fatta d'emergenza l'altra sera. Ma siamo pazzi! Ci sono persone che muoiono a cent'anni senza riuscire a farlo! Ma diamo fiducia ai signori Schlenger e Roesch (questi sono gli autori) e proseguiamo nella lettura:
Il primo passo è quello di fare dei sogni, di fantasticare su quello che potrebbe rendere perfetta la vostra vita se aveste il potere di controllarne ogni aspetto." Ora, a parte il fatto che la perfezione è irraggiungibile e il controllo (almeno per me) pure, faccio un ulteriore sforzo e vado ancora avanti:

"descrivete l'ambiente ideale in cui vorreste
a) vivere: facile, eccolo:


http://www.grey-panthers.it/la-casa-un-investimento-che-vale/

b) lavorare: in una scuola che si modifichi in corso secondo le esigenze dei suoi alunni, e dove praticamente tutto sia possibile

Descrivete

a) un giorno ideale a casa
(Scusate, ma non c'è, nel web una dico una foto di famiglia felice (o almeno serena) con due figli adolescenti. E qualcosa vorrà dire.)
una cucina organizzata
una casa perfetta
           o a lavoro (tutti i miei  lavori)
una scuola burocrazia free%  e bambini e bambine felici
una scrivania ordinata dove si rintraccino penne e fogli
un spazio per il lavoro creativo in cui per trovare un nastro a righe non si debba fare un'interrogazione parlamentare
3) Individuate gli elementi essenziali per il vostro benessere ai punti 1 e 2

4) Determinate quanti di questi elementi essenziali possedete attualmente

     
Ah! Se almeno le maestre avessero a che fare solo con i bambini!
riconoscete questo antro?
non siamo noi, ma la somiglianza c'è (anche perché io ne ho uno di più, di urlatori/urlatrici, in casa)

                                                                     
La maggior parte delle immagini sono tratte dal web

5) Analizzate cosa vi suggerisce questo esercizio di fantasia

Oddio!!!!!!

Provate anche voi. Oppure no.... Ma non scoraggiatevi, domani si va avanti!

martedì 18 febbraio 2014

Ho deciso: faccio outing e cambio la mia vita!


Non è una scena da un film del terrore. E' la rappresentazione della mia mansarda alle 9 di una sera di un giorno di ordinaria follia.


  Senza coltelli, pistole o armi di qualsiasi tipo, per fortuna. Si parla di semplice follia creativa. Ma, a giudicare dagli esiti, follia vera e propria.  Credo che sia davvero venuto il momento di dare una svolta alla mia vita, nonché alla mia mansarda. Anzi, alla nostra mansarda, visto che è lo spazio abitato e vissuto soprattutto da Viola. Che contribuisce grandemente alla creazione di questo marasma. Ma non voglio nascondermi dietro a mia figlia. Del resto dalle mie parti si dice che "la mela non casca mai lontano dal melo". E siccome lei è la mia melina, io come "melo", in fatto di ordine, diciamocelo, lascio parecchio a desiderare. 
Per questo ho rintracciato questo libro, che mi regalò il mio babbo, il bibliofilo di famiglia, diversi anni fa. E se già vent'anni fa lui pensò ad un simile titolo, per me, forse qualche ragione ci sarà. 
E il mio disordine, ahimè, non è solo "materiale". Io ho sempre in testa un milione di progetti, per realizzare i quali non mi basterebbero un paio di vite centenarie, progetti che vanno dalla produzione su scala industriale di un attrezzo contro l'inquinamento marino (non lo sapevate eh?!), all'organizzazione di un oratorio laico per ragazzi, passando per un servizio di psicomotricità per tutti fino alla preparazione di un tipo di biscotto in grado di far sparire tutti i miei avanzi di canditi e frutta secca dalla dispensa. Un po' troppo, no?



In realtà questo libro l'ho già letto un paio di volte... con poco frutto, direte voi. Non è del tutto vero. Sull'onda di questa lettura sono nati i faldoni porta documenti, l'abitudine a tenere un'agenda e un quaderno di ricette. Tutte cose utili, ma non risolutive. Stavolta mi impegno, con voi come mie testimoni, ad imprimere un cambiamento radicale alla mia vita.

Ebbene, cosa farà per me (e, spero, anche per voi) questo libro? (O almeno, promette di farlo...)

  1. mi aiuterà a valutare la mia situazione
  2. mi aiuterà a stabilire i miei obiettivi
  3. aumenterà la mia produttività e mi diminuirà lo stress  
  4. mi farà vincere la battaglia contro le restrizioni di tempo e di spazio in modo perfettamente integrato con il mio sistema di vivere e di lavorare
Ci credete? Chi vivrà (e leggerà) vedrà!


ps.: nel milione di cose che mi riprometto di fare ora c'è anche il "Runner blogger" di Grazia. It. per il quale ho bisogno di voi! Non dimenticate di votarmi!!! 
Vi abbraccio
Cecilia


giovedì 5 dicembre 2013

La nostra Pigotta



                                            

Tutti voi sapete cosa sono le Pigotte: bambole nate nel 1999 con lo scopo di raccogliere fondi per l'Unicef. La mia scuola da sempre partecipa al progetto. E io anche quest'anno, oltre a contribuire alla realizzazione di alcune di queste, ne comprerò una.


Questa è una delle Pigotte fatte in collaborazione con le mamme e le nonne dei miei bambini e delle mie bambine. Partecipate anche voi a quest'iniziativa!!!1

giovedì 18 luglio 2013

"Una ricetta per la corretta vita"

Dal Blog: "Amici  allergici lo sapevate che.." copio e incollo. Il post originale lo potrete trovare qui:

http://amiciallergici.blogspot.it/2013/07/una-ricetta-per-la-corretta-vita.html

"una ricetta per la corretta vita.....

concedetemi un tema diverso dal solito
ma che mi sta tanto a cuore ...
mi sconforta dover dire "non abbandonate i vostri cani", perchè trovo assurdo che ci sia bisogno di dirlo..
ma purtroppo è cosi...purtroppo noi uomini non siamo cani!
se vi va , potete condividerlo dove vi pare....(in foto c'è il mio cane ..potete mettere il vs se desiderate)



crescere un cane significa:
1- rispettarlo come animale e non sostituirlo al peluche di casa che tutti i bimbi possono torturare
2- educarlo , perchè per dirti che è stanco o arrabbiato o nervoso deve necessariamente usare la bocca, fai in ......modo che non sia propenso a questo ma soprattutto fai in modo che non arrivi ad essere nervoso...punto successivo:
3- il cane deve scaricare la tensione, per cui deve uscire spesso e condividere molti momenti di gioco e di relazione con il proprio padrone ed i suoi simili
4- il cane non ti ama sempre e comunque, lui ti ama perchè ti è riconoscente, se non sei un buon padrone ti ascolta per timore...non pensare che puoi fargli male tanto lui lo accetta
5- il cane non può capirti da subito, non parla la tua lingua, preoccupati di trovare un linguaggio tra il tuo e il suo mondo fatto di gesti e intesa,servirà molto tempo e dedizione.
6- il cane sporca, da cucciolo molto più, lascia peli in casa, puzza se non lo pettini regolarmente e va asciugato se prende la pioggia di inverno.
7- il cane deve andare dal veterinario, deve consumare pasti adatti, spera in qualche gioco interattivo e in buone ricompense....il cane costa.
8- il cane dipende da te tutta la vita, crescendo non diventa autonomo, non esce da solo, ma aspetta il tuo ritorno da lavoro per uscire. potrai essere stanco e pensare che sia un tormento entrare in casa e dover badare a lui!
9- il cane non può venire con te ovunque e se non sai a chi lasciarlo e non sei propenso alle pensioni, dovrai rinunciare ad alcune mete di vacanza
10- il cane invecchia, hai la possibilità di vederlo cucciolo e ansiano, e questo potrà farti male..fa in modo di non avere rimpianti quando ti darà la zampa l'ultima volta. Se gli hai dato una vita felice, il dolore della perdita sarà più accetabile......
SE SEI CONVINTO CHE NESSUNO DEI PUNTI ELENCATI TI SPAVENTA, ALLORA REGALATI UNA VITA CON UN CANE E ASSAPORANE QUEL MONDO DI ISTINTI E SENTIMENTI CHE NON POTRAI MAI CONOSCERE IN UN MONDO UMANO.....NON SERVONO LE PUBBLICITA' ANTI-ABBANDONO, SE AMI davvero UN CANE E' PER SEMPRE....ALTRIMENTI NON LO HAI MAI AMATO E POTEVI PENSARCI PRIMA ED EVITARE DI PRENDERLO, PIUTTOSTO CHE ABBANDONARLO!!!!......sino a quando l'uomo crederà di poter decidere sulla vita di altri esseri umani, non saremo mai al sicuro!!!!!!!!!"


mercoledì 1 maggio 2013




BUON PRIMO MAGGIO!!!!!!!



Scusate se prendo di peso e incollo direttamente da Wikipedia, ma non ho il tempo materiale per fare un articolo degno di questo nome, e, nel contempo, non posso lasciarmi scappare un'altra festa fondamentale, dopo essere scivolata sul 25 aprile, data che pure onoro da sempre (anche quest'anno il 25 aprile sono stata a Fosdinovo, con i partigiani della montagna di Massa Carrara).  Per non ripetere l'errore,  ecco a voi: 
"La festa ricorda le battaglie operaie, in particolare quelle volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con il r.d.l. n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell'Illinois. La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.
L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro  a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.
Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago e conosciuti come rivolta di Haymarket. Il 3 maggio i lavoratori in sciopero di Chicago si ritrovarono all'ingresso della fabbrica di macchine agricole Mc Cormick. La polizia, chiamata a reprimere l'assembramento, sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell'ordine gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell'Haymarket square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime, anche tra i suoi.
L'11 novembre del 1887 a Chicago, quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici furono impiccati per aver organizzato il 1º maggio dell'anno precedente lo sciopero e una manifestazione per le otto ore di lavoro.
Il 20 agosto fu emessa la sentenza del tribunale: August Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R. Parsons, Adolph Fischer, George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte; Oscar W. Neebe a reclusione per 15 anni. Otto uomini condannati per essere anarchici, e sette di loro condannati a morte. Le ultime parole pronunciate furono: Spies: "Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!" Fischer: "Hoch die Anarchie! (Viva l’anarchia!)" Engel: "Urrà per l’anarchia!" Parsons, la cui agonia fu terribile, riuscì appena a parlare, perché il boia strinse immediatamente il laccio e fece cadere la trappola. Le sue ultime parole furono queste: "Lasciate che si senta la voce del popolo!"
L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questi episodi. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro. Pochi giorni dopo il sacrificio dei Martiri di Chicago, i lavoratori di Chicago tennero un’imponente manifestazione di lutto, a prova che le idee socialiste non erano affatto morte.
La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.
In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo. La rivista "La Rivendicazione", pubblicata a Forlì, cominciava così l'articolo Pel primo Maggio, uscito il 26 aprile 1890: "Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento".

La Festa dei Lavoratori in Italia

Tra le prime documentazioni filmate della festa in Italia, il produttore cinematografico Cataldo Balducci presenta il documentario Grandiosa manifestazione per il primo maggio 1913 ad Andria (indetta dalle classi operaie) che riprende la festa in sette quadri, e si può - così - vedere il corteo che percorre le strade affollate della Città: gli uomini, tutti con il cappello, seguono la banda che suona, con alcune bandiere.Appena si diffuse la notizia dell'assassinio degli esponenti anarchici di Chicago, nel 1888, il popolo livornese si rivoltò prima contro le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura, dove si diceva che si fosse rifugiato il console USA.
In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare la Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.
Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA), quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina."



























mercoledì 6 marzo 2013

Per augurare una Pasqua buona per davvero

Questi sono i nuovi gadget di Pasqua per l'autofinanziamento del Gruppo di Autoaiuto dei genitori di ragazzi e ragazze con Disturbi Specifici dell'Apprendimento, della sezione di Livorno dell'AID (Associazione Italiana Dislessia).







 I nostri amici di Livorno possono comprarli contattandoci; tutti gli altri si possono ispirare per un pensierino pasquale. Con il totale del ricavato di tutte le nostre iniziative verranno  svolte attività didattiche ed educative per i nostri ragazzi e per le nostre ragazze, corsi di formazione per genitori, attività di sostegno alla genitorialità e ricerche scientifiche. Certo non ce la faremo a fare tutto quello che abbiamo in mente, ma l'importante è, come sempre, darsi da fare...

giovedì 14 febbraio 2013

Donne, spengiamo il forno e andiamo a ballare!!!!


             


    Non c'è bisogno che vi dia statistiche sulle donne uccise in questo ultimo anno; sono in ogni giornale, in ogni sito, su ogni tg. Questa iniziativa rivoluzionaria rappresenta un'occasione, e per noi donne potrebbe essere come il giorno di san Crispino http://www.eaf51.org/Citazioni_ITA.htm ("Enrico V" Shakespeare), di cui permarrà il ricordo perenne a chi parteciperà e forse il rimpianto di non esserci state a chi non parteciperà, senza neppure correre il rischio di morire (che invece alla vigilia della battaglia di Azincourt c'era, eccome).

Questi sono i passi:

Lasciate che chi non hbbba voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perché acceleri la sua partLasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perché acceleri la sua partenza,dato che non intendiamo morire in compagnia di quell'uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch'abbia paura di morir con noi.
Da noi in Inghilterra questo giorno è la festa di Santo Crispiniano
PoPossibilmente vestitevi di nero con un particolare in
 rosso.
E buon flash mob a tutte!!!!!; 

lunedì 11 febbraio 2013

Per un San Valentino solidale



Per un San Valentino solidale....


Ricordate i gadget che io e Viola avevamo fatto per Natale,  per finanziare le iniziative del gruppo di autoaiuto dei genitori di ragazzi e ragazze con Dsa? Ebbene, abbiamo fatto il bis per San Valentino. Anche in questo frangente ci ha aiutato la nostra amica scrapbooker Tiziana, stavolta in modo assolutamente determinante.


Questi meravigliosi cuori di cartoncino sono infatti opera sua.


Bravissima, no!?

domenica 10 febbraio 2013

La festa di Carnevale è andata benissimo, anche grazie a voi!!!!!!!!!!!!!!!

Appena possibile metteremo qualche foto!

 Intanto il Gruppo di autoaiuto dei genitori di ragazze/i con dislessia e dsa di Livorno ringrazia chi è passato di qua...

E ringraziano anche le ragazze e i ragazzi, che potranno seguire iniziative didattiche e ludiche che riusciremo a finanziare !





Un grazie speciale a 


 Presto vedremo come valorizzarle ulteriormente.











domenica 3 febbraio 2013

Richiesta di aiuto a tutte/i voi per una festa di carnevale per bambini!!!!


Venerdì prossimo dobbiamo organizzare una festa di beneficienza per sostenere il gruppo di autoaiuto (genitori di ragazzi/e con DSA - dislessia e disturbi dell'apprendimento) di cui faccio parte e dobbiamo preparare tante cose in pochissimo tempo, visto che io lavoro come una disperata tutta la settimana, e il giorno della festa almeno fino alle due. Lo stesso dicasi per le altre mamme che hanno dato disponibilità. Viola deve (o almeno dovrebbe...) studiare, nonché pensare all'animazione di 3 classi di scuola elementare (i partecipanti alla festa) ! Insomma, abbiamo poche ore per allestire una sala e un buffet carnevalesco! Ci saranno anche diversi/e bambini/e celiaci/che, e anche loro dovranno avere un buffet degno di questo nome, e non le solite tristi merendine confezionate. Pertanto vi chiediamo umilmente ma fortemente:

Aiutoooooo!!!  

Ovviamente ospiteremo le vostre ricette con i maggiori onori nel nostro blog e vi ringraziamo per la collaborazione sentitamente fin da adesso.

Le ricette dovrebbero avere una caratteristica fondamentale: essere veloci!!! Ah, anche poco costose; il caviale, per esempio, è escluso...

pinterest