sabato 3 dicembre 2016


Salve a tutte/i, già da un anno faccio parte del Gas di Livorno. Cos'è un  G.A.S.? "Un Gruppo di Acquisto Solidale. Se la parola "gruppo d’acquisto" è chiara ai più, l'attributo solidale si spiega con la volontà di sostenere l’attività dei piccoli produttori marginalizzati dai canali della grande distribuzione e favorire lo sviluppo di un’economia locale slegata dalle grandi speculazioni. I G.A.S. possono avere obiettivi diversi a seconda della loro storia, ma hanno tutti in comune, oltre all’attenzione verso ciò che consumiamo, la volontà di contribuire a creare una mentalità critica nei confronti del mercato e un consumo più consapevole. In particolare, un G.A.S. si orienta in base ai seguenti princìpi: 
Scegliere piccoli produttori perché sono più facili da conoscere direttamente e offrono maggiori garanzie sulla qualità e sui processi produttivi; Scegliere prodotti locali per ridurre l’inquinamento, il consumo di energia ed il traffico per il trasporto della merce; per proteggere la biodiversità e le produzioni tipiche. La scelta di prodotti locali consente inoltre di instaurare rapporti di conoscenza diretta con i produttori, verificare il loro comportamento, ricostruire la storia di ogni prodotto. Scegliere prodotti sani, da produzioni biologiche o naturali, per la nostra salute e per quella dei lavoratori, per mangiare cibi naturali e saporiti, per salvaguardare l’ambiente.Scegliere prodotti più equi, per invertire la corsa verso il fondo nelle condizioni di lavoro, per garantire a tutti un reddito minimo accettabile, per solidarietà con i tanti “sud” del mondo. "https://gaslivorno.org/

In concreto, ogni mercoledì vado a prendermi la mia busta di verdure, che ho prenotato alla fine del mese precedente per tutto il successivo, e accolgo quello che trovo. Quindi, il cavolo è il re della nostra tavole da quando è cominciato il freddo. Cavoli di tutti i tipi e tutte le fogge. Abbiamo fatto diverse conoscenze, tra cui il cavolo cinese e il cavolo rapa, ovvero questo:


Ve lo mostro in una foto "di repertorio" perché in effetti non ho mai tempo di fotografare le cose appena le prendo e dopo sono un po' meno "fotogeniche" (e questo è un discreto inconveniente: a volte non ho tempo di cucinare tutto subito e le verdure si sciupano un po').
Ebbene, confesso che all'inizio non lo avevo riconosciuto. Era tutto spelacchiato e un po' "scorzone" e l'ho scambiato per un sedano rapa. Dunque, ho cercato su internet una ricetta per ammannirlo e l'ho preparato. A posteriori ho scoperto la verità. Ma intanto il secondo era pronto, che dico pronto, mangiato!


Ingredienti
1 cavolo rapa
200 grammi di funghi
2 spicchi d'aglio
100 grammi di farina (io ho messo quella di riso)
mezza tazza di brodo vegetale
50 ml di aceto
olio e sale q.b.


Procedimento
Pulite e affettate il cavolo a fette spesse mezzo centimetro e scottatele nell'acqua bollente in cui avrete versato sale e aceto per almeno 5 minuti. Nel frattempo pulite i funghi, affettateli e passateli qualche minuto nell'olio in cui avrete fatto saltare l'aglio. Quando saranno pronti toglieteli dalla padella e teneteli da parte. Scolate le fette di cavolo, asciugatele e passatele nella farina. Mettete altro olio nella stessa padella da cui avrete tolto l'aglio, allungate con un poco di brodo vegetale e saltatevi  le fette di cavolo. Componete il piatto e servite molto caldo.
Buon appetito solidale!


domenica 27 novembre 2016

Empanadillas di verdure e carne, storia di una ricetta svuotafrigo (in questo caso)




Le empanadillas sono un piatto tipico e antico spagnolo, citato, nella versione "madre" (ovvero come "Empanadas") perfino da Cervantes. Sostituivano la pagnotta che i nostri contadini portavano al lavoro, svuotata e poi imbottita soprattutto di verdure, come "bento box" ante litteram. Ebbene, a me sono servite per utilizzare un plus di ripieno di carne per fare gli involtini di cavolo verza dopo che quest'ultimo mi aveva tradito.

Ingredienti
Per la pasta frolla salata
200 grammi di farina
100 grammi di burro
1 uovo intero
1 tuorlo
acqua fredda q.b.
1 cucchiaino di sale

per il ripieno
2 carote medie
3 coste di sedano
mezzo finocchio
1 cipolla
1 porro
300 grammi di macinato misto
mezzo bicchiere di vino bianco
una tazza di brodo vegetale
olio extravergine di oliva e sale q.b

Procedimento
Fate la pasta frolla come ritenete più opportuno (fontana o apparecchio elettrico, io con il secondo) e mettetela in frigo.
Pulite e tritate le verdure e mettetele a soffriggere con poco olio in una padella. Quando sono schiarite alzate la temperatura e aggiungete la carne, che dovrete soffriggere per bene per evitare l'effetto bollito. Io mi regolo con l'odore. Sfumate con il vino e aggiungete alla fine il brodo, mescolando e aggiustando di sale.
Tirate la pasta frolla col mattarello in una sfoglia di almeno 2, 3 millimetri, da cui ritaglierete dei dischi  di 8 cm. In realtà le dimensioni non sono così fiscali. con queste a me sono venuti 28 cerchi, ovvero 14 empanadillas.
Mettete al centro di ogni disco una piccola quantità di ripieno, bagnate il bordo con un pennello da cucina inumidito con po' di acqua, e richiudete con un altro cerchio, premendo bene lungo il bordo. Infornate a 170° per 10- 12 minuti. Non esagerate con la cottura, altrimenti il ripieno si asciugherà eccessivamente.
Buon appetito!

giovedì 24 novembre 2016

Torta antierrori per imbranati cosmici in pasticceria (e per intolleranti a glutine e lattosio)



In realtà Michele, ovvero l'artefice dell'opera, si è abbastanza risentito del titolo del post. In effetti essere definito "imbranato cosmico" non deve essere una bella esperienza. Ma Viola voleva esemplificare, per parlare di una torta che viene sempre, perché non ha problemi di lievitazione, non fa scherzi in cottura, non necessita di decorazioni complicate. Potevamo intitolare il post "torta per principianti assoluti, ecc ecc".. Ma c'è stata una fase precisa, nella preparazione, che ha fatto sì che il titolo si delineasse così come è stato: questa


Speriamo che Viola non divenga mai un giudice di programmi di cucina... a lei Bastianich fa un baffo!
Ah! Per togliere tutte le scuse al mancato cimento in esperienze di pasticceria, del tipo "non leggo volentieri le ricette", "mi confondo con i passaggi", "dimentico sempre qualcosa", abbiamo optato per una spiegazione tipo quelle americane, in cui si spiega per filo e per segno anche come scartare il chewingum:
Ingredienti (e pasticcere vigile)

200 grammi di farina di cocco
200 grammi di fecola di patata
250 ml di latte senza lattosio
160 grammi di margarina
250 grammi di zucchero
10 grammi di lievito per dolci
2 uova

per la copertura
150 grammi di cioccolato fondente
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva

Procedimento
Mescolate farina di cocco con il latte per reidratarla;


poi unite gli altri ingredienti nell'ordine: margarina fusa,









le uova appena sbattute,

lo zucchero


e la farina setacciata insieme con il lievito.


Imburrate la teglia


prendete la misura della teglia su un foglio di carta da forno e ritagliate il cerchio necessario a foderate la torta

capovolgete il cerchio di carta per non versare l'impasto sul tratto di matita e foderate la tortiera (per evitare che il disegno passi sulla torta una volta cotta: questa cosa ha fatto buttare ben 2 concorrenti fuori da "Bake off Italia", ricordate?)


versate l'impasto 


e mettete in forno per 40 minuti circa a 160°.


Fate raffreddare fuori dal forno, sformate la torta e posizionatela su una gratella;


Fate fondere il cioccolato (noi in microonde dando 30 secondi ogni volta a 750 watt) con una goccia di olio extravergine di oliva (per aumentare la lucidità del cioccolato) e glassate la torta.


Aggiungete, se volete, decorazioni di mompariglia o farina di cocco, o entrambe e...


.... godetevi la soddisfazione di aver fatto la vostra prima torta!!! 


Con questa ricetta partecipiamo alla raccolta di Lety




sabato 19 novembre 2016

Soufflè morbido al cioccolato fondente


In questo momento sono proprio stanchina (citando Forrest Gump).. Mi sento un po' un criceto sulla ruota: corro corro e resto sempre al punto di partenza. Ho una sensazione di inadeguatezza sul lavoro, che diventa sempre più difficile, una difficoltà nell'organizzarmi la parte di giornata libera dal lavoro che mi fa sentire inconcludente, un'incapacità nel trattenere soldi, che sembra debbano volatilizzarsi praticamente da soli in automatico.. dunque, che fare? Dovrei riprendere i buoni propositi espressi compiutamente in un post https://cecieviola.blogspot.it/2014/03/trasformiamo-i-nostri-desideri-e dedicarmi ad un'analisi accurata di quello che vorrei fare davvero, nonché attivare strategie per ottenerlo. Certo, dovrei farlo.. Ma domani o domani l'altro.... Nel frattempo contrasto questo stato d'animo con l'antidepressivo meno pericoloso che c'è: il cioccolato. Nello spaccio di questa droga Viola è maestra incontrastata!
Ingredienti per 8 soufflé 
(perché se proprio ci si deve drogare facciamolo per bene)

200 grammi di cioccolato fondente
180 grammi di burro
160 grammi di zucchero
4 uova
40 grammi di fecola di patate

Procedimento
Fate fondere il cioccolato con il burro e lasciate raffreddare.
Nel frattempo montate le uova con lo zucchero finché non si trasformano in una massa soda e chiara.
Unite le due masse e setacciate su di esse la fecola di patate e ovviamente amalgamate.
Versate il composto ottenuto in otto stampini e mettete in forno caldo (180°) per 12 minuti (ma, come al solito, occhio al forno)
Sono perfetti caldi, ma attenzione a non pelarvi la lingua!

Al prossimo post la ricetta della meringa italiana, l'altra interprete di questa foto




giovedì 17 novembre 2016

Tagliatelle gluten free di farina di castagne con zucca, salsiccia e funghi



Ingredienti per 4 persone

300 grammi di farina di castagne
2- 3 uova a seconda della grandezza
1 cucchiaino d'olio
una cipolla
400 grammi di zucca al netto degli scarti
200 grammi di funghi crudi, anche champignons
2 salsiccette
una tazza di brodo vegetale
sale e olio evo q.b.
trito per soffritto (mezza carota, un gambo di sedano, mezza cipolla)

Procedimento
Accendete il forno a 180°. Svuotate la zucca, incartatela nella pellicola di alluminio e mettetela nel forno caldo per 40 minuti.
Nel frattempo impastate la  farina di castagne, utilizzando 250 grammi di farina di castagne con un pizzico di sale e gli ingredienti liquidi. Conservate la farina residua per lo spolvero. Tirate la pasta in una sfoglia piuttosto spessa e ritagliate le tagliatelle; noi abbiamo la macchinetta a manovella. Una volta preparate non posatele "a nido", come si fa di solito, ma deponetele distese su un piano infarinato. 
Affettate la cipolla e fatela soffriggere con un cucchiaio di olio fino a che questa non imbiondisce.
Trascorso il tempo necessario estraete la zucca dal forno, pulitela (e sarà, a questo punto, un gioco da ragazzi!) fatela a tocchetti, lasciatela stufare per almeno 10 minuti con la cipolla e poi frullatela. Aggiustate di sale (ricordandovi che nella preparazione andranno anche le salsicce, piuttosto saporite)  Se vi appare troppo asciutta aggiungete brodo vegetale. L'ultimo terzo della zucca, anch'essa fatta  a tocchetti, dovrà aspettare ancora un po'.
Pulite e affettate i funghi.
Sbucciate le salsicce, spezzettatele e mettetele in una padella antiaderente precedentemente scaldata Pulite e tritate la carota, il sedano e la cipolla e mettete a soffriggere nella stessa padella in cui avrete passato le salsicce. Quando queste verdure saranno dorate aggiungete i funghi e fate cuocere qualche minuto. Se la preparazione si sarà asciugata troppo aggiungete anche in questo caso del brodo vegetale.
Da ultimo mettete i tocchetti di zucca.
Mettete a bollire abbondante acqua salata, cuocete le tagliatelle al dente, conditele con la crema di zucca, eventualmente allungata con un po' di acqua di cottura, e saltatele nella padella con i condimenti di zucca a tocchetti, salsicce e funghi a cui avrete ridato calore.

Buon appetito!
Con questa ricetta partecipiamo al contest 


mystery basket




martedì 15 novembre 2016

Uova alla coque con grissini di sfoglia allo speck e salsa caramellata ai pomodori ciliegino


Ingredienti per 4 persone

4 uova freschissime e biologiche a temperatura ambiente + 1 per dorare la pasta sfoglia
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1/2 etto di speck
1 etto di pomodori datterini
4 cucchiai di zucchero di canna
sale e olio q.b.
acqua e ghiaccio

Utensili 
un coltellino affilato
una pentola 
una teglia per il forno
un ramaiolo
un colino a maglie strette
zuppiera per acqua e ghiaccio

Procedimento
Accendere il forno a 200°.
Mettete a bollire l'acqua in modo che raggiunga almeno una profondità di 7-8 centimetri.
Stendete la sfoglia, tagliatela in rettangoli di circa 5 centimetri e stendetevi sopra le fette di speck. Arrotolatele in modo da fare delle spirali e mettetele in frigo.
Nel frattempo lavate e tagliate i pomodori e metteteli a caramellare in una padella con lo zucchero e un cucchiaio di acqua.
Togliete le spirali di sfoglia dal frigo e spennellatele con l'uovo sbattuto. Mettetele in forno per 10 minuti (ma sapete che ogni forno ha la sua resa: il nostro ci fa degli scherzi sempre più antipatici, negli ultimi tempi..).
Nel frattempo la salsa di pomodorini si sarà addensata: frullatela,  passatela al setaccio e mettetela da parte.
Predisponete tutto il necessario per l'impiattamento.
Quando tutto è pronto presumibilmente l'acqua per le uova avrà preso il bollore. Qualcuno consiglia di mettere un cucchiaio di aceto nell'acqua, per evitare che in caso di microfratture si versi tutto il contenuto, creando degli antiestetici bozzi di albume. Noi non l'abbiamo messo, ma magari la prossima volta lo faremo. Lavate le uova accuratamente in acqua corrente e deponetele sul fondo della pentola con un ramaiolo. Dovranno cuocere quattro minuti e mezzo. Dopo questo tempo estraete le uova, passatele in acqua e ghiaccio, collocatele dove avrete deciso di collocarle  e togliete con il coltellino la calotta.
Servite immediatamente.

p.s.: noi non abbiamo portauova, Questo è il dato di realtà. Però ci è sembrato che nei bicchierini da superalcolico abbiano comunque fatto la loro figura..

lunedì 14 novembre 2016

Siamo tornate !!!

Ebbene sì, siamo tornate. Che dire, siamo state parecchio impegnate. Io ho avuto un' immersione totale nel lavoro, col ritorno al Nido,  la fatica fisica che la cura di bambini piccoli piccoli comporta e un percorso formativo che mi ha preso anche il sabato, mentre Viola ha cominciato a lavorare a tempo pieno. Con parecchio dispiacere, dovendo rinunciare a qualcosa, abbiamo deciso di mettere il blog in standby. Adesso ci siamo fermate un po' a riflettere, tutte e due, prima ciascuna per conto proprio e poi tutte e due insieme, e abbiamo pensato che valesse la pena ripartire. Dunque, rieccoci qui.
Per festeggiare il ritorno in rete mettiamo le foto della cenetta di bentornato che Viola ha preparato; le ricette per esteso alla prossima:

Uovo alla coque con grissini di sfoglia allo speck e salsa caramellata ai pomodorini


Tagliatelle di castagne alla zucca e salsiccia


Soufflé al cioccolato e meringa italiana brulè



martedì 21 luglio 2015

Torta con Masha e Orso per la piccola Ginevra



In attesa di fare un post più consistente sui 5 (diconsi ben 5!) giorni di ferie trascorsi tra Venezia, Verona e Valgardena, pubblico le foto, scrause come al solito, della nuova bellissima torta fatta da Viola. E' dedicata alla piccola Ginevra, di un anno, e immortala i suoi eroi preferiti (quelli di Ginevra, ovviamente, Viola è un po' grandicella per queste cose) Masha e Orso. E' una mug cake a due  piani con crema chantilly e con copertura e decorazioni in pasta di zucchero. Le banane sullo sfondo sono ospiti involontarie....

Ingredienti per la "Mug cake" 
100 ml di latte
180 grammi di burro
250 grammi di cioccolato fondente spezzettato
220 grammi di farina
1/2 bustina di lievito
200 grammi di zucchero
100 grammi di cacao in polvere
2 uova

Procedimento
Tritate e fate fondere il cioccolato a fuoco dolcissimo con il burro. In un altro contenitore sbattete le uova con il latte e lo zucchero. Fate raffreddare gli ingredienti fusi e uniteli al composto di uova, latte e zucchero, a cui aggiungerete la farina setacciata con il cacao e il lievito. Amalgamate bene e versate il contenuto in una teglia da 22/24 cm di diametro. Infornate a 170° per 50 minuti circa. 

Crema chantilly
4 tuorli
100 grammi di zucchero
50 grammi di farina
mezzo litro di latte
una bustina di vanillina
300 grammi di  panna montata zuccherata

Procedimento
  • Mescolate i tuorli con lo zucchero e poco latte; mettete intanto a scaldare il resto del latte.
  • Aggiungete alla miscela la farina setacciata
  • Aggiungete il restante latte tolto dal fuoco continuando a mescolare
  • Fate bollire a fuoco dolcissimo per almeno due minuti, senza mai smettere di mescolare. 
  •  Togliete dal fuoco e fate raffreddare, ricordandovi di mescolare di tanto in tanto per non far venire la pellicina sopra alla preparazione.
  • Quando la crema sarà perfettamente raffreddata aggiungete la panna montata