venerdì 8 giugno 2018

le ragioni di una professione



Il mondo di oggi è terribile. In una sola parola. La precarietà fa tremare ogni certezza,  la paura attanaglia le nostre vite e ci rende incapaci di sostenere il confronto con la diversità, con la problematicità, con la difficoltà, con la profondità, nostra e altrui. E, paradossalmente, quello che acquista valore non è quello di cui davvero abbiamo bisogno. Affondare nella complessità potrebbe aiutarci a capire che percorso intraprendere per essere meno soli, meno frantumati . Ma è difficile, se non impossibile. Allora ci droghiamo di leggerezza, di apparenza, di volatilità. Ci costringiamo a credere che ci sia una strada individuale da percorrere, lontano dagli altri, lontano da tutto. Che si possa sopravvivere, volando a mezz'aria, all'insostenibile leggerezza del'essere. Ma è un'illusione: la leggerezza non ti fa volare come un gabbiano; piuttosto ti lancia come un palloncino sfuggito di mano, in una deriva destinata a svuotarti e a lasciarti appeso ad un ramo, inerte e inutile.
Ma a volte capita che qualcosa o qualcuno ci aiuti a ritornare alla concretezza, che ci riporti dove poter trovare un appoggio saldo. Per me oggi questa presa salda è stata lei, in rappresentanza ideale di tutti i "miei" bambini e le "mie" bambine. 

Grazie Diletta


p.s: a scuola ci vado vestita, non sempre con la divisa di ordinanza, ma di certo SEMPRE in pantaloni (e lunghi, anche se fa caldo), maglietta e ciabatte antinfortunio; per cui state tranquilli/e: i/le quattro/cinquenni sono come Michelangelo: disegnano nudo anche Babbo Natale

lunedì 16 ottobre 2017

crema e cioccolato

Crema e Cioccolato
via dei platani 135 B
Roma

Rita e Annarita sono le titolari della gelateria Crema e Cioccolato, a Roma, in via dei Platani, in zona Centocelle



Qui, oltre alla cortesia delle titolari Rita e Annarita, e delle commesse, troverete gelati squisiti (la zuppa inglese è un'esperienza da provare!!!) anche a prova di intolleranze, allergie, nonché specialità  vegane......

tra le loro produzioni  anche coppe fantasia



buonissime creme caffè

deliziosi frappè 

salutari succhi e centrifugati di frutta e verdura

torte, cup cakes,  cake design.....

e quello che serve per cominciare bene qualsiasi giornata


Rita, Annarita e il loro staff vi aspettano in via dei platani 135 B per raccontarvi nel dettaglio tutti gli eventi in programma per questo autunno, le promozioni in corso e le novità in arrivo! Dite loro che vi mandiamo noi: per il mese di ottobre con un gelato avrete in regalo un caffè!

                                          Buon gelato a tutti/e

sabato 16 settembre 2017

Il nemico non ci prenderà per fame


E' davvero tantissimo che non pubblichiamo nulla.... che volete che vi dica: la vita è frenetica, gli impegni tanti, le domande sul senso di scrivere su un blog altrettante... Ma oggi ho sentito bisogno di scrivere di nuovo. 
Noi siamo di Livorno, e voi saprete cos'è successo qui in questi giorni. Non ci basteranno le lacrime di ogni componente della città per piangere i nostro otto caduti, vittime dello scempio che abbiamo fatto del nostro pianeta. Fiumi di fango hanno violato le nostre zone più belle: Montenero, Antignano, Collinaia, Ardenza, il Viale Italia. Qualcuno ha scritto su facebook che ci sentiamo alluvionata anche l'anima. Ma se sapete tutto questo, saprete anche che siamo scesi per strada in centinaia, stivali di gomma ai piedi, guanti alle mani, chi con una pala, chi con una scopa in mano, per andare nei luoghi feriti, a chiedere: "C'è bisogno, qui da voi?".... Sono cadute le barriere sociali, etniche, politiche. Come se chiunque avesse subito l'onta del fango fosse un parente, un amico fraterno. E chiunque ha trovato qualcosa da fare: i/le giovani a spalare, togliere tronchi, spostare automobili accatastate l'una sull'altra, i/le più grandi a togliere l'acqua dai piani bassi, a cominciare a pulire, perché quelle grotte ritornassero ad essere case. 
Ma di queste cose ne hanno parlato in tanti. L'aspetto su cui riflettevo stamani, mentre andavo a fare la spesa perché una settimana di lavoro e volontariato senza soluzione di continuità hanno portato allo svuotamento del frigo, del congelatore e della dispensa, è che a Livorno il nemico, in questo caso l'alluvione, non ci prenderà per fame. Dal primo giorno di lavoro in una delle zone più colpite, Collinaia, un camper attrezzato della Misericordia aveva allestito un punto ristoro, mentre dei volontari portavano cestini con acqua e panini a chi era ancora immerso nel fango. Io e Niccolò ci siamo seduti a mangiare (anch'io, perché la Misericordia aveva pensato anche ai celiaci) accanto ad un gruppo di tifosi della curva nord del Livorno: Nicco ha dovuto dire basta, perché continuavano a rimpinzarlo di schiacciata (focaccia) col prosciutto. Poi siamo andati a spalare presso un circolo dove avrebbe dovuto svolgersi la sera prima la tradizionale "Festa dell'Uva", e la signora ci ha detto: "Bellini, bimbi (grazie signora!) vi dò un po' del dolcino che si doveva da' ieri sera, eh?". I ristoranti delle zone colpite hanno offerto pasti gratis ai volontari, altri volontari hanno garantito pranzi e merende a chi era in zone distanti dai punti ristoro, moltissimi negozi di generi alimentari hanno fatto donazioni, famosi bar della città hanno inviato paste e brioches ai/alle nostri/e bimbi/e della mota, come sono stati ribattezzati i nostri angeli del fango. E mi è tornato in mente il mio nonno, e la sua saggezza popolare di padre di famiglia che ha affrontato la guerra, lo sfollamento, la miseria.. "Ricordati che devi cercare sempre di stare bene"... Voi direte che non si può stare bene con il cuore ferito dalla morte dei nostri concittadini, con le case sfregiate dal fango, con le aziende in ginocchio. Non si può stare bene. Ma si può stare meglio. Anche una focaccina per celiaci con il prosciutto cotto, per esempio, mi ha fatto stare un po' meglio. Il comfort food, del resto, noi livornesi non lo abbiamo inventato, però lo pratichiamo. E con successo.

Ps: le foto non sono mie, ma le ho prese dal web. Io avevo il cellulare in tasca e le mani nel fango





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lunedì 30 gennaio 2017

Pere al vin brulè con crema all'arancia con caramello rosso


Questa è una ricetta superfacile, e può essere una risorsa quando avete da fare altre preparazioni in forno. Richiede infatti tempi piuttosto lunghi di cottura, e rischia di essere antieconomica se il resto del pasto è fatto ai fornelli, E questo, mi perdonerete, è un mio chiodo fisso. Comunque, andiamo avanti: ecco gli ingredienti
Ingredienti


4 pere a polpa compatta (io e Viola abbiamo scelto le williams)
600 grammi di vino rosso
200 grammi di zucchero
3 stecche di cannella 
5 anici stellati
10 chiodi di garofano

Per la crema aromatizzata all'arancia
100 grammi di zucchero
80 grammi di arance candite
1/2 litro di latte intero
50 grammi di maizena
2 uova

Per la salsa caramello rosso
200 grammi di zucchero
100 grammi di vino rosso

Procedimento
Mettete in una pentola il vino con lo zucchero e le spezie e fate ridurre per almeno 20 minuti.
Lavate accuratamente le pere, tagliatele a metà e privatele del torsolo con uno scavino.


Mettete le pere rovesciate in una teglia con le spezie

Versatevi sopra il vino aromatizzato e infornate a 180° per almeno un'ora. In realtà reggono la cottura anche molto più a lungo, e il loro gusto se ne giova.


Procedimento per la crema con il bimby

Mettete nel boccale lo zucchero con le arance candite e polverizzate per 20 secondi a velocità 7; quindi unite il latte, la maizena e le uova e cuocete per 7 minuti a temperatura 90° a velocità 4.

Procedimento per la salsa al caramello rosso

Mettete lo zucchero a sciogliere in un pentolino dai bordi alti e fate sciogliere mescolando per due- tre minuti, quindi unite il vino caldissimo (potete prelevarlo direttamente dalla pentola in cui avrete messo il vino per aromatizzarlo con le spezie, dopo averle, ovviamente tolte dal liquido). Fate molta attenzione, perché in questa operazione potrà schizzare dello zucchero fuso a temperatura altissima.
Mescolate finché la preparazione non risulta omogenea. Per togliere il caramello residuo dal pentolino vi consiglio di riempirlo, una volta tolta la salsa, di acqua molto calda.


martedì 24 gennaio 2017

Patate alla crema d'autore per una buona causa


L'Associazione culturale Sandro Pertini è un posto carino, che io e Viola abbiamo contribuito a ristrutturare tre anni fa e dove lavoriamo in squadra tra vecchi amici. Facciamo cose interessanti di vario "spessore"  (le mie un po' meno "spesse") e ci divertiamo a farle, e i nostri ospiti sono in genere soddisfatti. Ma c'è un problema: non c'è riscaldamento!!!! Allora abbiamo pensato di darci dentro per tirare su i soldi per comprare una stufa. Così lo scorso venerdì Viola si è prestata, e visto che era in ferie, ci ha preparato una cena gourmet. Siccome il tempo per fare le foto non c'è stato, vi proponiamo il menù a pezzetti, neppure in ordine di apparizione, ma in ordine di "riedizione" a casa nostra. Il menù, che aveva come tema "le eccellenze d'Italia" è stato questo:

Menù IGP
Tortino di broccoli su fonduta di mascarpone e Parmigiano Reggiano e sfoglie di Speck dell'Alto Adige
Risotto agli asparagi con croccante di Prosciutto di Amatrice
Sella di maiale con coppa di Parma con patate alla crema su letto di spinaci
Pere dell'Emilia Romagna al vin brulè con gelato alla crema e vaniglia

Patate alla crema

Ingredienti
1 kg di patate
500 grammi di panna liquida 
200 grammi di parmigiano reggiano
sale q.b.

Procedimento

Affettate le patate sbucciate con una mandolina. 



Fate uno strato di patate, spolverizzate leggermente di sale e grattugiatevi sopra il parmigiano.


Intanto mettete a ritirare la panna in un pentolino a fuoco molto basso per circa mezz'ora. 


Stendete sopra le patate lo strato di panna ritirata.


 Proseguite con gli strati e terminate con uno strato di panna e parmigiano.


Infornate a 170° in forno statico per circa 40 minuti. Qualora la superficie diventasse troppo scura abbassate la temperatura e, al limite, coprite con un foglio di carta di alluminio.

mercoledì 18 gennaio 2017

Panini cileni ai tre sapori con il Bimby


Ecco la versione glutinosa dei panini già presentati nella versione gluten free. In Cile vengono serviti come entreè, insieme a piattini con riccioli di burro; quindi da noi si prestano ad essere serviti come antipasto per un pranzo "seduto", soprattutto se come me voi siete sempre in ritardo. Gli ospiti hanno qualcosa da addentare e pazientano fino l'arrivo del primo piatto....

Ingredienti
20 grammi di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero
180 grammi di acqua
100 grammi di latte
20 grammi di olio evo
400 grammi di farina tipo 0
100 grammi di di farina manitoba
1 cucchiaino e mezzo di sale
50 grammi di olive denocciolate e tritate
2 spicchi di aglio tritati
2 cucchiai di origano
1 uovo sbattuto

Procedimento
Tritate le olive e l'aglio separatamente a velocità 7 per 10 secondi. Mettete da parte i due triti, sciacquate e asciugate bene il boccale.
Sciogliete il lievito con 100 grammi di acqua tiepida e con lo zucchero.
Versate nel boccale l'acqua rimasta, il latte, l'olio, il lievito sciolto, le farine, per ultimo il sale e impastate 30 secondi a velocità 5; dividete l'impasto in tre parti.
Aggiungete in ciascuno dei tre impasti gli ingredienti, ovvero in uno le olive, in uno l'aglio e nell'altro l'origano; impastate altri 30 secondi a velocità 5 e poi 2 minuti a velocità boccale modalità spiga per ciascun impasto.
Mettete gli impasti a lievitare in diverse ciotole coperte in un posto caldo (io l'ho messo in forno preriscaldato a 50°)  finché non raddoppieranno di volume ( a me ci sono volute circa 2 ore).
Fate delle palline e mettetele a lievitare nuovamente. 
Sbattete l'uovo con un po' di latte. 
Quando i panini saranno lievitati spennellatevi sopra l'uovo e cuoceteli in forno statico caldo a 200° per circa venti minuti. Fateli raffreddare su una griglia per non farli inumidire.
Sono buoni sia caldi che freddi.

martedì 17 gennaio 2017

Guacamole superfacile all'italiana


Dalla bellissima cena cilena era avanzato un avocado tutto solo. Che altro farne se non una semplicissima guacamole? Però non abbiamo voluto rinunciare ad un tocco di italianità: Viola ci ha aggiunto mezza cipolla e dei pomodorini. Avremmo voluto fare anche i triangolini di polenta, ma avevamo in casa dei banali nachos in busta e anche loro sono serviti egregiamente allo scopo!   

Ingredienti

1 avocado
mezza cipolla
6 pomodorini
sale, pepe, olio evo q.b.

Procedimento

Mettete la cipolla in ammollo 1 ora, quindi tritatela finemente. Lavate i pomodorini e tagliateli a pezzetti più piccoli possibile al coltello. 
Quanto all'avocado, siccome i puristi dicono di sbucciarlo e schiacciarlo con una forchetta, così noi abbiamo fatto. Non è tuttavia escluso che voi passiate nel mixer anche l'avocado. Comunque decidiate di farlo, dovrete ottenere una purea  purea, a cui aggiungerete un filo di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale, e ovviamente la mezza cipolla e i pomodori a pezzettini. 
Buon appetito!