domenica 20 gennaio 2019

Frolla senza glutine al lemon curd e meringa per festeggiare (e provare la light box)


Frolla lemon curd e meringa per festeggiare (e provare la light box)


Per il mio compleanno Viola ha organizzato un pranzetto tra noi, preparando i miei piatti preferiti. Avevo la Nikon carica, piatti bellissimi da ritrarre e l'euforia di provare la mia nuova Light box. Appena impiattati i "piramidali con ripieno di polpo ai pomodorini e alle vongole"  mi sono precipitata a fotografare: ho inscatolato il piatto fondo e ho cominciato: click, click, click.. Poi, siccome i miei avevano anche apparecchiato la tavola di tutto punto, ho fatto anche foto al piatto sulla tavola. Tutta contenta mangio i miei piramidali: deliziosi! Viola sostiene che le foto saranno più belle sulla tavola e quindi prendiamo la macchina e guardiamo nella galleria per fare un confronto: Orrore!!!! Nella scheda non c'è nulla!!! Non è possibile! Guardiamo ancora....compare un messaggio che ora non ricordo nel dettaglio ma che suona: "non ci sono  più immagini"!!!! Un incubo!!! Scopriremo più tardi, a pranzo finito, che è la memoria interna che si è rovinata. Non ci resta che il cellulare.... ma ormai i deliziosi piramidali sono andati. E nel frattempo è andata via la residua luce del giorno. Non ci resta che la light box. Ma le foto della terrina di "millefoglie di orata, patate e zucchine" non rendono assolutamente merito al piatto... Non restano che le frolle, ovvero il dessert. E va beh, è andata così. E così ve le presentiamo, ripubblicando una ricetta già data qui, ma che magari vale la pena di rispolverare.


Pasta frolla senza glutine 
Ingredienti:

125gr farina di riso
125 grammi di farina di grano saraceno
125 gr burro
125 gr zucchero bianco
2 tuorli d'uova
succo filtrato di un limone 


Procedimento
Fate la fontana o infilate nel robot; in questo secondo caso nell'ordine: farine, zucchero, date una girata, altri ingredienti, tenendovi il succo di limone per ultimo a "sistemare" l'impasto. Se lo fate con il bimby l'indicazione è a 20 secondi  a velocità 5, ma a volte sembra che la macchina faccia fatica. In quel caso azzerate e provate premendo il simbolo della spiga, ovvero quello dell'impasto, a velocità brocca.  Una volta realizzata la massa compatta mettetela in una busta da freezer e mettete in frigo per mezz'ora. 

Lemon curd

 limoni biologici
100 gr di zucchero 

80 gr di burro a temperatura ambiente
2 uova
Lavate e asciugate bene  2  dei tre limoni, prelevatene la scorza gialla con un pelapatate e mettete nel boccale insieme allo zucchero, impostate su velocità 8 e fate polverizzare per  10 secondi. Raccogliete lo zucchero aromatizzato sul fondo e aggiungetevi il succo dei limoni filtrato (il succo dovrà avere un peso di 125 grammi). Mettete nel boccale anche il burro e le uova e cuocete per 15 minuti a 90° impostando la velocità a  2. Trascorsi i primi 15 minuti togliete il misurino e proseguite per altri  8 minuti. A cottura ultimata posizionate il misurino e frullate per 10 secondi impostando la  velocità 6. Il lemon curd che non utilizzerete subito può essere invasato in vasetti sterilizzati e conservato in frigo per qualche giorno. 
Meringa italiana
4 albumi
210 g di zucchero a velo
40 ml di acqua

Preparate lo sciroppo mettendo nel boccale l'acqua con 160 grammi si zucchero, e impostate il Bimby sulla temperatura Varoma a velocità 4 per 7 minuti. Mettete poi via lo sciroppo ma tenetelo al caldo: sarà lui il resposabile della pastorizzazione dei vostri albumi, lavate e asciugate il boccale e fate montare gli albumi inserendo prima la farfalla, aggiungendo i restanti 50 grammi di zucchero a velo e impostando 37° a velocità 4 per 5 minuti.Passati i 5 minuti togliete il coperchio al bimby e versatevi a filo lo sciroppo, continuando a montare, stavolta a freddo, per altri 6- 7 minuti.



E speriamo che la nuova memoria per la Nikon arrivi presto!

domenica 13 gennaio 2019

Foto al cibo: 5 regole per non fare più i soliti errori


                                   
                                                 https://cecieviola.blogspot.com/2014/01/un-classico-per-san-valentino.html

Riguardando il blog, come per ripercorrere il tempo passato e insieme per riprenderne le fila, mi sono accorta che il punto debole, anzi debolissimo, è proprio l'elemento che funziona da principale attrattore, almeno in prima battuta, per me quando conosco un blog: le immagini!
Intendiamoci: siccome ritengo di non essere una persona superficiale, non mi fermo mai alla prima impressione, e di un blog considero altri elementi, quali la passione per gli argomenti trattati, l'impegno e anche lo stile di scrittura. Ma sarei ipocrita a dire che le foto bellissime che si vedono sul web non mi attraggano, quasi magneticamente. Se al blog è stato dedicato un grande regalo, ovvero una Nikon (che è stata un po' sfortunata, a dire il vero, avendo subito diverse traversie...), qualche accessorio per la tavola (economico) e un po' di formazione (di cui è frutto la foto dei cioccolatini qui sopra, ma ben presto dilavata), questa Epifania ha portato allo stesso blog un altro bel regalo: la light box! A lei affidiamo le sorti delle nostre nuove foto, sperando in un riscatto che ci liberi dall'imbarazzo quando, volendo immergerci nelle rimembranze o rifare qualche passata ricetta (perché il mio animale guida è Dori de "Alla ricerca di Nemo" e non trattengo a mente niente di niente, e quindi devo rispulciare le ricette tutte le volte), diventiamo paonazze a vedere foto sbagliatissime.
Quindi, per la serie facciamoci del male, ripercorro i nostri errori, perché solo dalla consapevolezza degli errori fatti si può arrivare all'obiettivo atteso.
1) niente fretta: pianificate il termine delle operazioni almeno un quarto d'ora prima del previsto. Considerate una mezza porzione in più perché vi faccia da modella: non ha senso fotografare molto cibo, non va nemmeno più di moda. Poi lo metterete in un contenitore nel frigo e lo mangerete voi, il giorno dopo.  Se temete che il cibo per gli ospiti si raffreddi organizzatevi così: affidate all'amica del cuore, al compagno affidabile, alla mamma affettuosa o alla figlia devota l'onere di accogliere gli ospiti e tenetevi il vostro tempo. 
2) non affidate ad altri quello che dovreste fare voi. Nemmeno Oliviero Toscani potrebbe contentarvi. Il piatto è vostro e come lo conoscete voi non lo conosce nessuno. Ergo, nessuno può renderne il merito quanto lo fareste voi (a meno che non abbiate la fortuna di avere un fotografo che ami sia voi che i vostri piatti)
3) attenzione alla luce e alle ombre: la luce naturale è la migliore. Molti usano le lampade da studio e ottengono ottimi risultati. In mancanza della luce del sole accendete tutte le luci della stanza. 
In più, pensate allo sfondo: più chiaro è e meglio è: lo scuro assorbe la luce, e la toglie al vostro piatto. Dopo quella luce non gliela restituirà più niente e nessuno. 
4) i frizzi e i lazzi non migliorano una foto sbagliata. Nemmeno se ci disegnate sopra il Giudizio Universale di Michelangelo. 
5) non esagerate con i ritocchi: conferiscono un'aria "spiritica" alle preparazioni, e a meno che non siate il bambino del Sesto Senso rischiano di non piacervi.


1) La fretta ti fa brutto (anche se sei nato bello...)

 https://cecieviola.blogspot.com/2015/02/biscotti-afrodisiaci-per-un-san.html
Questi biscottini fatti da Viola non solo erano squisiti (a detta dei non celiaci che ne fecero man bassa), ma addirittura bellissimi. Per la solita fretta e la lacunosa organizzazione li fotografammo poco prima di metterli nel contenitore per il loro trasporto, con la cucina devastata e assolutamente non presentabile. Sono al buio totale, e l'immagine ne risulta addirittura sfocata. Peccato. 

2) e oltre al Work in progress.....
Il "Work in Progress" è strategico, in un blog di cucina, almeno per noi. Ci sono fasi delicate che a volte non si sa come affrontare, quando si vogliono cucinare davvero dei piatti. E siccome sia io che Viola i blog li consultiamo per cucinare davvero quando possiamo mettiamo foto delle fasi cruciali di una preparazione. Ma il risultato finale vuole la sua parte, Santo Cielo! Qui invece affidammo il compito di fare le foto di questa torta terminata alla festeggiata: sul blog abbiamo la foto della bellissima diciottenne con la torta coordinata al vestito e le candeline accese... ma su Pinterst è vietatissima. Ultrapeccato. Le foto dovete farle voi. 

3) Ho incontrato un'ombra

https://cecieviola.blogspot.com/2015/02/insalatina-croccante-e-piccante-per-un.html
Già meglio: qui almeno il piatto è finito, l'apparecchiatura c'è e la Nikon era resuscitata. Ma perché avevamo scelto i piatti marroni? E perché tutte quelle ombre?

4) L'inessenziale non migliora gli errori (e non ci mette nemmeno una pezza)


https://cecieviola.blogspot.com/2017/01/albero-di-natale-di-pane-al-latte-per.html
Qui ho addirittura trovato il tempo di ritoccare la foto con Publisher per personalizzarla (nel frattempo il computer è svampato e con lui la mascherina costata inenarrabili fatiche...)... ma perché sul tavolo marrone-nero? Nel frattempo della Nikon si era perduto il cavetto...

5) Quando il cupcake diventa  "Supernatural"

https://cecieviola.blogspot.com/2013/01/cupcakes-alle-4-creme.html
Per la serie: mai esagerare con i ritocchi: avendo schiarito troppo questa immagine, dopo aver originariamente affogato il povero vassoio nel nero dello sfondo, e avendo spinto troppo sul contrasto, i cupcake appaiono degni di un film di fantasmi, o di una serie soft horror televisiva.

p.s: ho omesso di ripresentare le foto più orrende apparse su questo blog, perché farsi del male va bene, ma a tutto c'è un limite. Speriamo che questo nostro sacrificio serva a voi per evitare di dover dire, guadando a posteriori le foto che fate: "mi dispiace".... Un abbraccio e buone foto!

domenica 6 gennaio 2019

Premio Sunshine Blogger Award

Premio SUNSHINE BLOGGER Award

Ringraziamo sentitamente Roberta del blog "La sportina" per averci nominato al "Sunshine Blogger Award"!!!!
https://ideeroberta.blogspot.com/2019/01/premio-sunshine-blogger-award.html

Le Regole per partecipare sono le seguenti:
1 - Ringraziare chi ti ha nominato fornendo il link al suo sito.
2 - Rispondere alle 11 domande.
3 - Nominare altri 11 blogger che dovranno rispondere alle stesse o ad altre 11 domande.
4 - Informare gli 11 candidati commentando un loro post sui Social/ blog o taggandoli.
5 - Elencare le regole del premio e mostrare il logo del so
le.




Ed ecco le 11 domande: 

1) Di cosa parla il vostro blog e com'è strutturato? 
Il nostro blog parla di esperienze, ed è soprattutto un viaggio. E' partito da un amore , quello per la cucina, e come tutti gli amori ci ha permesso di conoscerne anche i lati "oscuri", quelli che ti allontanano, fatti di sugo bruciato e padelle da buttare. Ma anche quelli esaltanti, come quando scopri di avere finalmente capito la magia della lievitazione, o ti rendi conto che il ragù questa volta ti è venuto proprio come quello di tua nonna.... 

2) Passione vuol dire?

Passione vuol dire che vale sempre la pena. La passione trasporta, emoziona. A volte delude. Ma, come abbiamo detto, vale sempre la pena.

3) Che cosa fate per rilassarvi?

A volte cuciniamo, a volte facciamo bricolage: Viola cuce o inchioda qualche asse, io qualche volta levigo un muro o un mobile. E leggiamo, parecchio. Insieme guardiamo il dottor Nosaradan: catartico.  

4) Qual'è stato l'ultimo viaggio che avete fatto per piacere?

L'ultimo viaggio lo abbiamo fatto a Ferrara e a Vicenza, con il ramo maschile della famiglia. Viola invece ha fatto un viaggio ad Amsterdam con gli amici a maggio scorso; io e mio marito siamo stati a New York per le nostre nozze d'argento

5) Di solito viaggiate soli o in gruppo? 

Dipende; stiamo aspettando il tempo e il modo di fare un viaggione di famiglia.

6) Qual'è il posto che sognate di visitare da sempre?

 Io sogno di tornare in America con tutta la famiglia, Viola vorrebbe andare nei paesi dell'estremo Nord.

7) Qual'è l'ultimo libro che avete letto?

Io: "I padroni della Terra" di Noam Chomsky; Viola: "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Calvino

8) Qual'è il vostro genere di libri preferito?

Io: saggistica e narrativa; Viola soprattutto narrativa

9) Quanto e cosa vi piace condividere delle vostre esperienze sui social?

Io soprattutto la cucina; Viola mi dice di se: "dare un'idea veritiera di me stessa senza spalmare la mia vita privata sui social" 

10) Che rapporto avete con il luogo in cui vivete?

Estremamente conflittuale: Livorno è una città provinciale, con una sua bellezza rustica e ruvida, come la sua gente; a momenti ti esalta, come l'anno scorso, in occasione dell'alluvione. Altre volte ti fa cadere le braccia. 

11) Cosa vi piacerebbe che venisse valorizzato?

"Valorizzato" è un po' poco; Livorno dovrebbe riscoprire sì stessa, ritrovare lo spirito illuministico che ne fece una delle sedi in cui si stampò l'"Enciclopedye", in cui aprirono i primi caffè, in cui si alzò "l'albero livornese" contro i granduchi austriaci......

A nostra volta nominiamo i seguenti blog: 

https://withmagdalene.blogspot.com/
http://www.unafettadiparadiso.it/
http://utileefutileinpuntadago.blogspot.com/
http://lafantomakeup.blogspot.com/
https://primadelcaffe.blogspot.com/
https://gwendyricettecollaudate.blogspot.com/
https://www.kucinadikiara.it/
http://liberacreativita.blogspot.com/
https://tucc-per-tucc.blogspot.com/
https://cucinateresa.blogspot.com/

sabato 5 gennaio 2019

Sfida alla Befana: l'occorrente per riempire 6 calze (anche per celiaci) con 30 euro e un po' di riciclo

Sfida alla Befana: l'occorrente per riempire 6 calze (anche per celiaci) con 30 euro e un po' di riciclo



Chi di noi non ha speso più del previsto, in queste vacanze? Tra l'altro, quando cìè crisi io ho anche un senso di colpa "generalizzato" (ovvero non solo nei confronti del mio conto corrente), a spendere e spandere. Ecco: per questa Epifania ho fatto il fioretto di spendere una cifra contenuta, senza però dimenticare nessuno. Ecco come ho fatto: 

Al supermercato Penny:
2 kg arance con la buccia non trattata :1.98 (in offerta)
5 tavolette cioccolato 0.55
250 grammi di datteri  0.99
250 gr  di burro 1.69
4 uova bio 1.09
1 confezione da 10 minibarrette tipo "mars" 2.29

Supermercato Tuodì
farro soffiato bio 100 grammi: 1.05
500 grammi di farina di riso 2.
250 panna per dolci da montare 1.50

Supermercato Lidl
nocciole 2.49
mandorle 2 hg 2.49
2 kg zucchero 0,59
prugne secche 1.50
200 gr. noci sgusciate 3.99
200 gr. uvetta 1.50

recuperati in casa:
150 grammi di fiocchi di cereali misti
100 grammi di cereali integrali "bran stick"
miele millefiori
2 banane
carta forno, carta stagnola, cellophane, bustine di carta e di plastica e nastri da incarto per il confezionamento.
p.s.: i cereali possono essere sostituiti da altri che avete in casa: le dosi più o meno si equivalgono in base alla forma: i fiocchi di cereali si corrispondono, così come i cereali estrusi, in termini di "assorbimento" degli altri ingredienti.


  • Per prima cosa mettetevi all'opera con le arance: lavatele, affettatele e ponetele in una pentola piena di acqua fredda.Io le ho messe in una pentola per la pasta, per poterle scolare senza doverle traumatizzare troppo. Fate prendere bollore all'acqua e lasciatele sobbollire cinque minuti. Scolate l'acqua, sciacquate un poco e riempite di nuova acqua fredda: ripetete l'operazione della bollitura e scolatura per tre volte. Finiti questi passaggi pesate le arance e mettete in una padella molto capiente la stessa dose di acqua e di zucchero.  Fate sciogliere lo zucchero nell'acqua e ponetevi delicatamente le fette di arancia e fate cuocere a fuoco lentissimo finché l'acqua non si sarà quasi ritirata del tutto. 
  • Nel frattempo affettate le banane e mettete anche queste in forno ad asciugare, a partire dal momento in cui accenderete il forno finché non avranno preso colore (più meno finché non saranno pronte le arance). A questo punto mettete le arance ad asciugare su delle placche coperte di carta da forno e infornate a 80° per un'ora.
  • Macinate lo zucchero: io ho il Bimby, ma in passato ho utilizzato un banale robot tritatutto. Fa risparmiare parecchio e il risultato è sufficiente. Ricordatevi di aspettare ad aprire il coperchio del robot o la polvere di zucchero si spargerà ovunque. 
  • Sbollentate la frutta secca: mettete una pentola capiente sul fuoco: quando comincerà a bollire mettetevi la frutta secca. Basteranno pochi minuti. A questo punto scolatela e ponetela ad asciugare in forno. Se il forno è a 80° ci vorranno 10 minuti; se più caldo 1 minuto o due.
  • non c'è forse bisogno che lo dica: in caso di celiachia, a meno che non abbiate un forno dedicato, cuocete i dolci senza glutine prima di quelli con il glutine: organizzatevi quindi la sequenza di cottura.


Ricette:

Fiorentine (per la ricetta senza glutine  sostituire alla farina di riso la stessa quantità di farina di grano 00)
Ingredienti
60 grammi di burro
90 grammi di panna
90 grammi di zucchero
60 grammi di farina di riso
300 grammi di arance candite
120 grammi di uvetta
120 grammi di prugne secche denocciolate
100 grammi di datteri denocciolati
100 grammi di mandorle
20 grammi di zucchero a velo per lo spolvero

Procedimento
Fate sciogliere a fuoco lento lo zucchero nella panna e nel burro senza far prendere il bollore.
Tritate le mandorle, sbollentate sbucciate e leggermente tostare, e le arance candite. Ammollate l'uvetta in acqua. Aggiungete al composto liquido le mandorle e le arance tritate, l'uvetta, dopo averla strizzata e la farina di riso. Siccome questo tipo di farina è finissima, non c'è bisogno di setacciarla.
Amalgamate gli ingredienti e fate delle palline ben distanziate su due placche da forno. Schiacciate un po' le palline con una forchetta.  Infornate a 180° per 10-12 minuti. Nel frattempo fate sciogliere il cioccolato a bagno maria.  I biscotti saranno molto morbidi anche dopo la cottura, quindi fate molto attenzione a sfornarli. Saranno pronti quando i bordi avranno preso un colore brunito. Poneteli su una griglia a raffreddare, facendo attenzione che non rimangano parti della superficie "ciondolanti": rischieranno di staccarsi. Quando saranno raffreddati "infarinate la base delle fiorentine con lo zucchero a velo, per evitare che si attacchino le une sulle altre, visto che resteranno sempre piuttosto morbide.

Panforte senza glutine (anche in questo caso è sufficiente sostituire alla farina di riso la stessa quantità di farina di grano 00)

Ingredienti:
400 grammi tra  noci, nocciole e mandorle sgusciate, spellate e leggermente tostate
300 grammi di canditi di agrumi
200 grammi di miele
160 grammi di farina di riso
200 grammi di zucchero (se lo avrete tritato si scioglierà prima)
1 cucchiaio di zucchero a velo 
5 chiodi di garofano
un bicchierino da liquore di acqua
1 cucchiaino da caffè raso di cannella
1 cucchiaino da caffè raso di noce moscata
1 pizzico di pepe nero
1 pizzico di pepe bianco


Tritate grossolanamente la frutta secca. Se la polverizzate il risultato non sarà  eccellente (ve lo garantisco per averlo fatto personalmente....sigh!). Aggiungete a questa i canditi , la farina miscelata alle spezie e versate nella pentola con la miscela di zucchero e miele, fuori dal fuoco. Mettete l'impasto su una teglia coperta di carta da forno e di ostia e modellate con mani, mestoli e tagliatorte una forma rettangolare. Per una forma tonda si può usare una comune tortiera.
Ponete in forno caldo a 140° per 20 minuti. 


Cookies al cioccolato

  • 150 gr di farina 00
  • 120 grammi di zucchero
  • 1 uovo
  • 50 grammi di burro
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 100 grammi di cioccolato fondente tritato

  • Amalgamate tutti gli ingredienti; unitevi il cioccolato tritato. Con il Bimby utilizzate la funzione "spiga", e unite solo dopo che il composto risulti pronto il cioccolato. 
  • Fate delle palline, ponetele su delle placche da forno e schiacciatele con una forchetta a creare dei cerchi. Infornare a 180° per 10 minuti. 
A questo punto avrete del cioccolato fondente in avanzo: utilizzatelo per decorare le arance candite e i datteri che vi sono avanzati, dopo averli denocciolati.

Ciambelline al burro senza glutine
Ingredienti

100 grammi di burro
100 grammi di zucchero a velo
200 grammi di farina di riso
3 tuorli
1 bustina di vanillina

Procedimento 
Montate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, aggiungete un tuorlo alla volta e la farina, che. in caso di farina di riso, non richiede setacciatura. Quando il composto sarà amalgamato mettete in una sac a poche o in una sparabiscotti e spremete su una placca. Io ho fatto questa operazione con il Bimby e il composto non è montato, così ho utilizzato la sparabiscotti per fare un cilindro di impasto che ho tagliato in misura e poi forato con uno stampino. Accendete il forno a 180°. Se voi avete una planetaria il risultato sarà di certo migliore. Cuocete per 5- 6 minuti se il composto è montato e per 10 minuti se avete avuto il mio esito meno felice.

Barrette energetiche 

Ingredienti

120 grammi di cereali integrali "bran stick"

150 grammi di zucchero

3 albumi
2 banane precedentemente "asciugate" (vedi sopra)
100 grammi di gherigli di noce
80 grammi di uvetta

Procedimento
Tritate grossolanamente la frutta secca e i cereali.
Montate gli albumi con lo zucchero: con il Bimby con la farfalla a due minuti a velocità 4 impostando 37°; con la planetaria secondo il vostro metodo.
Amalgamate al meringaggio il trito di noci, l'uvetta e le banane. 
Stendete il composto in una placca foderata di carta da forno  e infornate a 160° per 10 minuti. Lasciate raffreddare, estraete dalla teglia e poggiate su un tagliere e tagliate a barrette con un coltello molto affilato.



Barrette di orzo soffiato
Ingredienti
6 barrette di cioccolato e caramello tipo mars
120 grammi di cioccolato fondente
100 grammi di burro
100 grammi di orzo soffiato
Procedimento
Fate sciogliere il cioccolato e il burro e amalgamatevi l'orzo soffiato Stendete il composto in una placca foderata di carta da forno e lasciate raffreddare (ci vorranno dall'una alle due ore); estraete dalla teglia e poggiate su un tagliere e tagliate a barrette con un coltello molto affilato.

Bocconcini integrali 

Ingredienti
100 grammi di fiocchi multicereali
2 barrette di di cioccolato e caramello tipo mars
120 grammi di cioccolato fondente
50 grammi di mandorle
50 grammi di datteri denocciolati

Procedimento
Fate sciogliere il cioccolato e le barrette e amalgamatevi i fiocchi di cereali. Con un cucchiaio ponete il composto in stampi di silicone da muffin, riempiendo solo la base. Lasciate raffreddare, sformate e collocate, se volete, collocate in pirottini.




martedì 1 gennaio 2019

Regalo di emergenza per l'Epifania


Se siete rimasti in debito di regali con un/una nipote, un figlio/a, un fidanzato e avete contato sulla Befana, tra le varie opzioni magari avrete avuto l'idea di una shopping card. 

Risultati immagini per shopping card
Se non volete ricorrere ad una shopping card "vera", acquistabile e caricabile presso diversi negozi, ma dare una vera e propria "mancetta", potreste comunque personalizzarla con una gift card realizzata da voi. Se avete il programma "Publisher" per Word potrete sbizzarrirvi a scrivere su queste e poi stamparle. Se non l'avete, e volete comunque usarle, potrete stamparle e poi scriverle a mano.
 

E perché non mettere un quid in più di creatività e fare una cosa spiritosa come quella che ha pensato Viola per il fratello Niccolo?


Ovviamente ci vuole che sia chi si presta ad essere fotografato sia il/la ricevente del regalo abbiano un certo senso dell'umorismo e non siano particolarmente permalosi: la foto dovrà essere spiritosa/ parodistica (Viola è molto più bella, sia davvero che in foto "normali"!). Calcolate inoltre il fatto che, in questo caso, non ve la caverete semplicemente"sganciando" la cifra che vorrete mettere a disposizione, perché dovrete prevedere almeno un pomeriggio di shopping condiviso. Per quanto riguarda il ricevente, a sua volta, dovrà essere pronto ad essere letteralmente "scarrozzato", anche se in cambio riceverà il regalo che gli è destinato. Buono shopping, dunque!
Ecco la gift card pronta per voi!:


lunedì 31 dicembre 2018

Quattro antipasti per cominciare bene l'anno

Per chi di voi avesse bisogno di idee supplementari per un antipasto per il cenone di stasera abbiamo pensato di ripostare qualche ricettina tra quelle che in casa nostra ricevono i maggiori  consensi 

Empanadillas di verdure e carne
Ingredienti
Per la pasta frolla salata
200 grammi di farina
100 grammi di burro
1 uovo intero
1 tuorlo
acqua fredda q.b.
1 cucchiaino di sale
per il ripieno
2 carote medie
3 coste di sedano
mezzo finocchio
1 cipolla
1 porro
300 grammi di macinato misto
mezzo bicchiere di vino bianco
una tazza di brodo vegetale
olio extravergine di oliva e sale q.b
Procedimento
Fate la pasta frolla come ritenete più opportuno (fontana o apparecchio elettrico, io con il secondo) e mettetela in frigo.
Pulite e tritate le verdure e mettetele a soffriggere con poco olio in una padella. Quando sono schiarite alzate la temperatura e aggiungete la carne, che dovrete soffriggere per bene per evitare l'effetto bollito. Io mi regolo con l'odore. Sfumate con il vino e aggiungete alla fine il brodo, mescolando e aggiustando di sale.
Tirate la pasta frolla col mattarello in una sfoglia di almeno 2, 3 millimetri, da cui ritaglierete dei dischi  di 8 cm. In realtà le dimensioni non sono così fiscali. con queste a me sono venuti 28 cerchi, ovvero 14 empanadillas.
Mettete al centro di ogni disco una piccola quantità di ripieno, bagnate il bordo con un pennello da cucina inumidito con po' di acqua, e richiudete con un altro cerchio, premendo bene lungo il bordo. Infornate a 170° per 10- 12 minuti. Non esagerate con la cottura, altrimenti il ripieno si asciugherà eccessivamente.
Empanadas vegane 
Ingredienti per la versione vegana
250 grammi di pasta brisé
(125 gr. di farina 00, 50 gr. d’olio d’oliva, 25 gr. d’acqua tiepida, 1 cucchiaino di sale)
100 grammi di seitan
2 peperoni verdi piccoli
50 gr di olive nere denocciolate
1 cucchiaio di uva passa
 cipolla
1 spicchio di  aglio
1 cucchiaino di dado bimby o altro dado
mezzo bicchiere di acqua
1 cucchiaino di un mix di cumino, paprika e peperoncino in polvere

olio extravergine di oliva 

Procedimento
Impastate gli ingredienti per la pasta brisé, con il metodo a fontana o in un robot e mettete in frigo a raffreddare per almeno 30 minuti. Ovviamente se avete la pasta brisé pronta salterete questo passaggio. 
Fate soffriggere la cipolla tagliata sottile assieme all’aglio e ai peperoni a listarelle in una padella, e lasciate stufare per circa dieci minuti a fiamma bassa. 
Mettete l'uvetta a rinvenire in un bicchiere di acqua tiepida.
Tritate il seitan (io l'ho fatto con il bimby, perché è un lavoro piuttosto impegnativo) e aggiungetelo alle verdure stufate insieme a mezzo bicchiere d’acqua calda in cui avrete disciolto il dado. Continuate a cuocere finché questa non sia stata completamente assorbita.
Unite poi le olive tritate e l’uva passa scolata e strizzata. Alla fine aggiungete le spezie (misurate le quantità in base ai vostri gusti personali).
Mentre il ripieno stufa stendete la pasta  e ricavatene dei cerchi con un bicchiere capovolto o con un coppapasta, che lascerete riposare perché mantengano perfettamente la forma una volta cotti.
Una volta pronto il ripieno deponetene un cucchiaio  al centro di ciascun cerchio e richiudete bene schiacciando i bordi su cui avrete fatto passare dell’acqua, spennellando accuratamente. Non esagerate con il ripieno o rischierà di colare fuori. 
Cuocete in forno caldo a 180° per 20 minuti (ma tenete conto del vostro forno e della sua personalità).

 Involtini di melanzana


Ingredienti
2 melanzane grandi
3 etti di formaggio (emmental o scamorza affumicata)
250 grammi di pomodorini piccadilly o ciliegino
2 spicchi di aglio
olio evo sale, pepe, origano q.b.
stuzzicadenti

Procedimento
Mettete un po' di olio a scaldare in una pentola con due spicchi d'aglio (io ne ho messo troppo..) e con il sale, il pepe e l'origano .
Nel frattempo affettate con una mandolina o con l'affettatrice le melanzane.


Mettete le melanzane a rosolare da entrambi i lati.
Affettate il formaggio e tagliate in quarti i pomodorini. Togliete le melanzane dal fuoco, asciugatele con della carta da cucina. Disponete le fette di formaggio sulle melanzane e poi  appoggiatevi sopra il quarto di pomodorino. Dopodiché arrotolate le melanzane attorno al ripieno e fermatele con uno stuzzicadenti.
Quando tutte le melanzane saranno farcite mettetele in forno a 180° per 15 minuti. Servite calde. 

Guacamole superfacile all'italiana


Ingredienti
1 avocado
mezza cipolla
6 pomodorini
sale, pepe, olio evo q.b.
Procedimento
Mettete la cipolla in ammollo 1 ora, quindi tritatela finemente. Lavate i pomodorini e tagliateli a pezzetti più piccoli possibile al coltello. 
Quanto all'avocado, siccome i puristi dicono di sbucciarlo e schiacciarlo con una forchetta, così noi abbiamo fatto. Non è tuttavia escluso che voi passiate nel mixer anche l'avocado. Comunque decidiate di farlo, dovrete ottenere una purea, a cui aggiungerete un filo di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale, e ovviamente la mezza cipolla e i pomodori a pezzettini. 
Buon 2019 a tutte e a tutti!

sabato 29 dicembre 2018

10 passi contro il disordine delle adolescenti

Se avete una figlia adolescente e questa camera, con il suo ordine e la sua pulizia, vi sbalordisce, questo post è per voi!

La fine di ogni anno porta con sé buoni propositi e analisi rispetto al passato. Questa fine d'anno ci trova proprio in un momento di riflessione che perdura da qualche tempo. In questa riflessione sul suo presente e il suo futuro Viola ha incrociato il suo passato. La fase più dolorosa, quella dell'adolescenza. Che è stata dolorosa anche per me. L'adolescenza mia e quella sua. Come capita a tante madri che si sorprendono a scoprire nella bambina perfetta che le faceva sentire fiere del proprio compito di madre una giovane aspirante donna che non riconoscono. E in questo mancato riconoscimento si incastra la frustrazione. E il dolore. Da parte della madre, che si sente incapace di rivoluzionare il proprio ruolo e  di abbandonare il suo essere perfetta per la propria bambina, e da parte della figlia, che deve rinunciare per sempre al suo essere "un piccolo meraviglioso fiocco di neve", unico e speciale nella sua infantile inconsapevolezza, e avviarsi a conoscere un mondo sconfinato e sconosciuto, da sola.   
Tempo fa lessi un libro che cambiò il mio modo di scrivere: "Scrivere Zen". Qui l'autrice paragonava i genitori alle materie prime per fare una torta, e i figli al prodotto finito, la torta, appunto. Ad un certo punto i genitori non riconoscono nella torta finita sé stessi. E in effetti le uova, la farina, lo zucchero e il lievito, non sono più tali, né sono più quell'impasto indefinito che faceva tenerezza, e in cui gli aromi di partenza si potevano riconoscere ancora.  Grazie all'energia (quella della cottura, che corrisponde alla crescita) diventano una torta. 
Ebbene, neanche io ho riconosciuto più in Viola il mio essere uovo e farina. Né lei mi ha riconosciuto come il principale ingrediente del suo impasto. Sono fasi della vita. Quando sono passate si archiviano e si va oltre. Ma se si possono evitare è meglio. Molto meglio. Quindi, se possiamo aiutare anche solo una madre o una figlia ad attraversare questa fase complicata della vita lo facciamo volentieri.
Nessuno qui vi dirà come fare le madri. Non vogliamo e non potremmo farlo. Ma Viola, da giovane donna ancora molto vicina all'adolescenza, può darci delle dritte. La prima si riassume in una parola: SEMPLIFICAZIONE. Dove la quotidianità pone problemi complessi, la semplificazione è d'obbligo. 
prima regola per la semplificazione: suddividere i problemi e dare loro un ordine di importanza
Da una piccola indagine tra le mie amiche e colleghe alle prese con i problemi quotidiani con una figlia adolescente uno dei principali (tra quelli che siamo in grado di affrontare, ovviamente) è quello della gestione dell'ordine. E, a fare un breve giro sul web, sembra che questo sia parecchio sentito a tutte le latitudini: 

E se questa immagine vi ricorda la camera di vostra figlia, significa che abbiamo centrato il tema!

Gli adolescenti stanno imparando ad organizzare gli spazi, i tempi, e a creare un loro ordine interiore, ed è normale che non riescano ancora ad essere coerenti con l'ordine esterno. Il disordine adolescenziale ha quindi un senso ed è l'espressione della personalità della ragazza in pieno cambiamento e in crescita. La sua stanza finisce per rappresentare una proiezione di sé stessa.
Ne deriva che trovarsi alla porta della cameretta la mamma minacciosa con il sacco nero in una mano e il lisoformio nell'altra possa essere considerata un'intromissione vera e propria, una violazione della privacy alla stregua di una sbirciata sulla cronologia del PC o il rapimento del cellulare. Del resto, pensiamoci: a chi piacerebbe essere tacciati di sozzeria? Mortificati e colpiti in un punto debole? Dunque, che fare? Abbandonare l'adolescente al proprio disordine e alla propria incuria? Sarebbe comunque un risparmio notevole di tempo e di energie. Ma non può essere neppure questa la strada giusta. Un po' perché nel disordine diventa impossibile procedere ad una sana pulita, e senza la pulizia proprio non si può stare...ma anche perché in questa fase della vita c'è ancora bisogno dell'aiuto dei genitori. Sia per dare consigli ma anche per dare limiti, che periodicamente i figli ci chiedono senza chiederlo. 
Ed ecco che arriva il nostro aiuto: un decalogo per la manutenzione della camera della ragazzina. Io e Viola lo abbiamo stilato insieme a posteriori, dopo scontri inenarrabili. E siccome è stato utile per noi, ve lo cediamo volentieri.
1) stabilite insieme quante volte procedere alla sistemazione complessiva della stanza: preparatevi alla contrattazione ma sappiate che ottenere una rassettata esaustiva una volta alla settimana è un ottimo risultato! Stabilite dei limiti inderogabili, del tipo che non si mettono i piedi con le scarpe sul letto, che non si mangia in camera, eccetera. I limiti devono essere motivati da ragioni igienico sanitarie o comunque plausibili. Fidatevi del suo buonsenso: è solo cresciuta, non rincitrullita!
2) individuate scatole sufficientemente capienti per mettere i vari oggetti e  diverse buste. Seriare (ovvero dividere oggetti in base ad una caratteristica comune) è utile se non addirittura necessario per organizzare anche i pensieri: lo fanno i bambini piccoli spontaneamente. E i bambini piccoli non fanno mai niente che non abbia un senso profondo.
Volendo potrete anche personalizzarle insieme... potrebbe essere un'ottima occasione per ritrovarvi a fare un'attività piacevole, solo voi due. Se vostra figlia invece decide di decorarle da sola, ricordatevi che si tratta di una scatola sua, che dovrà stare in camera sua. Valgono teschi, tibie come gattini o cagnolini. O tutti questi elementi insieme.Tutto quello che vuole, insomma, e non c'è da contrattare. Risparmiate le energie per quando vi chiederà di tornare alle tre di notte. E allora sì che dovrete contrattare!
  • scatola per i peluche (vietato dire "ormai sei grande: buttali!"; sostituite con: "quelli a cui pensi di poter rinunciare potremmo regalarli alla Scuola dell'Infanzia che frequentavi!" ) 
  • scatola per gli oggetti di scuola sparsi
  • scatola dove collocare i vestiti che si mettono di rado 
  • scatola per i vestiti ancora puliti benché sparsi in giro
  • scatola più piccola per i trucchi e gli oggetti da toiletta
  • sacca per i panni sporchi: carina e munita di chiusura; anche questa dovrà trovare un posto stabile in camera
  • sacchi per la raccolta differenziata dei rifiuti, perché ce ne saranno
  • busta pulita per i vestiti da regalare

3) individuate spazi dove queste scatole e la sacca dei panni sporchi possano essere collocate in pianta stabile nella camera: saranno dei presidi per evitare che il disordine prenda il sopravvento nel giro di 24 ore. Potranno stare legittimamente nell'armadio, o nella libreria. 
Inoltre  lo spazio sotto al letto è ottimo: non sottovalutatelo! 
Se vi turba l'idea di avere delle scatole a vista sotto il letto prendete in considerazione la "mantovana coprirete": su Amazon ce ne sono di tutte le fogge, di tutti i colori, di tutte le stoffe e di tutte le cifre.
Le scarpe nell'armadio sono detestabili, lo riconosco... ma se non ci sono alternative anche per questo ci sono le scatole;  se invece vostra figlia ha il privilegio di avere una scarpiera, qualora questa fosse nel frattempo diventata piccola per le nuove scarpe ci sono soluzioni anche per questo:

Risultati immagini per attaccapanni da parete creativi
4) Aumentate le postazioni per appendere. Lo so che i capi agli attaccapanni danno subito un'idea di disordine, ma valutate il fatto che un vestito attaccato ad un gancio è meglio di un vestito a terra. Il retro della porta può essere sfruttato, e la creatività vi farà venire in mente posti in cui poterli mettere anche sulle pareti.










5) rassegnatevi al fatto che i vestiti con cui la ritenete più carina siano i primi a finire nella busta delle cose da regalare. Sta costruendo, insieme alla sua personalità, anche il suo gusto. Difficilmente corrisponderà al vostro. Ma sta cercando la sua strada nella nebbia e voi dovete aiutarla a trovarla dentro di sé. E quella strada non è più quella che avete tracciato fino ad ora per lei, ma quella che deve trovare da sola.
6) rassegnatevi anche al fatto che gli oggetti di cui può disfarsi sono proprio quelli a cui voi tenete di più: ci tenete perché vi ricordano il vostro meraviglioso, piccolo fiocco di neve. La vostra bambina deliziosa. Appunto. Ora lei non vuole essere più essere una bambina. Riservatamente salvateli e riponeteli in un posto sicuro. Sarà bello quando, da grande, glieli farete ritrovare, sani e salvi.
7) Quando avrete ritrovato il pavimento e gli arredi originari della stanza pensate insieme a dove collocare le scatole salvaordine. Quotidianamente potranno stare anche a terra o sulla scrivania. Non è importante. Voi non le vedrete. O se li vedrete le dovrete tollerare. Ma dovranno sparire nel momento in cui la camera dovrà avere un aspetto ordinato
8) munitevi di accessori salva ordine per i cassetti. Quando dovrete riconsegnarle le magliette lavate e stirate non vi sarà facile rimetterle in una camera  sottosopra. O comunque sapere che finiranno di nuovo in un mucchio informe. Questi dispositivi daranno una mano ad entrambe.
 

9) è arrivato il momento di rendere la seriazione più sofisticata: date un posto ad ogni cosa 


10) ammirate il risultato e rifletteteci sopra. Sapete ancora fare cose importanti insieme. Deglutite il groppo in gola e lasciate che pensi a qualche piccola modifica in termini di decorazione: un nuovo colore per le pareti, un tappeto, nuove tende. Stabilite un budget e/o una wishlist, così avrete anche delle idee per i prossimi regali. 
Risultati immagini per elementi di arredo per cameretta ragazza
A questo punto, se ce la fate, concedetele un pigiama party, magari dandole l'impegno di ripristinare insieme per il giorno successivo, ovviamente, nel tardo pomeriggio.

Buona rassettata e tanti auguri a madri e figlie da Cecilia e Viola!












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