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sabato 17 dicembre 2016

Arance similcandite superfacili (e supereconomiche) per tutte le preparazioni di Natale



Non si tratta di canditi veri e propri, perché non durano quanto i canditi industriali, però sono super collaudati come ingrediente per tutte le preparazioni di Natale. Infatti, qualora decideste di cimentarvi in ricette natalizie e vi recaste, lista degli ingredienti alla mano, al supermercato o, come facciamo talvolta noi, dal "chiccaio" (a Livorno ce ne uno storico e strafornito, nei pressi del Mercato Centrale) vi verrebbe voglia di comprarvi dette specialità natalizie già fatte, dati, nel primo caso, la bruttezza dei canditi scatolati, nel secondo, il costo dei canditi "veri", più o meno equivalente a quello del tartufo. E visto che questa preparazione è facilissima, e al limite ci rimettereste pochi euri qualora non vi convincessero (ma ne dubitiamo), secondo noi potreste davvero provare.

Ingredienti
2 kg di arance non trattate
1,5 kg di zucchero
1,5 litro di acqua
50 grammi di zucchero per lo spolvero finale

Preparazione
Lavate le arance e fatele a fette spesse almeno mezzo centimetro. Mettetele in una pentola con acqua fredda, abbastanza perché ne siano ricoperte. Portate a bollore e lasciate sobbollire per almeno 5 minuti.
Scolate le arance e gettate via l'acqua. Sciacquatele abbondantemente ma delicatamente (niente getto violento, per capirsi), sgocciolate e mettetele di nuovo al fuoco con altra acqua fredda. Lasciatele sobbollire altri cinque minuti e spengete il fuoco. Ripetete questa operazione un'ulteriore volta. Sciacquatele abbondantemente, sgocciolate e mettetele di nuovo al fuoco con altra acqua fredda. Le bolliture e i successivi risciacqui dovranno essere almeno 3.
Dopo aver finalmente sgocciolato ulteriormente le arance pesatele. A me sono uscite un chilo e mezzo di arance, ma potrebbe essere che a voi ve ne esca di meno. Comunque, mettete la stessa quantità di arance, zucchero e acqua. Sciogliete lo zucchero nell'acqua in una padella che possa accogliere tutti i vostri ingredienti e mettete al fuoco.
Fate cuocere a fuoco basso fintanto che l'acqua non si sarà completamente assorbita, facendo tuttavia attenzione a che lo zucchero non si caramelli. Se dovete girare le arance fatelo con un cucchiaio di legno e con molta cautela. A me ci sono volute circa due ore, 
Prelevate le arance, ormai candite, e mettetele ad asciugare su un foglio o più di carta da forno, spolverizzatele con lo zucchero semolato e mettete in forno a 80° per un'ora, se vi servono subito, o lasciate per 12 ore a temperatura ambiente se avete pazienza. Io ho scelto questa opzione. A questo punto i canditi sono pronti. Buon appetito o buon lavoro, a voi la scelta. 

domenica 11 dicembre 2016

Torta magica senza glutine

Non si tratta di un mio personale delirio di onnipotenza, state tranquille, ma di una denominazione che esiste. Io non la conoscevo, l'ho vista a Bake off, in una delle tante repliche. Siccome non mi potevo capacitare che una torta con un solo impasto formasse da sola tre strati, la dovevo provare per forza. Così ho cercato la ricetta, anzi, tante ricette, le ho un po' mescolate e soprattutto ho tolto la farina 00, per  farne una versione senza glutine. E siccome nel frattempo dovevo anche fare un chilo di arance candite (un giorno vi spiegherò perché), mi sono rivolta al Bimby anche stavolta.
E questo è il risultato.
Dopo tentativi deludenti, sono sufficientemente soddisfatta: si sentono bene i tre strati, ed effettivamente questa torta ha davvero la consistenza del flan alla base, del ripieno della cheese cake al centro, e di un sottilissimo strato di pan di Spagna in superficie.



Ingredienti

4 uova a temperatura ambiente
125 grammi di burro fuso e raffreddato
130 grammi di zucchero semolato 
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di succo di arancia
1 cucchiaio di acqua fredda
65 gr di fecola di patate*
60 grammi di maizena*
500 gr di latte intero (tiepido)
1 bacca di vaniglia
2 cucchiai di zucchero a velo per guarnire

* da prontuario per i celiaci

Preparazione


Togliete i semi dalla bacca di vaniglia e metteteli da parte.
Mettete a scaldare il latte con la bacca di vaniglia, ma non bollitelo. 
Posizionate nel boccale la farfalla e mettete gli albumi e il succo di arancia, montate 2 minuti a velocità 4 e mettete da parte. 

Senza lavare il boccale mettete i tuorli e lo zucchero, sempre con la farfalla per 8 minuti a  velocità  5, aggiungendo dopo 5 minuti l’acqua.

Aggiungete il burro fuso e freddo in cui avrete incorporate il sale e emulsionate per 1 minuto a velocità 4. 
Unite le farine e amalgamate per 1 minuto a  velocità 4. 
Aggiungete il latte tiepido a cui avrete tolto la bacca; aggiungetevi i semi della bacca di vaniglia e mescolate per 30 secondi a velocità 3. 
Infine unite gli albumi montati, reinserendo la farfalla: risulterà un composto parecchio liquido, ma abbiate fede.



Cottura

In  tutte le ricette si sosteneva la necessità di utilizzare teglie di metallo foderate di carta da forno. E le dosi qui riportate sono date per una teglia 20 x 20.  Io ho fatto la guappa, un po' perché non avevo una teglia di metallo 20 x 20, un po' perché ho voluto provare a usare uno stampo di silicone. 
Ecco, voi non lo fate, per favore. 
La torta nello stampo di silicone è fallita per due terzi, perché la base, che dovrebbe avere la consistenza di un flan, è venuta inesorabilmente gommosa. 
Il secondo tentativo è andato molto meglio, anche se forse ho sbagliato la dose di impasto versato, ed ho fatto due torte, una in uno stampo da plum cake, uno in una teglia di 20 cm di diametro. Tra l'alto il senso della carta da forno è quello di consentire l'estrazione della torta una volta raffreddata, e nella versione in teglia tonda non è possibile farlo. Quindi, a volte l'obbedienza da' i migliori risultati. 
Per ottenere un risultato ottimale utilizzate la teglia quadrata e foderatela con due strisce di carta da forno di 20 centimetri di larghezza e almeno 80 di lunghezza, collocate a croce, in modo da poterne afferrate i lembi dopo il raffreddamento della torta. 
Una volta versato il composto ottenuto nella fantomatica teglia  cuocete in forno preriscaldato a 150° (non ventilato, per carità!) per 80 minuti circa. Non curiosate prima!!! Anche se la torta non lievita, può comunque smontare!
Una volta cotta, estraetela dal forno, lasciatela raffreddare completamente a temperatura ambiente, ricopritela con della pellicola trasparente e riponetela in frigorifero per almeno 2 ore. Quando la torta sarà ben raffreddata potete cospargerla di zucchero a velo, se volete.
Si consiglia generalmente di conservarla in frigo, ma noi l'abbiamo tenuta fuori: quella povera torta faceva più fuori che dentro, così abbiamo preso una decisione drastica! E, devo dire, a temperatura ambiente è ancora meglio!






giovedì 24 novembre 2016

Torta antierrori per imbranati cosmici in pasticceria (e per intolleranti a glutine e lattosio)



In realtà Michele, ovvero l'artefice dell'opera, si è abbastanza risentito del titolo del post. In effetti essere definito "imbranato cosmico" non deve essere una bella esperienza. Ma Viola voleva esemplificare, per parlare di una torta che viene sempre, perché non ha problemi di lievitazione, non fa scherzi in cottura, non necessita di decorazioni complicate. Potevamo intitolare il post "torta per principianti assoluti, ecc ecc".. Ma c'è stata una fase precisa, nella preparazione, che ha fatto sì che il titolo si delineasse così come è stato: questa


Speriamo che Viola non divenga mai un giudice di programmi di cucina... a lei Bastianich fa un baffo!
Ah! Per togliere tutte le scuse al mancato cimento in esperienze di pasticceria, del tipo "non leggo volentieri le ricette", "mi confondo con i passaggi", "dimentico sempre qualcosa", abbiamo optato per una spiegazione tipo quelle americane, in cui si spiega per filo e per segno anche come scartare il chewingum:
Ingredienti (e pasticcere vigile)

200 grammi di farina di cocco
200 grammi di fecola di patata
250 ml di latte senza lattosio
160 grammi di margarina
250 grammi di zucchero
10 grammi di lievito per dolci
2 uova

per la copertura
150 grammi di cioccolato fondente
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva

Procedimento
Mescolate farina di cocco con il latte per reidratarla;


poi unite gli altri ingredienti nell'ordine: margarina fusa,









le uova appena sbattute,

lo zucchero


e la farina setacciata insieme con il lievito.


Imburrate la teglia


prendete la misura della teglia su un foglio di carta da forno e ritagliate il cerchio necessario a foderate la torta

capovolgete il cerchio di carta per non versare l'impasto sul tratto di matita e foderate la tortiera (per evitare che il disegno passi sulla torta una volta cotta: questa cosa ha fatto buttare ben 2 concorrenti fuori da "Bake off Italia", ricordate?)


versate l'impasto 


e mettete in forno per 40 minuti circa a 160°.


Fate raffreddare fuori dal forno, sformate la torta e posizionatela su una gratella;


Fate fondere il cioccolato (noi in microonde dando 30 secondi ogni volta a 750 watt) con una goccia di olio extravergine di oliva (per aumentare la lucidità del cioccolato) e glassate la torta.


Aggiungete, se volete, decorazioni di mompariglia o farina di cocco, o entrambe e...


.... godetevi la soddisfazione di aver fatto la vostra prima torta!!! 


Con questa ricetta partecipiamo alla raccolta di Lety




sabato 19 novembre 2016

Soufflè morbido al cioccolato fondente


In questo momento sono proprio stanchina (citando Forrest Gump).. Mi sento un po' un criceto sulla ruota: corro corro e resto sempre al punto di partenza. Ho una sensazione di inadeguatezza sul lavoro, che diventa sempre più difficile, una difficoltà nell'organizzarmi la parte di giornata libera dal lavoro che mi fa sentire inconcludente, un'incapacità nel trattenere soldi, che sembra debbano volatilizzarsi praticamente da soli in automatico.. dunque, che fare? Dovrei riprendere i buoni propositi espressi compiutamente in un post https://cecieviola.blogspot.it/2014/03/trasformiamo-i-nostri-desideri-e dedicarmi ad un'analisi accurata di quello che vorrei fare davvero, nonché attivare strategie per ottenerlo. Certo, dovrei farlo.. Ma domani o domani l'altro.... Nel frattempo contrasto questo stato d'animo con l'antidepressivo meno pericoloso che c'è: il cioccolato. Nello spaccio di questa droga Viola è maestra incontrastata!
Ingredienti per 8 soufflé 
(perché se proprio ci si deve drogare facciamolo per bene)

200 grammi di cioccolato fondente
180 grammi di burro
160 grammi di zucchero
4 uova
40 grammi di fecola di patate

Procedimento
Fate fondere il cioccolato con il burro e lasciate raffreddare.
Nel frattempo montate le uova con lo zucchero finché non si trasformano in una massa soda e chiara.
Unite le due masse e setacciate su di esse la fecola di patate e ovviamente amalgamate.
Versate il composto ottenuto in otto stampini e mettete in forno caldo (180°) per 12 minuti (ma, come al solito, occhio al forno)
Sono perfetti caldi, ma attenzione a non pelarvi la lingua!

Al prossimo post la ricetta della meringa italiana, l'altra interprete di questa foto




lunedì 6 luglio 2015

Crostata meringata con lemon curd



Siamo senza forze, io di nuovo senza mobilità (nuovo colpo della strega, il secondo, in quest'anno...) e senza nemmeno una macchina fotografica. Non mi resta che rovistare tra le foto d'archivio, in attesa che Viola mi scarichi almeno le foto fatte col telefonino quando era ancora in pasticceria. Non è il massimo ma questo è quanto. Tanto lo so che se perdo l'abitudine di postare poi per ricominciare mi ci vuole chissà quanto... E siccome invece a questo blogghettino ci tengo, eccoci qui.
Questa crostata è stata, mi dicono, veramente super, ed era tempo che ne volevo postare la ricetta

Base di pasta frolla
Ingredienti

250 grammi di farina (si può fare anche con farina forte, addirittura con quella integrale, e il risultato è sempre eccellente)
125 grammi di burro (o margarina in panetti)
100 grammi di zucchero (anche di canna)
2 tuorli d'uovo
il succo di mezzo limone 
un pizzico di sale

Procedimento

Viola la prepara con la farina a fontana, il burro a pomata, ecc ecc . Io infilo tutto nel robot (magari prima mescolo- sempre nel robot- farina e zucchero, e questa è l'unica accortezza). A seconda del clima, soprattutto dal livello di umidità, potrà variare di poco la consistenza dell'impasto, che deve essere liscio e compatto. Se troppo morbido aggiungete farina mescolata con zucchero, se sbriciola del succo del limone. Mi raccomando, procedete aggiungendo a gocce (o a cucchiaini), per non fare come me, che una volta ci ho messo un'ora a trovare la consistenza giusta, perché ho iniziato aggiungendo farina e alla fine ho dovuto aggiungere un altro tuorlo, altri 50 grammi di zucchero e ancora succo di limone!


Pasta frolla senza glutine 
Ingredienti:

125gr farina di riso
125 grammi di farina di grano saraceno
125 gr burro
125 gr zucchero bianco
2 tuorli d'uova
succo filtrato di un limone 


Procedimento
Fate la fontana o infilate nel robot; in questo secondo caso nell'ordine: farine, zucchero, date una girata, altri ingredienti, tenendovi il succo di limone per ultimo a "sistemare" l'impasto. Una volta realizzata la massa compatta mettetela in una busta da freezer e mettete in frigo per mezz'ora. 



Lemon curd
 limoni biologici

100 gr di zucchero 
80 gr di burro a temperatura ambiente
2 uova
Lavate e asciugate bene  2  dei tre limoni, prelevatene la scorza gialla con un pelapatate e mettete nel boccale insieme allo zucchero, impostate su velocità 8 e fate polverizzare per  10 secondi. Raccogliete lo zucchero aromatizzato sul fondo e aggiungetevi il succo dei limoni filtrato (il succo dovrà avere un peso di 125 grammi). Mettete nel boccale anche il burro e le uova e cuocete per 15 minuti a 90° impostando la velocità a  2. Trascorsi i primi 15 minuti togliete il misurino e proseguite per altri  8 minuti. A cottura ultimata posizionate il misurino e frullate per 10 secondi impostando la  velocità 6. Il lemon curd che non utilizzerete subito può essere invasato in vasetti sterilizzati e conservato in frigo per qualche giorno. 
Per il lemon curd senza Bimby potete guardare qui:
Meringa italiana

4 albumi
210 g di zucchero a velo
40 ml di acqua

Preparate lo sciroppo mettendo nel boccale l'acqua con 160 grammi si zucchero, e impostate il Bimby sulla temperatura Varoma a velocità 4 per 7 minuti. Mettete poi via lo sciroppo ma tenetelo al caldo: sarà lui il resposabile della pastorizzazione dei vostri albumi, lavate e asciugate il boccale e fate montare gli albumi inserendo prima la farfalla, aggiungendo i restanti 50 grammi di zucchero a velo e impostando 37° a velocità 4 per 5 minuti.Passati i 5 minuti togliete il coperchio al bimby e versatevi a filo lo sciroppo, continuando a montare, stavolta a freddo, per altri 6- 7 minuti.

Se non avete il Bimby vi potete indirizzare qui:
http://blog.giallozafferano.it/dulcisinforno/meringa-italiana-ricetta/

Assemblaggio finale
Per tutti i procedimenti, con o senza glutine, con o senza Bimby

Accendete il forno a 160° se ventilato; altrimenti a 170°. Stendete la pasta frolla su una tortiera rivestita di carta da forno, bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta e coprite con un altro foglio di carta, su cui metterete fagioli secchi o riso; se avrete lo scrupolo di coprire con la carta da forno anche i bordi della pasta frolla è ancora meglio. Cuocete per 15 minuti in forno caldo. 
Togliete dal forno e con cura togliete la carta da forno con su i fagioli o il riso, versate il lemon curd e rimettete in forno per 10 minuti. Fate raffreddare un poco e decorate con la meringa, distribuita con la sach a poche (ma voi vi potrete sbizzarrire come volete). Se volete brunire un po' la meringa alzate la temperatura del forno e rimettete la torta dentro per altri 2- 3 minuti. Noi abbiamo saltato questo passaggio perché la meringa italiana ci piace così.



lunedì 23 marzo 2015

Sbriciolata alla ricotta doppia

Questa bellissima ricetta rinvenuta sul web, da un blog amico (purtroppo perdo sempre i riferimenti... sorry) è stata come al solito da me modificata, perché prevedeva l'olio di semi. A me avanzava la ricotta in esubero dalla crema, e così per l'impasto ho usato quella al posto dell'olio, modificando questa sbriciolata irreparabilmente. Forse con l'olio sarebbe venuta più croccante (mah?). E' venuta comunque buona, e la vaschetta della ricotta è stata svuotata e buttata nel contenitore apposito. Quando invece "ammezzo" qualche barattolo finisce sempre che me lo scordo e finisco col buttarlo via solo poco prima che il cibo in esso contenuto sia in grado di buttare via me....


                                                         Ingredienti: 

                                                      250g farina OO 

                                                           2 uova

                                                      230 g zucchero

                                            1/2 bustìna di lievito per dolci 

                                                        30 g maizena

                                                          200 ml latte

                                              60 ml spremuta di arancia 

                                          la scorza grattuggiata di 1 arancia

                                                           250 g ricotta

                                                              sale q.b.

                                                         zucchero a velo

Sbattete in un  pentolino 1 uovo con 100 g di zucchero fino a che il composto non sarà schiarito e gonfiato. Continuando a sbattere unite la maizena, il latte, la spremuta d'arancia e la scorza grattugiata. Ponete sul fuoco basso e cuocete mescolando fino a che la crema si sarà addensata. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. Nel frattempo sgocciolate la ricotta, che unirete alla crema di uova, latte, zucchero e spremuta mescolate energicamente finché la crema non risulti perfettamente amalgamata. Lasciate raffreddare la crema. 

Preparate l'impasto per la sbriciolata: in una ciotola capiente mescolate la farina con l'uovo rimasto, lo zucchero tenuto da parte, la ricotta residua, il lievito e una presa di sale: impastate velocemente con la punta delle dita, non per creare una palla ma una massa sbriciolata.


Coprite la tortiera con della carta da forno e premetevi tutto l'impasto ad esclusione di 100 grammi, coprendo anche i bordi. Bucherellate il fondo e versatevi la crema di uovo, zucchero, ecc e ricotta. Livellate la crema del ripieno con un cucchiaio e fateci cadere sopra l'impasto sbriciolato residuo.
Cuocete la sbriciolata in forno già caldo a 180° per 40 minuti.
Servitela cosparsa di zucchero a velo.
Buon appetito!!!



domenica 22 febbraio 2015

biscotti a scacchi, quasi un tutorial

Questi biscottini sono piuttosto laboriosi, ma decisamente rendono molto. Non certo grazie alle mie foto, scarse sempre, inguardabili addirittura da quando il cavetto di ricarica della Nikon ci ha lasciati. La macchinina fotografica di Niccolò non è all'altezza della situazione. Però spero che ci crediate sulla parola. E, in compenso, sono spiegati molto bene - speriamo- passo dopo passo. Contiamo così di farci perdonare sia le pessime immagini che la pazienza che vi costerà realizzare questi biscotti.


Ingredienti per circa 50 biscotti 
325 grammi di farina
150 grammi di burro
150 grammi di zucchero a velo
3 tuorli d'uovo
1 albume
colorante alimentare rosso
mompariglia rossa


Procedimento
Montate il burro per 10 minuti,


aggiungete lo zucchero a velo

Amalgamate finchè la massa non risulta omogenea. Aggiungete quindi i tuorli d'uovo.


Dividete in due l'impasto. Unite a metà impasto il colorante alimentare. Ricavate da entrambi gli impasti due parallelebipedi che metterete in frigo avvolta nel cellophane, almeno per mezz'ora.


Estraete dal frigo le mattonelle di impasto e ricavatene delle strisce, o meglio altri parallelebipedi a faccia quadrata e sovrapponeteli in questo modo: 


Riavvolgete nel cellophane per un'altra mezz'ora e tagliate in fette regolari.

Mettete su una teglia coperta di carta da forno distanziati. Infornate a 150° per 10 minuti, ma sorvegliate attentamente il forno. 


Con questa ricetta partecipiamo al contest:





sabato 21 febbraio 2015

Pan di Spagna semplificato per una torta non semplificata

Questa torta fa parte delle opere che Viola ha fatto e che non ha ancora trovato posto nel blog. Purtroppo di tante cose si è persa la memoria, o perché Viola non ha avuto il tempo di fare le foto o per aver ecceduto nel dare credito agli amici destinatari dei regali gastronomico- pasticceri. Al "mi raccomando, fai tante foto!"  nessuno risponde un veritiero "Scordatelo! La torta me l'hai fatta, è mia, io penso solo a mangiarmela!". In questo caso, forse, anche Viola potrebbe attrezzarsi. Invece tutti ti rispondono: "Foto? Vedrai, ne farò un milione!" Io vorrei sapere perché, nell'epoca in cui si condivide anche la cosa più banale, i nostri amici/parenti/conoscenti non riescono mai a rinviarci le foto delle nostre torte!

Per fortuna di questa è rimasta almeno questa foto; sarebbe stato un vero peccato che si fosse dissolta nel nulla!


Per la ricetta in sequenza, invece, vi rimandiamo a quella che abbiamo già pubblicato, vi dovesse servire.
Pan di Spagna semplificato (per uno stampo da 28 cm, che sono veramente tanti; per una torta "normale" vi conviene dividere per 3)
Ingredienti 
15 uova
1 kg di zucchero
1 kg di farina
3 decilitri di latte
20 grammi di lievito in polvere
il succo di  mezzo limone

 Procedimento
Montate a neve gli albumi con metà dello zucchero e battete i tuorli con l'altra metà, in modo da ottenere un composto cremoso e soffice.
Aggiungete al composto di tuorli e zucchero la farina setacciata con il lievito e il latte. Quando questo composto sarà perfettamente amalgamato unite gli albumi montati a neve ferma, in modo molto delicato affinché tutto l'impasto non smonti.
Versate nella tortiera e fate cuocere a 170° per 30 minuti. 

Lasciate raffreddare, anzi, se potete, preparate il pan di Spagna il giorno prima, in modo che il dolce abbia la consistenza giusta per un taglio perfetto. Copritelo una vota raffreddato con un contenitore di plastica ma non sigillatelo: soprattutto se il clima è caldo- umido la muffa è in agguato!
Affettate il pan di Spagna e bagnate gli strati; noi abbiamo usato una bagna analcolica alla vaniglia, ottenuta facendo bollire una stecca di vaniglia in mezzo litro d'acqua per 10 minuti e poi sciogliendovi 200 grammi di zucchero semolato. Lasciate raffreddare la miscela e spruzzate sulla torta. 
Quindi spalmate gli strati di crema.

Crema chantilly (qui non dividete: al limite pensate a quei bignè solitari che giacciono in dispensa da due settimane...)
4 tuorli
100 grammi di zucchero
50 grammi di farina
mezzo litro di latte
300 grammi di  panna montata zuccherata

Procedimento
  • Mescolate i tuorli con lo zucchero e poco latte; mettete intanto a scaldare il resto del latte.
  • Aggiungete alla miscela la farina setacciata
  • Aggiungete il restante latte tolto dal fuoco continuando a mescolare
  • Fate bollire a fuoco dolcissimo per almeno due minuti, senza mai smettere di mescolare. 
  •  Togliete dal fuoco e fate raffreddare, ricordandovi di mescolare di tanto in tanto per non far venire la pellicina sopra alla preparazione.
  • Lasciar raffreddare la crema e aggiungere delicatamente la panna montata zuccherata

Una volta assemblata la torta "stuccatela" con la crema al burro. Non fa impazzire proprio tutti, ma non c'è niente di meglio per trattenere la pasta di zucchero. Sta a voi cercare di fare lo strato di crema il meno spesso possibile.
Crema al burro al caramello.
Ingredienti 
400 grammi di burro
400 grammi di zucchero a velo
100 grammi di caramello pronto
Procedimento
Portate il burro alla consistenza "a pomata" e amalgamatelo con lo zucchero a velo setacciato. Quindi, a filo, unite il caramello.
Il segreto per spalmare bene la crema al burro è nel riportarla alla consistenza "a pomata", ovvero abbastanza consistente ma non troppo (vale il metodo dell'impronta), e nel possedere un bel vassoio girevole: il nostro proviene dall'Ikea e originariamente lo aveva preso il babbo per i formaggi. Ora il formaggio il babbo lo mangia nel piatto, come tutti, perché questo vassoio è mitico per questo compito specifico.


Per questo uso serve anche una spatolina come questa


Tutti gli accorgimenti, e soprattutto la maestria di Viola (onore al merito; io in questa fase faccio la lavapiatti), hanno fatto sì che si giungesse a questo risultato :

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