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mercoledì 5 marzo 2014

non si vive di solo spirito: risotto economico di fortuna


                                                     Questa ricetta partecipa al contest 

                                             

  
                             

Siccome pur nel travaglio interiore e nel dolore fisico si deve comunque mangiare, e siccome travagli interiori e dolori (più i secondi che i primi) limitano grandemente la possibilità di fare la spesa,  ecco cosa ho escogitato per mettere la famiglia a tavola ieri sera, racimolando tra quello che mi è rimasto in casa. Un risottino da 2 euro e 75 centesimi per tre porzioni (io sono a dieta e guardo gli altri mangiare...no, tranquilli, ho la mia mozzarella magra...sob!). Non ci credete? 

ingredienti per tre persone

200 grammi di riso da risotti - ognuno ha il suo preferito, e io sono democratica- (0,50 euro)
2 cipolle grosse o bionde o scure (0,30 centesimi)
2 tazze di brodo di verdura limpido (io lo avevo, perché per le vellutate esagero sempre con l'acqua..)
o brodo con 1 dado (10 centesimi)
1 bicchierino di vino (0,50 centesimi)
due cucchiai di curry (50 centesimi)
80 grammi di panna da cucina (35 centesimi)
olio q. b. (50 centesimi)
acqua q.b. (vi consiglio l'acqua del sindaco, gratis!)

 Procedimento
Scaldate l'olio in una padella non troppo larga. Quando è sufficientemente caldo ponetevi le cipolle affettate e cuocetele finché non si siano ammorbidite. Mettete dunque a tostare il riso; sfumatelo con il vino, abbassate la temperatura del fornello e coprite con il brodo, lasciandone però almeno tre cucchiai a vostra disposizione per gli usi futuri. Cuocete mescolando di tanto in tanto finché il riso non sia cotto. Diluite il curry nel brodo e stemperatevi la panna. Versate la miscela sul riso e amalgamate. Guarnite con una spruzzata di curry. Io ci ho messo i petali di questo fiore perché sono del colore della cipolla, ma non sono essenziali. Anzi, è necessario sapere se un fiore è commestibile o no, prima di usarlo.. E con i fiori in cucina ho visto fare cose enormi, anche nei ristoranti... Per cui, se non siete sicure dei vostri petali, per favore,  non metteteli!


Perciò, abbandoniamo per un attimo riflessioni, sogni e meditazioni, e andiamo a mangiare!
Buon appetito!

venerdì 26 ottobre 2012

cupcakes rustici alla crema di riso


Cupcakes rustici alla crema di riso


Si tratta di una ricetta naturalmente "gluten free", perché per la pasta frolla ho utilizzato metà farina di grano saraceno e metà farina di mais "fioretto". Ne consegue un sapore un po' rustico che però è stato gradito dal comitato degustazione (indovinate un po' chi fa parte del comitato..di certo non Gordon Ramsey!)
Avevo fotografato anche gli ingredienti della pasta frolla ma mi sono scordata di aggiungere lo zucchero; dunque la foto era addirittura fuorviante.
Ingredienti:

125 grammi di farina di mais "fioretto"
125 grammi di farina di grano saraceno
100 grammi di zucchero
150 grammi di burro
2 tuorli d'uovo
il succo di 1 limone
Procedimento
Il procedimento è quello di una tradizionale pasta frolla, senza però che vi nasca la pretesa di vederla liscia e, come diceva il mio primo maestro di pasticceria, "patatosa". La consistenza resterà piuttosto un po' sabbiosa.
Anche in questo caso è consigliabile la permanenza in frigo per almeno mezz'ora. 

 Sarà però più semplice stenderla nello stampo, perché dovrete rassegnarvi a partire da una pallina da appoggiare in ogni alloggiamento e da lì sistemarla a coppetta. Dopo di che non resta che bucherellare e infornare a 160° per dieci minuti


Avrete nel frattempo preparato la crema al riso:
Ingredienti

250 ml di latte
125 grammi di riso
2 uova intere
120 grammi di zucchero
60 grammi di mandorle
la buccia grattugiata di 1 limone non trattato
Procedimento
Dopo che avrete cotto il riso nel latte, finché il riso non avrà assorbito tutto il liquido, fate montare le uova con lo zucchero e amalgamate insieme poi i due composti, una volta che il riso si sia raffreddato, aggiungendo poi anche le mandorle tritate finemente (tranne 2 cucchiai, che triterete grossolanamente con 1 cucchiaio di zucchero) e la buccia del limone.



Riempite quindi di questo composto le cup appena passate in forno e rinfornate a 160° almeno per 15 minuti. Dopo questo tempo abbassate la temperatura di almeno 20° e tenete ancora in forno fino a che la superficie non si sarà un po' scurita, senza però dare l'idea della cottura ultimata (tra l'altro l'interno deve rimanere piuttosto morbido). Vi aspetta un ulteriore passaggio: spolverizzare la superficie dei cupcake con granella di mandorle e zucchero e rimettete in frigo per 3 o 4 minuti.




Questa dose di impasto mi è servita per fare 6 cupcakes, 8 biscotti tipo cookies e una serie di tortine che praticamente sono budini di riso. 

Saranno anche banali, ma sono evocativi dell'infanzia....
Ovviamente i tempi di cottura si sono allungati; in questo caso lo stecchino deve uscire quasi asciutto




Per questi budini di riso ho scelto un cappellino civettuolo, di crema al burro allo yogurt (100 grammi di crema al burro, 120 grammi di zucchero a velo, 50 grammi di yogurt intero).


Questa ricetta partecipa al contest:












giovedì 20 settembre 2012

dolcetti al cocco per vegani e tutti gli altri

Oggi voglio proporvi dei dolcetti, che forse non saranno bellissimi, non avranno un gusto troppo particolare, non saranno una dimostrazione di grand patisserie, ma hanno un pregio, a mio parere grandissimo: possono mangiarli tutti. Infatti non contengono uova, latte, burro, saccarosio, glutine... Insomma, dovete essere proprio allergici al cocco per non poter mangiare questi dolcetti! Per questa loro caratteristica li ho chiamati per molto tempo con il non troppo lusinghiero appellativo di "pallette al niente" perchè, effettivamente, non c'è niente! Vediamo insieme come sono fatte.


Questa ricetta partecipa al contest a tema cocco di Morena in cucina

INGREDIENTI

100 gr di zucchero di canna
1 pizzico di sale fine
1/2 bicchiere di latte di soia
a scelta, 3 cucchiai di margarina o 2 di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
4 cucchiai di farina di riso
200 gr di noce di cocco secca grattugiata



inoltre, mi sono servita di
2 terrine capienti
 un setaccio
 un cucchiaio
 una frusta
 della carta forno
 una teglia 
un forno ( eh beh!)

PROCEDIMENTO

Per prima cosa ho mescolato zucchero di canna e latte di soia, fino ad ottenere un liquido bruno, dolcissimo e senza grumi. A quel punto si aggiunge, passandoli per il setaccio, la farina di riso, il lievito e il sale. ATTENZIONE: la farina di riso ha una consistenza a cui normalmente non siamo abituati, sembra più cipria, o talco, per questo la lavorazione può essere più lunga.
A questo punto si aggiunge tutto il cocco, e si ottiene un composto solido e appiccicaticcio. Si completa la lavorazione aggiungendo l'olio o la margarina, a scelta.






Adesso viene il bello: vanno fatte le palline, e siccome la consistenza è parecchio appiccicaticcia, non c'è cucchiaio che regga, vanno usate le mani! Appoggiate le vostre polpette di cocco sulla placca da forno e spolverizzatele con dello zucchero di canna, che si caramellizzerà durante la cottura, da fare con forno già caldo a 150 gradi, per una ventina di minuti.




Eddai, non sono mica così brutti! Sono molto dolci, ottimi per una colazione ricca di carboidrati, li consigliamo con la marmellata di arance, che ne bilancia l'acidità. Conservate in una scatola di latta o di plastica sigillata, altrimenti si ammosciano!


La nostra ricetta finisce qui, spero che vi siate divertiti a leggerla, e speriamo vogliate sperimentarla! Consigliamo sempre l'utilizzo di prodotti da commercio equo e solidale, nel nostro caso lo zucchero di canna grezzo, da preferirsi al trattato, la "farina" di cocco e quella di riso.
Alla prossima ricetta, fateci sapere sa lo avete provato e, nel caso, buon appetito!


giovedì 23 agosto 2012

riso alla cantonese


Niccolò come "Guest Star" ha scelto di mettere in padella la sua passione per l'Oriente, e non c'è niente di più conosciuto e mangiato, nella cucina orientale, del riso alla cantonese. Se infatti qualcuno resta inorridito all'idea del pesce crudo del sushi o perplesso sul gelato fritto, scagli la prima pietra chi non ha mai assaggiato una volta del riso alla cantonese. Nicco ha un po' italianizzato la ricetta, anche per venire incontro a chi non ha supermercati fornitissimi o negozi etnici nei paraggi. L'unico ingrediente doc è la salsa di soia, che però è di facile reperibilità quasi ovunque.

Ingredienti per 6 persone (con un certo appetito)

1/2 kg di riso basmati
3 uova
1 cipollotto 
2 etti e mezzo di prosciutto cotto tagliato dadini
200 grammi di piselli (conservati in barattolo)
olio d'oliva
1 dado da brodo vegetale (possibilmente bio)
2 cucchiai di salsa di soia
olio d'oliva e sale q.b.



Procedimento
Preparate il riso come di consueto (noi abbiamo provato a cuocere il riso all'orientale, coprendolo d'acqua, tappando la pentola e abbandonando il riso al suo destino e non ci è piaciuto affatto! Abbiamo ricominciato d'accapo!) ricordandosi di mantenerlo al dente perchè dovrà essere saltato.
Nel frattempo sbattete le uova e fatene una frittata che poi taglierete a striscioline e scottate i piselli per tre minuti, scolandoli bene, tagliate a dadini il prosciutto e  affettate il cipollotto non troppo finemente. 
Mettete le fette di cipollotto a soffriggere in un wok, se ce lo avete, in una padella  un po' culona (ehm, scusate ma non ho sinonimi, al momento) se non siete attrezzati.
Preparate col dado mezza tazza di brodo ristretto a cui aggiungerete anche mezzo cucchiaino di sale
Quando il cipollotto sarà appassito toglietelo dalla padella,  fate saltare il prosciutto e il riso che nel frattempo si sarà cotto, girando con energia. Aggiungete il brodo di dado alzando la fiamma e in sequenza la frittata a striscioline, i piselli e la salsa di soia. 
Date un'ultima vigorosa girata e la vostra esotica pietanza sarà pronta: 




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