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lunedì 10 febbraio 2014

Ancora film per San Valentino + stuzzichini anti senso di colpa

A proposito dei film da vedere con il vostro lui..qualcuna di voi propenderebbe per una lista di film più romantici. Il problema è e resta quello del livello di tolleranza dei vostri compagni.... E' fondamentale, per la visione coinvolgente di un film, che ci si possa rispecchiare in uno dei protagonisti. L'eccesso di romanticismo frena la possibilità per l'uomo di immedesimarsi nel protagonista maschile. Del resto, voi vi immedesimereste mai nelle donne dei primi film western, che mentre arrivavano gli indiani con i tomawack alzati frenavano il protagonista per baciarlo? Ecco, ogni tanto proviamo anche a metterci nelle scarpe degli uomini, che male non fa.. Dunque, cerchiamo un onorevole compromesso. Ad esempio, per gli appassionati dei film di guerra "Il nemico alle porte " lo è.



"ll 20 settembre 1942, la giovane recluta dell'Armata Rossa Vassili Zaitsev giunge a Stalingrado mentre la città è in gran parte occupata dall'esercito tedesco. Il suo primo impatto con la guerra è difficile, a causa del caos che regna nell'organizzazione delle difese sovietiche, ma in seguito riesce a mettersi in luce grazie alla sua straordinaria abilità come tiratore, un'abilità appresa negli Urali. Lo stesso giorno del suo arrivo, Vassili conosce lo zampolit Danilov che, dopo aver notato le doti di tiratore di Vassili, ha l'idea di utilizzarlo come personaggio simbolo della propaganda sovietica. L'idea viene accolta dal nuovo responsabile militare della città, Nikita Khrushchev, che promuove Danilov assegnandolo allo Stato Maggiore e trasferisce Vassili alla divisione tiratori scelti.
Nella nuova veste di cecchino, Vassili incomincia a mietere talmente tante vittime fra i soldati tedeschi, da attirare su di sé l'attenzione dello Stato Maggiore tedesco, il quale decide di inviare dalla Germania il miglior tiratore di cui dispone l'esercito tedesco, il maggiore König, con il compito specifico di eliminare il cecchino russo. I primi scontri tra i due si risolvono a vantaggio del tiratore tedesco che riesce a eliminare tre compagni di Vassili.
Il giovane russo è scoraggiato, ma Danilov lo rassicura rivelandogli che Saša, un bambino russo che è riuscito a conquistarsi la fiducia di König, farà il doppio gioco informandolo della posizione del nemico....."
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_nemico_alle_porte
Più datato e più romantico (nel senso che gli uomini danno a questo termine) è "Vite sospese"




"Usa, 1940, Ed Lenand, un colonnello dell'Office of Strategic Services (OSS) sotto copertura come avvocato, assume come segretaria l'affascinante Linda Voss, ebrea americana di origini berlinesi. Poco tempo dopo, complice la passione di Linda per il cinema e alcuni messaggi incomprensibili dettati da Ed, la giovane segretaria scopre che il suo datore di lavoro non è ciò che sembra. Ed si rivela un ufficiale dell'esercito americano in contatto con spie inviate in Germania. Tra i due scattano la passione e l'amore. Costretti a nascondere i loro sentimenti e la loro storia d'amore, quando l'America entra in guerra, Ed è costretto a indossare la divisa e partire per mete sconosciute, lasciando sola e incapace di ottenere notizie la povera Linda. Dopo qualche tempo si rincontrano in una sala da ballo. La passione non si è affievolita. Ed offre a Linda una nuova posizione lavorativa, grazie alla quale è messa al corrente di ciò che accade in Germania e delle notizie che giungono attraverso le spie. I colpi di scena non mancano...."
http://it.wikipedia.org/wiki/Vite_sospese

A me tanti anni fa piacque e può essere indicato nel caso di una coppia che abbia condiviso molta strada.

E se optaste per un cartone animato? Il cartone di amore e guerra migliore è senz'altro Mulan:


"Da lungo tempo i territori della Cina di fine VIII secolo, sono protetti dalla Grande muraglia, una mastodontica struttura che circonda i suoi sterminati confini. La gente vive, però, ancora in un periodo di guerra solo contro gli Unni, che guidati dal sanguinario Shan Yu e dal suo falco di compagnia, per avere un territorio loro e non essere nomadi barbari come in Europa, riescono a superare l'immane costruzione e dilagano per il paese. La guardia della muraglia accende in tempo un rogo su di una torre e manda all'imperatore la notizia per ogni provincia.
La tranquilla vita di un villaggio cinese è scossa dalla notizia dell'invasione. Ogni famiglia deve fornire un componente maschio per la costituzione delle armate che partiranno ad affrontare gli invasori. Mulan, giovane, forte ed atletica donna, sin da piccola, della famiglia Fa, con l'intento di salvare il padre rimasto zoppo nelle guerre precedenti con Shan Yu e per riscattare l'onore perduto nell'incontro con la Mezzana-educatrice di età adulta, si traveste da uomo e parte per il campo di addestramento. Mulan è accompagnata da Mushu, un gracile drago cinese, incaricato di risvegliare l'antico drago di pietra con il gong, distrugge la statua per un incidente e viene licenziato come guardiano, per poi decidersi di seguire Mulan al suo posto".
http://it.wikipedia.org/wiki/Mulan

Per gli amanti del west come tacere di "C'era una volta il West"? 

Guardabile ad oggi da parte di noi donne con serenità, pensando ad una Claudia Cardinale ormai anziana. In questo film è di una bellezza sconvolgente, fortunamente inoffensiva. Perché qualcuna potrebbe urtarsi se il proprio lui fa dei commenti sulla bellezza della protagonista proprio a San Valentino. Ma si sa, gli uomini sono uomini. E vi rasserenerà pensare che quella bellezza ha più o meno l'età di vostra mamma (se non addiritttura della vostra nonna)

"Stati Uniti, 1908. Deserto del Mojave. Tre killer vengono uccisi presso una stazione ferroviaria da un misterioso straniero soprannominato "Armonica" per l'abitudine di vagare suonando continuamente questo strumento musicale. I tre sono uomini di Frank, spietato assassino al soldo di Morton. Costui è un moribondo industriale ferroviario ammalato di tubercolosi ossea che vive e dirige i propri affari sul suo treno personale, smanioso di terminare, prima di morire, l'ultimo tronco di una linea meridionale che dovrà unire la costa orientale degli U.S.A. a quella occidentale. Nel duello Armonica rimane ferito e si rifugia in una squallida locanda. Qui trova Jill, una bellissima donna proveniente da New Orleans non del tutto a suo agio nel selvaggio West, e Cheyenne, pericoloso bandito appena evaso dal carcere. Armonica avverte Cheyenne di aver appena ucciso tre uomini vestiti con il suo medesimo spolverino: il bandito, dato che quella giacca è il segno di riconoscimento della sua banda, nega di aver perso tre suoi compari.
Intanto Frank, assieme ad altri loschi pistoleri, uccide Brett McBain, un immigrato irlandese che possiede diversi appezzamenti di terreno che servono a Morton, e i suoi tre figli.
Jill si fa accompagnare dal "matto" alla fattoria della cittadina di "Sweet Water" di McBain, dove trova la macabra scena della strage. La donna, che si era segretamente sposata con McBain, rimane l'unica proprietaria della fattoria e della terra. Decide di pernottare da sola precipitandosi a rovistare la casa in lungo e in largo alla ricerca del denaro del marito. Durante la notte s'impaurisce quando sente fuori dalla finestra misteriosi suoni di un'armonica.
Al mattino Cheyenne irrompe nella casa e, dopo un colloquio con Jill, capisce che qualcuno senza scrupoli vuol far cadere su di lui la colpa dei recenti delitti. Cheyenne sente odore di soldi: Jill però lo informa di non aver trovato nemmeno un centesimo malgrado McBain le avesse promesso, per sposarla, di essere un uomo molto ricco. Delusa Jill decide di tornare a New Orleans dove faceva la prostituta. Cheyenne lascia la donna e decide di vederci più chiaro sulla vicenda mentre Armonica riesce a proteggere Jill dall'attacco di altri due sicari mandati da Frank per volere di Morton, uccidendoli in una sparatoria...."
http://it.wikipedia.org/wiki/C'era_una_volta_il_West
Altrimenti c'è l'arcinoto "Balla coi lupi" 

di cui non vi dico nulla perché credo non ci sia una persona, in occidente almeno, che non abbia visto e apprezzato questo film.
E ora veniamo a cosa sgranocchiare durante la visione. Le care vecchie patatine in busta sono buonissime, soprattutto quelle di alcune marche, e volendo si trovano anche biologiche (a caro prezzo, ma si trovano). Ma biologico o no, il fritto non è un toccasana, lo sappiamo tutti. In commercio si trovano tante cose, anche spacciate per "light".. ma perché non approfittare dell'occasione e provare degli snack ipocalorici? 
Ingredienti
 5 mele
1 banana
4 cucchiai di zucchero 
 il succo di due limoni


Spremete il succo dei limoni e scioglietevi lo zucchero


Affettate la frutta e irroratela con il succo zuccherato, girando perché tutta sia inumidita. 


Disponete su una teglia coperta di carta da forno e infornate a 140° per un'ora. Abbassate il fuoco a 120° e proseguite un'altra mezz'ora.



Ecco qui il vostro snack 


Avete voglia di sgranocchiare! Ce n'è per tutta la serata!





lunedì 4 marzo 2013

Tra torta e crumble.... comunque alle mele

L'idea iniziale è stata quella di fare un crumble tradizionale, ovvero un dolce cosparso di briciole, con le mele a fettine,  risparmiando però loro il passaggio nel burro; poi però qualcosa non ha funzionato, e le briciole si sono compattate in briciolone ... al che ho optato per variare davvero rispetto al crumble e ho trasformato l'impasto in pasta frolla, aggiungendo anche l'uovo. Ecco perché non so come definire questa ricetta; forse torble? O, rimanendo coerenti e traducendo torta con "cake" arrivare ad un holliwoodiano "cable"?Comunque questo dolce è stato molto apprezzato in famiglia, e  si è lasciato mangiare prima ancora che se ne fosse inventato il nome.
Ingredienti
500 grammi di mele
100 grammi di zucchero semolato tritato fine
un cucchiaino raso di cannella in polvere

per l'impasto
200 grammi di farina
100 grammi di zucchero
100 grammi di burro
1 uovo

Procedimento
Affettate le mele e fatele a tocchetti, quindi  cospargetele con lo zucchero e la cannella precedentemente mescolati. Ungete una pirofila e versatevele sopra. La ricetta tradizionale prevede che le mele siano cosparse di succo di limone e saltate nel burro per qualche minuto, ma io questo passaggio, come ho detto prima, l'ho saltato a piè pari. Preparate il coperchio mescolando in una terrina tutti gli ingredienti; se riuscite a fare un impasto bricioloso tanto meglio. Comunque vi sia venuto mettetelo sopra alle mele, coprendole completamente, e infornate a 170 gradi per 15 minuti. La doratura comunque parla da sola; qualora la raggiungeste prima fermativi anzitempo, se non l'aveste raggiunta allungate i tempi di cottura (riconosco anch'io che non è una grande indicazione, ma non c'è altro modo se non quello sperimentale, in certi casi..).


Questo è stato il mio risultato, di certo il vostro sarà migliore!

Io l'ho servito all'americana, con una pallina (e non mi è venuta nemmeno questa, stavolta- dovevo avere davvero una giornata di bioritmo negativo, accipicchia!) di gelato alla vaniglia variegato al caramello. Consiglio gusti delicati, che si sposino al sapore della mela, ma se voi adorate gusti tipo bacio o caffè siete liberi di provare (e vorrei vedere il contrario!). Chissà, magari un abbinamento ardito, alla masterchef insomma, sarà vincente!


venerdì 23 novembre 2012

Muffin fiordimela alla crema mou


Questa ricetta partecipa a : 

Un dolce al mese - Sfida di Novembre 2012

http://morenaincucina.blogspot.it/2012/11/un-dolce-al-mese-sfida-di-novembre-2012.html



La ricetta base è la stessa della classica torta di mele; nella fattispecie è la torta di mele per principianti che ho già pubblicato. Quello che cambia è la superficie, che è decorata e resa irersistibile dalla crema mou, anche questa facillissima da fare. Per non farvi vagare qua e là riporto  nuovamente la ricetta, dosata per 12 muffin piuttosto grandi.


Ingredienti
200 grammi di farina
80 grammi di zucchero 
100 ml di latte
50 grammi di burro
1 uovo
1/2 bustina di lievito
1 mela grande

Per la crema mou
100 grammi di panna liquida
100 grammi di zucchero

Procedimento

Impastate tutti gli ingredienti in questa sequenza: farina miscelata con lievito e zucchero, uovo sbattuto con il latte e  burro ammorbidito. Quando il composto sarà perfettamente amalgamato versate negli stampi da muffin di silicone (o nei pirottini di carta adeguati, se preferite) fino a un po' meno di metà dell'altezza dello stampo.

















A questo punto sbucciate e affettate la mela e "piantate" le fette di mela  negli stampi da muffin, facendole ben affondare nell'impasto e avendo cura di lasciare un margine che consenta ai muffin una volta cotti di sformarsi senza disintegrarsi. 

Quindi preparate la salsa mou, facendo sciogliere in un pentolino lo zucchero e in un altro facendo scaldare la panna. Appena lo zucchero è fuso toglietelo dal fuoco (non lasciatelo brunire, altrimenti vi servirà solo per il caramello) e unitevi la panna più calda possibile: se la mettete fredda lo zucchero si indurirà immediatamente. Mescolate con molta energia finchè i due composti non si saranno amalgamati. Scusate se non ci sono le foto di questa fase ma avevo bisogno di entrambe le mani; l'ho prepararato il sabato sera..Si può forse chiedere ad una diciottenne di trascorrere un fantastico sabato sera a fare foto alla salsa mou?









Spalmate la salsa sulla capoccetta dei muffins e, se volete, qualora la dose di zucchero di questa preparazione non fosse già abbastanza (ma a noi i dolci piacciono "dolci", altrimenti ci sembra di non essere coerenti..) spolverizzate dello zucchero semolato.



Prima o poi, comunque, le diciottenni a casa ci ritornano, se non in tempo per fare le foto, almeno in tempo per le degustazioni!

lunedì 12 novembre 2012

Torta di mele per principianti

Questa ricetta partecipa a :

http://morenaincucina.blogspot.it/2012/11/un-dolce-al-mese-sfida-di-novembre-2012.html

Torta di mele per principianti


Questa ricetta nasce da una richiesta esplicita: una torta di mele facile da fare. Mia cognata si voleva cimentare in una preparazione del genere e, affaciatasi su internet, ha trovato tantissime ricette. Ma, mi ha detto, "a me piacciono le ricette semplici, tipo: uova- zucchero- farina; tutto mescolato insieme e poi, via nel forno". E invece nella maggior parte dei casi le preparazioni sono lunghe, prevedono fasi diversificate , a volte ingredienti introvabili, a partire dalle mie....
Così ho colto la palla al balzo e ho deciso di pubblicare la mia ricetta della torta di mele, trascritta nemmeno più so da dove sul mio quadernino da me medesima trasformato in rubrica, in cui tipo scrapbook ho perfino incollato un ritaglio di fotografia di un torta di mele. E' la torta di mele che faccio da sempre, e che generalmente non mi tradisce. E poter contare su qualcosa che non ti tradisce, di questi, non è cosa da buttarsi via..

Questi sono gli ingredienti per una tortiera dal diametro di 22 centimetri e per 6 muffin



350 grammi di farina
125 grammi di zucchero * 25 per la copertura
200 ml di latte
75 grammi di burro
1 bustina di lievito
2 mele grandi

Procedimento


Impastate tutti gli ingredienti tranne le mele anche in un robot da cucina (se ce la fate mescolate prima farina- lievito-zucchero, io di solito lo faccio) e versate in una teglia (possibilmente apribile) e negli stampi da muffin. Affettare le mele e metterle nell'impasto. Mi dispiace non aver fotografato come le fette di mela vengano di fatto "piantate" nell'impasto, perché questo è uno dei passaggi strategici della preparazione. Devono infatti praticamente quasi toccare la base della tortiera. Io di solito le metto a raggiera,  ma penso che si possano anche infilare alla bell'e meglio. E' importante però lasciare almeno un centimetro di bordo per evitare che, alla sformatura, la mela si sia attaccata allo stampo e finisca col crepare il dolce.

spero che da questa foto si veda la consistenza dell'impasto
Una volta piazzate tutte le mele spolverizzare con zucchero semolato  e infornate a 170° per la prima mezz'ora e a 140° per un'altra quindicina di minuti. Per ogni dubbio vi lascio alla solita prova stecchino, mai e poi mai prima che sia trascorsa almeno mezz'ora!

Io aggiungo lo zucchero semolato perché a noi piace la crosticina che fa  in cottura, ma  si possono anche cospargere le mele con marmellata, preferibilmente di albicocche.
Questo è il risultato: è un po' rustica, ma in famiglia non siamo molto choosy..


...anzi...

i non celiaci l'hanno finita in tre, che dico, due balletti...

P.S: "choosy"- Fornero docet- significa "schizzinoso", e va molto di moda, soprattutto se attribuito ai lavoratori...


giovedì 20 settembre 2012

Cupcake gluten free alla macedonia


Questa ricetta partecipa al contest:

PARTECIPA ALLA MIA RACCOLTA FINO AL 20 SETTEMBRE



Cupcake gluten free




Di solito, quando cucino e nella vita, penso prima alla famiglia e poi, se c'è tempo, spazio e modo, a me. E siccome sono intollerante al glutine, se preparo qualcosa che preveda l'uso di farina io opto per una preparazione semplificata, perché nella ricetta per la famiglia spendo tutte le energie residuali che decido di dedicare alla cucina. Generalmente non ho voglia di lavorare tanto per farmi qualcosa da mangiare; se sono sola, poi (cosa rara ma che può capitare), finisco col mangiare una sfoglietta di mais con un pezzetto di formaggio, sopra l'acquaio, per sbriciolare dove si possa ripulire in fretta. Figurarsi quando si tratta di fare dei dolci! E poi da sempre ho l'incubo del grasso,  comincio ad allonzirmi nella zona giro vita e calorie superflue proprio non mi abbisognano!!! Malgrado tutto ciò, ieri ho deciso di preparare per i miei amici del gruppo di autoaiuto di cui faccio parte qualcosa che potessi mangiare anch'io: dei cupcake senza glutine alla macedonia. Forse per condividere, oltre alle emozioni che vengono fuori quando siamo insieme, anche qualcosa di dolce..chissà...


Dunque, ecco qui gli ingredienti

1 confezione di preparato per dolci senza glutine 350 gr
macedonia 350 gr 
2 uova
burro 30 gr
zucchero  a velo per la decorazione finale 20 gr 


Mi si potrebbe dire, dalle mie parti: "ti sei scollata (ovvero, in senso ironico, "hai faticato troppo")!: un preparato". E' vero, ho faticato meno nelle dosi di zucchero e lievito, ma ho variato almeno gli ingredienti...


....e il risultato non è stato male, anche da soli....


Li ho assaggiati quando li ho scavati con un coppapasta tondo di metallo: mi sono mangiata tutte le capoccette, alla faccia delle "lonze" sul giro vita!


E poi mi sono data alla farcitura:
burro: 300 grammi
zucchero a velo: 300 grammi
succo di frutta proveniente dalla macedonia: 100 grammi


Tanto per non faticare troppo ho messo tutti gli ingredienti nel mixer, dopo aver portato il burro "a pomata" (ovvero ad un livello di morbidezza tale che appoggiando il polpastrello resti l'impronta), e ho fatto fare loro un paio di giri, fermando il mixer e mescolando con il leccapentole


Poi, per la farcitura con il frostig (ovvero con la copertura) ho faticato ancora meno: mi sono affacciata dalle scale e ho chiamato: "Violaaaaa!" Perché Viola quando traffica con matterelli o sach a poche va lasciata stare! Io però ho dato il tocco di classe, spolverizzando i cupcake con zucchero a velo bianco e zucchero di canna. Senza non avrebbero fatto lo stesso effetto!




lunedì 16 luglio 2012

Insalata Astoria a modo nostro



Questa ricetta partecipa alla raccolta:

                http://puffinincucina.blogspot.it/2012/04/insalatiamo-cominciamo-con-valeriana-e.html

Insalata (Warldof) Astoria

Probabilmente questo non è il nome originale, ma è anche giusto così, perché questa è la nostra versione. E' un piatto che io e Viola ci facciamo spesso, e che consente anche di infilare qualche avanzo, tipo pollo arrosto o tagliata di tacchino avanzata dal giorno prima e correttamente conservata in scatola apposita in frigo. Non ce ne vogliano i puristi, e non comincino ad indignarsi ora, perché ci sono così tante ragioni per cui un purista si possa indignare, scorrendo tra questi post, che se non ha una buona tempra non ce la può fare.
La ragione principale, per cui mi indigno anch'io stessa, è questa foto. Ho provato anche a ritoccarla, ma non c'è stato verso. Dopo il ritocco era ancora più brutta. Forse potrei compensare con un po' di scenografia, tipo tovaglia o piatto carino. Credo che andrò a cercare la biancheria del corredo. Intanto uno sfondo bianco renderà di più, e, francamente, potevamo arrivarci anche prima.

Ingredienti per 2 persone

1 petto di pollo
4 coste di sedano
1 mela possibilmente renetta
125 di yogurt bianco intero
100 grammi di maionese
sale q.b.
pepe q.b
paprika q.b


Procedimento
Cuocete alla griglia il petto di pollo. Nel frattempo affettate il sedano, dopo aver tolto le fibre più consistenti, sbucciate e affettate la mela, mescolate yogurt e mayonese e aggiustate di sale. Quando tutti gli ingredienti saranno pronti e il pollo sarà freddo e tagliato a striscioline, mescolateli insieme e spolverizzate con la paprika.



mercoledì 11 luglio 2012

Arrosto di maiale alle mele

Questa è una ricetta pensata per le pentole che cuociono senza grassi, ma non si può definire propriamente dietetica, anche se c'è la mela. Mi viene in mente il tipico livornese che quando è "disturbato" e decide di mangiare in bianco si prepara una copiosa porzione di pasta con un panetto di burro e una tazza di parmigiano grattugiato. Certo il colore della pietanza per essere in bianco lo è davvero...mi sono sempre chiesta però quanto possa essere terapeuticamente efficace per sollevare dal "disturbo"....
In realtà io ho comprato queste pentole quando i miei figli erano piccoli, ed ero ossessionata dall'effetto degli olii combusti sui loro piccoli organismi. Siccome loro, da piccoli, avrebbero mangiato anche il tavolo, non mi ponevo allora il problema di rendere particolarmente invitanti le pietanze. Crescendo sono diventati invece più schizzinosi, ed ho cominciato ad introdurre varianti, come la pancetta, ad esempio, che non avrei somministrato loro neppure sotto la minaccia delle armi.
Come si cambia, nella vita! C'è da dire però che ad oggi il loro organismo è più grosso del mio...

Ingredienti:


600 grammi di lonza di maiale
una fetta di pancetta affumicata
1 spicchio d'aglio
2 mela (ma anche di più; io me ne sono mangiate due mentre preparavo, e sono rimasta con 1 sola al momento della foto)
mezzo bicchiere di vino bianco secco
Sale q.b
olio q.b.

Procedimento
Tagliate la pancetta a cubetti e mescolatela con poco sale e l'aglio tritato.
Asciugate il pezzo di carne, fate un apertura con un coltello affilato e infilatevi il trito di pancetta e aglio. Nel frattempo accendete il fuoco sotto alla pentola coperta dal proprio tappo


Fate scaldare la pentola io ho il coperchio che indica quando è calda; in caso di pentole normali fateci cadere uno spicchio d'aglio e guardate:
  • se non succede niente la pentola è ancora fredda
  • se saltella scoppiettando vuole dire che è pronta.
  • se salta fuori dalla pentola vuol dire che avete un poltergeist in cucina
Una volta fatto questo mettete a rosolare il pezzo di carne, facendolo dorare su tutti i lati.

 
Quando avrà preso colore sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare per qualche minuto. Quando vedrete il fondo di cottura abbassarsi aggiungete le mele tagliate a spicchi, incoperchiate e abbassate il fuoco al minimo. Serve circa un ora e mezzo di cottura, perché il maiale non si lascia al sangue.
Controllate la cottura aprendo l'arrosto nel centro e verificando il colore, cercando di non confondervi col colore della pancetta, che è e resterà rosa, come invece non deve essere la carne dell'arrosto.
Irrorate con dell'olio extra vergine di oliva e spengete il fuoco sotto alla pentola. lasciate riposare almeno 10 minuti.
Trascorso questo tempo togliete il pezzo di carne e la maggior parte delle mele e fate ridurre il fondo di cottura a fuoco basso; nel frattempo affettate l'arrosto e disponetelo su un piatto, circondato dalle mele.
Emulsionate il fondo di cottura con dell'olio extra vergine e versatelo sull'arrosto affettato.




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