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martedì 15 novembre 2016

Uova alla coque con grissini di sfoglia allo speck e salsa caramellata ai pomodori ciliegino


Ingredienti per 4 persone

4 uova freschissime e biologiche a temperatura ambiente + 1 per dorare la pasta sfoglia
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1/2 etto di speck
1 etto di pomodori datterini
4 cucchiai di zucchero di canna
sale e olio q.b.
acqua e ghiaccio

Utensili 
un coltellino affilato
una pentola 
una teglia per il forno
un ramaiolo
un colino a maglie strette
zuppiera per acqua e ghiaccio

Procedimento
Accendere il forno a 200°.
Mettete a bollire l'acqua in modo che raggiunga almeno una profondità di 7-8 centimetri.
Stendete la sfoglia, tagliatela in rettangoli di circa 5 centimetri e stendetevi sopra le fette di speck. Arrotolatele in modo da fare delle spirali e mettetele in frigo.
Nel frattempo lavate e tagliate i pomodori e metteteli a caramellare in una padella con lo zucchero e un cucchiaio di acqua.
Togliete le spirali di sfoglia dal frigo e spennellatele con l'uovo sbattuto. Mettetele in forno per 10 minuti (ma sapete che ogni forno ha la sua resa: il nostro ci fa degli scherzi sempre più antipatici, negli ultimi tempi..).
Nel frattempo la salsa di pomodorini si sarà addensata: frullatela,  passatela al setaccio e mettetela da parte.
Predisponete tutto il necessario per l'impiattamento.
Quando tutto è pronto presumibilmente l'acqua per le uova avrà preso il bollore. Qualcuno consiglia di mettere un cucchiaio di aceto nell'acqua, per evitare che in caso di microfratture si versi tutto il contenuto, creando degli antiestetici bozzi di albume. Noi non l'abbiamo messo, ma magari la prossima volta lo faremo. Lavate le uova accuratamente in acqua corrente e deponetele sul fondo della pentola con un ramaiolo. Dovranno cuocere quattro minuti e mezzo. Dopo questo tempo estraete le uova, passatele in acqua e ghiaccio, collocatele dove avrete deciso di collocarle  e togliete con il coltellino la calotta.
Servite immediatamente.

p.s.: noi non abbiamo portauova, Questo è il dato di realtà. Però ci è sembrato che nei bicchierini da superalcolico abbiano comunque fatto la loro figura..

domenica 25 agosto 2013

Salsa Barbecue (ma più in generale del barbecue e delle sue prerogative)

Quando, per scrivere questo post, ho pensato di fare un viaggetto sul web a partire dalla parola "barbecue", sapevo che avrei trovato tanto, in proposito, ma non credevo davvero di trovare così tanto!  Ci sono non dico blog, ma siti, forum e riviste on line che trattano esaustivamente e da tutti i punti di vista di questo argomento e basta!! Tra le tante realtà  alcune sono ad un livello di specificità e tecnicismo tale che i propri adepti parlano un incomprensibile linguaggio da iniziati. Dal poco che ho letto, mi è parso di capire che ci sia in corso una guerra tra sostenitori del forno a gas vs gli adepti del forno a carbonella. Ma siccome le guerre non mi sono mai piaciute (tranne quelle col fucile ad elastici in cortile, da bambina), lascio le loro cronache a chi voglia farlo.
Da cronista di guerra vi segnalo due link delle diverse fazioni: 
 Fuori dal campo di battaglia e sempre sul web vi segnalo una guida vera e propria, quella di più agile lettura e gradevolezza di scrittura che abbia trovato. (Non me ne voglia chi altri si sia cimentato in questo tipo di lavoro; la mia è un'opinione personale..)
http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/

Tanto per chiarire, il nostro barbecue è di tipo a carbonella, anzi, a dire il vero a carbonella e a legno. Utilizziamo soprattutto legnetti secchi che troviamo, e i ritagli del gelsomino e della vite del Canada dopo che siano stati ad essiccarsi almeno un mese. Per accendere il fuoco utilizziamo delle mattonelle di guscio di cocco pressato, che non appestano l'aria come gli altri accenditori che ricordano i gas di scarico dei tir di seconda mano!

Dallo stesso blog da cui ho tratto il link per la guida prendo questa guida: 
"Il barbecue può essere a gas o a carbonella. Uno non è necessariamente superiore all’altro, entrambi hanno pro e contro.
Barbecue, carbonella
Barbecue a carbonella
  • Ce ne sono a prezzi molto diversi, è facile trovarne di economici così come di molto costosi (+)
  • Diventa molto caldo (+ -)
  • Deve essere pulito manualmente e preriscaldato per almeno 20 minuti – di solito di più (-)
  • E’ più difficile pulirlo a causa della cenere (-)
  • Lascia un sapore affumicato tutte le volte che grigli (+ -)
  • E’ difficile mantenerlo a una temperatura costante (+)
  • Cosa c’è di più divertente per un uomo che giocare con del vero fuoco? (+)"
Adesso concentriamoci su questo attrezzo da cucina delle meraviglie, con alcuni consigli pratici per l’uso:
Per ottenere ottime grigliate bisogna usare un olio con un alto punto di fumo. (Noi usiamo l'extravergine di oliva.)
Cosa grigliare?
  • formaggio
  • verdure
  • pannocchie
  • salmone
  • carne rossa
Per non perdere i succhi mentre si gira la carne, bisogna utilizzare sempre le pinze o una spatola, invece della forchetta, e girarla il meno possibile (si dovrebbe fare solo una volta durante tutta la cottura).
Non bisogna premere gli hamburger o il pollo con una spatola mentre si stanno grigliando, poiché così si perdono i succhi e una volta che se ne sono andati … beh.... (Chi si annoia e ha bisogno di qualcosa da fare con le mani, può darsi alla giocoleria)
Se decidete di riscaldare la carne prima di porla sulla griglia potrete ottenere una cottura più veloce e meno secca.
Per un grandioso sapore affumicato, immergete alcuni bastoni di legno (noce o quercia, ad esempio) in acqua per un po’, poi buttateli sul barbecue e coprite la griglia.
Per ottenere gusti più decisi, mettete le erbe aromatiche sulla griglia mentre state già grigliando, o in infusione nell’acqua e poi sopra la carne.
Se volete grigliare le verdure, tenetele per ultime.
Infine non dimenticate la salsa! Per un vero barbecue degno dell’ Indipendence day non ci si può esimere dal preparala in casa o se proprio volete, di comprarla."
Ingredienti per sei persone

3 cipolle rosse grandi
3 spicchi di aglio
6 cucchiai di olio di oliva
250 ml di pomodori pelati
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaino di tabasco
1 cucchiaio di salsa di soia

Procedimento
Affettate finemente le cipolle e l'aglio
Scaldate l'olio in una pentola antiaderente e, raggiunta la giusta temperatura, aggiungete il trito e lasciate appassire.

Una volta che le verdure sono schiarite aggiungete la salsa di pomodoro.



Fate cuocere almeno per 20 minuti. Avete presenti le salse barbecue che sono in commercio: sono molto scure: quel tipo di sfumatura voi lo potrete raggiungere solo cuocendo molto la preparazione.


Passati questi minimi venti minuti aggiungete lo zucchero di canna


il tabasco


e la salsa di soia. Spengete il gas sotto alla pentola e lasciate intiepidire almeno per dieci minuti.


A questo punto frullate la preparazione e servite.


giovedì 19 luglio 2012

Quando la rucola è stanca.....

Forse sarà la crisi, forse perché quando lasciavo qualcosa nel piatto da piccola mia madre mi diceva sempre: "pensa ai bambini poveri.." fatto sta che ad oggi detesto buttare via le cose da mangiare. Non tanto da rischiare l'avvelenamento, ma abbastanza da ingegnarmi a trovare soluzioni a cibi non più tonici come una volta. Stavolta è toccato alla rucola, rimasta negletta nello scomparto della verdura, dimenticata dall'insalata mista del giorno prima. Così mi sono detta: "proviamo". Buttare per buttare... Dovevo fare il condimento che faccio per le patate e per la gallinella, quando li preparo al vapore. Di solito uso il basilico fresco dei vasi in giardino, ma stavolta ho cambiato ingrediente.

Queste sono le dosi per condire 4 porzioni di patate

1 ciotola di rucola
2 spicchi d'aglio
qualche ciuffetto di basilico
sale q. b.
olio q.b. (almeno una tazzina da caffè)

Mettere tutto nel mixer se vi piace un condimento rustico, nell'omogenizzatore se vi piace un condimento della consistenza del pesto, e fate andare qualche secondo. Aggiungete abbondantemente il condimento così ottenuto alle patate cotte al vapore.




Siccome in casa mia quando c'è il pesce al vapore non si può rinunciare alla maionese, ho mescolato anche questo condimento ad una tazza di maionese. Poi ho decorato le porzioni con ciuffetti di basilico. Il mio è nano, e , fuori dalle ironie, ci ho messo questo perché mi piaceva di più del basilico normale, che sulla mia terrazza è venuto bionico e con le foglie che sembrano lenzuola. Certo non potevo mettere la rucola stanca....peraltro buona e utile, ma poco invitante a vedersi!

Per la salsa è sufficiente un cucchiaio abbondante di condimento per una tazza di maionese.



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