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sabato 8 marzo 2014

torta mimosa e perplessità ideologiche

Avrei voluto farvi altri regali fatti da noi, per questa festa della donna. Il problema è che ho scoperto che Viola è contraria alla Festa della Donna. Dunque mi ha fatto un feroce ostruzionismo sulla grafica dei segnalibri... Adesso devo andare a vedere la nuova Ikea vicino alla mia città, aperta senza di me da ben tre giorni! Se stasera torno presto cercherò di rimediare.. Intanto, siccome a differenza di Viola io invece penso che, senza cadere nella sagra del cattivo gusto, un giorno da dedicare alle donne serva sempre, eccome, vi riposto la nostra torta mimosa, pubblicata l'anno scorso, e,  di seguito, qualche idea trovata sul web.

torta mimosa: ecco la ricetta



Ingredienti per il pan di spagna

6 uova
180 grammi di farina
200 grammi di zucchero
1 bustina di vanillina

per la bagna
1 bicchiere di acqua naturale
80 grammi di zucchero
un bicchierino di grand Marnier (o simili)

per la crema pasticcera
4 tuorli
100 grammi di zucchero
50 grammi di farina
mezzo litro di latte
la buccia grattata di un limone non trattato

Procedimento
Montate le uova con lo zucchero per almeno 15 minuti (io le ho montate troppo, e il pan di spagna è lievitato tanto, ma ha perso il suo colore...mimosa!) La consistenza era meravigliosa, ma il colore mi ha proprio tradito! Dunque scegliete voi cosa privilegiare e scegliete il tempo giusto ai vostri desiderata.


Setacciate la farina e la vanillina, alemo due volte


 e aggiungetele al composto di uova e zucchero


Infornate in forno a 170° per venti minuti, poi abbassate il calore a 140° e lasciate altre dieci minuti. Dopo i primi 25 minuti potrete fare la prova stecchino, MA NON PRIMA! Il pan di spagna è permalosissimo, e si sgonfia con una facilità inaudita! Ah! Io ho messo l'impasto in una teglia per fare prima e non avere sprechi, ma se volete potete versare il composto in due tortiere da venti centimetri di diametro.

Intanto preparate la crema pasticcera


Mescolate i tuorli con lo zucchero e poco latte; mettete intanto a scaldare il resto del latte.

Aggiungete alla miscela la farina setacciata


Aggiungete il restante latte tolto dal fuoco continuando a mescolare


Fate bollire a fuoco dolcissimo per almeno due minuti, senza mai smettere di mescolare.  Togliete dal fuoco e fate raffreddare, ricordandovi di mescolare di tanto in tanto per non far venire la pellicina sopra alla preparazione.

Torniamo al nostro pan di spagna, che ormai sarà pronto: 


 Fate raffreddare il pan di spagna, possibilmente su una griglia, se l'avete delle dimensioni adatte ad accoglierlo e a non farlo scivolare ai lati. 


Quando sarà ben freddo  togliete la crosticina superiore e tagliatelo della misura desiderata; io avevo un coppapasta extralarge dell'Ikea, ma va bene il bordo di una tortiera apribile. In entrambi i casi e meglio utilizzare i cilindri per segnare la forma e tagliare poi con un coltellino affilato. Calcolate che o coppapasta o bordo vi serviranno per le fasi successive della preparazione.


Preparate una bagna facendo sciogliere lo zucchero nell'acqua e aggiungendo quando la soluzione si sia un po' raffreddata il gran marnier e imbibite (si dirà così?) la torta.


Montate e zuccherate della panna, spalmatela sulla torta e mettete in freezer per un oretta.


Togliete la torta dal freezer e spalmatevi sopra anche la crema pasticcera, dopo che questa si sarà raffreddata, creando una specie di cupolina al centro. Rimettete in freezer e dedicatevi di nuovo al pan di spagna


Tagliatelo a quadretti. fate conto che vi servirà una quantità equivalente o un po' superiore a quella per la torta base.

Spalmate la crema anche sui bordi della torta e mettete i quadratini di pan di spagna ovunque


Io ho decorato con delle violette di pasta di zucchero.


In più, dal blog della nuova amica Anna , del blog "Ricettando con amore" vi rinvio 

IDEE E SUGGERIMENTI PER RENDERE BELLA LA VOSTRA CENA DELL' 8 MARZO



Sul web ha sfrucugliato lei in lungo e largo. Vi consiglio di dare un'occhiata, ne varrà la pena! 
http://ricettandoconamore.blogspot.it/2014/03/idee-e-suggerimenti-per-rendere-bella.html

Buona Festa della Donna a tutte voi! 

martedì 12 novembre 2013

contest, castagne e sfide alla iella...

Vi ricordate cosa dice il Maestro Yoda a Luc Skywalker in procinto di andarsene dalla palude in cui il saggio lo ha educato all'arte dell'arma laser? Se siete smemorate ve lo suggerisco io: "Che la forza sia con te!"                                                                  
                                                             
Ebbene, ci sono giorni, o meglio settimane, o meglio ancora periodi in cui a me invece sembra che qualcuno o qualcosa mi abbia fatto un augurio sulla falsariga di quello, ma che suoni in realtà più o meno così: "che la iella sia con te!". L'augurio di iella ovviamente non deve essere un'anatema solenne, tipo "avadachevadra" di harrypottiana memoria (per quello ci vorrebbe l'ergastolo, a beccarne il lanciatore), ma qualcosa che poi ti renda la vita simile a quella di Paperino Paolino....
Oppure più che periodi, ci sono situazioni in cui uno si sente "perseguitato" dalla iella. Questo è il caso della mia partecipazione a questo contest. Da quando ho conosciuto Farfy Farfuglia attraverso il suo blog mi è piaciuta subito: è ironica, intelligente e sincera, e i suoi post, mai banali, spesso propongono riflessioni originali e profonde. Per questo quando ho avuto l'occasione le ho passato dei premi, per questo ogni volta che ho tempo di fare due giri sul web passo da lei. Immaginatevi come sono rimasta quando ho scoperto di aver sbucciato un contest, per il quale tra l'altro Viola aveva preparato un reportage che io non ho fatto in tempo a postare! "Mi rifarò appena possibile!" mi sono detta... Dunque, per fortuna Farfy ha preparato un contest sulle castagne:
                                              http://farfuglia.blogspot.it/2013/10/contest-dellautunno.html
niente di meglio, è la stagione, sono preparata, pronta, ai blocchi di partenza: mio marito mi vuole portare a fare funghi, io lo dirotto su un castagneto: "ma lo sai che sotto ai castagni crescono dei funghi squisiti? I migliori del mondo..."; "Seh", mi fa lui., poco convinto.. ma siccome le castagne piacciono anche a lui, fa finta di avermi creduto. Approfittiamo del giorno in cui i ragazzi vanno a Luccacomics e andiamo in quel di Borgo a Mozzano, territorio famoso per entrambi i prodotti. Pago la tessera regionale per la raccolta per tutti e due, da brava cittadina, e comincio a pensare a una ricetta per il contest: ci sono: pane alle castagne! Il nostro raccolto non è dei più ricchi: poche castagne e un po' piccine, funghi tanti ma più piccoli ancora...Vabbè, facciamocele andar bene. Il giorno dopo ho un milione di cose da fare, ma a fine giornata trovo il tempo per le mie castagne: le lesso, le faccio sbucciare (dice il saggio: se puoi far fare a qualcun altro qualcosa al tuo posto, sei davvero bravo), le passo al setaccio, le colloco insieme alle farine e ai liquidi nel bicchiere della macchina del pane e la programmo. Siccome si è fatta notte fonda vado a letto, convinta che la macchina del pane faccia nel frattempo diligentemente il suo lavorino preliminare.   La mattina dopo mi dirigo spedita (mica tanto, devo ancora capire chi sono...) e ARghhh! La macchina del pane mi svela un orrido spettacolo: un impastaccio grumoso e secco.. la sollevo e vedo che gocciola.. Orrore: è partito qualcosa che consente al perno di girare. E anche le mie castagnette lesse e sbucciate!!! La macchina del pane ha un pezzo da sostituire, ma ormai sono andate le castagne. Nel frattempo Farfy rimanda la fine del contest: che fortuna: ha un mercatino improvviso a cui deve partecipare! Evviva, penso: lassù qualcuno mi ama!  Ho il tempo di fare un'altra ricetta: una cosa squisita con i marron glaces, che è anche più caratteristica per il nostro blog, che si occupa soprattutto di pasticceria: vado a comprare i marron glaces apposta, mi ritaglio due ore di tempo e mi apparecchio per il lavoro: tutto ok, bel lavoro, bel risultato. Diviso in fasi, preciso, set fotografico pulito (cosa rara, ahimè). E' il momento di prendere la macchina fotografica, metterla sul cavalletto e partire con le foto. L'ho tenuta in carica tutta la notte. Ok, ci siamo. La mia delizia ai marron glaces mi sembra quasi che mi sorrida..punto, scatto, e ..cilecca! La macchina non si è ricaricata,  è rotta!!!! 
                                             
                                                                   http://langolo-del-sorriso.blogspot.it/2013/09/la-canzone-del-sola.html

Ma non posso mollare. Frugo nella memoria della macchina, e scovo delle frittelle di castagne non perfettamente sceneggiate (le foto non ci sono per tutte le fasi e le poche che ci sono non sono nemmeno un gran ché) e soprattutto, perfino un po' sbruciacchiate. La crema alla ricotta briaa, poi, fatta da mio marito, più che briaa (ovvero "ubriaca") era venuta "alcolista", tanto era il liquore che ci aveva versato... So che non dovrei pubblicarle, perché Viola ha messo il divieto di pubblicare cose che non siano venute perfette... 

Ma no, non posso, devo partecipare per forza. O mi resterà la paura dei contest per il resto della vita. E poi magari a voi questa ricetta verrà benissimo, basta indovinare la tempistica di cottura e il calore dell'olio e non esagerare con il rum ( o anzi sostituirlo proprio col Marsala) per la crema alla ricotta....

Ingredienti 

200 grammi di farina di castagne
100 ml di acqua
150 ml di latte
50 grammi di zucchero
60 grammi di uvetta

olio di oliva q.b per friggere
2 cucchiai di zucchero semolato o al velo per decorare

Procedimento
Mettete ad ammollare l'uvetta in una tazza di latte. Mescolate lo zucchero alla farina di castagne e aggiungete a filo acqua e latte. L'impasto viene meglio (per lo meno a me) se si comincia con l'amalgamare la farina con poco liquido e se ne aggiunge il restante in un secondo momento, ma ogni tecnica è buona; l'importante è che alla fine non ci siano grumi. Quando avrete preparato l'impasto, che dovrà restare piuttosto liquido, togliete dal latte l'uvetta, strizzatela, infarinatela e unitela alla farinata.


 Mettete abbondante olio  in una padella e fatelo scaldare. Prima di versare il grosso dell'impasto buttatene una goccia e verificate così la temperatura dell'olio. Se l'olio è caldo versate l'impasto a cucchiaiate non troppo colme, friggendo le frittelle su entrambi i lati fino alla loro doratura. Mettetele a scolare su della carta paglia. Una volta raffreddate cospargetele di zucchero semolato, nella versione più rustica, a velo, nella versione più fine.
Preparate dunque la riotta briaa 

Ingredienti
250 grammi di ricotta
50 grammi di zucchero
1 bicchierino di marsala (la ricetta originale prevedrebbe il cognac, ma poi non lamentatevi se diventa alcolista anche la vostra ricotta)

Procedimento
Passate al setaccio la ricotta e unitela al liquore e allo zucchero 

Versate dunque la vostra riotta briaa sulle frittelle e gustatele con un vin santo possibilmente toscano.


Buone frittelle a tutti! E passate da Farfy, che ne vale la pena! 

domenica 18 agosto 2013

torta e muffin di cous cous: della serie "Non si butta via nulla"

Come promesso posto la ricetta del riutilizzo del cous cous. Voi lo sapete che una delle logiche che sottende a questo blog è proprio quella del risparmio, anzi, della lotta allo spreco. Che poi non deve prevedere ovviamente il sacrificio personale fine a sé stesso, ma la consapevolezza del fatto che questo mondo non può essere impunemente depredato. Quello a cui aspiriamo è il raggiungimento di uno stile di vita più rispettoso e "morigerato", equidistante sia da intenti autopunitivi (mi vengono in mente i cilici di qualche politico  integralista, anche qui da noi) e lo sfarzo sprecone e volgare che ha caratterizzato gli ultimi, ingloriosi  tempi (e chissà perché mi vengono ancora in mente i politici, quelli delle feste con le maschere da maiale, ad esempio). Convinte che ognuno di noi debba fare la propria parte, noi abbiamo scelto di farlo così. Facendosi anche bene...


Ingredienti
250 grammi di cous cous cotto (se salato in precedenza deve essere sciacquato bene)
1/2 litro di latte
2 uova
180 grammi di farina autolievitante
200 grammi di zucchero
100 grammi di burro
la buccia grattugiata di un limone

Per la glassa dei muffin
un bicchierino di liquore al mandarino; 
2 cucchiai di zucchero a velo
1 cucchiaino di acqua

per la caramellatura della torta
3 cucchiai di zucchero semolato

Procedimento
Mettete il cous cous in una pentola con il latte a fuoco bassissimo e intanto in un robot mettete a montare le uova con lo zucchero. Entrambe le operazioni richiederanno almeno 10 minuti. Quando le uova saranno montate aggiungete  il burro fuso e freddo, la farina autolievitante setacciata e la buccia di limone grattugiata. Togliete il cous cous dal fuoco e mettetelo in una zuppiera, sulla quale verserete gli altri ingredienti. Amalgamate bene e versate negli stampi. 

Cuocete i muffin in forno caldo a 170° 15 minuti. 


Cuocete la torta per almeno 40 minuti. Se avete a disposizione un bruciatore da cucina potrete fare questa caramelizzazione in superficie, cospargendo la superficie della torta di zucchero semolato e dandoci dentro con il fuoco. 


La glassatura dei muffin invece è ottenuta sciogliendo nel liquore lo zucchero a velo. Gli astemi diluiranno il liquore in acqua.


venerdì 2 agosto 2013

tronchetto senza glutine alla doppia panna per il compleblog di This is Sara

Di solito per i compleanni io penso alla torta. Per il complebog di Sara, del blog "This is Sara", avevo pensato ad una torta tecorata, con il disegno del suo blog. Lo avevo anche progettato;  ma siccome l'ultima torta fatta col piedone  mi è costata una recrudescenza della periartrite, visto che il ginocchio della gamba sana mi si è gonfiato come una palla, preferisco non osare oltre. Ho così optato per un dolce più semplice, benchè aihimè non personalizzato, la cui base giaceva da un mesetto  nel  congelatore. Devo dire che l'ho scongelato un po' in fretta e non perfettamente nel microonde. A chi debba farlo consiglio di lasciare il tronchetto alla panna fuori dal freezer ma in frigo per almeno 3 ore. E' comunque una buona idea per risolvere una situazione di emergenza. L'ultima volta che  ho dovuto fare un dessert al volo scelsi dei bignè semplicemente da riempire, ma prima mi impazzì la crema e poi ebbi uno scontro al vertice con la panna che non voleva saperne di farsi montare ... finii col perderci tre ore! E siccome è venuto abbastanza carino, dopo aver acceso la candelina rosa lo invio a  Sara, del blog "This is Sara" (http://handmadebysara.blogspot.it/), per il suo primo compliblog, con tutti gli auguri che si merita! 


Ricetta del pan di Spagna


Ingredienti per il Pan di Spagna

3 uova
                                                                                     100 grammi di zucchero
                                                                                80  grammi di fecola di patate

Ingredienti per la farcitura

400 grammi di panna da montare 
3 cucchiai di zucchero a velo
150 grammi di crema spalmabile al cioccolato e nocciole senza glutine
150 ml di bagna (80 ml di acqua,80 grammi di zucchero, 40 ml alchermes)
80 grammi di cioccolato al latte consentito grattugiato

per la decorazione
250 ml di panna da montare
2 cucchiai di zucchero a velo consentito

Procedimento
  • fate montare le uova intere con lo zucchero con uno sbattitore elettrico finchè l'impasto non monterà e diventerà quasi bianco (ci vorranno almeno 15 minuti)
  • aggiungere in tre volte la fecola setacciata, possibilmente 2 volte
  • versare in una teglia (io uno quelle in dotazione al forno) pareggiare con una forchetta
  • infornare in forno caldo e ventilato a 180° per 15 minuti
  • Mentre la torta è in forno preparate la bagna con 100 ml di acqua, 100 grammi di zucchero e mezzo bicchiere di alchermes. Scaldate l'acqua e scioglietevi lo zucchero; togliete dal fuoco e lasciate raffreddare, quindi aggiungete l'alchemermes. 
  • verificare (solo dopo i 15 minuti) la cottura con la prova dello stuzzicadenti


  • Quando il pan di Spagna è ancora caldo rovesciatelo su una carta da forno posta un cannovaccio , a sua volta steso su un tagliere, tagliate gli eventuali bordi troppo cotti e arrotolatelo per dargli la piega.
  • Nel  frattempo montate 400 grammi di panna con due cucchiai di zucchero a velo e un po' di polvere per fissare la panna
  • Distendete il pan di spagna e spennellatelo di bagna.
  • Spalmate sul pan di spagna la crema al cioccolato e nocciole
  • spalamatelo con la panna 
  • Lasciate cadere sulla panna le scaglie di cioccolato 
  • Avvolgete il pan di Spagna su sè stesso aiutandovi con la carta da forno e con questa sigillatelo. 
  • Se non dovete surgelarlo mettete in frigo fino al momento di servirlo. Lo guarnirete poco prima di servirlo in tavola
  • Se dovete mettere il tronchetto in freezer avvolgetelo anche nella pellicola di alluminio per garantire una maggiore igiene.



  • Al momento di decorare il tronchetto se congelato lasciatelo scongelare in freezer per un ora e tagliate le parti sconnesse.
  • Se invece lo avete semplicemente messo in frigo riservatevi comunque questa fase al momento di decorare il dolce



Io ho semplicemente usato (orrore!) la panna spry. Voi potrete sbizzarrirvi con la sac a poche in decori arditi.


 Il sapore era comunque ottimo!


Auguri Sara!

mercoledì 24 luglio 2013

Pan di Spagna sprint per una romantica torta di compleanno



Questa è la torta che Viola ha realizzato per la sua amica Francesca, che aveva richiesto espressamente una torta classica, romantica, coperta di fiori.
Era anche molto grande: 36 cm di lato. Scusate per le foto, poche e di scarsa qualità, ma come al solito abbiamo problemi enormi con la tempistica, e non spesso non riusciamo a gestire il reportage.

Le dosi sono per una torta per 30 persone
Pan di Spagna semplificato
Ingredienti (per una torta quadrata di tre strati di pan di Spagna di 36 cm di lato)
15 uova
1 kg di zucchero
1 kg di farina
3 decilitri di latte
20 grammi di lievito in polvere
il succo di mezzo limone

 Procedimento
Montate a neve gli albumi con metà dello zucchero e battete i tuorli con l'altra metà, in modo da ottenere un composto cremoso e soffice.
Aggiungete al composto di tuorli e zucchero la farina setacciata con il lievito e il latte. Quando questo composto sarà perfettamente amalgamato unite gli albumi montati a neve ferma, in modo molto delicato affinché tutto l'impasto non smonti.
Versate nella tortiera e fate cuocere a 170° per 30 minuti. 
La presenza del lievito nell'impasto, anomala per il tipo di ricetta, fa sì che si possa tenere più basso il numero di uova e che il risultato sia sempre certo. Il mio pan di Spagna, ad esempio, non monta mai!


Per la farcitura Francesca aveva scelto una camy cream con le fragole

Ingredienti
500 grammi di mascarpone
300 grammi di zucchero a velo
500 grammi di panna da montare
400 grammi di fragole
200 grammi di zucchero semolato

Procedimento
Pulite le fragole e cospargetele di zucchero semolato. Mettete in frigo la ciotola e le pale che userete per montare la panna.  Montate il mascarpone con lo zucchero a velo prima a velocità bassa e poi aumentando progressivamente, finché non avrete un composto soffice e spumoso. Non esagerate con i tempi e mantenete la stessa direzione, altrimenti il mascarpone può accagliarsi e fare l'effetto ricottina...
Girate le fragole finché non vedrete che lo zucchero si sia sciolto, prelevate solo 200 grammi di frutti e passateli. Il liquido di vegetazione raccoglietelo e mettetelo nel freezer: sarà utilissimo per dei sorbetti o per bagnare un pan di Spagna senza l'uso di bagne alcoliche. Il problema  è che dovrete agire in fretta, perché il sapore dello sciroppo di fragola si altera velocemente.
Amalgamate con delicatezza la purea di fragole alla crema di mascarpone. Montate la panna con lo zucchero a velo restante e unitela alla crema di mascarpone con moltissima delicatezza.

Bagna poco alcolica
100 grammi di acqua
200 grammi di zucchero
200 grammi di succo di pesca
1 bicchierino di liquore tipo alchermes

Procedimento
Scaldate l'acqua e fatevi sciogliere lo zucchero; fate raffreddare e aggiungete gli altri ingredienti.

Assemblaggio della torta
Tagliate tre strati dalla torta di pan di Spagna. Bagnate il primo strato con la bagna. Per ragioni di stabilità della torta noi facciamo un giro di crema al burro sul bordo degli strati, ma questa è un nostra abitudine, magari voi non lo fate e gli strati si mantengono fermi comunque... Coprite il primo strato con la camy cream e disponete qualche fragola tra quelle rimaste nel centro della torta. Non mettetele sui bordi perché l'umidità della frutta potrebbe dare problemi alla successiva copertura di pasta di zucchero. Bagnate un altro strato di pan di Spagna senza esagerare e mettetelo sopra la camy cream. Ripetete quanto fatto con il primo strato e copritelo con l'ultimo strato di Pan di Spagna. Mettete la torta in frigo a consolidare per almeno 1 ora.
Trascorso questo tempo "stuccate" la torta con la crema al burro; noi abbiamo usato una crema al burro al caramello.
Ingredienti 
400 grammi di burro
400 grammi di zucchero a velo
100 grammi di caramello pronto
Procedimento
Portate il burro alla consistenza "a pomata" e amalgamatelo con lo zucchero a velo setacciato. Quindi, a filo, unite il caramello.

Ponete in frigo per almeno 2 ore.
A questo punto potrete coprire la torta con la pasta di zucchero.
Sia la copertura della torta che i fiori sono in pasta di zucchero. La scritta è di glassa reale colorata. La base della torta è circondata da un nastro di raso lilla.


martedì 23 aprile 2013




Meringato sprint

                                      

Gli ingredienti di questo meringato sono puramente indicativi, perché abbiamo utilizzato alimenti da "riciclare"; da questi sotto indicati potrete prendere più che altro un'idea e andare ad occhio oppure essere precisi, ed effettuare le proporzioni con la calcolatrice, scegliete voi. L'unico ingrediente il cui peso era certo è la panna fresca, comprata in giornata. Tutto il resto è un po' a cazzotto...Proveremo però a darvi qualche riferimento....

Ingredienti
una scodella di meringhe sbriciolate
un disco di pan di spagna da 18 cm di diametro, nel nostro caso ricavato da ritagli di pan di spagna
500 ml di panna fresca da montare
pochissimo latte
1 cucchiaio di miele




Ritagliate il pan di spagna in modo da creare un disco di 18 cm di diametro (ma anche meno, o, volendo, di più).




inumiditelo con una bagna fatta con latte in cui avrete sciolto il miele.



Montate la panna senza lo zucchero.

Separate con un setaccio la polvere di meringa dalle meringhe più grandi.


Unite la polvere di meringa alla panna montata a mano, con molta delicatezza.

Modellate il dolce con la panna con la meringa.



Cospargete il meringato con le meringhe sbriciolate, sia sui lati che sulla superficie.
Riponete in freezer per almeno 3 ore. E' un po' rustico ma velocissimo. 



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