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martedì 21 luglio 2015

Torta con Masha e Orso per la piccola Ginevra



In attesa di fare un post più consistente sui 5 (diconsi ben 5!) giorni di ferie trascorsi tra Venezia, Verona e Valgardena, pubblico le foto, scrause come al solito, della nuova bellissima torta fatta da Viola. E' dedicata alla piccola Ginevra, di un anno, e immortala i suoi eroi preferiti (quelli di Ginevra, ovviamente, Viola è un po' grandicella per queste cose) Masha e Orso. E' una mug cake a due  piani con crema chantilly e con copertura e decorazioni in pasta di zucchero. Le banane sullo sfondo sono ospiti involontarie....

Ingredienti per la "Mug cake" 
100 ml di latte
180 grammi di burro
250 grammi di cioccolato fondente spezzettato
220 grammi di farina
1/2 bustina di lievito
200 grammi di zucchero
100 grammi di cacao in polvere
2 uova

Procedimento
Tritate e fate fondere il cioccolato a fuoco dolcissimo con il burro. In un altro contenitore sbattete le uova con il latte e lo zucchero. Fate raffreddare gli ingredienti fusi e uniteli al composto di uova, latte e zucchero, a cui aggiungerete la farina setacciata con il cacao e il lievito. Amalgamate bene e versate il contenuto in una teglia da 22/24 cm di diametro. Infornate a 170° per 50 minuti circa. 

Crema chantilly
4 tuorli
100 grammi di zucchero
50 grammi di farina
mezzo litro di latte
una bustina di vanillina
300 grammi di  panna montata zuccherata

Procedimento
  • Mescolate i tuorli con lo zucchero e poco latte; mettete intanto a scaldare il resto del latte.
  • Aggiungete alla miscela la farina setacciata
  • Aggiungete il restante latte tolto dal fuoco continuando a mescolare
  • Fate bollire a fuoco dolcissimo per almeno due minuti, senza mai smettere di mescolare. 
  •  Togliete dal fuoco e fate raffreddare, ricordandovi di mescolare di tanto in tanto per non far venire la pellicina sopra alla preparazione.
  • Quando la crema sarà perfettamente raffreddata aggiungete la panna montata


lunedì 6 luglio 2015

Crostata meringata con lemon curd



Siamo senza forze, io di nuovo senza mobilità (nuovo colpo della strega, il secondo, in quest'anno...) e senza nemmeno una macchina fotografica. Non mi resta che rovistare tra le foto d'archivio, in attesa che Viola mi scarichi almeno le foto fatte col telefonino quando era ancora in pasticceria. Non è il massimo ma questo è quanto. Tanto lo so che se perdo l'abitudine di postare poi per ricominciare mi ci vuole chissà quanto... E siccome invece a questo blogghettino ci tengo, eccoci qui.
Questa crostata è stata, mi dicono, veramente super, ed era tempo che ne volevo postare la ricetta

Base di pasta frolla
Ingredienti

250 grammi di farina (si può fare anche con farina forte, addirittura con quella integrale, e il risultato è sempre eccellente)
125 grammi di burro (o margarina in panetti)
100 grammi di zucchero (anche di canna)
2 tuorli d'uovo
il succo di mezzo limone 
un pizzico di sale

Procedimento

Viola la prepara con la farina a fontana, il burro a pomata, ecc ecc . Io infilo tutto nel robot (magari prima mescolo- sempre nel robot- farina e zucchero, e questa è l'unica accortezza). A seconda del clima, soprattutto dal livello di umidità, potrà variare di poco la consistenza dell'impasto, che deve essere liscio e compatto. Se troppo morbido aggiungete farina mescolata con zucchero, se sbriciola del succo del limone. Mi raccomando, procedete aggiungendo a gocce (o a cucchiaini), per non fare come me, che una volta ci ho messo un'ora a trovare la consistenza giusta, perché ho iniziato aggiungendo farina e alla fine ho dovuto aggiungere un altro tuorlo, altri 50 grammi di zucchero e ancora succo di limone!


Pasta frolla senza glutine 
Ingredienti:

125gr farina di riso
125 grammi di farina di grano saraceno
125 gr burro
125 gr zucchero bianco
2 tuorli d'uova
succo filtrato di un limone 


Procedimento
Fate la fontana o infilate nel robot; in questo secondo caso nell'ordine: farine, zucchero, date una girata, altri ingredienti, tenendovi il succo di limone per ultimo a "sistemare" l'impasto. Una volta realizzata la massa compatta mettetela in una busta da freezer e mettete in frigo per mezz'ora. 



Lemon curd
 limoni biologici

100 gr di zucchero 
80 gr di burro a temperatura ambiente
2 uova
Lavate e asciugate bene  2  dei tre limoni, prelevatene la scorza gialla con un pelapatate e mettete nel boccale insieme allo zucchero, impostate su velocità 8 e fate polverizzare per  10 secondi. Raccogliete lo zucchero aromatizzato sul fondo e aggiungetevi il succo dei limoni filtrato (il succo dovrà avere un peso di 125 grammi). Mettete nel boccale anche il burro e le uova e cuocete per 15 minuti a 90° impostando la velocità a  2. Trascorsi i primi 15 minuti togliete il misurino e proseguite per altri  8 minuti. A cottura ultimata posizionate il misurino e frullate per 10 secondi impostando la  velocità 6. Il lemon curd che non utilizzerete subito può essere invasato in vasetti sterilizzati e conservato in frigo per qualche giorno. 
Per il lemon curd senza Bimby potete guardare qui:
Meringa italiana

4 albumi
210 g di zucchero a velo
40 ml di acqua

Preparate lo sciroppo mettendo nel boccale l'acqua con 160 grammi si zucchero, e impostate il Bimby sulla temperatura Varoma a velocità 4 per 7 minuti. Mettete poi via lo sciroppo ma tenetelo al caldo: sarà lui il resposabile della pastorizzazione dei vostri albumi, lavate e asciugate il boccale e fate montare gli albumi inserendo prima la farfalla, aggiungendo i restanti 50 grammi di zucchero a velo e impostando 37° a velocità 4 per 5 minuti.Passati i 5 minuti togliete il coperchio al bimby e versatevi a filo lo sciroppo, continuando a montare, stavolta a freddo, per altri 6- 7 minuti.

Se non avete il Bimby vi potete indirizzare qui:
http://blog.giallozafferano.it/dulcisinforno/meringa-italiana-ricetta/

Assemblaggio finale
Per tutti i procedimenti, con o senza glutine, con o senza Bimby

Accendete il forno a 160° se ventilato; altrimenti a 170°. Stendete la pasta frolla su una tortiera rivestita di carta da forno, bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta e coprite con un altro foglio di carta, su cui metterete fagioli secchi o riso; se avrete lo scrupolo di coprire con la carta da forno anche i bordi della pasta frolla è ancora meglio. Cuocete per 15 minuti in forno caldo. 
Togliete dal forno e con cura togliete la carta da forno con su i fagioli o il riso, versate il lemon curd e rimettete in forno per 10 minuti. Fate raffreddare un poco e decorate con la meringa, distribuita con la sach a poche (ma voi vi potrete sbizzarrire come volete). Se volete brunire un po' la meringa alzate la temperatura del forno e rimettete la torta dentro per altri 2- 3 minuti. Noi abbiamo saltato questo passaggio perché la meringa italiana ci piace così.



giovedì 29 gennaio 2015

torta a tre piani per essere in pari

Visto che mi sono ripromessa di essere una blogger diligente, ho deciso di ripartire anche con la partecipazione ai contest. E per partecipare a un contest di compleanno, cosa c'è di meglio di una torta? Ecco che per il contest del Blog "Ajò a pappai!!!" ripubblichiamo la torta di compleanno che sul blog ha riscosso il maggior successo: la torta del 18 esimo compleanno a tre piani

                                             Secondo contest #HappyBirthdayAjoaPappai


Una torta a tre piani per festeggiare i diciotto anni e un mini tutorial per fiori modaioli

L'idea l'ha portata a Viola direttamente la festeggiata: perché non fare una torta dei diciotto anni raffinata come una torta di matrimonio? E perché non intonare la decorazione all'abbigliamento di questo imporatntissimo giorno? Già perché dalle foto si vede che la mise di Natasha è in nero, ma non si vedono le scarpe... 
E sapete di colore sono? Di quel verde acqua che colora i fiori chiari, ovviamente! Viola ha cercato il "ral" esatto, e dopo vari tentativi, ha raggiunto anche nella pasta di zucchero il colore desiderato. 
Nemmeno una piccola scritta. Solo fiori, nastri e perline. E tutto, rigorosamente, di zucchero. 


La torta era di pan di Spagna (http://cecieviola.blogspot.it/2013/07/pan-di-spagna-sprint-per-una-romantica.html) e crema Chantilly (http://cecieviola.blogspot.it/2013/06/spirito-doriente-ovvero-la-torta-di.html) con gocce di cioccolato fondente, e la decorazione interamente di pasta di zucchero. Qui mettiamo un piccolo tutorial sui fiori, d'effetto e relativamente facili. Purtoppo però delicatissimi: insieme alla torta ne abbiamo previsti un'altra serie da portare al bisogno, in caso con il trasporto ci fossero stati dei caduti...


spolverizzare il piano con abbondante zucchero a velo

fate una sfera di pasta di zucchero e appiattitela

Spianate il cerhio di pasta col mattarello

Togliete l'eccesso di zucchero a velo con un pennello adatto allo scopo
Incidete dalla pasta la forma del fiore a cinque petali (quello che si usa anche per la rosa) 
Con l'attrezzo apposito assottigliate i bordi dei petali

Con la carta di alluminio preparate un piccolo cono

Appoggiate il fiore sopra il cono di carta di alluminio, sovrammettendo il bordo di un petalo all'altro.
Un ottimo sistema per disporre "in piega" un gran numero di fiori, a costo zero, è quello di metterli nei contenitori da uova di plastica, dopo aver lavati questi ultimi avertli e tenuti a bagno in acqua e amuchina per almeno un' ora e dopo averli ben risciacquati e asciugati
 E, a giudicare dall'espressione radiosa, la torta è piaciuta anche alla festeggiata!





venerdì 23 gennaio 2015

torta Barbie a volants di zucchero

Salve a tutti/e
Giusto per ripercorrere le tappe del tempo perduto senza postare, vi mostriamo qualche opera del passato prossimo. Questa è la torta di compleanno per una bambina di tre anni, che Viola ha realizzato qualche mese fa. 
Con questo post partecipiamo al linky del blog "Creativity linky Party"


Ebbene sì, la Barbie nel frigo è stata una presenza un po' inquietante.... soprattutto per la sua magrezza. E' stata un monito alla fame compulsiva delle feste. Aprivi lo sportello e la trovavi lì, con quel suo vitino di vespa, con quel sorrisino ironico... Ti viene d'istinto richiudere subito. La consigliamo a chi si voglia rimettere in forma.




Scherzi a parte, la torta è pan di Spagna al cioccolato con crema pasticcera; le decorazioni sono in pasta di zucchero, con qualche aggiunta di perline e nastri di raso. Le prime commestibili, il secondo no. Non si può avere tutto dalla vita...



Ingredienti per il pan di spagna

6 uova
160 grammi di farina
20 grammi di cacao amaro in polvere
200 grammi di zucchero
1 bustina di vanillina

per la bagna
1 bicchiere di acqua naturale
80 grammi di zucchero
un bicchierino di grand Marnier (o simili)

per la crema pasticcera
4 tuorli
100 grammi di zucchero
50 grammi di farina
mezzo litro di latte
la buccia grattata di un limone non trattato

Procedimento
Montate le uova con lo zucchero per almeno 15 minuti (io le ho montate troppo, e il pan di spagna è lievitato tanto, ma ha perso il suo colore...mimosa!) La consistenza era meravigliosa, ma il colore mi ha proprio tradito! Dunque scegliete voi cosa privilegiare e scegliete il tempo giusto ai vostri desiderata.


Setacciate la farina e la vanillina, alemo due volte


 e aggiungetele al composto di uova e zucchero


Infornate in forno a 170° per venti minuti, poi abbassate il calore a 140° e lasciate altre dieci minuti. Dopo i primi 25 minuti potrete fare la prova stecchino, MA NON PRIMA! Il pan di spagna è permalosissimo, e si sgonfia con una facilità inaudita! Versate il composto in due tortiere da venti centimetri di diametro.
Intanto preparate la crema pasticcera


Mescolate i tuorli con lo zucchero e poco latte; mettete intanto a scaldare il resto del latte.

Aggiungete alla miscela la farina setacciata


Aggiungete il restante latte tolto dal fuoco continuando a mescolare


Fate bollire a fuoco dolcissimo per almeno due minuti, senza mai smettere di mescolare.  Togliete dal fuoco e fate raffreddare, ricordandovi di mescolare di tanto in tanto per non far venire la pellicina sopra alla preparazione.
Prima di utilizzare la crema lasciatela raffreddare benissimo. 
Lasciate la torta assemblata in frigo almeno per 4 ore e procedete con la stuccatura con la crema al burro.

Ricetta della crema al burro

Ingredienti

  • 100 grammi di burro freschissimo
  • 100 grammi di zucchero a velo
  • 1 bustina di vanillina
  • 4 cucchiani di latte o la stessa quantità di liquore dolce, da unire al composto solo al bisogno

Procedimento

  • Montare il burro (dopo averlo passato per 40 secondi al microonde) con lo sbattitore elettrico
  •  Amalgamare lo zucchero a velo passato al setaccio precedentemente unito alla vanillina sempre con lo sbattitore
  • Unire i quattro cucchiai di latte o liquore (io l'ultima volta ho messo del liquore al mandarino)

P.S: se dovete aggiungere colorante liquido, tenete conto della consistenza della crema; potrebbe non esserci bisogno di ulteriori liquidi

Nota Bene: più il burro è fresco e di buona qualità, più la crema è buona; sembra scontato ma non lo è...


Lasciate raffreddare e consolidare per altre 8 ore in frigo. Lo sappiamo, è una preparazione lunga, ma alla fine ne varrà la pena!





domenica 18 gennaio 2015

Tortine e copertine


Vi ho già parlato della crisi che mi ha tenuto lontano dal blog, in questi mesi.... adesso vorrei dirvi come mi sono sentita, in questi giorni, a ritornare.

Ricordo che mi colpì molto, in un libro che lessi molto tempo fa,  un personaggio che raccontava di come la sua fidanzata superasse le sconfitte della vita (non ricordo bene, forse si trattava di provini andati male, o bocciature ad esami universitari) infilandosi a letto, con la termocoperta accesa. 
Io non amo stare a letto, e la termocoperta mi spaventa in quanto diavoleria moderna (sapete, per me è ancora un mistero lo sciacquone). Però questa immagine mi comunicò un'idea di nido, di riparo da tutto e da tutti e mi dissi che, sì, la fidanzata di quel personaggio aveva trovato un buon modo per consolarsi e riparare le ferite. Una termocoperta al posto della copertina di Linus.
Ecco, io ho trovato la mia termocoperta, o la mia copertina di Linus. Non è di lana, nè tantomeno elettrica anche se è tecnologica. Mi scalda e mi copre, pur non producendo calore e non avendo uno spazio fisico, né una consistenza. E' questo blog. Ed è solo grazie a voi.


Ma ora bando alle romanticherie: per non lasciarsi andare è opportuno lavorare, e dunque postare. Siccome però il tempo è mancato, e la macchina fotografica pure (la batteria si è scaricata sul più bello), per non perdere l'abbrivio (a Livorno si dice così per parlare della spinta iniziale..), ho deciso di ripubblicare una ricetta di Viola. Ci scuseranno le lettrici e i lettori che l'hanno già letta, ma devo trovare una strategia o rischio di avere un altro stop.. e non voglio uscire di nuovo da sotto la mia copertina- termocoperta virtuale...!





Ingredienti

400 g di farina

un pizzico di sale

250 grammi di margarina a pezzetti

 180 grammi di zucchero bianco

  150 grammi di farina di nocciole

    120 grammi di zucchero di canna

 acqua fredda q.b.



Procedimento
Mescolate le farine con gli zuccheri. Se siete delle amanti del procedimento a fontana fate la margarina a pezzetti e mettetela nel centro del vulcanetto di farine e zuccheri e impastate Se siete grezze come me infilate prima le farine, poi gli zuccheri nel mixer, poi la margarina a cubetti e avviate; se necessario aggiustate con acqua fredda a cucchiai, finché l'impasto non raggiunge la giusta consistenza. Fate raffreddare per mezz'ora e tirate in una sfoglia con cui fodererete degli stampini da muffin. Bucherellateli e lasciateli riposare. Intanto preparate la ganache vegetale. Ah, dimenticavo! Tagliate con un coppapasta tondo dei biscotti nello stesso numero dei cups.


Ganache al cioccolato
Ingredienti
200 grammi di cioccolato fondente senza latte
200 grammi di panna vegetale

Procedimento














Fondete il cioccolato a bagnomaria, raffreddandolo aggiungendo almeno 50 grammi di cioccolato a scaglie.

Aggiungete, quando il cioccolato sarà abbastanza freddo, la panna vegetale e mescolate, finché il composto sarà omogeneo. Versatelo nei cups crudi e bucherellati fino quasi al riempimento, quindi coprite con il biscotto e infornate a forno caldo a 160°. 







Basteranno venti minuti. Qui non vale la prova stecchino, perché dentro la ganache resta morbida comunque, ed è il bello di queste tortine, croccanti fuori e morbidine dentro. Vale piuttosto la prova "occhio di lince": la doratura deve essere appena accennata, perché altrimenti questo impasto tende ad indurire un po' troppo. Ciò non deve tuttavia spaventarvi, anzi, farvi venire voglia di cimentarvi in queste deliziose tortine 100% vegetali!

lunedì 17 marzo 2014

Grazie a Thomas ritorniamo alle origini!!!





Ebbene sì, ritorniamo alla nostra vecchia passione: le torte decorate. Temporaneamente abbandonate le problematiche dell'organizzazione e dello sviluppo personale, della politica e del volontariato (che per noi, tra l'altro, coincidono), un bagno nello zucchero non poteva farci che bene. Io, a dire la verità, personalmente stavolta sono stata solo a guardare. Ho solo avuto il grande merito di tirar fuori al momento giusto la ricetta giusta, dopo un esperimento fallito. Più che fallito, biscottato... La ricetta in questione è quella dell mud cake, a cui la mia amica Ylenia si è affezionata, e che ci chiede per ogni torta che ci commissioni.
E io, che, si  sa, sono una persona generosa, questa mitica ricetta la passo anche a voi:
Ingredienti
250 grammi di burro
400 grammi di zucchero
250 ml di latte intero
150 grammi di cioccolato fondente o al latte (noi il secondo)
100 grammi di cacao amaro in polvere
3 uova
200 grammi di farina 00
1 bustina di lievito vanigliato

Procedimento
Preriscaldate il forno a 160° e intanto mettete in una pentola antiaderente il burro, lo zucchero, il latte e il cioccolato spezzetato e fate sciogliere a fuoco dolcissimo senza far sobbollire. Spengete e lasciate intiepidire. Una volta che il composto si sarà raffreddato trasferitelo in una ciotola o in una planetaria e aggiungete farina miscelata con il lievito e il cacao in polvere e un uovo alla volta. Quando l'amalgama risulterà perfetto versatelo in una teglia foderata con carta da forno e ponete in forno caldo per un'ora e 15 minuti. Fate comunque la prova stecchino una volta passata l'ora di cottura. Aspettate che la torta si sia raffreddata prima di toglierla dalla teglia. Questa torta è sufficientemente grassa e umida da non necessitare di bagna. 
Viola ha tagliato ogni torta in due parti e l'ha farcita con crema chantilly

Crema chantilly
4 tuorli
100 grammi di zucchero
50 grammi di farina
mezzo litro di latte
una bustina di vanillina
300 grammi di  panna montata zuccherata

Procedimento
  • Mescolate i tuorli con lo zucchero e poco latte; mettete intanto a scaldare il resto del latte.
  • Aggiungete alla miscela la farina setacciata
  • Aggiungete il restante latte tolto dal fuoco continuando a mescolare
  • Fate bollire a fuoco dolcissimo per almeno due minuti, senza mai smettere di mescolare. 
  •  Togliete dal fuoco e fate raffreddare, ricordandovi di mescolare di tanto in tanto per non far venire la pellicina sopra alla preparazione.
  • Quando la crema sarà perfettamente raffreddata aggiungete la panna montata


Questo è il disegno accuratissimo che ci ha mandato il festeggiato!
E che Viola ha riprodotto perfettamente!!!




AUGURI THOMAS, E GRAZIE DI AVERCI DATO L'OCCASIONE PER RILASSARCI TRA FORNELLI E PASTE COLORATE!!!

sabato 8 marzo 2014

torta mimosa e perplessità ideologiche

Avrei voluto farvi altri regali fatti da noi, per questa festa della donna. Il problema è che ho scoperto che Viola è contraria alla Festa della Donna. Dunque mi ha fatto un feroce ostruzionismo sulla grafica dei segnalibri... Adesso devo andare a vedere la nuova Ikea vicino alla mia città, aperta senza di me da ben tre giorni! Se stasera torno presto cercherò di rimediare.. Intanto, siccome a differenza di Viola io invece penso che, senza cadere nella sagra del cattivo gusto, un giorno da dedicare alle donne serva sempre, eccome, vi riposto la nostra torta mimosa, pubblicata l'anno scorso, e,  di seguito, qualche idea trovata sul web.

torta mimosa: ecco la ricetta



Ingredienti per il pan di spagna

6 uova
180 grammi di farina
200 grammi di zucchero
1 bustina di vanillina

per la bagna
1 bicchiere di acqua naturale
80 grammi di zucchero
un bicchierino di grand Marnier (o simili)

per la crema pasticcera
4 tuorli
100 grammi di zucchero
50 grammi di farina
mezzo litro di latte
la buccia grattata di un limone non trattato

Procedimento
Montate le uova con lo zucchero per almeno 15 minuti (io le ho montate troppo, e il pan di spagna è lievitato tanto, ma ha perso il suo colore...mimosa!) La consistenza era meravigliosa, ma il colore mi ha proprio tradito! Dunque scegliete voi cosa privilegiare e scegliete il tempo giusto ai vostri desiderata.


Setacciate la farina e la vanillina, alemo due volte


 e aggiungetele al composto di uova e zucchero


Infornate in forno a 170° per venti minuti, poi abbassate il calore a 140° e lasciate altre dieci minuti. Dopo i primi 25 minuti potrete fare la prova stecchino, MA NON PRIMA! Il pan di spagna è permalosissimo, e si sgonfia con una facilità inaudita! Ah! Io ho messo l'impasto in una teglia per fare prima e non avere sprechi, ma se volete potete versare il composto in due tortiere da venti centimetri di diametro.

Intanto preparate la crema pasticcera


Mescolate i tuorli con lo zucchero e poco latte; mettete intanto a scaldare il resto del latte.

Aggiungete alla miscela la farina setacciata


Aggiungete il restante latte tolto dal fuoco continuando a mescolare


Fate bollire a fuoco dolcissimo per almeno due minuti, senza mai smettere di mescolare.  Togliete dal fuoco e fate raffreddare, ricordandovi di mescolare di tanto in tanto per non far venire la pellicina sopra alla preparazione.

Torniamo al nostro pan di spagna, che ormai sarà pronto: 


 Fate raffreddare il pan di spagna, possibilmente su una griglia, se l'avete delle dimensioni adatte ad accoglierlo e a non farlo scivolare ai lati. 


Quando sarà ben freddo  togliete la crosticina superiore e tagliatelo della misura desiderata; io avevo un coppapasta extralarge dell'Ikea, ma va bene il bordo di una tortiera apribile. In entrambi i casi e meglio utilizzare i cilindri per segnare la forma e tagliare poi con un coltellino affilato. Calcolate che o coppapasta o bordo vi serviranno per le fasi successive della preparazione.


Preparate una bagna facendo sciogliere lo zucchero nell'acqua e aggiungendo quando la soluzione si sia un po' raffreddata il gran marnier e imbibite (si dirà così?) la torta.


Montate e zuccherate della panna, spalmatela sulla torta e mettete in freezer per un oretta.


Togliete la torta dal freezer e spalmatevi sopra anche la crema pasticcera, dopo che questa si sarà raffreddata, creando una specie di cupolina al centro. Rimettete in freezer e dedicatevi di nuovo al pan di spagna


Tagliatelo a quadretti. fate conto che vi servirà una quantità equivalente o un po' superiore a quella per la torta base.

Spalmate la crema anche sui bordi della torta e mettete i quadratini di pan di spagna ovunque


Io ho decorato con delle violette di pasta di zucchero.


In più, dal blog della nuova amica Anna , del blog "Ricettando con amore" vi rinvio 

IDEE E SUGGERIMENTI PER RENDERE BELLA LA VOSTRA CENA DELL' 8 MARZO



Sul web ha sfrucugliato lei in lungo e largo. Vi consiglio di dare un'occhiata, ne varrà la pena! 
http://ricettandoconamore.blogspot.it/2014/03/idee-e-suggerimenti-per-rendere-bella.html

Buona Festa della Donna a tutte voi! 

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