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giovedì 31 ottobre 2013

Zucca- Frankestein last minute

Se a quest'ora siete ancora in cerca di un'idea per Halloween, credo che un last minute sia quello che fa per voi! Correte al supermercato dove avrete (spero) già avvistato la zucca che fa per voi, oppure mettete mano alla cucurbitacea che tenete nascosta nello stanzino per non avere sensi di colpa (occhio non vede...), e munitevi di: 
un coltello affilato
una zuppiera
un pennarello
un foglio di carta bianca
un ago da lana 
del filo robusto
ditale da ricamo
un lumino scaldavivande

Invece di compiere quella operazione lunghissima che vi ha impedito finora dall'intraprendere la creazione di una jack o'lantern, ovvero l'incisione del tassello in corrispondenza del gambo e lo svuotamento con un cucchiaio dentato (è molto divertente per i bambini e molto devastante per la cucina, decisamente faticosa per chi abbia superato i dieci anni), tagliate via una fetta importante del retro della vostra zucca.


Ovviamente conservate la base, perché altrimenti la cucurbitacea non potrà stare in piedi in nessun modo (o a costo di un'operazione tra la chirurgia e l'ingegneria che vi farà sembrare una passeggiata lo svuotamento che vi siete or ora risparmiate..). Svuotate la zucca finché volete, ovvero, data la ristrettezza di tempi, anche poco. Anzi, non raschiate moltissimo, o perderà di stabilità.
Disegnate con un pennarello l'espressione che volete intagliare; se sbagliate potrete sempre cancellare semplicemente bagnando un pezzetto di carta da cucina e passandolo sulla zucca.


Se non ve la sentite di farlo a mano libera fatelo prima su un foglio e poi riportatelo sulla zucca mettendolo sopra e passando lungo i bordi un coltello non troppo affilato, in modo da lasciare un segno sulla buccia. Se siete di frettissima questo è il disegno che ho fatto io, senza pretese ma di rapidissima esecuzione


Incidete con il coltello lungo i bordi, facendo attenzione dove il bordo è sottile, in modo che la buccia non si rompa.


A questo punto dovrete rimediare la dissezione che vi ha consentito di affrontare a cuor leggero questo lavoro: munitevi di ago da lana, filo robusto e infilato doppio, ditale e una certa dose di attenzione, e cucite insieme la parte principale della zucca con la sua parte retrostante.


E' vero, fa un po' impressione, però è il risultato che conta, no? E poi, non siamo giusto qui a festeggiare la festa più terrificante dell'anno?
Ah! Un'altra cosa: la zucca- frankestein si conserverà pochissimo, perché asciugandosi si contrarrà un po', cosa che succede anche nel caso dello svuotamento tradizionale. Solo che stavolta le parti che dovranno combaciare andando combaciando sempre meno. Ma quanto mai dovrà servirvi ancora, 'sta zucca?


Happy Halloween!!!!


martedì 29 ottobre 2013

Halloween e i bambini: una riflessione e qualche spunto



Questo post partecipa al contest


Comunque la pensiate a proposito di Halloween, credo che una riflessione sia necessaria, soprattutto per chi ha bambini piccoli che comunque hanno o avranno a che fare con le sollecitazioni che i media ma anche le semplici vetrine dei percorsi  quotidiani esercitano su di loro a proposito di questa festa.
Halloween nacque quando i nostri antenati (o meglio gli antenati dei popoli celtici) erano come bambini, ovvero condividevano con i bambini il pensiero magico, che consente di credere non solo a personaggi fantastici, ma anche alla possibilità di determinare con le proprie azioni un influsso sulla sorte propria o altrui. Per questo celebravano riti  propiziatori e per questo pensavano, semplicemente travestendosi, di far paura agli spiriti. 
 Come i bambini che si mettono una striscia di peluches sulla testa e una coda infilata nella cintura e si sentono dei lupi, così all'epoca i celti pensavano poter spaventare i fantasmi di ritorno sulla terra nella prima notte dell'anno travestendosi e diventando più spaventosi di loro.... Qualsiasi esperto di antropologia inorridirebbe a leggere questa mia banalizzazione... Dunque prenderò in prestito concetti che mi affascinarono nel momento in cui li lessi per la prima volta e che riuscirono a correggere il mio pregiudizio nei confronti di una festa che io non sentivo come "nostra", e che mi pareva un'inutile occasione di consumismo compulsivo. I riti di Halloween affondano le radici in quegli strati profondi dell'inconscio in cui risiedono e "palpitano" le nostre emozioni, proprio accanto ai riti natalizi e a Babbo Natale. 
 
Ma mentre Babbo Natale rappresenta la fantasia infantile del genitore benigno che soddisfa tutti i desideri, Halloween metteva in scena l'aspetto opposto della nostra ambivalenza di fondo, esprimendo le nostre angosce e, insieme, l'energia creativa necessaria a distruggerle. E se nel rito natalizio del Natale il bambino era ed è passivo raccoglitore di doni, nel rito di Halloween questi diventava invece protagonista del suo personale riscatto dall'angoscia, trasformandosi da spaventato in spaventatore. 
Questa festa, dunque, prima che fosse "ripulita" e soprattutto "commercializzata", dava ai bambini la possibilità di conquistare, almeno per una notte, il Potere. Se da una parte travestirsi da mostro significava assumerne i poteri, dall'altra spaventare gli adulti significava capovolgere i ruoli, autorizzando di fatto quegli scoppi di energia, spesso irriverente e talvolta aggressiva, che tutti noi che frequentiamo i bambini conosciamo bene (e che spesso, ahimè o per fortuna, dobbiamo reprimere...). 
 Certo, replicherete voi, adesso Halloween è diventato un carnevale e un'orgia consumistica... Questo è indubbio. Ma sta a noi adulti gestire la cosa. In realtà questa festa può diventare un'occasione per stare insieme, e, a seconda dell' età dei nostri bambini e delle nostre bambine, un momento per riflettere su molte cose. Sui cicli naturali e sulle stagioni, ad esempio. Sul passato e sul presente. Le tradizioni italiane in questo senso non mancano, se siete "nazionaliste" o addirittura campaniliste.. E addirittura Halloween ci può aiutare a fare esprimere ai nostri piccoli le loro emozioni (mi viene in mente il senso di tristezza che mi pervadeva in autunno anche da bambina, quando però da quella tristezza non c'era remissione...) e le loro paure. 
Può consentirci di aiutarli nell'esprimere quel magma profondo da cui scaturiscono i sogni più belli e gli incubi più spaventosi. https://www.google.it/search?tbs=sbi:AMhZZivebAlvnA_1ldMrKNC1YE7Fwm-
Può darci un'occasione per essere con loro nel difficile compito di cominciare a coltivare i sogni e a dare un nome alle paure. 
E chissà, magari a fare in modo che proprio queste siano esorcizzate attraverso giochi, ricette e travestimenti che loro stessi possono fare insieme a noi. 


A nostra volta, noi adulti abbiamo un compito preciso: lasciare loro, almeno per un un po', il Potere, come l'origine di questa festa ci comanda di fare...

Spunti e sollecitazioni: 

DUNQUE: BUON DIVERTIMENTO A TUTTI, GRANDI E PICCOLI, 
"FELICE HALLOWEEN!"

PS: questo è il castello dell'Orrore che facemmo io, Viola e Niccolò qualche tempo fa (emhhh, più o meno 10 anni fa....), e che ci servì per una festa di cui vi parlerò nei prossimi post. Già all'epoca avevo il vizio di citare le fonti: l'ispirazione ci venne dal giornalino di Art Attack che un Niccolò cinquenne esibisce. Se non lo trovate portate pazienza: magari in piccolo un mini tutorial lo potrei fare a breve anch'io...chissà?


mercoledì 23 ottobre 2013

un dolcissimo (e perfetto) scherzetto di Halloween!


Questo bellissimo scherzetto di Halloween è comparso nel mio armadietto lunedì (e voi sapete che i miei tempi di reazione sono un po' lentini..). La mia amica Tiziana, provetta scrapbooker, lo ha confezionato con tutti i crismi per noi!
Vi mostro questo piccolo capolavoro in tutti i particolari


 La precisione del lavoro è esemplare


Purtroppo la zucchetta è caduta vittima di un assaggio che ha falcidiato la fascia del cappello e una bellissima e minuscola stellina. A casa io ho cercato di rimediare, ma mi era rimasta solo un poco di pasta di zucchero celeste, dunque la perfezione estrema con cui era stata confezionata un po' ha subito...Sob...



Anche il biglietto è un capolavoro, non trovate?

Dunque, che dire, se non "grazie Tiziana!!!"?

venerdì 2 novembre 2012

Un Halloween da urlo


Un Halloween da urlo

Con questa ricetta partecipo al contest: 

http://giornisenzafretta.blogspot.it/2012/10/dolcetto-o-scherzettohappy-halloween.html


Questo Halloween non lo dimenticherò facilmente: Viola ha organizzato una festa con i suoi amici, e quindi abbiamo spadellato per due giorni ininterrottamente perché non dovesse trovarsi al momento della festa tra i fornelli (e tantomeno dovessi trovarmici io, che alla festa, ovviamente, non ero invitata!). Niccolò, che ha quattro anni meno e ambirebbe a partecipare alla feste dei grandi, ma che ovviamente non lo può fare- è stato neutralizzato con la seguente proposta organizzativa: 1) giro "dolcetto-scherzetto" nel pomeriggio 2) ristorante cinese  a cena 3) serata in mansarda a vedere un film con altri tre suoi amici. Già, ma Nicco e i suoi amici mica possono andare in giro di notte da soli, ed in più nella tormenta che si è scatenata mercoledì notte! Nel frattempo il papà dei miei figli ha avuto un attacco di gastrite e doveva necessariamente cenare con qualcosa di leggero, mentre in casa non c'erano che torte salate, wurstel, salsicce e, naturalmente, dolcetti! Così, verso le sette e mezzo, ovvero all'ora in cui gli ospiti di Viola stavano arrivando ed eravamo ancora alle prese con l'apparecchiatura (siamo sempre in ritardo con la tabella di marcia, chissà perché?) io sono andata a prendere i ragazzi in giro per la città, e, di seguito, li ho portati al ristorante, sono andata a fare la spesa, sono tornata a prenderli, ho preparato la cena antigastrite al coniuge che nel frattempo si era rinchiuso in camera, dove è rimasto barricato tutta la notte, preso tra i due fuochi dei ragazzi grandi a piano terra e dei più giovani che strillavano in mansarda. Io, visto che ormai ero ancora caricata a molla e  visto che di fatto non avevo altro posto in cui stare se non la camera di mio figlio, nel frattempo tutto preso in una sfida alla play con gli amici, ho deciso di trascorrere la notte di Halloween facendo  il cambio di stagione al guardaroba di Niccolò!
Nella concitazione di questa giornata campale ho completamente rimosso il fatto di aver preparato dei biscotti speciali, fatti con nostra pasta frolla classica e riposti in un contenitore, in attesa di trovare un momento per la decorazione. Ecco perché questo post arriva solo ora!
Ingredienti
250 grammi di farina
150 grammi di burro
100 grammi di zucchero
2 tuorli d'uovo
il succo di un limone
Il metodo di impasto è quello che preferite e la cottura è a fuoco dolce (non oltre i 160°), perché altrimenti i biscotti sagomati si scuriscono ai vertici


Questi sono i dolci, pronti con un giorno di ritardo!




Per questi ho utilizzato la pasta di zucchero.


Questi altri biscotti sono invece decorati in glassa reale (1 chiara d'uovo sbattuta e 250 grammi di zucchero a velo) colorata con una goccia di colorante.


giovedì 1 novembre 2012

Arghhhhh!!! C'è un ragno nel cupcake!!!!


 Con questa ricetta partecipo al contest: 



e a 
PARTECIPA AL MIO CONTEST

Arghhhhh!!! C'è un ragno nel cupcake!!!!



Per Halloween non potevano mancare delle interpretazioni orrorifiche delle nostre produzioni preferite, ovvero i cupcakes. E, tra i cupcakes, le mini cheescake sono quelle più apprezzate. Ecco che siamo qui a passarvi la ricetta di uno dei nostri cavalli di battaglia: 

Ingredienti

Per la pastafrolla

250 grammi di farina
150 grammi di burro
100 grammi di burro
2 tuorli d'uovo
il succo spremuto di 1 limone

Procedimento
Impastare gli ingredienti col metodo che preferite (con la fontana o con il robot) e fate riposare in frigo per mezz'ora. Dunque fate dei tondi con un coppapasta e rivestire uno o più stampi per muffin (con questi ingredienti ne vengono 10 circa). Bucherellate il fondo con una forchetta e dedicatevi alla crema al formaggio.



Per la crema cheescake

250 grammi di mascarpone
200 grammi di  ricotta
100 grammi di formaggio fresco spalmabile  (quark)
una quantità variabile di panna fresca compresa tra i 50 e 100 grammi (dipende dalla consistenza specifica dei vostri formaggi)
una quantità variabile di zucchero compresa tra i 50  e i 150 grammi (perché da una parte l'assaggio è improrogabile, dall'altra dipende molto se queste cheescake hanno o meno una ulteriore farcitura)

Procedimento

Sgocciolate il mascarpone e il quark e passare la ricotta attraverso un colino, dunque mantecate i  formaggi finché non avranno assunto aspetto e consistenza di crema; a questo punto aggiungete la panna  e lo zucchero; versate nelle cups e mettete in forno ventilato a 140° per 30 minuti.




Noi abbiamo ulteriormente arricchito queste cups con crema alla nocciola (noi ne usiamo una del commercio equo e solidale che è l'unica buona come quella crema alla nocciola famosa in tutto il mondo)

.

Poi abbiamo fatto dei dischetti di pasta di zucchero, che abbiamo poi decorato a pennello con delle ragnatele con una goccia di colorante alimentare e abbiamo fatto il ragnetto con la medesima pasta, acquistata già colorata perché colorare la pasta bianca di nero è una tragedia (nel senso che si usa un sacco di colorante e il risultato è un grigio ratto molto poco invitante). Dunque: "dolcetto e scherzetto!"

mercoledì 31 ottobre 2012

Panini di Halloween

Questa ricetta partecipa al contest:


Panini di Halloween



Il merito della forma particolare di questi panini non è mia,  ma di Veronica del blog "Dolci Armonie" (http://dolciarmonie.blogspot.it/2012/10/dolcetto-o-scherzettodolcetto.html), che mi ha fatto venire in mente che questa poteva essere una bella idea per i panini per la cena di Halloween. La ricetta è quella semplicissima per i panini al latte per macchina da pane, e consiste nell'infilare nella sequenza in cui sono scritti i seguenti

Ingredienti
360 ml di latte
2 cucchiai di olio evo
600 grammi di farina 00
2 cucchiai di sale
1 cucchiaio di zucchero
mezzo panetto di lievito di birra fresco
curcuma per colorare e insaporire

e selezionare il programma "impasto".

Quando la macchina vi avrà inviato il segnale rituale di spegnimento (la mia fa un rumore degno di Halloween anche quando Halloween non è) estraete l'impasto e fatene una sorta di salsiccione, che dividerete in pallette da 1 etto circa l'una. Volendo potreste farle anche in maggior numero e più piccole, però non saprei indicarvi i tempi esatti di cottura. A questo punto comincia la fase della legatura, che io ho preso un po' poco sul serio: ho usato una filza di cotone e l'ho arrotolata in su' e giù attorno alle palline, a dare la forma della zucca.


Non avevo fatto i conti con la lievitazione e con la poca robustezza della filza (che è fatta apposta per sfibrarsi nelle impunture...Sventata io che non ho riflettuto su questo punto). Dunque, vi consiglio caldamente di munirvi di uno spago da cucina e fare sulla sommità delle pallette dei bei fiocchi da sciogliere una volta ultimata la cottura. Infatti i miei panini-zucchetta sono venuti belli e buoni, ma intessuti dei fili che non sono riuscita a strappare completamente via una volta che sono stati pronti! Dunque, per evitare di fare uno scherzetto non troppo simpatico agli amici di Viola, tipo legatura della lingua o, peggio ancora, effetto capello robusto durante la masticazione, i panini se li sono sono mangiati i familiari, preavvertiti circa le conseguenze delle loro azioni masticatorie! E io li farò nuovamente con lo spago alimentare, debitamente slegato a fine cottura.
Dimenticavo: per dare un colorito aranciato alle zucche ho passato l'uovo sbattuto sulla superficie dei panini e li ho cosparsi di curcuma, una spezia compresa nel curry. Credo che anche altre spezie possano conferire una qualche colorazione, comunque molto attutita dalla brunitura dovuta alla cottura. 
Per la cottura io ho optato per 160°a forno ventilato per 25 minuti, perché il mio forno sta diventando sempre più imprevedibile. Tra l'altro la teglia che avevo messo un po' più in basso ha registrato il sacrificio del fondoschiena dei due panini che non erano entrati nella placca mediana. Dunque anche stavolta il mio elettrodomestico ha avuto la sua vittima rituale (sempre per restare in tema halloween). 


P.S: ne ho fatti una nuova mandata, e li ho legati con lo spago da cucina con un fiocco districabile. Fate comunque molta attenzione nello slegare i panini, perché la lievitazione fa sì che il pane inglobi in filo. Stavolta non ho buttato spezie e ho lasciato al forno fare tutto (con tutti gli scherzetti che mi, qualcosa da solo potrà pur farla, no!?). Ah! Dimenticavo: ho fatto lievitare i panini per circa 15 minuti a 100°.  





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