martedì 29 ottobre 2013

Halloween e i bambini: una riflessione e qualche spunto



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Comunque la pensiate a proposito di Halloween, credo che una riflessione sia necessaria, soprattutto per chi ha bambini piccoli che comunque hanno o avranno a che fare con le sollecitazioni che i media ma anche le semplici vetrine dei percorsi  quotidiani esercitano su di loro a proposito di questa festa.
Halloween nacque quando i nostri antenati (o meglio gli antenati dei popoli celtici) erano come bambini, ovvero condividevano con i bambini il pensiero magico, che consente di credere non solo a personaggi fantastici, ma anche alla possibilità di determinare con le proprie azioni un influsso sulla sorte propria o altrui. Per questo celebravano riti  propiziatori e per questo pensavano, semplicemente travestendosi, di far paura agli spiriti. 
 Come i bambini che si mettono una striscia di peluches sulla testa e una coda infilata nella cintura e si sentono dei lupi, così all'epoca i celti pensavano poter spaventare i fantasmi di ritorno sulla terra nella prima notte dell'anno travestendosi e diventando più spaventosi di loro.... Qualsiasi esperto di antropologia inorridirebbe a leggere questa mia banalizzazione... Dunque prenderò in prestito concetti che mi affascinarono nel momento in cui li lessi per la prima volta e che riuscirono a correggere il mio pregiudizio nei confronti di una festa che io non sentivo come "nostra", e che mi pareva un'inutile occasione di consumismo compulsivo. I riti di Halloween affondano le radici in quegli strati profondi dell'inconscio in cui risiedono e "palpitano" le nostre emozioni, proprio accanto ai riti natalizi e a Babbo Natale. 
 
Ma mentre Babbo Natale rappresenta la fantasia infantile del genitore benigno che soddisfa tutti i desideri, Halloween metteva in scena l'aspetto opposto della nostra ambivalenza di fondo, esprimendo le nostre angosce e, insieme, l'energia creativa necessaria a distruggerle. E se nel rito natalizio del Natale il bambino era ed è passivo raccoglitore di doni, nel rito di Halloween questi diventava invece protagonista del suo personale riscatto dall'angoscia, trasformandosi da spaventato in spaventatore. 
Questa festa, dunque, prima che fosse "ripulita" e soprattutto "commercializzata", dava ai bambini la possibilità di conquistare, almeno per una notte, il Potere. Se da una parte travestirsi da mostro significava assumerne i poteri, dall'altra spaventare gli adulti significava capovolgere i ruoli, autorizzando di fatto quegli scoppi di energia, spesso irriverente e talvolta aggressiva, che tutti noi che frequentiamo i bambini conosciamo bene (e che spesso, ahimè o per fortuna, dobbiamo reprimere...). 
 Certo, replicherete voi, adesso Halloween è diventato un carnevale e un'orgia consumistica... Questo è indubbio. Ma sta a noi adulti gestire la cosa. In realtà questa festa può diventare un'occasione per stare insieme, e, a seconda dell' età dei nostri bambini e delle nostre bambine, un momento per riflettere su molte cose. Sui cicli naturali e sulle stagioni, ad esempio. Sul passato e sul presente. Le tradizioni italiane in questo senso non mancano, se siete "nazionaliste" o addirittura campaniliste.. E addirittura Halloween ci può aiutare a fare esprimere ai nostri piccoli le loro emozioni (mi viene in mente il senso di tristezza che mi pervadeva in autunno anche da bambina, quando però da quella tristezza non c'era remissione...) e le loro paure. 
Può consentirci di aiutarli nell'esprimere quel magma profondo da cui scaturiscono i sogni più belli e gli incubi più spaventosi. https://www.google.it/search?tbs=sbi:AMhZZivebAlvnA_1ldMrKNC1YE7Fwm-
Può darci un'occasione per essere con loro nel difficile compito di cominciare a coltivare i sogni e a dare un nome alle paure. 
E chissà, magari a fare in modo che proprio queste siano esorcizzate attraverso giochi, ricette e travestimenti che loro stessi possono fare insieme a noi. 


A nostra volta, noi adulti abbiamo un compito preciso: lasciare loro, almeno per un un po', il Potere, come l'origine di questa festa ci comanda di fare...

Spunti e sollecitazioni: 

DUNQUE: BUON DIVERTIMENTO A TUTTI, GRANDI E PICCOLI, 
"FELICE HALLOWEEN!"

PS: questo è il castello dell'Orrore che facemmo io, Viola e Niccolò qualche tempo fa (emhhh, più o meno 10 anni fa....), e che ci servì per una festa di cui vi parlerò nei prossimi post. Già all'epoca avevo il vizio di citare le fonti: l'ispirazione ci venne dal giornalino di Art Attack che un Niccolò cinquenne esibisce. Se non lo trovate portate pazienza: magari in piccolo un mini tutorial lo potrei fare a breve anch'io...chissà?


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