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mercoledì 25 febbraio 2015

torta salata senza glutine alle patate e radicchio rosso



Tra le mie opere di domenica figura anche questa torta; scusate, le immagini continuano ad essere prese con la macchinina di Nicco; stasera, spero, ordinerò il cavetto via internet.

Ingredienti

700 g di pasta frolla salata senza glutine
Ingredienti
400 grammi di farina senza glutine
200 grammi di burro
2 tuorli d'uovo
acqua fredda q.b.
Procedimento
Amalgamate gli ingredienti con il metodo della fontana o con un robot; aggiungete l'acqua al bisogno, altrimenti rischierete di aver bisogno di altra farina per asciugare l'impasto, infilandovi in un loop pericoloso (perché vi verrà voglia di buttare tutto, come succede spesso a me, quando seguo le ricette "nette"...) . Mettete in frigo in una busta per alimenti; basterà il tempo per la preparazione di ripieno e farcia.

Per il ripieno
2 porri (io ne avevo uno e di certo mi mancava la voglia di tornare al supermercato)
5 patate (io le avevo rosse, ma qualsiasi colore va bene)
1 cespo di radicchio rosso trevigiano
Per la farcia
1 uovo
200 grammi di stracchino
200 grammi di formaggio spalmabile light

Procedimento
Scottate le patate perché siano cotte ma al dente; soffriggete i porri a rondelle in poco olio evo.
Stendete la pasta e foderatevi una tortiera. Bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta.
Disponete i porri soffritti sulla pasta.


Amalgamate i formaggi, l'uovo e il sale




Disponete le patate sopra ai porri.
Disponete sulle patate il cespo di radicchio rosso lavato e sgocciolato.


Versate la crema di formaggi e infornate a 160° per 20 minuti. 

Io ho infornato a 180°, ed erano un po' troppini.....

L'esito finale è questo; un po' meglio dal vivo....


domenica 22 febbraio 2015

biscotti a scacchi, quasi un tutorial

Questi biscottini sono piuttosto laboriosi, ma decisamente rendono molto. Non certo grazie alle mie foto, scarse sempre, inguardabili addirittura da quando il cavetto di ricarica della Nikon ci ha lasciati. La macchinina fotografica di Niccolò non è all'altezza della situazione. Però spero che ci crediate sulla parola. E, in compenso, sono spiegati molto bene - speriamo- passo dopo passo. Contiamo così di farci perdonare sia le pessime immagini che la pazienza che vi costerà realizzare questi biscotti.


Ingredienti per circa 50 biscotti 
325 grammi di farina
150 grammi di burro
150 grammi di zucchero a velo
3 tuorli d'uovo
1 albume
colorante alimentare rosso
mompariglia rossa


Procedimento
Montate il burro per 10 minuti,


aggiungete lo zucchero a velo

Amalgamate finchè la massa non risulta omogenea. Aggiungete quindi i tuorli d'uovo.


Dividete in due l'impasto. Unite a metà impasto il colorante alimentare. Ricavate da entrambi gli impasti due parallelebipedi che metterete in frigo avvolta nel cellophane, almeno per mezz'ora.


Estraete dal frigo le mattonelle di impasto e ricavatene delle strisce, o meglio altri parallelebipedi a faccia quadrata e sovrapponeteli in questo modo: 


Riavvolgete nel cellophane per un'altra mezz'ora e tagliate in fette regolari.

Mettete su una teglia coperta di carta da forno distanziati. Infornate a 150° per 10 minuti, ma sorvegliate attentamente il forno. 


Con questa ricetta partecipiamo al contest:





sabato 21 febbraio 2015

Pan di Spagna semplificato per una torta non semplificata

Questa torta fa parte delle opere che Viola ha fatto e che non ha ancora trovato posto nel blog. Purtroppo di tante cose si è persa la memoria, o perché Viola non ha avuto il tempo di fare le foto o per aver ecceduto nel dare credito agli amici destinatari dei regali gastronomico- pasticceri. Al "mi raccomando, fai tante foto!"  nessuno risponde un veritiero "Scordatelo! La torta me l'hai fatta, è mia, io penso solo a mangiarmela!". In questo caso, forse, anche Viola potrebbe attrezzarsi. Invece tutti ti rispondono: "Foto? Vedrai, ne farò un milione!" Io vorrei sapere perché, nell'epoca in cui si condivide anche la cosa più banale, i nostri amici/parenti/conoscenti non riescono mai a rinviarci le foto delle nostre torte!

Per fortuna di questa è rimasta almeno questa foto; sarebbe stato un vero peccato che si fosse dissolta nel nulla!


Per la ricetta in sequenza, invece, vi rimandiamo a quella che abbiamo già pubblicato, vi dovesse servire.
Pan di Spagna semplificato (per uno stampo da 28 cm, che sono veramente tanti; per una torta "normale" vi conviene dividere per 3)
Ingredienti 
15 uova
1 kg di zucchero
1 kg di farina
3 decilitri di latte
20 grammi di lievito in polvere
il succo di  mezzo limone

 Procedimento
Montate a neve gli albumi con metà dello zucchero e battete i tuorli con l'altra metà, in modo da ottenere un composto cremoso e soffice.
Aggiungete al composto di tuorli e zucchero la farina setacciata con il lievito e il latte. Quando questo composto sarà perfettamente amalgamato unite gli albumi montati a neve ferma, in modo molto delicato affinché tutto l'impasto non smonti.
Versate nella tortiera e fate cuocere a 170° per 30 minuti. 

Lasciate raffreddare, anzi, se potete, preparate il pan di Spagna il giorno prima, in modo che il dolce abbia la consistenza giusta per un taglio perfetto. Copritelo una vota raffreddato con un contenitore di plastica ma non sigillatelo: soprattutto se il clima è caldo- umido la muffa è in agguato!
Affettate il pan di Spagna e bagnate gli strati; noi abbiamo usato una bagna analcolica alla vaniglia, ottenuta facendo bollire una stecca di vaniglia in mezzo litro d'acqua per 10 minuti e poi sciogliendovi 200 grammi di zucchero semolato. Lasciate raffreddare la miscela e spruzzate sulla torta. 
Quindi spalmate gli strati di crema.

Crema chantilly (qui non dividete: al limite pensate a quei bignè solitari che giacciono in dispensa da due settimane...)
4 tuorli
100 grammi di zucchero
50 grammi di farina
mezzo litro di latte
300 grammi di  panna montata zuccherata

Procedimento
  • Mescolate i tuorli con lo zucchero e poco latte; mettete intanto a scaldare il resto del latte.
  • Aggiungete alla miscela la farina setacciata
  • Aggiungete il restante latte tolto dal fuoco continuando a mescolare
  • Fate bollire a fuoco dolcissimo per almeno due minuti, senza mai smettere di mescolare. 
  •  Togliete dal fuoco e fate raffreddare, ricordandovi di mescolare di tanto in tanto per non far venire la pellicina sopra alla preparazione.
  • Lasciar raffreddare la crema e aggiungere delicatamente la panna montata zuccherata

Una volta assemblata la torta "stuccatela" con la crema al burro. Non fa impazzire proprio tutti, ma non c'è niente di meglio per trattenere la pasta di zucchero. Sta a voi cercare di fare lo strato di crema il meno spesso possibile.
Crema al burro al caramello.
Ingredienti 
400 grammi di burro
400 grammi di zucchero a velo
100 grammi di caramello pronto
Procedimento
Portate il burro alla consistenza "a pomata" e amalgamatelo con lo zucchero a velo setacciato. Quindi, a filo, unite il caramello.
Il segreto per spalmare bene la crema al burro è nel riportarla alla consistenza "a pomata", ovvero abbastanza consistente ma non troppo (vale il metodo dell'impronta), e nel possedere un bel vassoio girevole: il nostro proviene dall'Ikea e originariamente lo aveva preso il babbo per i formaggi. Ora il formaggio il babbo lo mangia nel piatto, come tutti, perché questo vassoio è mitico per questo compito specifico.


Per questo uso serve anche una spatolina come questa


Tutti gli accorgimenti, e soprattutto la maestria di Viola (onore al merito; io in questa fase faccio la lavapiatti), hanno fatto sì che si giungesse a questo risultato :

lunedì 16 febbraio 2015

Mud cake alle pere

Con questa mania delle offerte a casa mia a volte si rimane fregati. Io esco la mattina presto, e spesso mi porto la borsa frigo dotata di mattonelle refrigeranti, così appena posso, tra il lavoro e un altro impegno, ci incastro la spesa. E figuriamoci se mi lascio scappare qualche offerta!  Mio marito, quando ha momenti di buco tra una riunione e l'altra, se passa davanti ad un supermercato va a fare la spesa, perché spendere lo appassiona, anche se l'ho interdetto (quando lo mandavo a fare la spesa ufficiale dilapidava un capitale e comprava cibo per un plotone tutte le volte! Noi siamo solo quattro, e mica Critters, Dio santo!). L'accordo nuovo prevede che compri solo quello che serve strettamente a lui, tipo schiuma da barba o birra, e eventualmente offerte particolarmente vantaggiose, purché non siano barattoli di polpa di granchio ( perché una volta con un tre per due ne ha prese 9, dico 9, e ci è venuta l'intolleranza al granchio!). Viola, al ritorno da scuola, se le viene in mente di fare un dolce va al supermercato, ma se trova un'offerta la compra. Ergo, stavolta a casa mia ci siamo trovati assediati dalle pere! Tempo per una marmellata non ce n'è stato davvero, ed ecco che è nata questa torta, che rivede la mud cake in versione "condita". Questa è stata la prima prova. E' venuta un po' umidina al centro, ma sfornata ieri sera al mio ritorno a casa oggi si era dissolta; ciò mi fa ragionevolmente   presumere che sia venuta accettabile. Io vi consiglio di allungare i tempi di cottura, che io non ho potuto rispettare perché qualcuno non poteva pazientare un minuto di più. 

Ingredienti
125 grammi di burro
200 grammi di zucchero
125 ml di latte intero
100 grammi di cioccolato fondente o al latte (noi il secondo)
50 grammi di cacao amaro in polvere
2 uova
100 grammi di farina 00
1/2 bustina di lievito vanigliato
4 pere di medie dimensioni del tipo che preferite; noi abate, anche perché, appunto, erano in casa

Procedimento
Preriscaldate il forno a 160° e intanto mettete in una pentola antiaderente il burro, lo zucchero, il latte e il cioccolato spezzettato e fate sciogliere a fuoco dolcissimo senza far prendere il bollore. Spengete e lasciate intiepidire. Una volta che il composto si sarà raffreddato trasferitelo in una ciotola o in una planetaria e aggiungete farina miscelata con il lievito e il cacao in polvere e un uovo alla volta. Quando l'amalgama risulterà perfetto versatelo in una teglia foderata con carta da forno o unta di burro. Sbucciate e affettate le pere e tagliatele in otto spicchi ciascuna; adagiate gli spicchi a raggiera sull'impasto e  ponete in forno caldo per un'ora e 15 minuti. Fate comunque la prova stecchino una volta passata l'ora di cottura. Aspettate che la torta si sia raffreddata prima di toglierla dalla teglia. 



Sempre ammesso che tutti i componenti della famiglia ce la facciano a farlo. A casa mia non è successo: se misurate la differenza tra la fetta della torta e lo spicchio vuoto nella teglia vedrete che qualcuno non è riuscito ad aspettare!




venerdì 13 febbraio 2015

Biscotti di San Valentino al burro

Guardando i risultati di questo nostro sforzo per renderci utili alla vostra cena perfetta per un San Valentino perfetto, ci siamo accorte che mancava proprio il dessert; ecco una ricetta che non è nè afrodisiaca nè veloce, che però ha conquistato Viola solleticandola nella sua tendenza ad avere periodici momenti di delirio di onnipotenza. Ispirata ad un sito di una pasticcera giapponese dal nome poco giapponese di Eugenie, che produce cose strabilianti con una naturalezza che a me fa l'effetto che per un toro ha la mantiglia, Viola ha trascorso un paio di ore a intubare cuoricini e a squadrettare impasti. Della squadrettatura vi parleremo poi. Intanto vi passiamo la ricetta e il tutorial (quasi) completo per questi bellissimi biscotti, utili come regalo romantico. Stavolta io ho solo dovuto fotografare, tra l'altro con la macchinetta di Niccolò, visto che  il caricatore della Nikon è andato a farsi benedire.... mi scuserete, spero...

Ingredienti per circa 50 biscotti 
325 grammi di farina
150 grammi di burro
150 grammi di zucchero a velo
3 tuorli d'uovo
1 albume
colorante alimentare rosso
mompariglia rossa


Procedimento
Montate il burro per 10 minuti,


aggiungete lo zucchero a velo

Amalgamate finchè la massa non risulta omogenea. Aggiungete quindi i tuorli d'uovo.


Unite il colorante alimentare e fate dell'impasto una mattonella, che metterete in frigo avvolta nel cellophane, almeno per mezz'ora.


Trascorsa la mezz'ora riprendete il blocchetto e intagliate con un coppapasta dei cuoricioni piuttosto spessi.


Unite i cuori ritagliati con l'albume leggermente sbattuto


Incellophanate e mettete in frigo


Ricavate dalla pasta color naturale dei tubetti e con delicatezza applicateli al tubo a forma di cuore finchè non lo avrete coperto interamente



Spennelate il cilindro con l'albume e rotolatelo nella mompariglia; scusate, il passaggio nella mompariglia l'ho saltato nella ripresa...

Incellophanate di nuovo e di nuovo riponete in frigo
Trascorsa almeno mezz'ora tagliate il rotolo, con delicatezza da violinista e precisione da chirurgo


 Fate fette almeno mezzo centimetro, più uguali possibile tra loro, altrimenti vi fregheranno in cottura


 Infornate a 150° per 15 minuti, vigilando il forno come fosse un neonato appena portato a casa dopo il parto: se dopo tutto questo lavoro si bruniscono troppo potreste avere voglia di ammazzare qualcuno (speriamo non noi che vi abbiamo dato questa ricetta...)


Se invece avete i coppapasta adeguati e un minor quantitativo di pazienza, potete sbizzarrirvi con questi biscottini, molto più semplici; le parti bianche sono coperte di glassa di zucchero a velo e poche gocce di limone; le lettere si saldano ai biscotti con l'albume usato come fosse una colla liquida. 


e, visto che ormai ci siamo: buon San Valentino!




mercoledì 11 febbraio 2015

Mini quiche lorraine afrodisiache

Molto diffusa in Indonesia, la noce moscata è usata come afrodisiaco in quanto contiene un olio essenziale eccitante la cui componente principale, la miristicina, è alla base dell'MDA, ovvero la droga dell'amore degli anni '70 americani. E credo che le conseguenze sui neuroni non siano nemmeno paragonabili. Dunque, per riprendere un tema in voga in quegli anni ('70, intendo) fate l'amore con la noce moscata e non fatelo con la droga sintetica.
In questa ricettina, nostro cavallo di battaglia in ogni aperitivo o festa che si rispetti, stavolta abbiamo accentuato l'uso di questa spezia, e il risultato, mi assicura chi l' ha assaggiata, non è affatto deludente.

Ingredienti per 4 miniquiches (che se poi vi rimane fame non vorrete mica andare dal paninaro sulla tangenziale?) + diversi biscottini da usare come stuzzichino
500 grammi di pasta frolla salata
da preparare con 
250 gr. farina
2 uova
125 grammi di burro
acqua fredda q. b per regolare l'impasto
1 pizzico di sale

Per il ripieno

250 grammi di pancetta affumicata
1 noce di burro
200 grammi di panna da cucina
2 tuorli d'uovo
sale q.b
un cucchiaino abbondante di noce moscata più un po' per lo spolvero
Procedimento
Fate la fontana al centro della farina miscelata col sale e ponetevi il burro tagliato a tocchetti e i tuorli d'uovo. Impastate velocemente e ponete in frigo a riposare.
Intanto scottate la pancetta in mezzo litro di acqua bollente e saltatela con la noce di burro.
Preparate la copertura miscelando le uova leggermente sbattute con la panna e conditela con il sale e la noce moscata. 
Trascorso il tempo di riposo della pasta intagliate in cerchi di pasta della misura delle vostre tegliette, foteratele con queste e bucherellatene la superficie con i rebbi di una forchetta. Intagliate anche con degli appositi coppapasta una serie di cuoricini piccoli e 4 più grandi per il centro. Per le nostre ci sono voluti 12- 14 cuori piccoli per ciascuna quiche.


 versate la pancetta nelle tegliette foderata di pasta 


e coprite con l'impasto di panna e uova


Adagiate con molta delicatezza sul bordo delle formine i cuoricini


Spolverizzate i cuori più grandi di noce moscata e poneteli, sempre con delicatezza, al centro delle quiches.

Infornate a 160° per circa venti minuti.


Buona cena e buon dopo cena!



giovedì 5 febbraio 2015

Biscotti afrodisiaci per un San Valentino come si deve

L'anno scorso lo sforzo in occasione della ricorrenza di San Valentino è stato imponente. Quest'anno siamo già in notevole ritardo, e dubito fortemente che si possa ripetere un analogo lavoro. Forse è il caso di ridimensionare anche le nostre stesse aspettative e dedicarsi a qualcosa di più fattibile. Dunque, bando alle ciance, e giù con le ricettine. Il tema (sempre che ce la facciamo a fare una serie di ricette, e dunque collegarle tra loro dal tema... e, conoscendo i miei polli, ci sta che ciò non avvenga..) è quello delle pietanze con cibi definiti "afrodisiaci". Anche se il quantitativo di sostanza afrodisiaca  contenuta nei singoli alimenti credo sia infinitesimale, e dunque per trarne un beneficio da "quel" punto di vista andrebbero ingollati a chili, rispettiamo questa tradizione, prendendola per buona. Cominciamo con l'avocado, frutto esotico ormai presente in tutti i nostri supermercati, ricco di olii essenziali, vitamine, minerali, e chi più ne ha più ne metta. Anche assai calorico, aimhè. Ma, per la causa, questo ed altro! (tra l'altro non dovrebbe volerci la zumba, stavolta, per smaltire un po' di calorie...)

Ingredienti per circa 20 biscotti completi (dunque 40)

250 grammi di farina
125 grammi di burro a tocchetti
100 grammi di parmigiano stagionato grattugiato fine
2 tuorli
sale
peperoncino in polvere




Procedimento
unite farina, parmigiano, sale e peperoncino in polvere e fate la famosa fontana, all'interno della quale metterete uova e burro.


Impastate e lasciate riposare in frigo almeno mezz'ora


Stendete la pasta su di una carta forno in una sfoglia di 1 centimetro circa e con un tagliabiscotti incidete le forme che preferite. Poneteli in forno a 160° per 10 minuti. Quindi sfornateli e fateli raffreddare.
A questo punto la macchina fotografica è svenuta. Dunque dovrete crederci sulla parola.

Ingredienti
2 avocado di medie dimensioni
100 grammi di formaggio fresco spalmabile
100 grammi di maionese

Procedimento
Sbucciate gli avocado, tagliateli a fette e riduceteli in purea con un frullatore. Aggiungete il formaggio e la maionese e continuate a miscelate a velocità più limitata. Amalgamate gli ingredienti fino ad ottenere una crema omogenea Distribuite la crema ottenuta sui biscotti con la sac- a poche con beccuccio a stella piuttosto grande. Ricomponete i biscotti e servite.
Il cellulare ci è venuto in tiepido soccorso al momento della ricomposizione.

Buona cena e, soprattutto, buon dopo cena!

martedì 3 febbraio 2015

biscotti rustici al cioccolato e arancia senza glutine e una zumba di riparazione


                                                 

Visto che voglio essere una brava foodblogger, cerco di partecipare al maggior numero di contest possibile. Anche se tutto ciò andrà a terribile discapito del mio giro-vita non demordo. Mi rifarò con la zumba via internet, dal momento che il tempo di andare in palestra non riesco più a trovarlo.... Certo che se continuo con questa progressione dovrò fare almeno tre ore al giorno di balletti davanti al pc. La mia famiglia ringrazia due volte: una perché mangia di tutto, un'altra perché quando faccio zumba si spanciano dalle risate assai di più che davanti ad una sit com! Infamoni!

Si tratta di una ricetta un po' rustica, perché da una parte la farina di grano saraceno che ho comprato è un po' grezza e dunque conferisce all'impasto una consistenza "sabbiosa", dall'altra perché la farina di mais ha una personalità forte e inconfondibile... Ne scaturisce un sapore un po' antico, che fa pensare a ricette dei secoli passati.... Per accentuare quest'idea magari ne farò una versione col miele e con le mandorle al posto della cioccolata... Per ora vi propongo questa:

Ingredienti
125 grammi di farina di grano saraceno
125 grammi di farina di mais "fioretto"
150 grammi di burro
100 grammi di zucchero
il  succo di mezza arancia
120 grammi di cioccolato fondente tritato
la buccia di un arancia grattugiata



Procedimento

Io sono una sostenitrice della tecnologia (anche se  l'elettrodomestico che ha più di due tasti mi manda in tilt..) ma stavolta do ragione a Viola, che è la purista delle due. Questi tipi di farina non si lasciano trattare da mezzi moderni, dunque è meglio assecondarli e tornare al vecchio metodo della fontana, magari in una capace zuppiera, con le farine, lo zest di arancia e lo zucchero mescolati con foro al centro per gli ingredienti liquidi. Le scaglie di cioccolato andranno invece aggiunte alla fine, impastando il meno possibile. Per metterli sulla placca partite dalla pallina di impasto e poi schiacciatela a mano: anche questo rituale sembra antico, all'epoca degli sparabiscotti.....



Mettete in forno ventilato a 160° per 5 minuti  e abbassate poi il forno a 140° per altri 10 minuti, ma sapete che la variabile forno è ineffabile. Aspettate qualche secondo prima di sollevarli dalla placca, quindi metteteli a raffreddare su una gratella. Sono ottimi con una tisana ai frutti rossi. Ma credo che anche il tè vada bene...

Dopo, casomai voleste smaltire questi profumati e rustici biscotti, datevi da fare con questo: 




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