sabato 3 agosto 2013

I regali di Ornella e un po' di tradizioni culinarie

Come l'anno scorso è tornata Ornella e i suoi regali dell'orto; non c'è modo migliore per ringraziarla che mettersi al lavoro! Intanto comincio a soffrire di nostalgia per le vacanze mancate!



Anche quest'anno Ornella ha voluto regalarci un po' del suo raccolto: oltre ai fagiolini della ricetta del post omonimo e alle bacche di sambuco della ricetta della marmellata, pomodori, peperoni ecc.

E siccome quest'anno mi sa che non potrò andare all'Elba (causa piedone), ho deciso di annegare la nostalgia mangiando, e mi sono fatta insegnare da zia Mara un piatto elbano: il gurguglione!
Prima di parlarvi di questa ricetta vi parlo della cucina elbana, che forse non si può chiamare tale, ma che si potrebbe dire, per fare un paragone con la lingua, una sorta di dialetto culinario, che reinterpreta alcune ricette toscane, soprattutto livornesi, attraverso particolarità sue proprie, filtrate attraverso gli influssi dei vari popoli che si sono susseguiti nella dominazione dell'Isola. C'è anche da dire che la cucina elbana è diversa per zone,  ciascuna delle quali poteva contaminare poco culturalmente le altre, perché ancora negli anni cinquanta del  XX secolo c'erano persone che non si erano mai mosse dalla loro provincia. Le strade principali che collegano le varie parti dell'isola, del resto, sono proprio di quegli anni. La zona che conserva la tradizione culinaria più antica è proprio  quella in cui hanno la casa i parenti di mio marito, ovvero Rio nell'Elba. "I Riesi non si sono mai spostati dal loro territorio fino alla fine dell'Ottocento, e anche quando anche partirono per le Americhe, ritornarono sempre, a differenza di altri abitanti di altre zone dell'Elba, che si sono radicati in società straniere. Ciò dipende dal fatto che i riesi (-) hanno saputo affrontare la povertà con fantasia, ottenendo dai loro poverissimi piatti risultati culinari sorprendenti per la loro bontà".* 



Dal punto di vista gastronomico si nota una forte influenza orientale, dovuta alle varie invasioni dal mare per opera dei pirati saraceni e da altre forze navali del mondo musulmano dal 1200 fino alla costruzione di Cosmopoli (Portoferraio), intorno alla metà del XVI secolo. Ma non solo gli arabi furono presenti, in questa parte dell'isola: anche gli spagnoli si fecero sentire. Proprio vicino a Rio Marina, infatti, già nel 1603 crearono la fortezza di Longone e il primo nucleo dell cittadina di Porto Longone (oggi Porto Azzurro). Se ne sarebbero andati solo un secolo dopo. Le tracce che avrebbero lasciato nella cucina sono importanti: dal'uso frequente del peperone al nome di alcune pietanze, tra cui quella che vi presento oggi.

A  dire il vero le case dei miei cognati non sono a Rio nell'Elba, ma a Rio Marina, paese di marinai prima e minatori poi, nato nel XVIII secolo, epoca in cui le scorrerie dei pirati non erano più così frequenti come in passato. Qui, più che a Rio paese, oltre alle verdure, la cucina impiega moltissimo pesce, con versioni autonome di cacciucco (anche se quella vera, fidatevi, è di Livorno) e l'impiego di ingredienti e ricette nate per una lunga conservazione, perché destinate ai marinai.




Questo piatto, che già dal nome denuncia l'influsso spagnolo, è il "gurguglione", uno stufato di verdura in cui prevalgono i peperoni, tipicamente spagnoli. Non a caso piatti analoghi si trovano nella Spagna del nord e nel sud della Francia. Vi dice niente la Ratatuille?

Il gurguglione

Ingredienti
3 patate grandi 
2 peperoni rossi
2 peperoni gialli
2 peperoni verdi di media dimensione
1 melanzana
3 zucchine
5 pomodori grandi
3 carote (la ricetta originale non lo prevede ma io le avevo in frigo)
2 cipolle medie
1 bicchiere di olio evo 
1 bicchiere di acqua

Procedimento
Lavate, pulite e affettate le verdure

 Affettate le cipolle e fatele soffriggere in una padella molto capace con l'olio; appena imbiondiscono aggiungete l'acqua (fate attenzione e  non ustionatevi, per favore!) 

Aggiungete tutte le altre verdure e incoperchiate. Dopo circa quaranta minuti sarà pronto. Regolatevi comunque sentendo la consistenza delle varie verdure con la forchetta.


Degustatelo con un buon bicchiere di Rosso dell'Elba DOC, possibilmente sul terrazzo, e sentitevi in vacanza. Buon appetito

8 commenti:

Dyl ha detto...

Ciao Ceci! Come sempre, un post davvero interessante! Ultimamente il mio compagno è molto felice perché mi sono messa ai fornelli (ho fatto i fagiolini della tua ricetta... Spazzolati!) ho giusto due peperoni che giacciono in frigo in attesa... Mi sa che provo la tua ricettina^^ poi ti faccio sapere! Ps ma com'è possibile che nel super dove vado non abbiano la colla di pesce... Il budino deve attendere! Bacione<3

Gioia ha detto...

Bellissimi prodotti!!

Cecilia Testa ha detto...

E' davvero strana questa assenza della colla di pesce.Di solito sta tra le preparazioni per dolci...Mah! Sono contenta di dare un contributo all'armonia familiare! Un abbraccione

Cecilia Testa ha detto...

Ciao Gioia; Ornella è molto generosa ed è, fortunati noi, una bravissima coltivatrice! Ciao, un abbraccio

TaniaBarbaraSonia ha detto...

Ho conosciuto il tuo bellissimo blog grazie a link party,sarei molto felice se ti unissi a tua volta al mio :) http://taniabarbarasoni.blogspot.it/

Cecilia Testa ha detto...

Ciao, passo subito! Grazie per complimenti e visita!

Sara Coniglio ha detto...

mmmh, che languorino!!! semplice ma soprattutto estivo!!!

buona domenica
Sara
This is Sara

Cecilia Testa ha detto...

Ciao Sara, le cose semplici sono sempre le migliori! Ciao cara e buon compleblog ancora (è proprio oggi, vero?)