domenica 1 febbraio 2015

I cavallucci: la tradizione di Siena e la tradizione di casa nostra

I cavallucci non sono un dolce tipico delle nostre parti: nacquero a Siena, chiamandosi "berlinguocoli", ma diffondendosi nelle osterie frequentate dai cavallai presero dai loro consumatori il nome. A casa mia sono arrivati come tradizione molto dopo, circa 18 anni fa, e vi racconto come:



Quando Viola era piccolina io ero abbastanza giovane e inesperta. Dopo 12 mesi di allattamento al seno, in cui non mi ero dovuta preoccupare di niente, l'introduzione del cibo "da grandi" era un mistero. L'inesperienza è quella categoria dell'essere davanti alla quale ognuno reagisce in modo personale. C'è chi affronta le novità andando a braccio, chi si fa consigliare, chi cerca di farsi una competenza studiando e chi cerca di reagire diventando un pasdaran. Ecco, io scelsi l'ultima strada. Solo cibi sani e cucinati senza alcun grasso, nessun cedimento a zie, nonne e chi per loro si fosse azzardato a proporre qualcosa di che men che biologico alla creatura. Che peraltro, avendo un appetito mirabolante (La soprannominammo "Violetta cavalletta"), si esaltava davanti a minestrine senza parvenza di sale e con un filo di olio extravergine a crudo e a frutta grattata senza ombra di zucchero.
Per le feste di Natale del suo secondo anno di vita, però, si pose il problema. Mentre tutta la famiglia sostava a tavola, finito il pranzo, per consumare i dolci della tradizione toscana, Viola guardava tutti i commensali con lo sguardo di un bassethound molto abbattuto.... Beh, anche il mio integralismo dovette trovare un compromesso: presi le confezioni di tutti i dolci natalizi, e ne scovai un tipo che sembrava in qualche misura adattabile alla bisogna: i cavallucci: farina, zucchero, pochi canditi, poche noci. E una consistenza, associata al fatto che Viola all'epoca aveva in bocca 8 denti 8, che mi fece prevedere il fatto che uno solo sarebbe bastato per un pomeriggio intero. E, per Viola, fu amore a prima vista, anzi, al primo assaggio. Da allora in poi non sono più mancati, e anzi abbiamo provveduto a farli nel forno di casa. 
Ecco perché a casa nostra ci siamo affezionati ai cavallucci. 

Ingredienti
300 grammi di zucchero
300 grammi di farina
1 bicchiere di acqua
100 grammi di gherigli di noce
50 grammi di arancia candita
15 grammi di anice stellato in polvere
5 grammi di chiodi di garofano
2 grammi di cannella in polvere

Procedimento

Fate fondere a fuoco basso lo zucchero con l'acqua mescolando finché prendendo un po' di sciroppo con un cucchiaino e lasciandolo cadere si formerà un filo.
Nel frattempo, tritate la scorza di arancia candita e i gherigli di noce.

                                           
Tritate eventualmente le spezie, anche se io vi consiglio di comprarle direttamente in polvere: l'anice stellato ha quasi ucciso il mio macina caffè!

                                           
Unite le spezie alla farina e, passandola da un setaccio, unitela allo sciroppo di zucchero. Amalgamate bene in modo che non vi siano grumi e aggiungete il trito di canditi e gherigli di noce.
Avrete così ottenuto un impasto molto compatto.

                                              



Prendete dal composto un pugno alla volta e fatene delle pallette, che poi schiaccerete un poco. Ricordatevi di tenere sempre le mani infarinate.
                                                                 

Disponete su una teglia coperta con carta da forno e infornate a forno caldo a 150° per circa 30 minuti. I cavallucci devono restare piuttosto pallidi.

Con questa ricetta partecipo al contest di zia Consu:

                  http://ibiscottidellazia.blogspot.it/2015/01/la-mia-toscana-un-nuovo-contest-tutto.html




























10 commenti:

Ale ha detto...

Che belli, non li conoscevo....grazie per aver condiviso la ricetta con noi :)

Stefania Labò ha detto...

Che delizia ....

consuelo tognetti ha detto...

Grazie di cuore x la ricetta..tenerissima la storia :-)
Inserisco subito ^_^
A presto <3

Silvia Brisigotti ha detto...

Mitica Viola!! E ti ci vedo a fare l' integralista a Natale davanti a tutta la famiglia!! Tua figlia è molto in gamba e da qualcuno dovrà pur aver preso no?? In ogni caso questi biscotti sono favolosi, ne sento già il profumo speziato e delizioso!! Un bacione!!

Un'arbanella di basilico ha detto...

Che bei dolcetti Cecilia, ce la vedo Viola a sgranocchiarseli allegramente! Un abbraccio a tutte e due, bacioni

Ennio Zaccariello ha detto...

Ottimi!!! Ne vado matto! :D

Unafettadiparadiso ha detto...

Ne ho mangiati quando venni in Toscana e ne rimangerei a palate perché mi erano piaciuti assai, perciò preparati eh?

Mariagrazia Continisio ha detto...

Essendo vissuta in Toscana per diversi anni ne ho mangiati davvero un sacco... ho un ricordo speciale di questi biscotti speziati ^_^
Grazie per aver riportato in memoria queste delizie :)

Cecilia Testa ha detto...

Grazie mille a tutte/i!

Tra Cucina & Realtà cucinaerealta.blogspot.it ha detto...

Ciaooo! Ma tu sei come il prezzemolino!! Ti ho trovato sul blog della zia! Stavo cercando contest.. spero di riuscire a partecipare anch'io.. devo informarmi sui prodotti tipici toscani! .. Sono davvero invitanti :) Un abbraccio.. Lisa!