sabato 28 febbraio 2015

Dado Bimby a modo mio

Sono un po' noiosa e lo sapete. A volte ricette supercollaudate non mi convincono, ingredienti che tutti definiscono eccellenti mi lasciano perplessa, marche rinomate mi fanno l'effetto disturbante del gesso grattato sulla lavagna. In più ho qualche pregiudizio sulle cose di cui tutti parlano troppo bene.  Non è bello ma è così. 



Così, quando mia madre ha regalato a Viola il Bimby, da una parte sono stata anch'io felicissima, dall'altra nutrivo qualche perplessità. Un certo timor panico nei confronti di tutti quei programmi, la paura di fare un danno ad una cosa non mia, ma anche la voglia di verificare se le millantate meraviglie di questo strumento rispondevano a verità. 
La prima ricetta provata, ovvero il dado bimby mi ha deluso fortemente. L'ho trovato granuloso, dal sapore poco familiare, invadente nei piatti in cui era utilizzato come condimento. Ma siccome voi sapete anche che oltre che noiosa io sono anche dura come le pietre, ho provato e riprovato finché non ho vinto la sfida col macchinario. E l'ho vinta togliendo e non aggiungendo ingredienti, e usando quelli che sono alla base di qualsiasi ricetta della nostra famiglia.
Ed ecco il nostro dado bimby. 
Ingredienti 
200 grammi di sedano a pezzetti
150 grammi di carote a pezzetti
150 grammi di cipolle in quarti
1 spicchio di aglio
300 grammi di sale grosso
1 cucchiai di olio evo
30 grammi di vino bianco secco

Procedimento
Mettete nel boccale tutte le verdure e tritate per 10 secondi a velocità 7; unite il sale, l'olio e il vino e far cuocere a temperatura Varoma a velocità 2 per 20 minuti tenendo il misurino inclinato.
Poi omogenizzare portando la macchina a velocità 10 per un minuto, stavolta con il misurino per bene. Raccogliete con una spatola tutto l'impasto, compreso quello sul tappo, raggruppatelo sul fondo dell'elettrodomestico e fate omogenizzare per un altro minuto a velocità 10. 
Quanto ai tempi di conservazione, il libro parla di due mesi. In realtà magari non andrà a male, però il sapore si perde. Io non andrei oltre il mese. Vi consiglio quindi di imbarattolare dosi minori (noi ne usiamo quantità industriali e dunque non facciamo testo) da regalare o surgelare. 

16 commenti:

George ha detto...

Bimby? Non lo conoso, ma il mio capo dice che fa di tutto...mmm!

Cecilia Testa ha detto...

Ciao George, in teoria fa tutto, dalla pastasciutta all'arrosto al dolce. In realtà alcune preparazioni sono più rapide disponendo di una serie di pentole (anche comuni) e alcuni piatti secondo me non sono all'altezza della cucina italia: l'arrosto in realtà viene quasi un bollito. In più devo dire che il prezzo è veramente esorbitante. Ora, siccome a caval donato non si guarda in bocca, io ne sono felice. Però avessi dovuto spendere io una stipendiata, forse avrei prefeiro un bel viaggetto.... Ciao, e grazie della visita!

Ale ha detto...

Ciao Cecilia,
una bella occasione per sperimentare il dado homemade! Bravissima :)

Unafettadiparadiso ha detto...

Io ho una brutta esperienza con il dado del Bimby, mia cognata ne ha usato forse un quantitativo esagerato, tempo fa, ed io a momenti ci rimettevo le penne. Stetti male una notte intera, quindi quando ne sento parlare, mi si accappona la pelle, però se tu hai creato una versione diciamo più salutare, ecco, allora, togliendo l'aglio, posso provarlo nel mio Kenwood!

SABRINA RABBIA ha detto...

CHE GRAN MACCHINARIO, IO NON CE L'HO, MA POSSO FARLO UGUALMENTE, VERO?????BACI SABRY

speedy70 ha detto...

Bravissima cara, fatto in casa è genuino, tutta un'altra cosa!

Cecilia Testa ha detto...

ciao ragazze! Vale, ma che ci ha messo tua cognata? Che delle verdurine possano far tanto danno non lo avevo mai sentito... E' vero che viene consigliato di usare il prezzemolo, che se cotto a lungo diventa un veleno (l'infuso di prezzemolo era usato come "pozione" abortiva, nel tragico passato), ma in dosi minime...e poi una domanda: il tuo Kenwood cuoce anche? A Sabrina dico invece che sì, solo deve essere effettuata comunque una cottura. A tutte dò un abbraccio e un augurio di sereno we. Il mio sarà graffiante! (devo potare le rose in giardino: lunedì sembrerò uscita da un sacco con un gatto...)spero il vostro vada più liscio!

Silvia Brisigotti ha detto...

Il bimby!!! Non ce l' ho e sinceramente non credo che lo comprerò mai, anche secondo me costa troppo e poi io adoro cucinare, rigirare le pietanze, non so se mi piacerebbe!!
Un bacione e buona potatura delle rose!!

Cecilia Testa ha detto...

Ciao cara Silvia, in realtà le rose hanno potato me! e domani, secondo round, speriamo almeno in un pareggio... Infatti non si smette di cucinare, una volta che si ha il bimby, almeno finché si riesce a distinguere un arrosto da un bollito. Però è comodo per alcune cose, tipo il purè di patate o i peperoni in agrodolce. E anche per gli impasti, dacchè abbiamo sterminato robot di ogni genere, dal frullatore alla macchina per il pane. Certo che se il bimby avesse le orecchie a stentire tutto ciò prenderebbe il suo filo e scapperebbe via.... Ahahah!

Marta ha detto...

Nemmeno io ce l'ho. Mi è capitato più di qualche volta di leggere blog dove è scritto "metti tutto nel bimby" ed è subito fatto. Gli scarto a priori, almeno dare un'alternativa. Dado fatto in casa deve essere super genuino. Ciao

Mariagrazia Continisio ha detto...

Esperienza negativissima anche per me con il dado fatto nel Bimby . . . salatissimo e immangiabile nelle ricette -.-' !
Vediamo se con questa ricetta riesco ad ottenere il tuo stesso risultato :D

Patty Patty ha detto...

Il bimby è una filosofia di vita più che un modo di cucinare... io ho amiche che ci fanno tutto... io se avessi una macchinetta che mi facesse i dadini e mi sbucciasse le patate sarei più felice, perchè poi cucinare trovo sia rilassante.... Ok ho finito! :D
In ogni caso, fai benissimo ad essere tosta... è così che si giunge a degli ottimi risultati come il tuo! Un bascione gioia!

Cecilia Testa ha detto...

Beh, ragazze, è il rapporto con la macchina che deve essere sano. E' uno strumento e non un fine. Chi ci infila tutto poi vorrei sapere come mangia: io ho seguito una ricetta per un pollo ai peperoni e quel povero pollo l'ho ucciso una seconda volta! E invano, perché poi era tutto uno scansar di ossicini... Può abbreviare dei procedimenti e per alcune cose lo amo, per altre lo ignoro. E cambia da persona a persona: per Viola la crema pasticcera del bimby non è convincente e continua a rigirarla nel suo pentolo di alluminio, per me la crema è ok... Quanto al dado, occhio alle dosi; più di un cucchiaio a ricetta non va messo mai e a quel punto non si mette più il sale. Un abbraccio

Arwen Elfa ha detto...

Ciao Cecilia grazie per esserti aggiuta al mio blog fotografico "Fotografia è Vita" http://fotografiaevita.blogspot.it/ e per l'apprezzamento delle mie foto di Ginevra

Io sono tua follower già da un pochino è che non riesco mai a visitare bene i blog amici (mancanza di tempo)
Un saluto buona giornata e migliore settimana appena iniziata

Antonella Nazzecone ha detto...

Ciao, vorrei fare anch'io il dado col Bimby, per essere sicura di quello che mangio. Solo che ho il Bimby nonno, il modello 3300 comprato nel lontano 1987 e ancora in gamba! Mi tradurresti, per la cottura, la temperatura "varoma" a quanti gradi corrisponde? Grazie ��

Cecilia Testa ha detto...

Ciao Antonella, scusa ma vedo (incredibilmente!) solo ora la tua domanda. Il varoma corrisponde a 100°. Spero che comunque questa informazione super tardiva ti possa servire. Ciao ciao e grazie della visita e del commento