martedì 20 novembre 2012

Marmellata di peperoni e peperoncini


Questa ricetta partecipa a :


http://www.tracucinaepc.blogspot.it/2012/09/pensando-gia-natale-il-mio-secondo.html

Vi ricordate la nostra "Sathurday chili fever?" Ebbene, è stata una malattia abbastanza grave, ma qualche frutto lo ha portato: tra questi, oltre ai peperoncini alla calabrese già pubblicati, le conserve che riempiranno le cassette (ancora da fare, ci vorrà un altro paio di sabati di febbre, stavolta da falegname, presumo) che abbiamo intenzione di regalare ad amici e parenti per il prossimo Natale.

Questi gli ingredienti
960 g di peperoni rossi (per la cronaca e per amor di verità non di nostra produzione)
40 grammi di peperoncini habanero (produzione propria)
500 grammi di zucchero
1 bicchiere di vino rosso

in caso di peperoncini italiani poco piccanti
600 grammi peperoni rossi
400 grammi peperoncini poco piccanti

in caso di peperoncini italiani piccanti
800 grammi di peperoni rossi
200 grammi di peperoncini
Insomma, avrete capito che in tutto dovrete avere 1 kg tra peperoni e peperoncini! (Scusate se siamo prolisse, ma ci teniamo a che non prendiate fuoco al primo assaggio!)


Procedimento
Tagliate e pulite da semi e filamenti i peperoni e i peperoncini, ricordandosi di utilizzare guanti, mascherina e occhiali per i peperoncini. Se non avete la bocca foderata di amianto vi suggeriamo di togliere accuaratamente i semi e i filamenti interni. 


A volte un solo paio di guanti usa e getta non basta: in caso di grandi quantità utilizzatene due paia, o uno sopra l'altro o sostituiteli quando li vedrete molto vissuti. La capsicina contenuta nei peperoncini, infatti, a lungo andare aggredisce anche il lattice dei guanti.


Tagliate a striscioline anche i peperoni innocui e metteteli a cuocere in una pentola preferibilmente di acciaio con il vino per almeno 20 minuti. Trascorso questo tempo passate il tutto


e rimettete a cuocere quanto prodotto aggiungendo lo zucchero. Noi abbiamo utilizzato la macchina per il pane, programmata sul ciclo "marmellata". Se invece volete cuocere ancora nella pentola, valgono le avvertenze utili per tutte le marmellate del mondo, ovvero si cuoce fintanto che il composto non supera la prova "goccia sul piattino". Questa vera  e propria prova di iniziazione di ogni marmellata che si rispetti consiste nel far cadere da un cucchiaio una goccia di marmellata su un piattino, quindi inclinare lo stesso: se la goccia scende molto lentamente, mostrando una viscosità notevole, la prova è superata. A questo punto invasate, seguendo le indicazioni che abbiamo già dato nel post dal titolo "facciamo come le formiche, lavoriamo per l'inverno": http://cecieviola.blogspot.it/2012/08/facciamo-come-le-formiche-lavoriamo-per.html

Siccome ogni ricetta che vogliamo regalare prima la proviamo (ci teniamo all'incolumità dei nostri amici e parenti, e anche a quella delle loro papille!) l'abbiamo provata su delle ricottine adeguatamente messe in forma, e questo è il risultato:






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