lunedì 29 luglio 2013

Il sapone fatto in casa


Soda caustica e brividi lungo la schiena ...


Ebbene sì, visto che siamo qui a sistemare i post non scritti, credo sia arrivato il momento di pubblicare finalmente anche un'attività che ha impegnato Viola (e anche Moreno) per diverso tempo, questo autunno: la preparazione del sapone! Confesso che quando Viola mi ha detto di voler regalare per Natale delle confezioni di sapone a tutti i componenti della famiglia, e che ovviamente il sapone voleva farlo lei, mi è venuto un brivido lungo la schiena: non so se avete mai visto "Divorzio all'italiana", un  film del 1961 diretto da Germi e interpretato da Mastroianni: in Italia non c'è ancora la legge sul divorzio, e Mastroianni sogna ad occhi aperti una serie di modi in cui far fuori la moglie; quando la vede intenta a fare il sapone, immagina di buttarla nel pentolone in cui sta rimestando.  Orrori a parte, anche qualora tra gli ingredienti del sapone non fosse finito Niccolò (il fratello di Viola, per chi non lo sa), il fatto che i ragazzi dovessero cimentarsi con la soda caustica sinceramente mi impensieriva. Poi li ho visti così bardati e un po' mi sono rassicurata. E' infatti imprescindibile, per potersi cimentare in questo tipo di preparazione, seguire dettagliatamente una serie di regole, già a partire dalla predisposizione del materiale.
Questa serie di regole auree le ho prese dal sito "Il mio sapone" http://www.ilmiosapone.it/Il_mio_sapone/Sicurezza.html

. Conservate la soda caustica nel loro contenitore originale chiuso ermeticamente e al di fuori della portata di bambini o animali domestici.2. La soda caustica è idrossido di sodio (simbolo chimico NaOH) formato dal legame tra sodio, ossigeno e idrogeno. Il potassio caustico è idrossido di potassio formato dal legame tra potassio, ossigeno e idrogeno (KOH). Sono materiali reagenti e instabili; tendono a combinarsi velocemente con i liquidi, compresa l'umidità dell'aria. Sono altamente corrosivi e ustionanti. Se vengono a contatto con la pelle e le mucose provocano ustioni profonde, se ingeriti, anche in soluzione con un liquido, possono provocare ferite gravissime.
3. Usate occhialini da piscina, guanti di gomma spessi (non monouso) e una mascherina quando maneggiate la soda caustica, la miscela di liquido e soda oppure la miscela di grassi e soda.4. Indossate i guanti quando maneggiate un sapone fatto da poche ore e continuate a indossarli sino a quando un sapone fatto col metodo a freddo non abbia almeno due settimane di stagionatura. I saponi molto freschi possono essere leggermente irritanti5. Pesate la soda in contenitori di vetro e/o ceramica a imboccatura larga e lavateli subito sotto l’acqua corrente per eliminare ogni traccia dell’alcale.6. VERSATE LA SODA NEL LIQUIDO E MAI VICEVERSA. Il liquido versato sulla soda provoca una reazione immediata con schizzi di materiale caustico molto pericolosi. La soda va versata nel liquido lentamente, mentre si mescola.7. La soda versata nel liquido lo fa aumentare di temperatura anche oltre gli 80 gradi. Usate contenitori resistenti al calore e fate attenzione. Per precauzione, mettete il contenitore del liquido nel lavello mentre versate la soda: se si dovesse rompere all'improvviso, la soluzione caustica andrà direttamente nello scarico senza danni per voi o per le cose. Ricordatevi che la presenza di zuccheri nel liquido (latte, miele, succhi) fa aumentare la temperatura della reazione chimica.8. Non usate gli utensili del sapone per altri scopi prima di averli accuratamente lavati in acqua corrente, e comunque non usateli mai più per preparazioni culinarie. Quando fate il sapone non lasciate che bambini o animali curiosi vengano in contatto con le miscele caustiche. Mettete i vostri familiari a conoscenza di queste regole e impedite a chiunque di aiutarvi se non le conosce perfettamente.9. Dedicate al sapone uno spazio tranquillo della vostra casa e del vostro tempo; non fate sapone mentre cucinate, mentre guardate la televisione o se in casa ci sono persone che ignorano le regole di sicurezza10. In caso di contatto accidentale del materiale caustico con la pelle, lavate con abbondante acqua corrente fredda. In caso di contatto con gli occhi lavate solo con abbondante acqua corrente e consultate subito un medico. In caso di ingestione di materiale caustico ricorrete immediatamente alle cure di un Pronto Soccorso.

Strumenti
una pentola di acciaio
un secchio di plastica rigida (può essere utile un secchio vuoto della tempera murale)
un mestolo di legno dal manico il più lungo possibile
un vecchio frullatore a immersione (a cui poi dire addio per qualsiasi altro uso)
un termometro da cucina (che abbiamo dedicato a questo uso)
una bilancia
un piattino di plastica (da buttare, perché servirà per pesare la soda caustica)
stampi di plastica resistente, anche di recupero. Potrebbero essere:
  • barattolo da gelato
  • bottiglie di plastica di latte o succo di frutta
  • contenitori di plastica della ricotta

Ingredienti
1 kilogrammo di olio di oliva (la prima volta noi lo abbiamo usato "nuovo") 1 kg, non un litro!
300 grammi di acqua
128 grammi di soda caustica
10 ml di oli essenziali

Procedimento
Riscaldate l'olio fino a 31°; se non volete o non potete misurarne la temperatura aspettate finché non diventerà trasparente.


pesate l'acqua e la soda caustica

Pesate l'acqua e versatela nel secchio 
Versate con cautela la soda nell'acqua e mescolate
Mettete la miscela caustica a raffreddare. 
Quando sia la miscela caustica che l'olio avranno raggiunto i 45 gradi versate l'olio in una pentola di coccio e versatevi con moltissima attenzione la soluzione caustica, a filo, continuando a mescolare. Avviate il frullatore ad immersione finché la preparazione non presenterà il "nastro", ovvero sollevando il frullatore cadrà un po' di miscela che non riaffonderà nell'amalgama se non dopo qualche secondo. Aggiungete a questo punto gli ingredienti facoltativi, quali gli oli essenziali o la buccia grattugiata di limone, o cosa volete voi. 
Viola ci ha messo l'olio essenziale di rosa e le bacche tritate di rosa 
Versate negli stampi e isolateli perché il calore prodotto dal proseguire della reazione chimica non si disperda. Potete usare giornali e all'occorrenza maglioni che avrete destinato al cassonetto. Lasciate riposare per 48 ore. Continuerà così indisturbato il processo di saponificazione.
Trascorse queste 48 ore mettete i saponi a stagionare in un luogo asciutto e fresco (dove si starebbe bene anche noi, insomma, di questi tempi, e che a trovarsi non è uno scherzo) per almeno 6- 8 settimane.









Prossimamente vi daremo le ricette per altri tipi di sapone e per gli olioliti, ovvero miscele aromatiche a base di olio ed erbe benefiche, che possono essere utilizzati sia da soli, quali unguenti, che nei saponi, sia per aromatizzarli che per trasmettere loro gli effetti benefici.



15 commenti:

simona gentile ha detto...

Mi ricorda quello che faceva mia nonna e che ancora fa mia zia!aspetto altre interessanti ricette.... simona

Cecilia Testa ha detto...

Ciao Simona, in effetti è un procedimento antico; le ricette arriveranno presto, è che aspettavo che Viola le rifacesse per poterle illustrare con le foto. Ciao, e grazie della visita!

Sara Coniglio ha detto...

Mi piacerebbe farlo, anche come regali di Natale per amici e parenti!! Sai se si può colore e con cosa?

un bacetto
Sara
This is Sara

Federica ha detto...

Ricordati di scrivere anche il post per entrare in lista ;)

http://thefashionpancake.blogspot.it/

Tine the Lazy ha detto...

Certo che dev'esserci proprio tanta passione per fare un lavoro così impegnativo! Però ha un bell'aspetto e di sicuro anche un buon profumo.

Carmen Mary ha detto...

Grazie per le precisazioni, mi sono cimentata qualche tempo fa a fare il sapone in casa, però avendo paura( vado sempre di fretta) di ustionarmi ho seguito una ricetta partendo da scaglie di sapone di marsiglia. Nel mio blog ho messo la foto e la spiegazione. Ciao Cecilia, verrò a leggerti spesso così ti copierò qualche idea :)

Ely ha detto...

Nooo ma voi siete mitici.. davvero. Adoro i saponi e i profumi artigianali.. mi pare di sentirne l'aroma da qui! Complimentissimi! <3

Viola ha detto...

Vi ringrazio tutti, e sono d'accordo con voi nel dire che è un procedimento laborioso, ma da una soddisfazione enorme! Però devo dire che l'odore non è succulento come quello dei saponi industriali, cui vengono aggiunti i tensioattivi che fanno tanta schiuma e tanto profumo, ma grattano il primo strato epiteriale. Questi fanno una bavetta contenuta ed hanno un sobrio odorino di pulito, ma sono adatti anche per i bambini e per le pelli sensibili, oltre ad essere assolutamente ecologici!
Per Sara: certo, è possibile colorarli. Il sapone di questo tipo ha un colore bianco-crema, è influenzato dai componenti aggiuntivi (frutta fresca, erbe..)ma può essere colorato con i coloranti specifici per sapone ( si possono trovare nelle grandi catene di bricolage) dal costo piuttosto alto ma dall'ottima resa come colorazione, od optare per qualcosa di più naturale, come i coloranti minerali (biossido di titanio per schiarire, cobalto per il blu, zinco per il giallo...) reperibili nei migliori negozi di pittura

Dyl ha detto...

Beh.. Non posso che ammettere la mia ignoranza in materia! Non immaginavo che servisse un procedimento così laborioso per creare il sapone! Bravissima Viola! davvero bello il risultato! Un bacione<3

Sara Di Carlo ha detto...

Caspita, bisogna stare attenti nel fare il sapone :)
Ottimi consigli :)

Grazie per esser passata dalle Lunch Girls! :)

The Lunch Girls

Cecilia Testa ha detto...

Ciao Federica, mi avevano espropriato del computer a metà procedimento! Ora sono a posto!

Cecilia Testa ha detto...

Certo, Viola è brava, ma è brava anche la mamma a sopportare lo stanzino pieno di saponi che stagionano! Ahaahah! Ciao Dyl, grazie della visita!

Gioia ha detto...

Lo fa sempre la mia nonnina... 80 anni di grande saggezza!!! Sempre con molta attenzione e precisione :-)

Cecilia Testa ha detto...

Ciao ragazze! Eh si, l'attenzione prima di tutto!

Cecilia Testa ha detto...

Ciao Gioia, brava la tua nonna! Un abbraccio e grazie della visita