mercoledì 31 luglio 2013

fagiolini super

La nostra amica Ornella è tornata a portarci un carico di verdure del suo orto! Che meraviglia: pomodori su pomodori, bacche di sambuco, zucche giganti e una montagna di fagiolini. La zia Mara, cuoca provetta, si è esibita in una delle sue ricette, semplici ma efficaci! Purtroppo si è sottratta alle foto e quindi non posso inserirla nella rubrica guest star. Ma questi fagiolini sono da star per davvero, ve lo garantisco: ne ho mangiati una pentola! 

Ingredienti
1 spicchio di aglio
1 cipolla bionda
1/2 kg di fagiolini
1 kg di pomodori maturi
olio extravergine di oliva q.b. (la zia ne ha messo tanto...)

Procedimento
Armatevi di pazienza e pulite i fagiolini; sciacquateli e scolateli. Affettate sia l'aglio che la cipolla e fateli soffriggere in olio caldo finché non siano dorati. Aggiungete a questo punto sia i fagiolini che i pomodori, chiudete la pentola con il coperchio e fate cuocere finché i fagiolini non siano diventati teneri (ma non disfatti, ovviamente). 

Buon appetito!

martedì 30 luglio 2013


Siccome siamo in vena di coltivare nuove amicizie, partecipiamo al linky Party di 
The fashion pancake

Noi partecipiamo, e voi?

lunedì 29 luglio 2013

Il sapone fatto in casa


Soda caustica e brividi lungo la schiena ...


Ebbene sì, visto che siamo qui a sistemare i post non scritti, credo sia arrivato il momento di pubblicare finalmente anche un'attività che ha impegnato Viola (e anche Moreno) per diverso tempo, questo autunno: la preparazione del sapone! Confesso che quando Viola mi ha detto di voler regalare per Natale delle confezioni di sapone a tutti i componenti della famiglia, e che ovviamente il sapone voleva farlo lei, mi è venuto un brivido lungo la schiena: non so se avete mai visto "Divorzio all'italiana", un  film del 1961 diretto da Germi e interpretato da Mastroianni: in Italia non c'è ancora la legge sul divorzio, e Mastroianni sogna ad occhi aperti una serie di modi in cui far fuori la moglie; quando la vede intenta a fare il sapone, immagina di buttarla nel pentolone in cui sta rimestando.  Orrori a parte, anche qualora tra gli ingredienti del sapone non fosse finito Niccolò (il fratello di Viola, per chi non lo sa), il fatto che i ragazzi dovessero cimentarsi con la soda caustica sinceramente mi impensieriva. Poi li ho visti così bardati e un po' mi sono rassicurata. E' infatti imprescindibile, per potersi cimentare in questo tipo di preparazione, seguire dettagliatamente una serie di regole, già a partire dalla predisposizione del materiale.
Questa serie di regole auree le ho prese dal sito "Il mio sapone" http://www.ilmiosapone.it/Il_mio_sapone/Sicurezza.html

. Conservate la soda caustica nel loro contenitore originale chiuso ermeticamente e al di fuori della portata di bambini o animali domestici.2. La soda caustica è idrossido di sodio (simbolo chimico NaOH) formato dal legame tra sodio, ossigeno e idrogeno. Il potassio caustico è idrossido di potassio formato dal legame tra potassio, ossigeno e idrogeno (KOH). Sono materiali reagenti e instabili; tendono a combinarsi velocemente con i liquidi, compresa l'umidità dell'aria. Sono altamente corrosivi e ustionanti. Se vengono a contatto con la pelle e le mucose provocano ustioni profonde, se ingeriti, anche in soluzione con un liquido, possono provocare ferite gravissime.
3. Usate occhialini da piscina, guanti di gomma spessi (non monouso) e una mascherina quando maneggiate la soda caustica, la miscela di liquido e soda oppure la miscela di grassi e soda.4. Indossate i guanti quando maneggiate un sapone fatto da poche ore e continuate a indossarli sino a quando un sapone fatto col metodo a freddo non abbia almeno due settimane di stagionatura. I saponi molto freschi possono essere leggermente irritanti5. Pesate la soda in contenitori di vetro e/o ceramica a imboccatura larga e lavateli subito sotto l’acqua corrente per eliminare ogni traccia dell’alcale.6. VERSATE LA SODA NEL LIQUIDO E MAI VICEVERSA. Il liquido versato sulla soda provoca una reazione immediata con schizzi di materiale caustico molto pericolosi. La soda va versata nel liquido lentamente, mentre si mescola.7. La soda versata nel liquido lo fa aumentare di temperatura anche oltre gli 80 gradi. Usate contenitori resistenti al calore e fate attenzione. Per precauzione, mettete il contenitore del liquido nel lavello mentre versate la soda: se si dovesse rompere all'improvviso, la soluzione caustica andrà direttamente nello scarico senza danni per voi o per le cose. Ricordatevi che la presenza di zuccheri nel liquido (latte, miele, succhi) fa aumentare la temperatura della reazione chimica.8. Non usate gli utensili del sapone per altri scopi prima di averli accuratamente lavati in acqua corrente, e comunque non usateli mai più per preparazioni culinarie. Quando fate il sapone non lasciate che bambini o animali curiosi vengano in contatto con le miscele caustiche. Mettete i vostri familiari a conoscenza di queste regole e impedite a chiunque di aiutarvi se non le conosce perfettamente.9. Dedicate al sapone uno spazio tranquillo della vostra casa e del vostro tempo; non fate sapone mentre cucinate, mentre guardate la televisione o se in casa ci sono persone che ignorano le regole di sicurezza10. In caso di contatto accidentale del materiale caustico con la pelle, lavate con abbondante acqua corrente fredda. In caso di contatto con gli occhi lavate solo con abbondante acqua corrente e consultate subito un medico. In caso di ingestione di materiale caustico ricorrete immediatamente alle cure di un Pronto Soccorso.

Strumenti
una pentola di acciaio
un secchio di plastica rigida (può essere utile un secchio vuoto della tempera murale)
un mestolo di legno dal manico il più lungo possibile
un vecchio frullatore a immersione (a cui poi dire addio per qualsiasi altro uso)
un termometro da cucina (che abbiamo dedicato a questo uso)
una bilancia
un piattino di plastica (da buttare, perché servirà per pesare la soda caustica)
stampi di plastica resistente, anche di recupero. Potrebbero essere:
  • barattolo da gelato
  • bottiglie di plastica di latte o succo di frutta
  • contenitori di plastica della ricotta

Ingredienti
1 kilogrammo di olio di oliva (la prima volta noi lo abbiamo usato "nuovo") 1 kg, non un litro!
300 grammi di acqua
128 grammi di soda caustica
10 ml di oli essenziali

Procedimento
Riscaldate l'olio fino a 31°; se non volete o non potete misurarne la temperatura aspettate finché non diventerà trasparente.


pesate l'acqua e la soda caustica

Pesate l'acqua e versatela nel secchio 
Versate con cautela la soda nell'acqua e mescolate
Mettete la miscela caustica a raffreddare. 
Quando sia la miscela caustica che l'olio avranno raggiunto i 45 gradi versate l'olio in una pentola di coccio e versatevi con moltissima attenzione la soluzione caustica, a filo, continuando a mescolare. Avviate il frullatore ad immersione finché la preparazione non presenterà il "nastro", ovvero sollevando il frullatore cadrà un po' di miscela che non riaffonderà nell'amalgama se non dopo qualche secondo. Aggiungete a questo punto gli ingredienti facoltativi, quali gli oli essenziali o la buccia grattugiata di limone, o cosa volete voi. 
Viola ci ha messo l'olio essenziale di rosa e le bacche tritate di rosa 
Versate negli stampi e isolateli perché il calore prodotto dal proseguire della reazione chimica non si disperda. Potete usare giornali e all'occorrenza maglioni che avrete destinato al cassonetto. Lasciate riposare per 48 ore. Continuerà così indisturbato il processo di saponificazione.
Trascorse queste 48 ore mettete i saponi a stagionare in un luogo asciutto e fresco (dove si starebbe bene anche noi, insomma, di questi tempi, e che a trovarsi non è uno scherzo) per almeno 6- 8 settimane.









Prossimamente vi daremo le ricette per altri tipi di sapone e per gli olioliti, ovvero miscele aromatiche a base di olio ed erbe benefiche, che possono essere utilizzati sia da soli, quali unguenti, che nei saponi, sia per aromatizzarli che per trasmettere loro gli effetti benefici.



domenica 28 luglio 2013

cheesecake antisquagliamento


 

Cheesecake antisquagliamento

Questa ricetta prevede la cottura. Se da una parte so che il forno non è l'elettrodomestico più amato, in questo momento dell'anno, dall'altra c'è da dire che la cottura rende la cheesecake "portabile": la crema non si scioglie come un gelato al sole, e la cottura ha anche il vantaggio di sterilizzare i vari ingredienti freschi.
Ingredienti

500 grammi di pasta frolla
250 grammi di ricotta
250 grammi di mascarpone
200 grammi di panna da montare
250 grammi di zucchero
1 bustina di vanillina o una bacca di vaniglia
mezzo bicchiere di latte


Procedimento
Se intendete usare la bacca di vaniglia al posto della vanillina per prima cosa dovete scaldare il latte e ammollare la bacca.
Preparate la pasta frolla e stendetela a misura della teglia che avete scelto

Foderate  la tortiera con la carta da forno ritagliata su misura; per fare in modo che la carta aderisca perfettamente ungete un poco la teglia.


Mettete la pasta frolla nella tortiera e  bucherellatela 





Mettete un altro foglio di carta da forno e riempitelo di riso o fagioli secchi, che rimuoverete a fine cottura (cioè dopo una mezz'ora)

Nel frattempo preparate le creme, amalgamando i formaggi e la panna con energica delicatezza con lo zucchero. Moreno è robusto e lo fa a mano. Io e Viola non prescindiamo dal frullino elettrico (la mitica batidora ammasadora).  Unite alla fine il latte con la vaniglia: se avrete usato la bacca, toglietela (ovviamente) e unite il latte alle creme solo se freddo. Se avete optato per la vanillina scioglietela nel latte che adesso amalgamerete alla crema.





Quando la crema finita avrà raggiunto una consistenza come questa spalmatela sulla base cotta


 e infornate a 160° per 20 minuti

Eccola pronta e decorata con una pesca fresca e  una ciliegina candita 


Questa è la "prova fetta": la torta è stabilissima! In realtà non avrebbe avuto tutto questo bisogno di essere "sicura", visto che è stata spazzolata (e in casa, senza neppure arrivare in giardino!) nell'arco di un pomeriggio!
 

venerdì 26 luglio 2013

Torta della nonna fuori stagione (senza zucchero a velo)



So benissimo che non è una ricetta estiva, anzi! E indovinate un po' perché la pubblico ora? Perché le foto risalgono al Primo Maggio, e in effetti, se vi ricordate il clima, poteva starci perfino il vin brulè. Ma perché non hai pubblicato il post allora, benedetta donna? Mi chiederete voi. E' semplice: perché mi ero scordata di spolverizzare la torta con lo zucchero a velo, e aspettavo di farne un'altra per fare la foto finale. Ma visto che ora ho più tempo per stare al computer e qualche difficoltà a cucinare (la novità di oggi è che anche il ginocchio della gamba destra- quella buona, per intendersi- mi sta lanciando dei segnali: mi manca anche di rompermi un menisco e sono a posto! -e  anche qualora dovessi preparare un dessert opterei per qualcosa di più freschino-), credo non sia il caso di andare tanto per il sottile. 
Comunque, al di là di quando vi potrà servire questa ricetta, voi non sarete maldestre come me e vi ricorderete assolutamente di spolverizzare, alla fine, la vostra torta della nonna con lo zucchero a velo!
Ingredienti 
600 grammi di pasta frolla
400 grammi di crema pasticcera
80 grammi di granella di nocciole
50 grammi di zucchero a velo
Per comodità copio e incollo gli ingredienti
Ingredienti per la Pasta frolla
300 grammi di farina

150 grammi di burro
125 grammi di burro
1 uovo intero e 1 tuorlo
2 cucchiai di latte

La ricetta passo dopo passo la trovate qui: 

e gli 
Ingredienti  per la crema pasticcera
4 tuorli
100 grammi di zucchero
50 grammi di farina
mezzo litro di latte
la buccia grattata di un limone non trattato

La ricetta passo dopo passo per la crema la trovate qui:
http://cecieviola.blogspot.it/2013/05/dopo-le-ristrettezze-caloriche-un.html



Accendete il forno a 170°.  Ricavate dalla vostra pasta frolla due dischi: uno almeno due centimetri di diametro più grande del secondo. Stendete il disco più grande di pasta frolla nella tortiera imburrata , facendone risalire un po' per ricavarne il bordo, che  dovrà essere un po' schiacciato con i rebbi di una forchetta. Bucherellatelo e copritelo con abbondante carta da forno. Non siate taccagni, o nella fase successiva ve ne pentirete. Mettete sulla carta da forno riso o fagioli secchi e infornate. Se la carta forno sarà abbondante impedirà tra l'altro che i bordi della vostra torta scuriscano troppo. Nel frattempo preparate la crema. Dopo circa venti minuti la base della vostra torta dovrebbe essere cotta (sapete quanto rispetto io abbia per la personalità dei vostri strumenti di cottura). Togliete la carta forno e dunque il riso o i fagioli. In questo momento ringrazierete il fatto di non essere stati/e taccagni o stramaledirete i chicchi di riso che vi si incastrano nella pastafrolla. Se la crema si sarà perfettamente consolidata la potrete mettere anche ora; non è obbligatorio che sia completamente fredda.  L'importante è la consistenza, o vi uscirà da qualche falla laterale!


Coprite con il secondo strato di pasta frolla e unite i bordi delle due paste frolle utilizzando di nuovo i rebbi della forchetta. Spennellate la superficie della torta con tuorlo d'uovo sbattuto e cospargete di granella di nocciole.


 Infornate nuovamente per altri 20 minuti. E non dimenticatevi (come me!) di spolverizzare la torta con lo zucchero a velo!

Come fare un mosaico economico e veloce

Quando siamo tornati in questa casa, quattro anni fa, decidemmo di non mettere le piastrelle in cucina. Avrei dipinto le pareti dell'angolo cottura e la parete principale del soggiorno. Per proteggere la decorazione avevamo pensato a quei vetri appositi che vendono all'ikea, dove avevamo trovato (anzi, dove mio marito aveva scovato) mezza cucina nel reparto delle occasioni. Ci sembrava che fosse possibile sistemare i mobili e i pensili e poi, nello spazio libero, applicare il vetro temprato. Questo se i vetri temprati potessero essere tagliati su misura! Invece no!  Che fare? Andai nel mio negozio di colori di fiducia e chiesi un protettivo all'altezza della situazione. La mia preoccupazione era trovare un materiale che con il calore dei fuochi non rilasciasse sostanze tossiche. Mi consigliarono un prodotto ultrasperimentato per questo uso. Speriamo bene... Il problema però è stato che qualsiasi tipo di protettivo col tempo e con il calore tende ad ingiallirsi. Soprattutto se qualche cuoco un po' troppo energico appicca il fuoco a mezza cucina...Morale della favola, due anni fa ho spellato tutto il pezzo antistante alla cucina, con una fatica e un polverone inaudito, ed ho ridipinto la parete dell'angolo cottura. Questo Natale mio marito ha riappiccato il fuoco ad una pentola e avrei dovuto ricominciare da capo. Non ce la potevo fare. Sono tornata al negozio di colori e ho chiesto se si poteva trovare in commercio un fondo bianco così denso e adesivo da non dovermi fare sbucciare di nuovo una parete. Esiste! Evviva! Il muro va sgrassato bene, carteggiato un minimo, ed è pronto per accogliere un nuovo aspetto! (Ah! E meno male che lo avevo già comprato!)
Ma come si collega tutto ciò a questo post dedicato al bricolage? Al fatto che oggi voglio darvi un minimo tutorial per fare dei pezzetti di mosaico sulle pareti, perché all'epoca ne avrei avuto bisogno. 

 Materiali 
campionari di mosaico o piastrelle
stucco in polvere per pareti (per stuccatura e incollaggio)
stucco in polvere per fughe

Strumenti
contenitori per lo stucco
utensili per mescolare lo stucco
martello 
asciughino
spatola per stucco
spugnetta

Mettete la vostra striscia di mosaico in un asciughino e avvolgetevelo dentro


Martellate con pochi colpi decisi





Il risultato sarà questo.

 
Con le mani più protette possibile ( se avete dei guanti da giardinaggio andranno bene) staccate i pezzetti di mosaico e metteteli in un contenitore che ve li lasci a vista



Preparate lo stucco per incollare i pezzetti: deve essere della consistenza della crema spalmabile alla cioccolata. Inumidite la parete e applicate lo stucco  con una spatola.


Coprite con lo stucco tutta la parte che vorrete decorare


Incollate tutte le tessere secondo il disegno che avete deciso (io ho una decorazione libera, e non ho avuto bisogno di fare disegni)


Lasciate asciugare per lo meno per un paio d'ore. Giusto il tempo di preparare una bella torta! Ahahah!

Preparate lo stucco per fughe; anche in questo caso lo stucco dovrà avere la consistenza della crema al cioccolato e nocciola.


Applicate lo stucco su tutta la superficie su cui avete attaccato le tessere del mosaico

Dopo mezz'ora ripulite lo stucco, con decisa delicatezza ( o delicata decisione), andando in orizzontale e facendo attenzione a non forzare le tessere, che non sono ancora perfettamente saldate e che dunque possono venire via insieme allo sporco. 



Il risultato finale sarà questo.
Con un altro tipo di mosaico, avvero il trocandis, abbiamo fatto diverse cose: questo barbeque


e questa fioriera, che in realtà è un parallelepipedo di cemento senza base, che ha il vantaggio di poter essere appoggiato a terra e avere sotto la terra del giardino. L'ideale per piantare una rosa sarmentosa o una vite del Canadà!

 

mercoledì 24 luglio 2013

Pan di Spagna sprint per una romantica torta di compleanno



Questa è la torta che Viola ha realizzato per la sua amica Francesca, che aveva richiesto espressamente una torta classica, romantica, coperta di fiori.
Era anche molto grande: 36 cm di lato. Scusate per le foto, poche e di scarsa qualità, ma come al solito abbiamo problemi enormi con la tempistica, e non spesso non riusciamo a gestire il reportage.

Le dosi sono per una torta per 30 persone
Pan di Spagna semplificato
Ingredienti (per una torta quadrata di tre strati di pan di Spagna di 36 cm di lato)
15 uova
1 kg di zucchero
1 kg di farina
3 decilitri di latte
20 grammi di lievito in polvere
il succo di mezzo limone

 Procedimento
Montate a neve gli albumi con metà dello zucchero e battete i tuorli con l'altra metà, in modo da ottenere un composto cremoso e soffice.
Aggiungete al composto di tuorli e zucchero la farina setacciata con il lievito e il latte. Quando questo composto sarà perfettamente amalgamato unite gli albumi montati a neve ferma, in modo molto delicato affinché tutto l'impasto non smonti.
Versate nella tortiera e fate cuocere a 170° per 30 minuti. 
La presenza del lievito nell'impasto, anomala per il tipo di ricetta, fa sì che si possa tenere più basso il numero di uova e che il risultato sia sempre certo. Il mio pan di Spagna, ad esempio, non monta mai!


Per la farcitura Francesca aveva scelto una camy cream con le fragole

Ingredienti
500 grammi di mascarpone
300 grammi di zucchero a velo
500 grammi di panna da montare
400 grammi di fragole
200 grammi di zucchero semolato

Procedimento
Pulite le fragole e cospargetele di zucchero semolato. Mettete in frigo la ciotola e le pale che userete per montare la panna.  Montate il mascarpone con lo zucchero a velo prima a velocità bassa e poi aumentando progressivamente, finché non avrete un composto soffice e spumoso. Non esagerate con i tempi e mantenete la stessa direzione, altrimenti il mascarpone può accagliarsi e fare l'effetto ricottina...
Girate le fragole finché non vedrete che lo zucchero si sia sciolto, prelevate solo 200 grammi di frutti e passateli. Il liquido di vegetazione raccoglietelo e mettetelo nel freezer: sarà utilissimo per dei sorbetti o per bagnare un pan di Spagna senza l'uso di bagne alcoliche. Il problema  è che dovrete agire in fretta, perché il sapore dello sciroppo di fragola si altera velocemente.
Amalgamate con delicatezza la purea di fragole alla crema di mascarpone. Montate la panna con lo zucchero a velo restante e unitela alla crema di mascarpone con moltissima delicatezza.

Bagna poco alcolica
100 grammi di acqua
200 grammi di zucchero
200 grammi di succo di pesca
1 bicchierino di liquore tipo alchermes

Procedimento
Scaldate l'acqua e fatevi sciogliere lo zucchero; fate raffreddare e aggiungete gli altri ingredienti.

Assemblaggio della torta
Tagliate tre strati dalla torta di pan di Spagna. Bagnate il primo strato con la bagna. Per ragioni di stabilità della torta noi facciamo un giro di crema al burro sul bordo degli strati, ma questa è un nostra abitudine, magari voi non lo fate e gli strati si mantengono fermi comunque... Coprite il primo strato con la camy cream e disponete qualche fragola tra quelle rimaste nel centro della torta. Non mettetele sui bordi perché l'umidità della frutta potrebbe dare problemi alla successiva copertura di pasta di zucchero. Bagnate un altro strato di pan di Spagna senza esagerare e mettetelo sopra la camy cream. Ripetete quanto fatto con il primo strato e copritelo con l'ultimo strato di Pan di Spagna. Mettete la torta in frigo a consolidare per almeno 1 ora.
Trascorso questo tempo "stuccate" la torta con la crema al burro; noi abbiamo usato una crema al burro al caramello.
Ingredienti 
400 grammi di burro
400 grammi di zucchero a velo
100 grammi di caramello pronto
Procedimento
Portate il burro alla consistenza "a pomata" e amalgamatelo con lo zucchero a velo setacciato. Quindi, a filo, unite il caramello.

Ponete in frigo per almeno 2 ore.
A questo punto potrete coprire la torta con la pasta di zucchero.
Sia la copertura della torta che i fiori sono in pasta di zucchero. La scritta è di glassa reale colorata. La base della torta è circondata da un nastro di raso lilla.


martedì 23 luglio 2013

tartufi dolci con gli avanzi di torta (ho scoperto la Mug cake...)



Non chiedetemi perché questa torta si chiama "Mug" (boccale?) e non mud (anche se l'idea di una torta "fango", a pensarci, non è il massimo...). Ho preso la ricetta dalla rivista "Torte" e il risultato è stato entusiasmante. Tanto mi basta. Con questo impasto ho fatto delle torte farcite squisite, tra cui quella del wrestling. Purtroppo l'ultima torta decorata ha comportato moltissimo spreco. Siccome anche Viola si è messa a dieta, per non trasformare gli altri componenti della famiglia in obesi candidabili a qualche reality show, ho deciso di riutilizzarla con una preparazione che mi ha suggerito la mia amica Ilaria (lei in realtà ne fa dei pops, che infila sugli stecchini e copre col cioccolato fuso, ma noi ormai siamo tutti grandi..Il procedimento è comunque lo stesso.) Se per caso non avete torte o avanzi di torta da sbriciolare e rimpastare, posto qui comunque  la ricetta della buonissima Mug cake:

Ingredienti per la "Mug cake" 
100 ml di latte
180 grammi di burro
250 grammi di cioccolato fondente spezzettato
220 grammi di farina
1/2 bustina di lievito
200 grammi di zucchero
100 grammi di cacao in polvere
2 uova

Procedimento
Tritate e fate fondere il cioccolato a fuoco dolcissimo con il burro. In un altro contenitore sbattete le uova con il latte e lo zucchero. Fate raffreddare gli ingredienti fusi e uniteli al composto di uova, latte e zucchero, a cui aggiungerete la farina setacciata con il cacao e il lievito. Amalgamate bene e versate il contenuto in una teglia da 22/24 cm di diametro. Infornate a 170° per 50 minuti circa. 

Ingredienti per i tartufi

500 grammi di torta
100 grammi di nocciole tritate
100 grammi di cioccolato tritato
150 grammi di cacao zuccherato in polvere
400 grammi di crema pasticcera

 Sbriciolate la Mug cake e amalgamatenr le briciole con gli altri ingredienti, ad esclusione del cacao in polvere.


Fate delle palline con l'impasto e mettetele a raffreddare in frigo per almeno 1 ora


Passate le palline nel cacao in polvere e servite ben fredde. Le mie sono attualmente nel congelatore, in attesa di un gruppo di ospiti che le festeggi. Vi farò sapere come ne escono appena sarò di nuovo in grado di ricevere amici (speriamo presto!).



Ciao a tutte e a tutti, a presto.
Cecilia