sabato 7 dicembre 2013

Una palla è per sempre




Non è il motto dei mariti fedifraghi (qui non li ospitiamo volentieri), né di qualche politico potente e bugiardo (nemmeno loro hanno diritto di cittadinanza, qui da noi!), ma il titolo di un post che risolverà, speriamo, qualche problema in merito ai regali da fare a nonni e nonne, bisnonni e bisnonne, zii e zie di una certa età, ovvero quella categoria di parenti che ci spiazza un po', in tema di regali. Questi infatti, ahi noi:  

  • possiedono solo due piedi, mentre noi eravamo così contenti di aver scovato come idea regalo delle pantofole con le renne un anno, con i babbi Natale l'anno dopo, in tessuto tartan per il compleanno 
  • si danno un quantitativo normale di colonia, e visto che prima delle pantofole per circa cinque anni abbiamo regalato loro colonia per ogni ricorrenza c'è da credere che siano a posto ancora per un po', a meno che non abbiano imparato a distillarla per farci qualche liquorino, arte in cui sono  maestre/i insuperabili
  • hanno i cassetti completamente occupati da saponette, gessi decorativi, sacchetti e carte profumate, visto che questo filone lo ha scoperto vostra cugina prima di voi
                            

I materiali sono pochi e relativamente economici: palline da Albero di Natale di plastica, di quelle squallidine in vendita a tre palle e un soldo anche nei discount
un pennarello a punta fine per scrivere su vetro e plastica
un pennello a punta fine
quattro colori per vetro a freddo all'acqua: giallo, rosso, blu, bianco e nero (ma se volete rinunciate al nero)
Può darsi che i colori acrilici reggano sulla plastica, ma io non li ho sperimentati e non li garantisco. Sconsiglio invece la tempera mescolata al vinavil, che non dura moltissimo (nel giro di uno- due anni va via, e trattandosi di addobbi..)
Ma, elemento principale di questo regalo, senza il quale proprio questo regalo non ha senso, è un bambino piccolo. Precisamente dai due ai 10 anni. Se non lo avete e volete fare questo regalo dovete assolutamente procurarvelo. E, perché l'effetto del regalo possa essere quello che sperate sia, anch'egli- ella dovrebbe essere congiunto/a con la persona a cui farete il regalo. Vi consiglio, qualora non abbiate figli vostri, di prendere in prestito il vostro nipotino o un cuginetto. Se siete fortunati e avete una squadra di nipotini o cuginetti un set da 6 palline ciascuno potrebbe essere il regalo che farete ai loro genitori, e avrete fra l'altro così perfettamente ammortizzato il costo delle vernici. 
Scherzi a parte, il ritrovare anno dopo anno tra gli addobbi di famiglia  le palline che Viola e Niccolò decorarono quando avevano rispettivamente 7 e 3 anni è una cosa che commuove non solo me, ma anche loro (solo il Grinch non si commuove, ma lui è irrecuperabile).

Procedimento
Sgrassate la pallina con un prodotto per pulire il vetro e asciugate bene. 
Sollecitate la creatura a disegnare con il pennarello nero un motivo natalizio sulla pallina. Come viene viene, l'importante è che lo faccia volentieri (se lo si deve costringere con ricatti o peggio minacce cambiate regalo. Siamo a Natale, che diamine!). Qualora proprio ci fosse un errore, potrete sempre pulire la pallina con alcol denaturato. Lasciate asciugare almeno un'ora. Nel frattempo preparate la merenda al bambino/a, giocateci al gioco dell'oca, preparateci insieme dei biscotti o guardate un cartone natalizio ("Il canto di Natale dei  Muppets" è meraviglioso, ad esempio: noi lo riguardiamo tutti gli anni mentre prepariamo l'albero) .
A questo punto, se il bambino è abbastanza grande consentitegli di dare il colore. Se ha dai cinque ai sette anni e ha fatto un decoro a cui tiene, consigliatevi con lui/lei se dipingere con le vernici  lui/lei stesso/a o voi. 
Se il/la bambino/a è in grado di tenere il pennello e di fare quello che per lui è un disegno (anche se per voi così non è) fatelo dipingere con i colori, sorvegliandolo attentamente e facendovi riconsegnare il pennello quando ritenete opportuno. Ricordatevi di lasciar sempre asciugare i colori almeno un'ora prima di usarne un altro. 
Alla fine chiedetegli/ chiedetele cos'ha dipinto. Se ha meno di cinque anni  non si offenderà. Se ha più di cinque anni ma ha una vena, come dire, astratta, chidetegli/chiedetele di dare un titolo alla sua opera. Con il pennarello a punta fine scrivete la data e il titolo e l'autore /autrice dell'opera.




Il consiglio della professionista (mica cotica) : mi raccomando: qualsiasi eventuale ritocco da parte vostra dovrà essere concordato con il/la piccolo/a artista, pena la rovina dell'atmosfera che si sarà creata. 



Buon lavoro a tutti!

venerdì 6 dicembre 2013

Addobbi a costo zero (o quasi!!!)

A gentile richiesta, questo post partecipa alla raccolta: 






Sapete che noi siamo delle riciclatrici compulsive, tanto che dalla smania di riciclare conserviamo mucchi di roba di vario genere, mucchi questi ultimi che stanno assumendo delle dimensioni inquietanti. In casa nostra (comprendendo con questa parola le nostre estensioni murarie e non, quali la casa mezza distrutta che prima o poi dovremmo ristrutturare, il garage nostro e quello della mia mamma, il portabagagli della mia macchina..) si può così trovare dall'ago al milione, come dice un vecchio detto. Abbiamo davvero di tutto. Per questo prima o poi ci lanceremo in post in cui spieghiamo l'uso della fiamma ossidrica sul litio di recupero e la finitura all'ossido liquefatto... Ma, qualora la maggioranza di voi non sia costituita da accumulatrici compulsive degne di qualche programma TV, credo che non abbiate a disposizione materiali assurdi... Del resto, il proporre materiali assurdi è una caratteristica delle riviste specializzate, che spesso mostrano oggetti carini che sembrano ad una prima occhiata essere a buon mercato. Poi però,  quando si va a leggere la lista dei materiali, si scopre che  si è usato il platino fuso sul cristallo di rocca. ...E dunque la decorazione che vuoi realizzare ti verrebbe a costare come una statua di Swarowsky!!!
Di tutt'altro segno sono questi addobbi, realizzati con cartone da imballo proveniente da una volgare scatola tagliata, carta velina(nello specifico quella da scatola da scarpe), colla, spago e qualche fruttino finto racimolato da decorazioni passate, che può essere sostituito, se siete in vena di risparmio integrale, da analoghe creazioni in pasta di sale. Più di tante parole abbiamo deciso di mettervi lo schema per ciascuna decorazione. E' molto artigianale, ma ci è sembrato comunque comprensibile. Speriamo lo sia davvero...


Biscotto panna e fragole
A: cartone ondulato
B: carta velina arrotolata a cordone
C: fragolone di plastica
D: bacche di plastica






Fetta di torta panna e ribes
1': cartone ondulato dalla parte dell'ondulazione
2': carta velina messa in uno strato voluminoso
3: carta velina avvolta a nastro e poi piegata a zig zag
4': bacca di plastica
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Tortina alla fragola
A': cartone ondulato
B': carta velina a nastro e poi stretta a serpentone
C': carta crespa rossa
D': spago
E': fragola di plastica



Crostata
1:  spicchi di cartone ondulato
2':  carta velina piegata e un po' appallottolata per fare volume
3': strisce di cartone ondulato
4': bordo di cartone ondulato, lungo quanto la base dello spicchio


Semplicissimi questi ultimi fatti solo con due o più strati accoppiati e decorati poi con gel in rilievo, stelle di das, carta adesiva rossa o qualsiasi cosa sia a portata di mano e di riciclo.


La tecnica è semplice e si presta a numerosi usi, dai wafer ai muffin. Anche le scatole possono essere decorate (o create, perchè no?) con la stessa tecnica. Insomma, spazio alla fantasia e al riciclo!

                          

E prima di mettere mano al cassonetto, ci raccomandiamo: pensateci bene!

giovedì 5 dicembre 2013

La nostra Pigotta



                                            

Tutti voi sapete cosa sono le Pigotte: bambole nate nel 1999 con lo scopo di raccogliere fondi per l'Unicef. La mia scuola da sempre partecipa al progetto. E io anche quest'anno, oltre a contribuire alla realizzazione di alcune di queste, ne comprerò una.


Questa è una delle Pigotte fatte in collaborazione con le mamme e le nonne dei miei bambini e delle mie bambine. Partecipate anche voi a quest'iniziativa!!!1

mercoledì 4 dicembre 2013

Maxi mobìle con i sacchi di Babbo Natale

Ciao a tutte: questi due sacchettoni porta regali li acquistai anni fa ad una svendita di gennaio, con l'idea che prima o poi mi sarebbero serviti. Magari chi ha bambini piccoli ne ha di simili, presi strategicamente per un incarto di emergenza dei regali, che malgrado la crisi sono sempre numerosi! Io ho attaccato questo maxi mobìle (che non deve essere poi così mobìle perché ha un certo suo peso e non deve essere piacevole in testa) ad una lampada delle scale ("Anche lui! Ma allora è una mania!" borbotta il nostro personale Grinch!).

Occorrente:
due sacchi grandi decorati
un sacchetto piccolo di stoffa rigida (il mio è di panno)
cuscini per l'imbottitura
bastone della scopa
4 metri cordone dorato o argentato
nastri alti almeno 3 centimetri di qualsiasi materiale purché intonati tra di loro
un alberino di Natale sintetico
palline o campanelline dorate
campanelle metalliche grandi


La mia decorazione è stata solo assemblata da me medesima, essendo io assolutamente negata per il cucito. Ma siccome so che moltissime di voi sono eccellenti sarte, vi predispongo l'occorrente perché possiate realizzare da sole tutto quanto (ad eccezione del bastone da scopa, credo...)

Occorrente per la realizzazione dei sacchi grandi e del sacchetto piccolo
una pezza di stoffa rossa consistente (tipo velluto) alta 110 cm e lunga 180 cm
due stringhe rosse lunghe almeno 90 cm ciascuna
4 pon pon
stoffe varie per i vari pupazzi 40x40 cm ciascuno

  • a righe o a quadri rosso (vestito Babbo Natale)
  • marrone chiaro (renna)

stoffe per i pupazzi e per il naso del sacchetto 20x30 cm

  • nero (mani e piedi)
  • marrone più scuro (corna renna)
  • rosso (nasi)
  • arancione (naso sacchetto)

materiale per l'imbottitura dei pupazzi
cuscini per imbottire i sacchi
feltro bianco per la busta piccola 55 x 95 cm
pennarello nero per stoffa

Nel Blog "Filoso pia" ho trovato un tutorial interessante di  sacchetti chiudibili e di un sacco a busta della spesa.
http://filo-so-pia.blogspot.it/2010/05/il-sacchetto-con-le-campanelle.html
http://filo-so-pia.blogspot.it/2012/01/sacchettini-in-maglina.html
http://filo-so-pia.blogspot.it/search/label/borse%20della%20spesa

Qui invece ho messo i cartomodelli di animali di pezza cui potete ispirarvi per decorare le borse. Li ho presi ovviamente dal web, e dove ho trovato questi magari potrete trovare tantissime altre idee!


                                  

http://www.creativitaorganizzata.it/2012/10/22/cucito-creativo-come-fare-renne-di-stoffa-imbottite-cartamodello/

                                       

                                                    http://donna2.com/cartamodelli-addobbi-natalizi
                                      


                        http://decorare.atuttonet.it/decorazioni-festive/decorazioni-natalizie-da-stampare.php


Buon divertimento (di nuovo) e buoni preparativi a tutte/i!!!!!

martedì 3 dicembre 2013

Un'idea la giorno... facciamo ogni due... da qui a Natale: Il sacco di Babbo Natale


Per la serie : un'idea al giorno (che poi sono già passati due giorni: lo sapevo che era troppo ambizioso da parte mia pensare di fare un post al giorno!!!) un'idea che in casa mia salta fuori ogni Natale è questo addobbo, che quando i bambini erano piccoli decorava l'interno della porta (noi abitiamo a Livorno, e a volte le decorazioni dell'esterno trasmigrano misteriosamente verso altre case..dunque la prudenza è d'obbligo!) Oggi rallegra un sottolampada per le scale. 

Occorrente
Un sacchetto di iuta 25 x 30
due pugni di kapok per l'imbottitura
colori per stoffa (ma anche acrilici normali)
pennello da stencil
foglio di acetato per stencil 
pupazzini quanti più volete
palline decorative 
1 metro di nastro di raso rosso

La vera sfida però è riuscire a fare questo piccolo addobbo senza andare a comprare nulla: 

  • Il cuscino di sala che vi ha proprio stancato può agevolmente cedere la sua imbottitura. Durante le feste penserete a qualcosa che lo rimpiazzi degnamente
  • Se avete un altro tipo di sacchetto dalla trama consistente usatelo pure, altrimenti cucitene uno. Basta piegare un rettangolo per la parte più stretta e cucire i lati. 
  • qui avete lo stencil (il mio risale a tanti anni fa e non l'ho più trovato); se avete degli acrilici, ricordate di far seccare bene i colori e poi di stirarli da rovescio, e nel caso doveste lavare il sacchetto, sappiate che dovrete farlo a freddo. 
  • Se siete abili nel ricamo (e non scarponi come me) potete fare un sacchetto di tela Aida e ricamare un bel babbo Natale: sotto c'è lo schema.
  • Quanto ai pupazzini, prendete quelli che i vostri bambini vi danno (se prenderete il loro oggetto transizionale sappiate che dovrete spendere in futuro dall'analista circa cento volte quanto avrete risparmiato a non andare piuttosto a comprare il pupazzo di peluche più grande che la Trudi abbia mia lanciato sul mercato...), oppure comprateli a qualche mercatino di beneficenza. Attaccate le decorazioni al nastro rosso e fatele ciondolare giù dal sacchettino. Se nel frattempo trovate qualche gadget "benefico" acquistatelo: trasformerete il vostro addobbo in un Buon addobbo
  • Se avete tempo e voglia di farlo fate dei bastoncini di zucchero in pasta di sale: a me purtroppo quest'anno si sono rotti, sob!! 





E buon divertimento!

domenica 1 dicembre 2013

Scatola cake design di riciclo (e di riciclo è anche il post...)

Potremmo definire questa serie di post: un' idea al giorno per Natale, se solo fossi sicura di farcela ogni giorno a postare un'idea... Intanto faccio presto, visto che mi riciclo da sola... Anche oggi infatti ripropongo un'idea dell'anno scorso, che spero vi piaccia e vi possa essere utile. Avete presente le bottiglie di vino, quelle con una certa prosopopea,  che vengono regalate per le grandi occasioni? Ebbene, io ne ho diverse. Una buona idea per un'amica che si diletta di cake design è quella di realizzare con una di queste scatole un contenitore dove riporre coloranti alimentari (che sporcano come poche altre cose al mondo). A seconda di quanto vogliate spendere potrete dotare la scatola di materiali e accessori. Potrebbe essere anche una confezione di lusso per un regalo alimentare, ma se fossero davvero cupcake devo avvertirvi che  questo tipo di confezione non garantisce il mantenimento della freschezza dell'alimento. Ma potrete sempre ovviare al problema confezionando i cupcake "all'ultimo tuffo"....

Occorrente

1 scatola di legno da bottiglia di vino
carta vetrata fine
colore acrilico nero
nastro di carta da carrozzieri
pennelli 
  • 1 piatto, 
  • 1 a punta fine
centrino di pizzo di carta rettangolare
forbici
colla vinilica nelle seguenti diluizioni
  • a) 3 cucchiai da minestra di colla e 1 cucchiaino di acqua
  • b) 5 cucchiai da minestra e 1 cucchiaino di acqua
carte da decoupage con disegni a tema pasticceria
flatting  

Procedimento
  • Se c'è bisogno eliminate dalla scatola eventuali elementi che trattenevano la bottiglia e passate la carta vetrata per eliminare le possibili asperità. Spolverate bene  e dipingete il coperchio con il colore acrilico.  
  • Create una striscia da colorare di nero sul corpo della scatola con il nastro di carta e colorate anche quella. Lasciate asciugare almeno 12 ore l'acrilico tra una mano e l'altra. E' una prudenza forse eccessiva, ma se avete tempo avrete una resa migliore. Togliete il nastro di carta solo quando il colore sarà perfettamente asciutto. 
  • Tagliate il centrino in modo da realizzare una striscia che incollerete sul tappo della scatola e incollatela con la colla vinilica in diluizione a). 
  • Spalmate la colla in diluizione b) su tutta la superficie del centrino e lasciate asciugare perfettamente.
  • Intanto ritagliate dalla carta da decoupage i vostri soggetti e provateli sulla scatola per decidere in che posizione attaccarli definitivamente. Quando sarete soddisfatte della posizione procedete all'"attaccamento". Per eseguire questa operazione sul coperchio dovrete attendere un po' di più, ovvero che il centrino sia perfettamente asciutto. 
  • Una volta che avrete attaccato tutti i vostri soggetti di carta, spennelatevi sopra della cola vinilica b)
  • lasciate asciugare almeno una notte e passate una mano o più mani  di flatting, seguendo i tempi di essiccazione in base alle indicazioni della confezione

sabato 30 novembre 2013

Calendari dell'Avvento last minute con post di riciclo

I calendari dell'Avvento: meglio tardi che mai!

Cercando le immagini dello scorso anno (non mi ricordavo più la sequenza dei nastri... avrei dovuto fare delle divisioni e la matematica non è il mio forte....) mi sono accorta che per qualche ragione non funziona più il pulsante di "cerca nel blog": dunque, chi avesse voluto un aiuto, seppur tardivo (come sempre, ahimè) per i calendari dell'Avvento, qui non avrebbe potuto trovarne, visto che digitando "calendari" e  "Avvento" all'interno della fascetta non succede alcunché! E non sia mai che laddove ci sia un bisogno che io possa soddisfare con sì poca fatica si rinunci a cuor leggero a farlo! (Si vede che leggo un po' troppe favole di cavalieri ardimentosi ai miei bambini e alle mie bambine?). Insomma, signore e signori, ecco a voi qui ripostati i nostri calendari dell'Avvento. Quello di Niccolò lo fotograferò completo a breve.... promesso, parola di cavaliera!
Decorazione delle scale

particolari della decorazione: ci ho messo tutti i pupazzetti e i chiudipacco che ho trovato negli scatoloni del Natale...

questo è il calendario dell'Avvento di Viola, disposto su due rampe di scale
particolari del calendario


i sonaglioni li ho comprati per corrispondenza ad agosto, quando c'era una svendita on line...


giovedì 28 novembre 2013

Ho fatto un corso di fotografia!


Guardate un po' qua! Sono proprio mie queste foto, che ne dite? Basite eh! Invece delle solite foto con l'obiettivo che butta ombra sul piatto, scure come scattate in cantina, circondate da qualsiasi colore fuorché quello giusto!!!!


Tutto merito di un corso di fotografia che ho fatto, anzi, sto facendo tutt'ora, e questo è il risultato di una lezione estenuante in studio, partita alle 16 e finita alle 0.30!


Io sono entusiasta del risultato... E tutto ciò malgrado il fatto che anche nel giorno del setting la mia proverbiale ielletta si sia presentata sotto forma di:
1) straordinario imprevisto al lavoro
2) incredibile e diseguale lievitazione dei biscotti
3) fregatura del cioccolato (che doveva avere una percentuale bassa di burro di cacao e invece no)


Stanti gli imprevisti ho commesso alcuni svarioni: non ho avuto tempo di cercare le coppette di cristallo (o almeno di vetro! (Mi sono scordata anche la tovaglia, a dire il vero....)


Ho introdotto la panna nella mia collaudatissima pasta frolla, determinandone la lievitazione indominabile



A causa del cioccolato con troppo burro cacao e dell'assenza di tempo per il temperaggio il burro di cacao è venuto in risalita, l'infamone!


A breve vi posterò le ricette, ma struggevo per mostravi le foto!!!! So che ce ne sono di molto migliori, sui vostri blog, ma voi siete brave di natura! Io lo sono molto meno, e dunque mi accontento! !!!

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