sabato 29 dicembre 2018

10 passi contro il disordine delle adolescenti

Se avete una figlia adolescente e questa camera, con il suo ordine e la sua pulizia, vi sbalordisce, questo post è per voi!

La fine di ogni anno porta con sé buoni propositi e analisi rispetto al passato. Questa fine d'anno ci trova proprio in un momento di riflessione che perdura da qualche tempo. In questa riflessione sul suo presente e il suo futuro Viola ha incrociato il suo passato. La fase più dolorosa, quella dell'adolescenza. Che è stata dolorosa anche per me. L'adolescenza mia e quella sua. Come capita a tante madri che si sorprendono a scoprire nella bambina perfetta che le faceva sentire fiere del proprio compito di madre una giovane aspirante donna che non riconoscono. E in questo mancato riconoscimento si incastra la frustrazione. E il dolore. Da parte della madre, che si sente incapace di rivoluzionare il proprio ruolo e  di abbandonare il suo essere perfetta per la propria bambina, e da parte della figlia, che deve rinunciare per sempre al suo essere "un piccolo meraviglioso fiocco di neve", unico e speciale nella sua infantile inconsapevolezza, e avviarsi a conoscere un mondo sconfinato e sconosciuto, da sola.   
Tempo fa lessi un libro che cambiò il mio modo di scrivere: "Scrivere Zen". Qui l'autrice paragonava i genitori alle materie prime per fare una torta, e i figli al prodotto finito, la torta, appunto. Ad un certo punto i genitori non riconoscono nella torta finita sé stessi. E in effetti le uova, la farina, lo zucchero e il lievito, non sono più tali, né sono più quell'impasto indefinito che faceva tenerezza, e in cui gli aromi di partenza si potevano riconoscere ancora.  Grazie all'energia (quella della cottura, che corrisponde alla crescita) diventano una torta. 
Ebbene, neanche io ho riconosciuto più in Viola il mio essere uovo e farina. Né lei mi ha riconosciuto come il principale ingrediente del suo impasto. Sono fasi della vita. Quando sono passate si archiviano e si va oltre. Ma se si possono evitare è meglio. Molto meglio. Quindi, se possiamo aiutare anche solo una madre o una figlia ad attraversare questa fase complicata della vita lo facciamo volentieri.
Nessuno qui vi dirà come fare le madri. Non vogliamo e non potremmo farlo. Ma Viola, da giovane donna ancora molto vicina all'adolescenza, può darci delle dritte. La prima si riassume in una parola: SEMPLIFICAZIONE. Dove la quotidianità pone problemi complessi, la semplificazione è d'obbligo. 
prima regola per la semplificazione: suddividere i problemi e dare loro un ordine di importanza
Da una piccola indagine tra le mie amiche e colleghe alle prese con i problemi quotidiani con una figlia adolescente uno dei principali (tra quelli che siamo in grado di affrontare, ovviamente) è quello della gestione dell'ordine. E, a fare un breve giro sul web, sembra che questo sia parecchio sentito a tutte le latitudini: 

E se questa immagine vi ricorda la camera di vostra figlia, significa che abbiamo centrato il tema!

Gli adolescenti stanno imparando ad organizzare gli spazi, i tempi, e a creare un loro ordine interiore, ed è normale che non riescano ancora ad essere coerenti con l'ordine esterno. Il disordine adolescenziale ha quindi un senso ed è l'espressione della personalità della ragazza in pieno cambiamento e in crescita. La sua stanza finisce per rappresentare una proiezione di sé stessa.
Ne deriva che trovarsi alla porta della cameretta la mamma minacciosa con il sacco nero in una mano e il lisoformio nell'altra possa essere considerata un'intromissione vera e propria, una violazione della privacy alla stregua di una sbirciata sulla cronologia del PC o il rapimento del cellulare. Del resto, pensiamoci: a chi piacerebbe essere tacciati di sozzeria? Mortificati e colpiti in un punto debole? Dunque, che fare? Abbandonare l'adolescente al proprio disordine e alla propria incuria? Sarebbe comunque un risparmio notevole di tempo e di energie. Ma non può essere neppure questa la strada giusta. Un po' perché nel disordine diventa impossibile procedere ad una sana pulita, e senza la pulizia proprio non si può stare...ma anche perché in questa fase della vita c'è ancora bisogno dell'aiuto dei genitori. Sia per dare consigli ma anche per dare limiti, che periodicamente i figli ci chiedono senza chiederlo. 
Ed ecco che arriva il nostro aiuto: un decalogo per la manutenzione della camera della ragazzina. Io e Viola lo abbiamo stilato insieme a posteriori, dopo scontri inenarrabili. E siccome è stato utile per noi, ve lo cediamo volentieri.
1) stabilite insieme quante volte procedere alla sistemazione complessiva della stanza: preparatevi alla contrattazione ma sappiate che ottenere una rassettata esaustiva una volta alla settimana è un ottimo risultato! Stabilite dei limiti inderogabili, del tipo che non si mettono i piedi con le scarpe sul letto, che non si mangia in camera, eccetera. I limiti devono essere motivati da ragioni igienico sanitarie o comunque plausibili. Fidatevi del suo buonsenso: è solo cresciuta, non rincitrullita!
2) individuate scatole sufficientemente capienti per mettere i vari oggetti e  diverse buste. Seriare (ovvero dividere oggetti in base ad una caratteristica comune) è utile se non addirittura necessario per organizzare anche i pensieri: lo fanno i bambini piccoli spontaneamente. E i bambini piccoli non fanno mai niente che non abbia un senso profondo.
Volendo potrete anche personalizzarle insieme... potrebbe essere un'ottima occasione per ritrovarvi a fare un'attività piacevole, solo voi due. Se vostra figlia invece decide di decorarle da sola, ricordatevi che si tratta di una scatola sua, che dovrà stare in camera sua. Valgono teschi, tibie come gattini o cagnolini. O tutti questi elementi insieme.Tutto quello che vuole, insomma, e non c'è da contrattare. Risparmiate le energie per quando vi chiederà di tornare alle tre di notte. E allora sì che dovrete contrattare!
  • scatola per i peluche (vietato dire "ormai sei grande: buttali!"; sostituite con: "quelli a cui pensi di poter rinunciare potremmo regalarli alla Scuola dell'Infanzia che frequentavi!" ) 
  • scatola per gli oggetti di scuola sparsi
  • scatola dove collocare i vestiti che si mettono di rado 
  • scatola per i vestiti ancora puliti benché sparsi in giro
  • scatola più piccola per i trucchi e gli oggetti da toiletta
  • sacca per i panni sporchi: carina e munita di chiusura; anche questa dovrà trovare un posto stabile in camera
  • sacchi per la raccolta differenziata dei rifiuti, perché ce ne saranno
  • busta pulita per i vestiti da regalare

3) individuate spazi dove queste scatole e la sacca dei panni sporchi possano essere collocate in pianta stabile nella camera: saranno dei presidi per evitare che il disordine prenda il sopravvento nel giro di 24 ore. Potranno stare legittimamente nell'armadio, o nella libreria. 
Inoltre  lo spazio sotto al letto è ottimo: non sottovalutatelo! 
Se vi turba l'idea di avere delle scatole a vista sotto il letto prendete in considerazione la "mantovana coprirete": su Amazon ce ne sono di tutte le fogge, di tutti i colori, di tutte le stoffe e di tutte le cifre.
Le scarpe nell'armadio sono detestabili, lo riconosco... ma se non ci sono alternative anche per questo ci sono le scatole;  se invece vostra figlia ha il privilegio di avere una scarpiera, qualora questa fosse nel frattempo diventata piccola per le nuove scarpe ci sono soluzioni anche per questo:

Risultati immagini per attaccapanni da parete creativi
4) Aumentate le postazioni per appendere. Lo so che i capi agli attaccapanni danno subito un'idea di disordine, ma valutate il fatto che un vestito attaccato ad un gancio è meglio di un vestito a terra. Il retro della porta può essere sfruttato, e la creatività vi farà venire in mente posti in cui poterli mettere anche sulle pareti.










5) rassegnatevi al fatto che i vestiti con cui la ritenete più carina siano i primi a finire nella busta delle cose da regalare. Sta costruendo, insieme alla sua personalità, anche il suo gusto. Difficilmente corrisponderà al vostro. Ma sta cercando la sua strada nella nebbia e voi dovete aiutarla a trovarla dentro di sé. E quella strada non è più quella che avete tracciato fino ad ora per lei, ma quella che deve trovare da sola.
6) rassegnatevi anche al fatto che gli oggetti di cui può disfarsi sono proprio quelli a cui voi tenete di più: ci tenete perché vi ricordano il vostro meraviglioso, piccolo fiocco di neve. La vostra bambina deliziosa. Appunto. Ora lei non vuole essere più essere una bambina. Riservatamente salvateli e riponeteli in un posto sicuro. Sarà bello quando, da grande, glieli farete ritrovare, sani e salvi.
7) Quando avrete ritrovato il pavimento e gli arredi originari della stanza pensate insieme a dove collocare le scatole salvaordine. Quotidianamente potranno stare anche a terra o sulla scrivania. Non è importante. Voi non le vedrete. O se li vedrete le dovrete tollerare. Ma dovranno sparire nel momento in cui la camera dovrà avere un aspetto ordinato
8) munitevi di accessori salva ordine per i cassetti. Quando dovrete riconsegnarle le magliette lavate e stirate non vi sarà facile rimetterle in una camera  sottosopra. O comunque sapere che finiranno di nuovo in un mucchio informe. Questi dispositivi daranno una mano ad entrambe.
 

9) è arrivato il momento di rendere la seriazione più sofisticata: date un posto ad ogni cosa 


10) ammirate il risultato e rifletteteci sopra. Sapete ancora fare cose importanti insieme. Deglutite il groppo in gola e lasciate che pensi a qualche piccola modifica in termini di decorazione: un nuovo colore per le pareti, un tappeto, nuove tende. Stabilite un budget e/o una wishlist, così avrete anche delle idee per i prossimi regali. 
Risultati immagini per elementi di arredo per cameretta ragazza
A questo punto, se ce la fate, concedetele un pigiama party, magari dandole l'impegno di ripristinare insieme per il giorno successivo, ovviamente, nel tardo pomeriggio.

Buona rassettata e tanti auguri a madri e figlie da Cecilia e Viola!












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