venerdì 8 giugno 2018

le ragioni di una professione



Il mondo di oggi è terribile. In una sola parola. La precarietà fa tremare ogni certezza,  la paura attanaglia le nostre vite e ci rende incapaci di sostenere il confronto con la diversità, con la problematicità, con la difficoltà, con la profondità, nostra e altrui. E, paradossalmente, quello che acquista valore non è quello di cui davvero abbiamo bisogno. Affondare nella complessità potrebbe aiutarci a capire che percorso intraprendere per essere meno soli, meno frantumati . Ma è difficile, se non impossibile. Allora ci droghiamo di leggerezza, di apparenza, di volatilità. Ci costringiamo a credere che ci sia una strada individuale da percorrere, lontano dagli altri, lontano da tutto. Che si possa sopravvivere, volando a mezz'aria, all'insostenibile leggerezza del'essere. Ma è un'illusione: la leggerezza non ti fa volare come un gabbiano; piuttosto ti lancia come un palloncino sfuggito di mano, in una deriva destinata a svuotarti e a lasciarti appeso ad un ramo, inerte e inutile.
Ma a volte capita che qualcosa o qualcuno ci aiuti a ritornare alla concretezza, che ci riporti dove poter trovare un appoggio saldo. Per me oggi questa presa salda è stata lei, in rappresentanza ideale di tutti i "miei" bambini e le "mie" bambine. 

Grazie Diletta


p.s: a scuola ci vado vestita, non sempre con la divisa di ordinanza, ma di certo SEMPRE in pantaloni (e lunghi, anche se fa caldo), maglietta e ciabatte antinfortunio; per cui state tranquilli/e: i/le quattro/cinquenni sono come Michelangelo: disegnano nudo anche Babbo Natale

7 commenti:

Michela ha detto...

Che bella soddisfazione, buon fine settimana, michelaencuisine

speedy70 ha detto...

E' bello rileggerti.... ben tornata!

Cecilia Testa ha detto...

grazie ragazze! Eh sì, son soddisfazioni. Ogni tanto ci vogliono proprio! Un abbraccio

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sono contento che sei tornata a scrivere.
Sereno fine settimana.

Cecilia Testa ha detto...

grazie Vincenzo, buon fine settimana anche a te

consuelo tognetti ha detto...

ahahh..troppo dolce il disegno e immaginavo che non andassi nuda a scuola :-P
Questa domenica ci voleva una tale leggerezza <3

Cecilia Testa ha detto...

ahahaah! Ti ringrazio per la fiducia! Anche a me ha ritemprato, questo biglietto e tutto quello che c'è dietro. E credimi Consu, ne avevo proprio bisogno! Un abbraccio e a presto!