venerdì 21 febbraio 2014

Obiettivi di vita e giochi per bambini: una pentolaccia "vintage" per una buona causa e per le amiche di "Bricolage e ricette"

Lo so che potrete pensare che questa mia degli obiettivi di vita sia diventata una vera e propria mania... Ma scusatemi, ormai mi conoscete e sapete che periodicamente io cado in qualche trip... Ebbene, uno dei miei obiettivi è certamente quello di far progredire l'associazione di cui faccio parte, ovvero l'AID (Associazione Italiana Dislessia), nella mia sezione cittadina, e il Gruppo di Autoaiuto per genitori di ragazzi DSA, che ho avviato quattro anni fa. Ebbene, per progredire ci vogliono soldi, e di questi tempi non è facile trovarne. Per questo ci scervelliamo, io e le altre mamme, a scovare iniziative di autofinanziamento. L'anno scorso abbiamo pensato ad una festa di Carnevale, per la quale ci hanno aiutato anche moltissime amiche del web. In quell'occasione feci una pentolaccia, indistruttibile ma con il "tallone di Achille". Le amiche del bellissimo blog "Bricolage e Ricette" (http://bricolage-ricette.blogspot.it/) mi hanno chiesto di ripubblicarne il tutorial per partecipare al loro contest. Come non farlo? 


 

come fare una pentolaccia-forziere in meno di due ore


Per la festa di Carnevale di venerdì scorso poteva forse mancare la Pentolaccia? Girando su internet ho trovato, indicato sul sito di "Mamma felice" (http://www.mammafelice.it/2009/07/15/come-costruire-la-pignatta-o-pentolaccia/) l'indicazione per un link (http://www.fun-pinata-party-ideas.com/make-a-pinata.html) dove ho trovato una bellissima guida per la costruzione di "Pignatas"; l'unico problema è che era in inglese, e tradotto, suonava più o meno come la macchina traduttrice di Mars Attack: vi ricordate? Un esempio: "Se fare un tiro e pinata yank, rendono la botola ora." 
Quindi ho fatto come fanno i bambini e ho guardato solo le figure. Ho poi pensato che magari c'è qualcuno come me che ha perso negli anni tutto il suo inglese, e che magari ha più fretta (?) e meno materiali a disposizione di quanti non ne abbia io (Viola fa il liceo artistico, e io sono una ex decoratrice, Nicco dipinge ideogrammi orientali, mio marito si diletta con giardinaggio e falegnameria... vi immaginate cosa c'è in casa nostra?) ed ho pensato di fare questo post. Non so cosa ne penserete, ma visto che l'ho fatto, ormai lo metto.....
Materiali
scatola di cartone del supermercato
cartoncini bristol anche di recupero
carta di giornale
carta da pacchi color naturale
nastro adesivo
nastro isolante (solo se volete anche fare le rifiniture)
lapis
colori acrilici* (bastano il marrone, il nero, il bianco e l'oro)
colla vinilica
*Se avete a casa solo tempere miscelatele con la colla e acqua fino ad avere una consistenza coprente

Strumenti
taglierino
forbici per carta
forbici trinciapollo (in mancanza del taglierino)
pennellessa a setole morbide
pennellessa a setole rovinate
pennello fine



  •  Rinforzate la scatola lungo i bordi con il nastro adesivo. Se la scatola è bucata, come lo era la mia, poco male; non deve essere davvero un forziere, altrimenti i bambini non la spaccheranno mai! Però non deve neppure disintegrarsi implodendo su sé stessa al primo colpo. Dunque, serrate i ranghi!

Dopo aver fatto un modello su carta da giornale tagliate i due lati più stretti stondandoli e tagliate i lati lunghi di conseguenza (io sono andata ad occhio ma questo è un brutto vizio che mi auguro che voi non abbiate.....)

  • Grazie allo stesso modello di carta di giornale ritagliate nella carta da pacchi un pezzo per ciascun lato e attaccatelo alla scatola. Utilizzate la colla pura o poco diluita, altrimenti  la carta da pacco "sbollerà" e sarà bruttissima (e difficile da decorare)









  • Preparate il coperchio ritagliando i cartoncini e mettendoli a doppio (altrimenti non saranno abbastanza consistenti). La larghezza sarà qualche millimetro inferiore alla lunghezza del lato lungo della scatola, mentre la lunghezza andrà misurata empiricamente. Una volta stabilita la lunghezza desiderata, foderate i cartoncini con la carta da pacco. Fissate ciò che ormai è diventato il coperchio del vostro forziere con il nastro adesivo alla base della scatola
  • Incidete sotto alla scatola un buco rettangolare, che sia l'eventuale scappatoia se i bambini non dovessero essere in grado di rompere la pentolaccia. L'unico diaframma tra le caramelle e le bastonate sarà la carta da pacco. L'animatore eventualmente guiderà i piccoli colpitori, ormai stremati, alla soluzione. Del resto non si può sapere quanto sarà forte una pentolaccia finché non la si spacca....(Questo potrebbe essere un sistema per riutilizzare la pentolaccia, visto che come cominciano a cadere le caramelle, ai bambini della pentolaccia non importa più nulla (non hanno un furore distruttivo fine a sé stesso..) e la si può sfilare  dalle loro grinfiette senza danno...). 
  • Bordate quello che ormai è il vostro baule con il nastro isolante (io lo avevo nero, ma marrone lo avrei preferito...) 





  • Dipingete con una pennellessa a setole morbide il forziere stendendo un colore più chiaro e ripassate un colore qualche tono più scuro con una pennellessa a setole un po' rovinate, quando ancora il colore di base è fresco. Se avete un pennello che avete straziato con qualche vernice antipatica, questo è il momento per tirarlo fuori.









  • Con un pennello fine e due colori più scuri delle sfumature tracciate qualche linea e qualche nodo

A questo punto non vi resta che riempire il vostro forziere!

























A seconda di quanto lo riempirete sarà piuttosto pesante; per la festa Viola, che si occupava dell'animazione, non ha osato attaccarlo alla carrucola del soffitto della sala dal momento della preparazione della festa, anche perché avevo preso una corda di plastica di cui non si fidava. Dunque al momento giusto il forziere è stato issato e tenuto da Niccolò, che ha sfidato le bastonate degli agguerritissimi festanti!
Onde evitare ciò, trovate una corda possibilmente non di plastica e assicuratevi che il gancio a cui appendete il vostro forziere sia forte abbastanza da fare stare tranquilli voi e sicuri i bambini  e ... buon divertimento!!!!

giovedì 20 febbraio 2014

Impariamo a conoscere quello che realmente vogliamo!

A tutte le mie lettrici che si aspettano sostegno da questa mia fase di "riorganizzazione" tramite il libro "come ti organizzo la vita" va un avvertimento: gli autori affermano che, per essere messi/e nella giusta direzione, dovete prima imparare a conoscere quello che realmente volete. Mi viene quasi quasi voglia di chiudere il libro e postarvi una bella ricettina con la passata di piselli in scatola fatta d'emergenza l'altra sera. Ma siamo pazzi! Ci sono persone che muoiono a cent'anni senza riuscire a farlo! Ma diamo fiducia ai signori Schlenger e Roesch (questi sono gli autori) e proseguiamo nella lettura:
Il primo passo è quello di fare dei sogni, di fantasticare su quello che potrebbe rendere perfetta la vostra vita se aveste il potere di controllarne ogni aspetto." Ora, a parte il fatto che la perfezione è irraggiungibile e il controllo (almeno per me) pure, faccio un ulteriore sforzo e vado ancora avanti:

"descrivete l'ambiente ideale in cui vorreste
a) vivere: facile, eccolo:


http://www.grey-panthers.it/la-casa-un-investimento-che-vale/

b) lavorare: in una scuola che si modifichi in corso secondo le esigenze dei suoi alunni, e dove praticamente tutto sia possibile

Descrivete

a) un giorno ideale a casa
(Scusate, ma non c'è, nel web una dico una foto di famiglia felice (o almeno serena) con due figli adolescenti. E qualcosa vorrà dire.)
una cucina organizzata
una casa perfetta
           o a lavoro (tutti i miei  lavori)
una scuola burocrazia free%  e bambini e bambine felici
una scrivania ordinata dove si rintraccino penne e fogli
un spazio per il lavoro creativo in cui per trovare un nastro a righe non si debba fare un'interrogazione parlamentare
3) Individuate gli elementi essenziali per il vostro benessere ai punti 1 e 2

4) Determinate quanti di questi elementi essenziali possedete attualmente

     
Ah! Se almeno le maestre avessero a che fare solo con i bambini!
riconoscete questo antro?
non siamo noi, ma la somiglianza c'è (anche perché io ne ho uno di più, di urlatori/urlatrici, in casa)

                                                                     
La maggior parte delle immagini sono tratte dal web

5) Analizzate cosa vi suggerisce questo esercizio di fantasia

Oddio!!!!!!

Provate anche voi. Oppure no.... Ma non scoraggiatevi, domani si va avanti!

martedì 18 febbraio 2014

Ho deciso: faccio outing e cambio la mia vita!


Non è una scena da un film del terrore. E' la rappresentazione della mia mansarda alle 9 di una sera di un giorno di ordinaria follia.


  Senza coltelli, pistole o armi di qualsiasi tipo, per fortuna. Si parla di semplice follia creativa. Ma, a giudicare dagli esiti, follia vera e propria.  Credo che sia davvero venuto il momento di dare una svolta alla mia vita, nonché alla mia mansarda. Anzi, alla nostra mansarda, visto che è lo spazio abitato e vissuto soprattutto da Viola. Che contribuisce grandemente alla creazione di questo marasma. Ma non voglio nascondermi dietro a mia figlia. Del resto dalle mie parti si dice che "la mela non casca mai lontano dal melo". E siccome lei è la mia melina, io come "melo", in fatto di ordine, diciamocelo, lascio parecchio a desiderare. 
Per questo ho rintracciato questo libro, che mi regalò il mio babbo, il bibliofilo di famiglia, diversi anni fa. E se già vent'anni fa lui pensò ad un simile titolo, per me, forse qualche ragione ci sarà. 
E il mio disordine, ahimè, non è solo "materiale". Io ho sempre in testa un milione di progetti, per realizzare i quali non mi basterebbero un paio di vite centenarie, progetti che vanno dalla produzione su scala industriale di un attrezzo contro l'inquinamento marino (non lo sapevate eh?!), all'organizzazione di un oratorio laico per ragazzi, passando per un servizio di psicomotricità per tutti fino alla preparazione di un tipo di biscotto in grado di far sparire tutti i miei avanzi di canditi e frutta secca dalla dispensa. Un po' troppo, no?



In realtà questo libro l'ho già letto un paio di volte... con poco frutto, direte voi. Non è del tutto vero. Sull'onda di questa lettura sono nati i faldoni porta documenti, l'abitudine a tenere un'agenda e un quaderno di ricette. Tutte cose utili, ma non risolutive. Stavolta mi impegno, con voi come mie testimoni, ad imprimere un cambiamento radicale alla mia vita.

Ebbene, cosa farà per me (e, spero, anche per voi) questo libro? (O almeno, promette di farlo...)

  1. mi aiuterà a valutare la mia situazione
  2. mi aiuterà a stabilire i miei obiettivi
  3. aumenterà la mia produttività e mi diminuirà lo stress  
  4. mi farà vincere la battaglia contro le restrizioni di tempo e di spazio in modo perfettamente integrato con il mio sistema di vivere e di lavorare
Ci credete? Chi vivrà (e leggerà) vedrà!


ps.: nel milione di cose che mi riprometto di fare ora c'è anche il "Runner blogger" di Grazia. It. per il quale ho bisogno di voi! Non dimenticate di votarmi!!! 
Vi abbraccio
Cecilia


lunedì 17 febbraio 2014

Votantonio votantonio votantonio

Ho scoperto come potete votarmi!!!! Se cliccate sul bottone qui accanto, con scritto "Runner", vi apparirà il mio profilo. Non dovete fare altro che cliccare su "votami"; fatto questo vi appariranno i due tasti: "mi piace" e "condividi". I primi "mi piace" servono per farsi conoscere. Poi, se sono tanti, a  trasformarmi da semplice "runner" a "most loved". Io non ambisco a tanto. Tra l'altro per essere inserita nella classifica dei blog più amati conta anche il giudizio insindacabile della redazione di Grazia.It.  Si tratta di un traguardo molto di là da venire. Però confesso che si tratta di uno stimolo a fare sempre meglio. Ad impegnarmi sempre di più, come se fossi davvero in una redazione, malgrado me ne stia qui, nel mio piccolo. Intanto rimetterò mano ai miei libri di fotografia, e, come mi dice la mia amica e collega blogger Valentina , cercherò di dominare prima o poi la fotocamera. Poi cambierò la grafica, perché questa ormai mi sembra un po' poco professionale. E farò ordine tra le cose  che voglio fare.  Che sono milioni. Forse un po' troppe. Imparerò a selezionare e a stabilire delle priorità. Nonché a rispettare le scadenze. Prometto. Intanto ho più che mai bisogno di voi. Vi abbraccio già da ora, tutte e tutti! 

                               
                                                                      https://www.google.it/search?q=votantonio&rlz

sabato 15 febbraio 2014

Un lancio senza paracadute (ma pensato da tanto)

blogger we want you

                                                           
                                              script src="http://blogger.grazia.it/images/blogger/js/badge.js?blid=0" blid="0" name="grzscript"></script>

Ebbene sì, ho deciso di partecipare. Tra le milioni di cose che mi riprometto di fare da oggi c'è anche questa. Fino ad adesso mi ero detta che si trattava di un'occasione da non sprecare ma a cui dedicare uno spazio di tempo e di "testa" che non credo di possedere, ora come ora. Che questo modesto blog avrebbe sfigurato tra gli altri partecipanti. E sapete com'è, fare brutta figura non mi è mai piaciuto... E perché, direte voi, questo cambio di rotta? Perchè un articolo mi ha fatto sentire, come dire "in comunità di intenti", con il Manifesto di Grazia.it: un articolo di Simone Sbarbati, nella rubrica "Lifestyle":

 "mentre l’Italia industriale arranca per star dietro alla concorrenza internazionale e, travolta dalla crisi, svende le sue mille storie di successi, liquefatte in mezzo a continue fusioni (la ricetta liberista per restare al passo con i tempi è un piatto unico), è dal basso che arriva la soluzione: l’italian lifestyle è rimboccarsi le maniche e usare le mani. L’italian lifestyle è riempire l’apparenza con la sostanza e la materia: legno, pelle, carta, cicatrici e imperfezioni, tecnologia e manualità, tessuti tecnici e materiali di recupero, social networks ed impegno civile sul campo.
Da casa tua al mondo, attraverso la rete. E’ così che nascono nuove case editrici, magazine indipendenti, fanzine, etichette discografiche, brand che producono, vendono e distribuiscono da un piccolo atelier di periferia, ristoranti esclusivi nel salotto di casa, temporanei luoghi d’incontro e di scambio culturale affidati a curatori altrettanto ‘a tempo’, studi creativi che per una notte diventano gallerie, orti biologici condivisi nelle periferie o sui tetti della città, librerie che resistono al supermercato globale della cultura, cittadini che preferiscono l’impegno civile a quello politico e si uniscono per (ri)dare senso ad un città o ad un quartiere. In un mondo in cui il gruppo, il partito, l’associazione, i media di massa hanno perso ogni significato, è l’individuo e la sua capacità di scelta a fare la differenza e a decretare il successo di un’idea, un prodotto, un evento. Tutti connessi gli uni agli altri attraverso la rete - che allarga i confini e amplifica il messaggio - la libertà di scelta la si pratica entrando e uscendo da mondi, visioni e progetti che puoi far tuoi al momento del bisogno, in uno stile di vita liquido come le informazioni, i desideri, le opportunità, traghettati da un nodo all’altro del tuo network di conoscenze, nessun timoniere a bordo, ma in tantissimi a remare.".
Ecco. Io avevo pensato spesso a come rendere l'idea delle enormi possibilità che dà la rete, per contenere quel senso di depressione che ci assale alla lettura dei quotidiani, all'ascolto delle cronache..Perché a volte si tende a pensare che comunque "si stava meglio prima". Non so se davvero si stava meglio prima. Certo invece è che viviamo oggi. E allora è bene starci con le scarpe e tutto in quest'oggi. Immergersi fino al collo nelle possibilità che l'oggi ci dà, per riemergere da questa magma indistinto di tristezza e luoghi comuni. Chi di voi mi conosce sa che qui dentro può trovare un po' di tutto, proprio perché la vita porta tutto: il cibo, l'arte, la bellezza, la solidarietà, l'etica. I dolcetti, i Frizzi e i Pasticci ci sono, ma sono l'occasione per cercare di fare e di dare qualcosa di più. Non so ancora cosa di più. Ma da oggi comincerò a cercarlo sistematicamente. Insieme a Grazia.It. Votatemi, se credete e volete. Io vi ringrazio già da adesso! 

venerdì 14 febbraio 2014

S.O.S. regalo per le ritardatarie e ultimi progetti per una serata speciale

Se a quest'ora siete qui che cercate nel web un'idea che vi salvi la serata, questo progetto è per voi: è il regalo perfetto per ogni  marito/ fidanzato/ amante, e, come tutte le cose che sono davvero preziose nella vita,  gratis!!!! Sono 9 desideri che si realizzano e una busta che li contenga (la lampada magica è ancora difficile da inviare via internet..) + il modello per altri eventuali a vostra scelta. Sotto trovate lo stampabile. L'unica vostra fatica sarà quella di stampare, tagliare lungo i bordi e chiudere la bustina. 





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Speriamo che vi siano utili! Sappiamo per certo che saranno molto apprezzati dal vostro lui. E, confidando nei nostri lettori maschi,  speriamo che ad apprezzarli sia anche qualche lei...
Di seguito, anche se ormai siamo un po' in ritarduccio, vi mostriamo gli ultimi due progetti di set per la tavola della serie che abbiamo pubblicato ieri.
 Un romantico set Wild West


e un minimal giap. Ai calici non si è potuto rinunciare: giap vabbè, ma vuoi mettere lo spumante con il sakè?


Questo ideogramma significa: "ti amo", giuro! 

Il cestino per il regalo è un lavoro molto più laborioso, a costo quasi zero in termini di materiali ma oneroso quanto a tempo. A presto la spiegazione.


Buon San Valentino a tutte le nostre lettrici e ai nostri lettori
Vi amiamo con tutto il cuore!!!
Cecilia & Viola

Un progetto sprint e tante varianti per un San Valentino speciale!

Mi dispiace dire che questo San Valentino non comincia bene: avevo fatto, o meglio- ero convinta di avere fatto- delle foto bellissime ai materiali necessari per realizzare i progetti del post riuniti per colore, anzi, per "ral", e invece misteriosamente la macchina ha fatto cilecca. Non solo! Quando si è decisa a riprendere (tutto a mia insaputa, anzi, a nostra insaputa, visto che c'era anche Viola) le foto che ha fatto sono davvero bruttine. Devo aver fatto saltare la programmazione, o chissà cosa! E per fortuna che avevo fatto il corso!!!! 
Comunque, torniamo a noi: raccogliete tutto quello che avete in casa riunendolo per colore; noi avevamo scelto rosso, blu, bianco- nero- grigio. 


Sceglietevi un tema; noi abbiamo scelto il burberry, il tartan e i cowboys

Voi pensate al vostro Valentino e alle sue passioni; magari è un appassionato di viaggi, sport o di automobili.. sul web trovate gratuitamente delle carte bellissime..Se trovate qualcosa che fa il caso vostro stampatelo in formato A4.
Poi procuratevi
cartoncini bristol colorati (in base alla nuance scelta)
colle da carta e da stoffa
forbici
taglierino
scatoline
boccettine da aperitivo
giornale
matite, lapis e pennarelli


Noi abbiamo pensato ad una cosa semplice, che abbiamo sperimentato in vari temi (e non abbiamo ancora finito). Voi vi limiterete all'opzione scelta, e farete in un batter d'occhio.

Riportate alla misura desiderata (quella di un sottopiatto, anomalo ma sottopiatto..) il cuore qui sotto

 
http://www.alkymy.it/featured/amore-e-love-is/
dopo averlo piegato in due, disegnando con un pennarello sul giornale chiuso a metà (io mi trovo meglio così.), 
 quindi usatelo per farne una dima e disegnare il cartoncino


I progetti prevedono un "completo" per l'apparecchiatura e per il confezionamento dei regali che farete al vostro amato bene. Non ve lo avevo ancora detto. Mi scuso e lo faccio ora: 


Sopra le sagome ritagliatre dal cartoncino siamo "intervenute" in diversi modi: in questo caso sono stati usati dei nastri, che non sono stati fissati  con la colla vinilica ma con una specie di pasta adesiva, a cui non voglio fare la pubblicità, ma che consente di staccare poi i nastri dai cuori e riutilizzarli in un altro progetto.
.
Questo è il progetto più facile del mondo



E' sufficiente fissare il capo della lana in un punto sul retro del lavoro e far passare il filo. Si può usare o colla a caldo o pasta che incolla.


Per la fantasia Burberry basta andare su internet, fare un po' di  ingrandimenti e copia e incolla (è carta, non è una taroccatura vera...) e il gioco è fatto.


Qui invece io ho usato della comune carta da pacchi e una carta da regalo comprata all'Ikea due anni fa.


Anche in questo caso la fantasia tartan è stata scovata su internet. La cassettina di legno è stata realizzata con una fantasia a soli due colori. A breve il mini tutorial.
Buon San Valentino a tutte e a tutti (ormai ci siamo!!!)