domenica 30 dicembre 2012

cupcake capresi alla crema al burro

Torta facile, naturalmente senza glutine, fotografata a settembre e ritrovata ora, per poter fare dei cupcakes su cui mettere le decorazioni di zucchero che qualche giorno fa abbiamo fatto io e Niccolò. Ora le foto che vedrete sono dei cupcakes di questo autunno; quando avremo fatto i cups festivi li posteremo. La ricetta è comunque questa: 
Ingredienti

250 grammi di burro
250 grammi di cioccolato fondente
200 grammi di zucchero
4 uova

Procedimento
Fate sciogliere 150 grammi di cioccolato a bagno maria e incorporatevi il burro poco alla volta. Raffreddate il composto aggiungendo alla fine i 100 grammi di cioccolato residuo, dopo averlo tritato finemente.
Montate le uova con lo zucchero per almeno 15 minuti, fino ad ottenere un composto gonfio, spumoso, quasi bianco e più che raddoppiato nel volume




Fate sciogliere 150 grammi di cioccolato e unitevi tutto il burro  previsto dalla ricetta
Raffreddate il composto aggiungendo il cioccolato residuo tagliato finemente

Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto liscio, sodo,  quasi bianco, e più che raddoppiato rispetto al volume iniziale. Vi consigliamo uno sbattitore elettrico

Unite i due composti con molta delicatezza


Versate nei pirottini riempiendo per metà.



Cuocete a 150 gradi in forno ventilato, tenendo conto che i tempi di cottura variano a seconda delle dimensioni dei cupcakes; per quelli piccoli sono bastati 15 minuti, per quelli più grandi 20. 




Ricordate che questo tipo di impasto prevede che l'interno si mantenga umido; la prova stecchino dunque vale relativamente. Qualora lo stecchino vi risultasse asciutto, più che dei cupcakes avreste dei biscottoni tipo americani. A noi è successo anche questo!

Questi sono arricchiti da una crema al burro con sciroppo di frutti rossi, ottenuta montando 250 grammi di burro con 250 grammi di zucchero a velo uniti ad uno sciroppo di frutti rossi, a sua volta ottenuto frullando 100 grammi di frutti rossi e unendoli a 50 grammi di  sciroppo di zucchero.
Le decorazioni sono invece di pasta di zucchero.

sabato 29 dicembre 2012

Le feste di Natale in casa nostra





Se avendo letto il post dei calendari dell'Avvento avete pensato che in casa nostra siamo un po' esagerati, quanto a decorazioni natalizie, adesso avrete modo per confermarvi nella vostra opinione. Queste sono le decorazioni sopra alle porte delle camere; ce n'é una uguale anche al pianoterra, sopra alla porta del bagno, ma è saltata la lampadina ed era un po' troppo scuro per fotografarla.


Oltre alle palline, qualcuna decorata a mano (quelle con i cuori), altre provenienti dall'Ikea, ci sono dei cuori ritagliati nel panno che si acquista come filtro per gli areatori, pigne da noi raccolte negli anni in pineta e via via dipinte e palline homemade dall'anima di polisterolo ricoperte di lana in fiocchi. I nastri vengono comprati tutto l'anno, ovunque ci sia una svendita.
 Anche Viola decora la sua porta, che ha l'imbotte più spazioso dei nostri ( l'imbotte è l'unica cosa spaziosa della sua camera, peraltro...); quindi si sbizzarisce con decorazioni personali.




Anche qui si diletta in capolavori di pasticceria, stavolta però a calorie zero!

Cupcake, biscottini, wafer e fette di crostata. Sono tutti di cartone ondulato e carta velina. La frutta simil candita, invece, era in uno dei pacchettini del calendario dell'Avvento



I calendari dell'Avvento: meglio tardi che mai!


Lo sappiamo che l'avvento è ormai finito da cinque giorni, ma io ho tempo solo ora di postare le foto dei calendari dei ragazzi....Magari varranno per il prossimo anno...

Decorazione delle scale

particolari della decorazione: ci ho messo tutti i pupazzetti e i chiudipacco che ho trovato negli scatoloni del Natale...



I nastri reggono da anni; le pajettes incollate con la colla a caldo invece danno qualche segno di cedimento....
questo è il calendario dell'Avvento di Viola, disposto su due rampe di scale
particolari del calendario
i sonaglioni li ho comprati per corrispondenza ad agosto, quando c'era una svendita on line...


Niccolò è un romantico nostalgico, e ha voluto mantenere il Calendario dell'Avvento di quando era piccolo (neonato, a dire il vero); qui vanno attaccati agli anellini di plastica i pacchettini, che incarto da sempre con la cartacrespa, chiusa a caramella.
















Il nostro albero di Natale: alcune buone idee e altre un po' meno


Ciao a tutte: visto che non abbiamo fatto in tempo prima di Natale (chi ci segue sa il perché), vi presentiamo oggi il nostro albero di Natale, che è un po' una specie di archivio della nostra famiglia. Ci sono infatti le decorazioni che feci per riempire il primo albero che imposi a Stefano quando andai a vivere da lui, a budget risicato, una decorazione che comprammo in viaggio di nozze, le palline che con una pazienza inaudita ho fatto quando ero in cinta di Viola, immobilizzata dalla minaccia di aborto ma piena di speranza, alcune palline decorate dai ragazzi quando erano piccoli, esperimenti di decorazione troppo complessi e subito abbandonati e decorazioni ultrarapide che hanno nobilitato vili palline di plastica. Mi piace oggi condividerle con voi, sperando che vi diano qualche idea per quel ramo un po' vuotino su cui vi casca sempre l'occhio....

decorazione di das, tempera e porporina facente parte di una serie di semi di carte
Palle di vetro rivestite di tulle su cui sono ricamate pajettes di vari colori e formati

Pallina di plastica rivestita da una carta morbida da regalo reduce dall'anno precedente, rifinita da un fiore di carta crespa proveniente da un pacchetto del calendario dell'Avvento



pallina disegnata dai ragazzi all'epoca in cui erano bambini con il pennarello per vetro e plastica a punta fine e poi dipinte da me con smalti per vetro

tentativo di pallina ottenuto con palla di polistirolo e pizzo di cotone rivestiti di gesso e colla vinilica e poi decorati in foglia d'oro: il troppo tempo necessario e un risultato inferiore alle aspettative ne hanno fatto un esemplare unico

palla di vetro riempita di piume reduci da un piumino spennacchiato e ormai inservibile

palla di vetro arricchita in una manciata di pennellate di smalto dorato e  pochi tocchi di  gel  alla porporina

Il torrone morbido speedy

Per fare questo torrone ho mescolato due ricette, al solo scopo di abbreviare la preparazione, che ho contratto ulteriormente causa inizio attaccamento del fondo di cottura! Evitate accuratamente questo inconveniente, perché, soprattutto se lavorate con tanti ingredienti, l'ipotesi di dover buttare tutto via spezza il cuore!
Comunque, malgrado l'inconveniente, il risultato finale è stato decoroso.

Gli ingredienti sono questi:

200 grammi di miele
200 grammi di zucchero semolato
350 grammi tra mandorle e nocciole
2 albumi
ostie q.b

Procedimento

Montate gli albumi a neve, quindi aggiungete a filo il miele un po' scaldato (così diventa più liquido), ma non caldissimo, perché altrimenti finirebbe col cuocere gli albumi, e, sempre mescolando, aggiungete lo zucchero.



Cuocete l'impasto a fuoco lento, o meglio ancora a bagno maria, se avete delle pentole abbastanza grandi per poterlo fare. Fate molta attenzione, perchè il fondo tende inesorabilmente ad attaccare. Il tempo di cottura, ho letto, determina la consistenza del prodotto finito: quanto più cuoce, tanto più duro il torrone diventa. Io l'ho cotto per soli venti minuti.

Per verificare se la consistenza è comunque sufficiente a creare un prodotto decoroso, ho inventato questa prova stecchino: mettete una mestolata di impasto su un piattino, fate raffreddare un poco e piantateci uno stuzzicadenti: se questo sta dritto per qualche secondo, allora il risultato sarà accettabile.

Nel frattempo sbollentate mandorle e nocciole per togliere loro la pellicina e tostatele qualche minuto in forno caldo

Aggiungete la frutta secca all'impasto e rovesciate su una teglia coperta da un foglio di carta da forno e poi dall'ostia. Regolate voi lo spessore del torrone e affidatevi per questo  alle dimensioni della vostra teglia, perché l'impasto è piuttosto autonomo e va un po' dove gli pare, anche se avrete raggiunto un discreto grado di viscosità. Coprite poi con un'ostia di analoghe dimensioni. Se vi aspettavate foto del rovesciamento mi dispiace per voi, ma la macchina ha fatto cilecca. Si è ripresa solo al momento del taglio, proprio per immortalare la mia incapacità di tirare una singola riga diritta, con qualsiasi materiale abbia a che fare e su qualsiasi supporto. In questi momenti sento particolarmente la mancanza di Viola. Io ho tagliato il composto perché, utilizzando il metodo sperimentale, ignoravo quanto si sarebbe indurito, e temevo di dover usare la motosega una volta consolidatosi. Così non sarebbe stato, ma vai a sapere...!

Ecco il torrone finito


All'assaggio è proprio torrone morbido, come quelli comprati.

venerdì 28 dicembre 2012

brutti ma buoni mandorle e nocciole



Brutti e buoni mandorla e nocciola

Ingredienti
100 grammi di mardorle dolci pelate
150 grammi di nocciole tostate
200 grammi di zucchero semolato
3 albumi
100 grammi di zucchero a velo
una bustina di vanillina

Procedimento
Macinate le mandorle con un etto di zucchero e riducete a granella le nocciole tostate. Montate a neve ferma gli albumi e unitene una metà alla granella di nocciole, che porrete in un tegame con lo zucchero a velo, a fare  addensare qualche minuto. Miscelate la farina di mandorle con lo zucchero restante e la vanillina, dopodichè aggiungete i rimanenti albumi montati, regolando fino ad ottenere un impasto consistente. Fate dei mucchietti e lasciate riposare un' ora. Portate il forno a 160 gradi e cuocete per venti minuti.



I ricciarelli


Questa ricetta è molto più facile di quanto non si pensi; basta stare attenti alle dosi e alla temperatura del forno. Fortunatamente non sono dolci che lievitano, e se la prima volta si ha il tempo di poterli seguire, si può stabilire con precisione il tempo e la temperatura necessaria, tanto che la volta successiva si possono fare e abbandonarli al loro destino.

Ingredienti

200 grammi di mandorle dolci
50 grammi di mandorle amare
300 grammi di zucchero semolato
50 grammi di farila autolievitante
1 bustina di vanillina
2 cucchiai di miele
1 albume
ostie
zucchero a velo

Procedimento
Tritate le mandorle con lo zucchero e la vanillina; aggiungere la farina e mescolate. Nel frattempo montate quasi a neve un albume e unite alla miscela di farine. Unite poi anche il miele e formate un impasto piuttosto consistente che non dovrà appiccicarsi alle mani. Stendete con un mattarello spolverizzato di zucchero a velo su un foglio di carta da forno e tagliate in losanghe; io poi li ho modellati a mano per dare loro la caratteristica forma di mandorla, ma non è essenziale per la cottura. Importante è invece disporli su una teglia distanziati. Spolverizzate con lo zucchero a velo e infornate. Alcune ricette consigliano 140° per mezz'ora. Io invece li ho messi a 120° per 30 minuti. L'essenziale è che restino bianchi. La mia infornata a 140° si è invece troppo biscottata. Ripeto però che il metodo sperimentale, come diceva Galilei, è sempre il migliore, che si parli di pianeti o di dolci.


Io li ho fatti piccolini, grandi più o meno cinque centimetri. perché mi piaceva che si mangiassero in un boccone, ma le dimensioni sono libere. Però ricordatevi che interferiscono nei tempi di cottura!





I cantuccini: una ricetta contro il logorio delle preparazioni complicate


Ma come farà Csaba, quella di Real Time, ad essere sempre così serafica? Io sono sempre di corsa, al limite dell'affanno... Anche Viola, che è flemmatica di natura (spesso perfino un po' troppo!), quando c'è tanto da fare e i tempi stringono subisce un'accellerazione! E la cucina,sempre perfetta, anche dopo una sfilarata di macarons, un tronchetto natalizio, un apoteosi di frollini! E la nostra, invece? Un delirio totale! E mentre alla fine delle preparazioni io sembro Filumena Marturano quando inscena l'inganno per don Mimì,  Csaba   mantiene i suoi gesti delicati fino all'ultimo. Ma come è possibile? Fumerà la valeriana? Si farà pasticche di camomilla? Avrà un aiuto cuoco invisibile e una cucina autopulente? Riflessioni televisive a parte, se è necessaria l'organizzazione (che ci manca), è importante anche trovare ricette gestibili.  Se si devono fare 3 o quattro tipi di biscotti, le fiorentine forse non sono le più adeguate, se non ci si vuole arrivare al momento della festa schiumanti come lupi mannari o stremati come zombie. Per evitare di precipitare dalle trasmissioni di cucina ai film dell'orrore, una preparazione che da un sacco di soddisfazione, perché rapida e di sicuro successo è proprio questa. Quello che ci vuole per situazioni in cui si ha una miriade di cose da fare e poco tempo per farle. E dunque, se non a Natale, quando? (pensavo anche all'Epifania, a dire il vero!). I cantuccini "fanno comparita", come diceva mio nonno, e regalati insieme ad una bottiglia di vin santo avranno di certo i loro estimatori. Come dessert penso di proporli presto con una crema al mascarpone di cui darò la ricetta a breve. E voglio provare anche una loro versione senza glutine, così li proverò anch'io.

Ecco dunque gli ingredienti:

250 grammi di farina
300 grammi di zucchero
100 grammi di burro
3 uova intere
100 grammi di mandorle con la buccia
1 bustina di lievito vanillinato
un bicchierino di liquore all'anice
Procedimento

Fate tostare leggermente le mandorle nel forno caldo. Nel frattempo mescolate gli ingedienti in un robot da cucina o a mano. Nel primo caso miscelate prima gli ingredienti secchi e poi unite il burro tagliato a tocchetti, poi le uova. Verificate la consistenza dell'impasto e aggiungete il liquore pochissimo alla volta. Io ne ho messo troppo e ho dovuto riaggiustare di farina miscelata allo zucchero fino a ritrovare la conistenza giusta, che è simile a quella della pastafrolla. Dovesse capitare anche a voi ricordate di utilizzare la farina autolievitante e di fare le giuste proporzioni con lo zucchero. Siccome tirare in ballo la matematica non è sempre piacevole (per me non lo è mai, figurarsi in momenti concitati come quelli delle feste!), la prossima volta starò attenza a non "sbronzare" l'impasto, e mi eviterò di fare calcoli astrusi. Quando l'impasto vi piace aggiungete le mandorle e date una girata.


Dividete l'impasto in filoncini, tipo frustina di pane e mettete in forno caldo (180°) per 30 minuti.
Trascorso questo tempo togliere dal forno i filoncini, farli raffreddare una mezz'ora, tagliarli con un coltello molto affilato e con decisione per tagliare anche le mandorle che si metteranno di traverso (spesso capita che ci sia qualcosa che si mette di traverso...).


Disporre nuovamente sulla teglia per far dorare i cantuccini, che si avvicinano ormai ad essere degni di questo nome.














 Far dorare i biscotti cinque minuti per parte. 


Eccoli qua, che fanno la loro figura nel pacco che abbiamo confezionato agli zii di Viola!





giovedì 27 dicembre 2012

pastafrolla di Natale



La pasta frolla per tutte le occasioni

Figuriamoci se per Natale potevano mancare i nostri biscottini di pasta frolla!? Non sia mai! Ecco che stavolta si è fatta ritagliare in forme natalizie. A dire il vero abbiamo introdotto anche delle piccole modifiche nella ricetta, che è questa: 

300 grammi di farina
150 grammi di burro
125 grammi di burro
1 uovo intero e 1 tuorlo
2 cucchiai di latte

Come al solito l'impasto l'abbiamo fatto con il robottone, che non sarà il massimo ma in queste occasioni è sempre un toccasana; la decorazione, opera totalmente di Viola, che ogni tanto ha bisogno di qualche lavoretto da carcerato, con glassa reale. Anche di questa vi passiamo la ricetta:

un albume d'uovo pastorizzato montato quasi a neve
250 grammi di zucchero a velo
1 bustina di vanillina

Dopo aver montato l'albume quasi a neve si aggiunge lo zucchero a velo setacciato e premiscelato con la vanillina. Quando è pronta la glassa si mette in un contenitore con tappo ermetico, perché asciuga con una velocità stratosferica, dopo averne messo il necessario in una sac a poche. Per la decorazione stavolta Viola ha utilizzato la punta dal foro più piccolo che abbiamo trovato in casa, mi pare la numero 2.