giovedì 26 luglio 2012

Pane, panini e PaniNicco

Questa ricetta partecipa alla raccolta:


Qui cominciamo dalle origini: non da Adamo ed Eva, ma comunque da lontanuccio, ovvero dall'impasto.
Io lo faccio con la macchina del pane,e anche se, come ho già detto in un'altro post, questo scandalizzerà i puristi, la trovo una grande comodità. Però...perché c'è un però: le ricette della macchina del pane non mi fanno uscire mai gli impasti come li voglio io, ovvero belli tonici. Quindi dopo alcuni esperimenti fallimentari, ho trovato le proporzioni giuste, almeno per la mia macchina. In linea di massima ho notato che bisogna aumentare gli ingredienti secchi e aumentare un po' la quantità di lievito. Oppure, se preferite, allungare i tempi di lievitazione, opzione che io ho scelto.

Ingredienti per 10 panini 
(metto il peso in grammi perché per precisione ho pesato tutto sulla bilancia elettronica)

300 grammi di latte intero
due cucchiai di olio extra vergine di oliva
600 grammi di farina
2 cucchiai di sale
1 cucchiaio di zucchero
10 grammi di lievito

1 uovo sbattuto (se ne avete meno a disposizione, perché avete fatto una frittata o che so io, va bene anche una minor quantità)
una manciata di semi di sesamo



Mettete gli ingredienti nell'impastatrice nella sequenza in cui sono scritti, avendo cura di mettere il sale e lo zucchero ai lati opposti e il lievito sbriciolato nel mezzo.
Quando la macchina ha finito il programma "impasto" ignoratela, e lasciate che l'impasto continui a lievitare almeno un altro paio di ore.


Tagliate l'impasto in strisce più o meno uguali e tagliate queste in rettangoli.  Spalmate l'uovo sbattuto sui panini e cospargeteli di semi di sesamo. Infornate quando il forno, che comunque programmerete per i 180°, non ha ancora raggiunto la temperatura, in modo da fare ancora lievitare i panini.


Ecco fatto:


Questi invece sono gli ingredienti per il PaniNicco, intitolato al suo inventore, Niccolò, fratello di Viola e dunque mio figlio.

Ingredienti per 2 panini

2 panini al latte
2 mini hamburger
una ciotola di foglie di insalata
4 fette di speck tagliate a pezzetti
4 fette di groviera
olio, sale, pepe q.b.


Il procedimento è elementare. L'unica accortezza è quella di di tagliare gli hamburger a misura di panino, cuocerli alla griglia e condirli con sale, pepe e olio. Poi basta disporre gli ingredienti uno sull'altro e spalancare con cura la bocca, avendo l'accortezza di richiuderla ritmicamente. Ah, e ricordarsi di deglutire!




Biancomangiare in 4 varianti

Questa ricetta partecipa al contest:



Siccome era la prima volta che mi cimentavo nella preparazione del biancomangiare non sapevo quanto quanto avrebbe potuto, come si dice dalle mie parti, "stuccare", ovvero essere troppo dolce (in questo caso, ma anche troppo saporito, insomma, TROPPO) da infastidire il palato. Così, consultatami con Viola, abbiamo deciso di fare 4 varianti. Tutte ovviamente nelle sfumature del bianco, per tenere fede al contest.
Dico subito che c'è voluto un po' di tempo, perché per preparare il latte di mandorle sono partita dalle mandorle che avevo in casa, e dunque con la buccia. Quindi lessale, sbucciale, tostale, tritale...uff! Poi vanno comunque tenute in ammollo. Io ho seguito una ricetta abbreviata e le ho tenute solo 2 ore. Comunque, andiamo per gradi:

Ingredienti per 12 finger
6 dl di latte
3 dl di panna
220 grammi di zucchero a velo
60 grammi di zucchero
mezzo bicchiere di acqua
100 grammi di amido di mais
200 grammi di mandorle PELATE (non fate come me, che ne ho sempre di "pelose", pronta per fare i cantuccini che poi gira e rigira non faccio mai!) 
2 bicchierini di rum bianco (non dico un bicchiere normale perché se avete dei bicchieri molto grandi rischiate di stendere gli ospiti)
un pan di Spagna possibilmente rettangolare
100 grammi di cioccolato bianco
6 mandorle per la decorazione

Procedimento
Per prima cosa preparate il latte di mandorle: tritate le mandorle con 40 grammi di zucchero a velo; prelevate dalla dose complessiva di latte 2 dl e portateli ad ebollizione e versatevi la granella di mandorle e zucchero. Abbandonate il latte in questione al suo destino,  possibilmente dopo averne abbassato la temperatura ed averlo riposto coperto (meglio ancora se sigillato) in frigo. Io ho fatto macerare 2 ore le mandorle nel latte, però credo che se davvero si lasciano tutta la notte (sempre in frigo, sempre sigillate) il sapore della mandorla si avverta più netto.
Quando ritenete opportuno, dall'ora dopo alle dodici, filtrate la poltiglia (so che pare brutto, ma la granella in ammollo poi diventa tale) prima attraverso un colino, poi attraverso un asciughino di bucato e raccogliete il latte aromatizzato. Strizzate con forza, consumerete un po' delle calorie che prenderete mangiandovi il biancomangiare finito! 
Intanto in una pentola antiaderente mescolate amido e zucchero a velo con pochissimo latte per non  formare grumi e unite il latte rimanente. Fate cuocere a fuoco lento per fare addensare la crema di latte, cui poi aggiungerete, a poco a poco, la panna, un bicchierino di rum bianco e il latte di mandorle. Fate bollire dolcemente qualche minuto, sempre mescolando, e spegnete il fuoco. Fate raffreddare possibilmente in una zuppiera, o abbattete la temperatura.
Intanto preparate la bagna per il pan di Spagna che taglierete a misura delle vostre coppette, calcolando che serve un dischetto (se sono tondi) o un quadratino (se non lo sono) per la base e uno intermedio. Mettete a bollire l'acqua con lo zucchero; quando lo zuccherò sarà andato in soluzione togliete dal fuoco, aggiungete il rum e mescolate. Lasciate raffreddare e spennellate abbondantemente sul pan di Spagna.
Fate poi fate fondere il cioccolato bianco a bagnomaria.
Ricordate le mandorle in poltiglia che avete spremuto? Bene, adesso non sono più una poltiglia: tostatele su una padella precedentemente scaldata girandole spesso e fatele raffreddare.
Siete pronte(i) per assemblare i vostri fingers in questa sequenza:
1 strato di pan di Spagna
1 strato di granella di mandorle
1 strato di biancomangiare 
1 strato di pan di Spagna
1 strato granella in polvere
1 strato di biancomangiare
Decorate poi con cioccolato bianco fuso e mandorle a filetti.
Prima di servire attendete che il cioccolato bianco si sia rappreso, perché è molto piacevole il contrasto tra cremoso e croccante. 
Preparate dei finger piuttosto piccoli, perché questo dessert è delizioso, ma comunque "stucca".



Una delle varianti prevedeva l'aggiunta di panna montata con poco zucchero a velo e amalgamata con la granella di mandorle.  E' molto buono anche così, però forse meno ortodosso. Le altre varianti prevedono 
solo 1 strato di pan di Spagna e una nessuno. La ricetta chilometrica che riporto sopra ci è però sembrata la migliore alla degustazione. 
Mi raccomando di non esagerare con il cioccolato bianco e soprattutto di rispettare l'attesa per il suo avvenuto rassodamento.




mercoledì 25 luglio 2012

Insalata curcumina



Questa ricetta partecipa (se ce la fa) al contest:

http://www.mytasteforfood.com/2012/07/verde-e-arancio-vai-in-vacanza-senza.html 


Rapidissimi perché siamo al fotofinish: 


Ecco gli ingredienti per 4 persone: 


un cuore di lattuga
2 carote
una ciotola di radicchio
qualche oliva snocciolata
150 grammi di yogurt bianco
80 grammi di maionese
una manciata abbondante di curcuma
sale q.b.




Dopo aver lavato, asciugato e  disposto le verdure, si condiscono con una salsa con yogurt bianco intero, maionese e curcuma (anche un po' di sale, se vi va).

Ecco fatto:


torta spumosa dell'orto


Questa ricetta partecipa al contest:

luglio -  nella cucina di laura

http://blog.giallozafferano.it/cucinalaura/la-sfida-di-luglio/

A dire la verità questa ricetta non è mia, me l'ha passata un'amica vegetariana, Paola; siccome però l'abbiamo provata ed è squisita, ecco che ve la rivendiamo, si fa per dire...

Questi sono gli ingredienti:
un rotolo di pasta sfoglia
2 uova
250 grammi di ricotta
una cipolla
2 carote (una di quelle della foto ce la siamo mangiata facendo le foto)
2 zucchine (a meno che non abbiate le nostre formidabili, provenienti dall'orto di Ornella)
sale, pepe e olio q.b.



Procedimento

Tagliate a julienne carote e zucchine, dopo averle raschiato le prime e lavato le seconde.  Montate poi a neve ferma le chiare delle uova




Mettete a soffriggere la cipolla tagliata a rondelle e, quando avrà preso colore, aggiungete la julienne di verdure.
Nel frattempo stendete la pasta sfoglia; procedimento assai divertente, vista la faccia di Viola!



Sbattete leggermente i tuorli con il sale e amalgamatevi la ricotta .



Poi aggiungete le verdure saltate



Da ultimo, e con molta delicatezza, aggiungete gli albumi montati con un pizzico di sale a neve ferma, facendo attenzione che non smontino.

Versate il composto nella pasta sfoglia precedentemente bucherellata



Chiudete la pasta sfoglia e spennellate con gli albumi rimasti (basta quello che è rimasto sui bordi della zuppiera)




Infornate a 180° per 30 minuti, ed ecco qui:



 Come al solito le nostre foto non rendono troppa giustizia alle nostre preparazioni. Però credeteci, era buonissima! 





giovedì 19 luglio 2012

Quando la rucola è stanca.....

Forse sarà la crisi, forse perché quando lasciavo qualcosa nel piatto da piccola mia madre mi diceva sempre: "pensa ai bambini poveri.." fatto sta che ad oggi detesto buttare via le cose da mangiare. Non tanto da rischiare l'avvelenamento, ma abbastanza da ingegnarmi a trovare soluzioni a cibi non più tonici come una volta. Stavolta è toccato alla rucola, rimasta negletta nello scomparto della verdura, dimenticata dall'insalata mista del giorno prima. Così mi sono detta: "proviamo". Buttare per buttare... Dovevo fare il condimento che faccio per le patate e per la gallinella, quando li preparo al vapore. Di solito uso il basilico fresco dei vasi in giardino, ma stavolta ho cambiato ingrediente.

Queste sono le dosi per condire 4 porzioni di patate

1 ciotola di rucola
2 spicchi d'aglio
qualche ciuffetto di basilico
sale q. b.
olio q.b. (almeno una tazzina da caffè)

Mettere tutto nel mixer se vi piace un condimento rustico, nell'omogenizzatore se vi piace un condimento della consistenza del pesto, e fate andare qualche secondo. Aggiungete abbondantemente il condimento così ottenuto alle patate cotte al vapore.




Siccome in casa mia quando c'è il pesce al vapore non si può rinunciare alla maionese, ho mescolato anche questo condimento ad una tazza di maionese. Poi ho decorato le porzioni con ciuffetti di basilico. Il mio è nano, e , fuori dalle ironie, ci ho messo questo perché mi piaceva di più del basilico normale, che sulla mia terrazza è venuto bionico e con le foglie che sembrano lenzuola. Certo non potevo mettere la rucola stanca....peraltro buona e utile, ma poco invitante a vedersi!

Per la salsa è sufficiente un cucchiaio abbondante di condimento per una tazza di maionese.



lunedì 16 luglio 2012

Insalata Astoria a modo nostro



Questa ricetta partecipa alla raccolta:

                http://puffinincucina.blogspot.it/2012/04/insalatiamo-cominciamo-con-valeriana-e.html

Insalata (Warldof) Astoria

Probabilmente questo non è il nome originale, ma è anche giusto così, perché questa è la nostra versione. E' un piatto che io e Viola ci facciamo spesso, e che consente anche di infilare qualche avanzo, tipo pollo arrosto o tagliata di tacchino avanzata dal giorno prima e correttamente conservata in scatola apposita in frigo. Non ce ne vogliano i puristi, e non comincino ad indignarsi ora, perché ci sono così tante ragioni per cui un purista si possa indignare, scorrendo tra questi post, che se non ha una buona tempra non ce la può fare.
La ragione principale, per cui mi indigno anch'io stessa, è questa foto. Ho provato anche a ritoccarla, ma non c'è stato verso. Dopo il ritocco era ancora più brutta. Forse potrei compensare con un po' di scenografia, tipo tovaglia o piatto carino. Credo che andrò a cercare la biancheria del corredo. Intanto uno sfondo bianco renderà di più, e, francamente, potevamo arrivarci anche prima.

Ingredienti per 2 persone

1 petto di pollo
4 coste di sedano
1 mela possibilmente renetta
125 di yogurt bianco intero
100 grammi di maionese
sale q.b.
pepe q.b
paprika q.b


Procedimento
Cuocete alla griglia il petto di pollo. Nel frattempo affettate il sedano, dopo aver tolto le fibre più consistenti, sbucciate e affettate la mela, mescolate yogurt e mayonese e aggiustate di sale. Quando tutti gli ingredienti saranno pronti e il pollo sarà freddo e tagliato a striscioline, mescolateli insieme e spolverizzate con la paprika.



Pasta MPP



Questa ricetta partecipa al contest del blog "Il gattoghiotto"
http://www.malvarosaedizioni.it/contatti.aspx
http://gattoghiotto.blogspot.it/2012/07/piccola-bottega-di-campagna-lultima.html

Pasta alle melanzane, pomodori e pancetta

Questi sono gli ingredienti per 4 persone

2 melanzane
1/2 chilo di pomodorini
2 hg e mezzo di pancetta affumicata
olio q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
250 grammi di pasta corta trafilata


Procedimento
Tagliate le melanzane in fette spesse, stendetele su un tagliere, copritele di sale e mettetele sotto peso almeno per un'ora. Io ho dovuto tenerle così per un tempo maggiore, perché erano le MIE melanzane e l'ultima volta le ho verificate un po' amarognole, forse per qualche problema di irrigazione. Sciacquatele, tagliatele a dadini e strizzatele. Intanto fate rosolare in una padella con poco olio la pancetta affumicata. Quando la pancetta risulterà dorata aggiungete le melanzane (io le ho passate prima 2 minuti in microonde, sempre per l'esperienza precedente...) e dorate anch'esse. Quando anche queste risulteranno dorate coprite e abbassate la fiamma. Nel frattempo portate a bollore l'acqua per la pasta. Quando butterete la pasta aggiungete i pomodorini tagliati a metà alle melanzane e pancetta, alzando la fiamma sotto alla padella. Aggiustate di sale e di pepe.
Quando la pasta sarà cotta al dente scolatela e saltatela nella padella con il condimento, a cui aggiungerete ulteriore olio extra vergine crudo e, se vi piacciono, timo e maggiorana freschi.


Con questa preparazione ho condito anche una bruschetta, con pane tostato, strofinato con l'aglio e passato su entrambi i lati con un pomodoro maturo. Anche in questo caso ho messo olio extravergine di oliva e basilico fresco. 


sabato 14 luglio 2012

torta CBS per Luca



Per il  cinquantesimo compleanno di Luca ad alcuni suoi amici è capitato un po' di tutto: chi ha avuto una bella cosa da fare, tipo portare una figlia cantante classica ad un'audizione in un'altra città, chi ha avuto la macchina bloccata sotto un diluvio fuori stagione, chi come me si è beccato il colpo della strega, ed è rimasto  semiparalizzata oltre alla sera del compleanno i tre giorni successivi .
Per rimediare la sua amica Paola, con l'aiuto del marito Marco e della figlia Rosanna, gli ha organizzato una festa a sorpresa, a cui abbiamo partecipato anche noi (arrivando dopo il festeggiato, tra l'altro, facendo inferocire alquanto l'organizzatrice).
La torta Bruce Springsteen, di cui Luca è un accanito fan, l'ho fatta io, il libro Rosanna.
La mia torta ha un subito un po' il viaggio, visto che, per rimediare al ritardo, mio marito ha preso a mille all'ora le curve per tutta la strada, che non era poca. In compenso è rimasta buona. 























giovedì 12 luglio 2012

Noi crediamo


Oggi mi trovo a scrivere il mio primo vero post su questo nostro blog neonato. Prima d'ora infatti non ho mai levato le mani dalla pasta per metterle sulla tastiera, se non per aggiustare qualche URL o sistemare qualche foto, ma a questo punto non ho più scampo: sono due settimane che mia madre, vedendomi sedere sulla poltrona davanti al pc, si apposta come l'avvoltoio di Panariello sulla spalliera e non mi molla fino a che apro la schermata iniziale di blogspot.
C'era un problema di fondo, tuttavia: non avevo idea sul come riempire la gigantesca schermata bianca e vuota che mi si apre ogni volta che clicco “nuovo post”.
L'idea mi è venuta facendo un giro al centro commerciale, vedendo, all'interno del famoso negozio “LUSH” il retro delle buste con stampato a caratteri cubitali NOI CREDIAMO.
Adesso, la mia idea non sarà originale, ma poco importa, qualcuno disse che siamo quello che leggiamo e qualcun'altro disse che le idee sono finite secoli fa. Niente mi impedisce a questo punto, di esporvi quello in cui noi crediamo.

È più bello se è anche buono.
Crediamo che il cibo abbia prima di tutto la funzione di nutrirci e di nutrirci facendoci stare bene, crediamo che sia un'inutile spreco di tempo ed energia creare qualcosa di meraviglioso che poi sia immangiabile. È questo il motivo per cui preferiamo fare torte con un po' meno strati, un po' meno perfettamente perpendicolari, un po' meno colorate, ma che rimangano torte, quindi buone. Diciamo di no agli impasti di marmo, alle torte di polistirolo, alle paste modellabili non edibili, alle suppellettili che, arrivati al momento del taglio della torta, debbano essere scansate. È più bello e godibile se poi è anche buono.

È più buono se è buono per tutti.
Crediamo che il cibo abbia l'importante funzione sociale di riunire tutti per stare bene insieme, e non si sta bene insieme quando qualcuno viene escluso. Per questo facciamo sempre attenzione, quando portiamo qualcosa da mangiare, che tutti possano goderselo, senza dover scansare parti o rifiutare la portata. In casa abbiamo 3 celiache (tra cui mia madre), due intolleranti al lattosio, due persone che non mangiano pesce e frutti di mare, una allergica al burro di cacao, e spesso è difficile ideare qualcosa che possano mangiare tutti, ma anche questo fa parte della nostra sfida culinaria. È più buono se tutti posso apprezzare che è buono.

È più buono se non fa male a nessuno.
Crediamo che il cibo non possa costare la vita delle persone. I prodotti che portano al disboscamento delle grandi foreste, che portano all'alienazione dell'individuo in fabbriche disumane, che prevedono pratiche che portano gli animali a subire torture atroci e inutili, che sacrificano cuccioli al profitto di aziende agricole senza etica, non fanno per noi.
Per non parlare dei prodotti delle aziende che coprono con pubblicità commoventi turpi affari sulla pelle di popolazioni intere, promuovendo guerre che arruolano bambini soldato e distruggono ogni possibilità di riscatto economico e sociale di paesi già in difficoltà.
Nelle nostre ricette, anche se non stiamo a chiarirlo ogni volta, evitiamo sempre di utilizzare questi prodotti, visto che se il cibo veramente ci deve fare stare bene non dovrebbe pesare (o pesare il meno possibile) sul resto del mondo.
Noi crediamo quindi nel Commercio equo e solidale, nella distribuzione a chilometro zero, negli allevamenti etici, nel cibo biologico, nella pesca consapevole. Qualche anno fa questo costava un discreto dispendio di energie; oggi è un obiettivo raggiungibile dai più.

Sarebbe più buono ancora se nessuna vita fosse sacrificata al cibo.
In questo percorso probabilmente arriveremo ad essere vegetariane; intanto ci proponiamo di creare una rubrica di ricette vegetariane e vegane. Poi si vedrà.

Dato che ve ne ho parlato, fate un giro sul sito della LUSH, e fate anche un salto in negozio, abbattiamo il packagin con il profumo di frutta fresca (noi non siamo pagate da Lush, semplicemente ci piace).



mercoledì 11 luglio 2012

Arrosto di maiale alle mele

Questa è una ricetta pensata per le pentole che cuociono senza grassi, ma non si può definire propriamente dietetica, anche se c'è la mela. Mi viene in mente il tipico livornese che quando è "disturbato" e decide di mangiare in bianco si prepara una copiosa porzione di pasta con un panetto di burro e una tazza di parmigiano grattugiato. Certo il colore della pietanza per essere in bianco lo è davvero...mi sono sempre chiesta però quanto possa essere terapeuticamente efficace per sollevare dal "disturbo"....
In realtà io ho comprato queste pentole quando i miei figli erano piccoli, ed ero ossessionata dall'effetto degli olii combusti sui loro piccoli organismi. Siccome loro, da piccoli, avrebbero mangiato anche il tavolo, non mi ponevo allora il problema di rendere particolarmente invitanti le pietanze. Crescendo sono diventati invece più schizzinosi, ed ho cominciato ad introdurre varianti, come la pancetta, ad esempio, che non avrei somministrato loro neppure sotto la minaccia delle armi.
Come si cambia, nella vita! C'è da dire però che ad oggi il loro organismo è più grosso del mio...

Ingredienti:


600 grammi di lonza di maiale
una fetta di pancetta affumicata
1 spicchio d'aglio
2 mela (ma anche di più; io me ne sono mangiate due mentre preparavo, e sono rimasta con 1 sola al momento della foto)
mezzo bicchiere di vino bianco secco
Sale q.b
olio q.b.

Procedimento
Tagliate la pancetta a cubetti e mescolatela con poco sale e l'aglio tritato.
Asciugate il pezzo di carne, fate un apertura con un coltello affilato e infilatevi il trito di pancetta e aglio. Nel frattempo accendete il fuoco sotto alla pentola coperta dal proprio tappo


Fate scaldare la pentola io ho il coperchio che indica quando è calda; in caso di pentole normali fateci cadere uno spicchio d'aglio e guardate:
  • se non succede niente la pentola è ancora fredda
  • se saltella scoppiettando vuole dire che è pronta.
  • se salta fuori dalla pentola vuol dire che avete un poltergeist in cucina
Una volta fatto questo mettete a rosolare il pezzo di carne, facendolo dorare su tutti i lati.

 
Quando avrà preso colore sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare per qualche minuto. Quando vedrete il fondo di cottura abbassarsi aggiungete le mele tagliate a spicchi, incoperchiate e abbassate il fuoco al minimo. Serve circa un ora e mezzo di cottura, perché il maiale non si lascia al sangue.
Controllate la cottura aprendo l'arrosto nel centro e verificando il colore, cercando di non confondervi col colore della pancetta, che è e resterà rosa, come invece non deve essere la carne dell'arrosto.
Irrorate con dell'olio extra vergine di oliva e spengete il fuoco sotto alla pentola. lasciate riposare almeno 10 minuti.
Trascorso questo tempo togliete il pezzo di carne e la maggior parte delle mele e fate ridurre il fondo di cottura a fuoco basso; nel frattempo affettate l'arrosto e disponetelo su un piatto, circondato dalle mele.
Emulsionate il fondo di cottura con dell'olio extra vergine e versatelo sull'arrosto affettato.




Pizza rustica pasticciata ai peperoni


Questa ricetta partecipa a questo contest:

I puristi inorridiranno, ma io, che pure non sono una maga della tecnologia (anzi) ho fatto mio l'antico detto cinese: "a parità di risultato, durare meno fatica è meglio che durarne tanta"; pertanto, l'impasto base per questa pizza rustica, l'ho fatto con la macchina del pane, programmando a "impasto". Del resto la voglia di fare impasti me la tolgo a scuola, dove, a partire dai due anni, i miei (in realtà non miei) bambini  impastano focacce e pizze in gruppi di 8 almeno una volta alla settimana, sfornando la merenda delle tre per tutti i compagni. Certo la soddisfazione che dà un impasto fatto a mano è di gran lunga maggiore, pertanto riconosco che i puristi hanno le loro ragioni. Io però che vivo, anche quando sono in ferie, con l'ansia di non poter fare tutte le cose che vorrei, acciuffo al volo qualsiasi cosa mi regali un po' di tempo.


L'oggetto amato: la macchina del pane!






Ingredienti

per l'impasto
130 ml di latte
1 uovo
80 gr di burro fuso
250 gr di farina bianca
100 gr di farina integrale
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio  di zucchero
15 grammi di lievito di birra fresco

Mettete gli ingredienti nella macchina del pane nella sequenza della ricetta; abbiate l'accortezza di mettere il lievito sbriciolato nel mezzo e ai lati zucchero e sale, che altrimenti interferirebbero nel processo di lievitazione, l'uno perchè la accellera, l'altro perchè la blocca. Programmate la macchina su "impasto" e avviate.

Ingredienti per la farcitura (o meglio per la copertura)

1 peperone giallo
1 peperone rosso
200 gr di pancetta affumicata
1 uovo
100 gr di latte
olive nere denocciolate
olio q.b.
sale q.b.

Procedimento

Preriscaldate il forno a 180°.
Mentre aspettate che l'impasto sia pronto fate saltare in una padella antoaderente i peperoni tagliati a lisatrelle con la pancetta.


Una volta che l'impasto è pronto stendetelo su una teglia da forno, aiutandovi con un cucchiaio. Tenete a portata di mano un bicchiere d'acqua, perchè l'impasto sarà un po' viscido, e il cucchiaio bagnato scivola meglio.
Mettete a lievitare ancora la teglia con l'impasto in un luogo tiepido per almeno mezz'ora.
Sbattete il luovo nel latte, aggiustando di sale.


Mettete peporoni e olive sulla pizza e versate sopra il composto di uova e latte.


Infornate e cuocete la pizza per venticinque minuti

Questo è il risultato: per essere rustica, questa pizza, è rustica, non c'è che dire!