Kitchen

"Non c'è un posto al mondo che io ami più della cucina.
Non importa dove si trova: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene."
da "Kitchen" Banana Yoshimoto

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lunedì 5 agosto 2013

Come coltivare l'insalata sul terrazzo e non comprarla più al supermercato



Mio marito ha il pallino del coltivatore. Lavora dalle dieci alle 14 ore al giorno, ha interessi che lo portano fuori di casa almeno 8 ore settimanali, è spesso fuori città, eppure vuole fare il contadino. Dunque, lui pianta e qualcuno deve accudire i suoi pargoli durante la settimana. Solo il mio piedone mi ha dato una giustificazione valida (ma non completamente) per le sue lattughe meno toniche del solito. Per fortuna prima di spaccarmi il piede avevo fatto dei dispositivi antimerlo che hanno consentito la sopravvivenza di almeno quattro delle aromatiche davanti a casa. L'anno scorso avevo finito con lo stare costantemente all'erta per scacciare quell'uccellaccio, perché quando mio marito trovava tracce del suo passaggio si arrabbiava con me come se lo avessi chiamato io, quel merlo, neppure fossi San Francesco che parlava agli uccelli!
Comunque, a onor del vero, riconosco che poi, al momento della raccolta, le verdure di produzione propria danno soddisfazione. 
Coltivare l’insalata sul balcone? Con la lattuga da taglio una vera soddisfazione!
Oggi vi parlerò delle insalate da taglio, unendo ai consigli di mio marito quelli provenienti dal web. 
Nelle fioriere del terrazzo mio marito ha piantato dei semi di lattughe da taglio di vario tipo (credo si chiami "misticanza"). Questi ortaggi non hanno bisogno di molto spazio radicale e sono molto semplici da gestire. Per riempire le fioriere ha usato del normale terriccio da giardino, avendo cura di pareggiarlo molto bene, ha seminato a spaglio all'inizio di maggio  e ha programmato l'irrigazione a goccia per due minuti due volte al giorno. Se voi non avete un sistema automatico credo non ci siano problemi: annaffiate due volte al giorno, molto presto la mattina e la sera quando il sole è calato, mai direttamente sulle foglie e schizzando meno possibile per non sporcare le foglioline. Come concime ha usato un tipo consentito per la coltivazione biologica (temo sia stato stallatico, perché per qualche giorno ha rilasciato un odore infame...) 


Qui vedete la nostra insalata, e la zia Mara che la taglia: preferisco sempre dare a lei questa responsabilità, quando mio marito è in casa: in fondo lei è la sua sorella maggiore, e se fa qualche danno alle verdurine  prima di arrabbiarsi lui ci pensa un po'!

 Qui vi incollo anche i consigli trovati sul web: 
"Queste erbacee amano terreni soffici, ben drenati, preferibilmente arricchiti con un po' di letame maturo (noi abbiamo usato lo stallatico in pellet, consentito anche per coltivazione biologica, che è una schifezza ma ne ho sentite di peggiori) . In presenza di terre argillose aggiungete agriperlite e disponete sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa (Mio marito ha messo del semplice terriccio da giardino). Le lattughe da taglio possono crescere rigogliose in vasi di tutte le forme, servono infatti solo pochi cm di profondità, vanno bene per esempio le tipiche fioriere che si utilizzano in terrazzo con dimensioni 60 cm x 20 cm profonde circa 25 cm.
La lattuga si semina in fase lunare calante, dall'inizio della primavera a fine autunno, a seconda delle varietà e dal clima del nostro terrazzo, considerate che la temperatura di germinazione si aggira intorno ai 15 °C. (Mio marito la luna non l'ha seguita, quando ha seminato)
Si semina direttamente a dimora, di solito a spaglio, ma se vorrete piantarla insieme a bietole a costa, carote, cipolle e ravanelli, è preferibile procedere a file, alternandola, in vasi rettangolari, con gli altri ortaggi (noi abbiamo solo lattuga di diversi tipi)".
Coltivazione e raccolta
La lattuga in generale non ha problemi a crescere in luoghi ombreggiati (il nostro terrazzo invece è molto assolato), mentre teme la siccità. Fate inoltre molta attenzione, nelle giornate fortemente soleggiate, a non bagnare la vegetazione con le annaffiature, rischiereste la scottatura delle foglie più tenere con conseguenti e inevitabili minori raccolti. Insomma, se non volete bollire le vostre insalatine, non annaffiate prima delle 7 di sera.
In condizioni ottimali, dopo un mese circa dalla semina, potrete già iniziare a tagliare le prime foglie, quelle più sviluppate, che solitamente sono le più esterne. Le varietà di lattuga da taglio reagiscono bene alla raccolta producendo via via nuovo fogliame.


Per avere sempre raccolti con foglie nuove, dolci e tenere, dovrete tagliare completamente il cespo e farlo ricrescere con una certa frequenza. Fate attenzione, il taglio non dev’essere a raso terra, se lasciate almeno 3 cm di fogliame sulla pianta, le consentirete di sopravvivere e produrre ancora. (Ecco perché è importante che lo strato di terra sia pari!)


Rimuovete ed utilizzate le foglie più adulte prima che si sviluppino troppo, risulterebbero sicuramente più amare e dure.
Il ciclo vegetativo della lattuga da taglio termina col diminuire delle ore diurne, quando solitamente tende ad andare in fiore, quindi programmate i raccolti prima che sia troppo tardi!"
http://www.growtheplanet.com/it/impara/articolo/395/coltivare-l-insalata-sul-balcone-con-la-lattuga-da-taglio
Com'è, come non è, noi non abbiamo più comprato l'insalata al supermercato (e spesso non la compra nepppure zia Mara), perché siamo giunti all'autosufficienza erbacea!

Ricordatevi di lavare l'insalata con un cucchiaino di bicarbonato: il concime biologico non sarà letale ma la sua provenienza si sa qual'è!

Anche il peperone è di nostra (si fa per dire- come avrete capito) produzione, ma non è venuto benissimo, (ne è venuto uno per pianta e per giunta stortignaccolo e ammaccato) e quindi non me la sento di dirvi cosa fare per coltivarlo. Predicherei bene dopo aver razzolato male!
Prossimamente, quando qualcuna di queste piantine passerà a miglior vita, pianterò insieme alle reduci nasturzi, menta, calendula e erba cipollina, perché ho letto che stanno bene insieme. Farò un'insalatina ancora più mista!
Ciao a tutte le mie amiche e ai miei amici aspiranti coltivatrici e coltivatori

10 commenti:

  1. Ceci ma che bella! E che bravo il tuo maritino! Sai che anche il mio compagno ha la passione per il giardinaggio e l'orto? <3 Quest'insalata deliziosa mi riporta indietro nel tempo, quando il mio caro nonno la coltivava nell'orticello. Ha un sapore che quella comprata se lo sogna... ti abbraccio amica mia! Tvb

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  2. Ciao Ely; è vero, è bravo, anche se crea un po' di ansia..(io lo chiamo Furio, ricordi Verdone in "Bianco Rosso e Verdone"..? Spero che il tuo compagno sia meno ansiogeno!)E poi è vero che quando arrivi a mangiarla questa insalatina ti ripaga del minimo impegno che le dedichi, e ampiamente. Ciao cara, un abbraccione! TVB

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  3. Ciao Ceci! Hai tutta la mia stima ed ammirazione!! Hai presente Superman e la criptonite? Ecco, quelloè il mio rapporto con tutto quello che spunta da terra! Sono una barzelletta nella mia famiglia perché ci provo ma ogni volta mi dimentico di annaffiare e tutto va al creatore:( quindi lo lascio fare a te XD Kiss

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    1. Ciao Dyl; guarda, se non ci fosse lui, anch'io non avrei queste velleità autarchiche, perché tra figli e lavoro credo che ci sia abbastanza da fare! Ma già che il processo è avviato, se ne godono i frutti! Ciao, un abbraccio

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  4. direi bravo a tuo marito!!! ma mi sa che qui i meriti sono soprattutto tuoi!!! Deve essere una bella soddisfazione mangiarsi la propria insalatina!!!

    un abbraccio
    Sar
    This is Sara

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    1. Ciao Sara; eh sì, visto che se si secca qualcosa lui mi dà la colpa, mi pare giusto che mi prenda una parte di merito! Ahhahah! Ciao carissima, un abbraccio anche a te!

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  5. Ciao Cecilia! visti i tuoi strepitosi risultati...mi hai proprio fatto venire voglia di cimentarmi in un orticello sul mio balcone. In vista dell'autunno...magari... :-)
    Ciaoooo,
    Sara

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  6. Ciao Sara, guarda, te lo consiglio: con il minimo sforzo si ottiene il massimo del risultato! Ciao, e grazie della visita!

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  7. a questo punto lo dico...eh CHE INVIDIA!
    insomma ci ho provato quest'anno per ben due volta a seminare l'insalatina...ma niente di niente!!! non è nata...
    ma ho capito l'errore...guardando le tue foto...
    va bene poca terra..ma io ho esagerato...devo munirmi di fioriere piu' grandi...
    Grazie per le dritte e per le foto!
    in autunno ci riprovo!!!
    a presto
    Ste

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    1. Ciao Ste, almeno 25 centimetri ci vogliono; quanto alla difficoltà, quella è pari a zero: di questa insalata ne è venuta tantissima anche nell'orticello dell'asilo in cui insegno, dove i contadini più anziani hanno 5 anni! Lì però c'è la terra, quindi spazio per le radici ce n'è, e tanto! Ciao, un abbraccio

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